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8.3.2012 Circ.Ministero PA - limiti massimi per la permanenza in servizio nelle pubbliche amministrazioni 

 

 

 

LASA (look alike,sound alike) farmaci confondibili

 

 

 

 

 

Fiduciario Responsabile Regionale :

Dott.Antonio Rosa

 

Vice Fiduciari :

Dott. Ciro Guarino

D.ssa Letizia Giannitti

 

 

sede legale : viale Mellusi 134 82100 BENEVENTO

0824.311311

347.5944438

335.5319487

0824.311311

 

fesmed.campania@virgilio.it

 

PEC: antonio.rosa.5efh@bn.omceo.it

 

 

 

Coordinamento Area Direzioni Sanitarie Ospedaliere e Territoriali:

Prof.Maria Triassi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

       

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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aggiornate al 26.05.2012 20.01                                                                               

 

documenti di consultazione frequente

 

3.11.2005 Roma, sede ARAN : sigla definitiva del CCNL 2002-2005 , parte normativa e 1° biennio economico      copertina    -  testo    - gli aumenti lordi  (G.U. 12/11/2005, n. 264, S.O. nn. 182 e 183)

5.7.2006 Roma, sede ARAN : sigla definitiva del CCNL 2002-2005 2° biennio economico        testo   gli aumenti lordi  gli arretrati (G.U. 13.7.2006, n.161, SO n.164)

31.7/27.11.2006 Accordo regionale sulle Linee Generali di indirizzo per la formulazione degli accordi aziendali ex art.9 del CCNL -DGRC n.214 del 23.2.07 copertina - testo (BURC speciale 23.3.2007)

ARSAN - Indici di funzionalità SSR 2007

Ministero Salute - Valutazione delle performance dei servizi sanitari regionali (generale)  - Campania

17.10.2008 Roma,sede ARAN : sigla definitiva CCNL 2006-09 - 1° biennio economico e parte normativa testo  (G.U. n.257 del 3.11.2008) 

28.11.2008 LR n.16 - Misure straordinarie di razionalizzazione e riqualificazione del Sistema Sanitario Regionale per il rientro del disavanzo (BURC n. 48ter dell'1.12.2008)

3.2.2009 CORTE COSTITUZIONALE - Ricorso n. 9 avverso la Legge regionale della Campania n. 16 del 28 novembre 2008 "Misure straordinarie di razionalizzazione e riqualificazione del sistema sanitario regionale per i rientri dal disavanzo", articolo 4, comma 2 ed articolo 7 (BURC n.18 del 16.3.2009 pag.681)

27.9.2010  D.CA. n. 49  - Riassetto della rete ospedaliera e territoriale, con adeguati interventi per la dismissione/riconversione/riorganizzazione dei presidi non in grado di assicurare adeguati profili di efficienza e di efficacia; analisi del fabbisogno e verifica dell'appropriatezza: conseguente revoca degli accreditamenti per le corrispondenti strutture private accreditate; conseguente modifica del Piano Ospedaliero regionale in coerenza con il piano di rientro. Modifiche ed integrazioni. Versione pdf dell'atto (BURC n.65 del 28.9.2010)

27.10.2009 D.Lgs.n.150 - Attuazione della legge 4.3.2009 n.15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni (GU n.254 del 31.10.09 SO n.197)

6.5.2010 CCNL AREA DIRIGENZA MEDICO – VETERINARIA SSN
CONTRATTO INTEGRATIVO DEL CCNL DEL 17 OTTOBRE 2008


6.5.2010 CCNL AREA DIRIGENZA MEDICO – VETERINARIA SSN 
SECONDO BIENNIO ECONOMICO 2008-2009
    
incrementi - arretrati 

29.12.2010 Accordo Regionale su PROROGA PRECARI, STABILIZZAZIONE PRECARI, nuovi ATTI AZIENDALI, PIANTE ORGANICHE e MOBILITA' - leggi

28.6.2011 Regione Campania - Accordo Regionale PROROGA PRECARI, STABILIZZAZIONE PRECARI, nuovi ATTI AZIENDALI, PIANTE ORGANICHE e MOBILITA' - leggi

15.12.2011 Regione Campania - Accordo Regionale PROROGA PRECARI, STABILIZZAZIONE PRECARI al 30.6.2011 - leggi

Tentativo obbligatorio di conciliazione - DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2010 n. 28 (in Gazz. Uff., 5 marzo, n. 53) 

22.3.2011 D.CA.n.22 - Approvazione del Piano sanitario regionale (BURC n.32 del 27.5.2011)   -  allegato - Piano Sanitario Regionale 2011 - 2013

Governo: certificati medici on-line  Al termine della riunione del Comitato tecnico di monitoraggio, è stata fissata al 13 settembre l'entrata in vigore obbligatoria della certificazione on-line delle malattie dei lavoratori, secondo le modalità operative contenute nella circolare n. 4/2011 della Funzione Pubblica.

12.9.2011 Regione Campania : siglato l' Accordo definitivo mobilità dirigenti e comparto D.CA. n.67 del 30.9.2011 (BURC n.65 del 17.10.2011)

8.3.2012 Circ.Ministero PA - limiti massimi per la permanenza in servizio nelle pubbliche amministrazioni 

 


15.9.2011 Sistema Nazionale Linee Guida dell'Istituto Superiore di Sanità: LAPAROSCOPIA in URGENZA – documento di consensus recepito dal SNLG

il documento di Consensus redatto dalle Società Scientifiche SICE, ACOI, SIC, SICUT e SICOP e recentemente approvato nel corso del Congresso EAES, è stato recepito dal Sistema Nazionale Linee Guida dell'Istituto Superiore di Sanità ed è attualmente disponibile per la consultazione integrale

 

 

8.9.2011 Sistema Nazionale Linee Guida dell'Istituto Superiore di Sanità: le LINEE GUIDA ACOI sull'APPENDICECTOMIA LAPAROSCOPIA sono state recepite e sono pubblicate sul sito


 

 Relazione sullo Stato Sanitario del Paese 2009-2010


La FESMED chiede Ospedali antisismici

 Napoli, 15 luglio 2011. I dirigenti della FESMED e della CIMO-ASMD si sono riuniti presso la sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli, per illustrare alla stampa le problematiche che il rischio sismico costituisce per gli Ospedali e la necessità di poter disporre di strutture sanitarie antisismiche, da utilizzare come punti di riferimento per i soccorritori, in occasione di calamità naturali.Sulla base delle conoscenze acquisite in occasione di precedenti eventi naturali che hanno colpito, anche recentemente, la nostra nazione (L’Aquila – Abruzzo) e dell’esperienze regionali (Irpinia), durante le quali anche le strutture ospedaliere sono rimaste gravemente danneggiate e quindi, inutilizzabili ai fini dei soccorsi. I presidenti delle due OO.SS. Carmine Gigli per la FESMED e Riccardo Cassi per la CIMO-ASMD, hanno sottolineato l’importanza che assume per i soccorsi il fatto che gli ospedali resistano all’evento sismico. L’assistenza sanitaria sarebbe immediata e tempestiva e si eviterebbe il gravoso problema di dover portare soccorso anche ai degenti degli ospedali, come è accaduto anche nell’ultima calamità sismica, dove l’ospedale invece di essere una soluzione del problema è entrato a far parte del problema, per i soccorritori. Il delegato regionale FESMED per la Campania Antonio Rosa ha illustrato la frequenza e la localizzazione degli eventi sismici che hanno colpito il territorio nazionale nell’ultimo secolo, evidenziando le gravi conseguenze in termini di vite umane, oltre che di costi, che si sono registrate in queste circostanze e come i danni alle persone potrebbero essere contenuti, attraverso una rete di strutture sanitarie antisismiche. Il relatore ha illustrato gli articoli che dovrebbero costituire l’ossatura di una legge nazionale, mirante a rendere obbligatorio l’adeguamento antisismico delle strutture ospedaliere, individuate dalle Regioni come punti di riferimento presso i quali indirizzare i feriti in caso di calamità naturale.  

Proposta per l’adeguamento antisismico delle strutture ospedaliere

Documentazione allegata alla Proposta per l’adeguamento antisismico delle strutture ospedaliere


Nuova gestione dei conflitti con le aziende del SSN

La crisi che ha investito il Servizio Sanitario ha portato incertezza nel diritto del lavoro, delle retribuzioni e della previdenza ed ha acuito i conflitti fra le Aziende sanitarie e ospedaliere ed i propri dipendenti. 

La FESMED per fronteggiare l’aumentata richiesta di assistenza sindacale, da parte degli associati, ha deciso di istituire il “Servizio di consulenza nazionale sugli istituti contrattuali”, composto da tre esperti, a supporto dei propri Delegati aziendali nella gestione dei contenziosi. 

Nei casi che non troveranno una soluzione attraverso la trattativa sindacale aziendale, la questione verrà sottoposta dagli stessi esperti al “Riferimento nazionale per le problematiche di interesse giudiziario”, dove tre componenti il Consiglio direttivo FESMED decideranno se è opportuno intraprendere un’azione giudiziaria. 

Per le istruzioni clicca  “Gestione delle controversie”

 

 

 

ultime news in testa

 


Chiediamo la contribuzione ridotta all'Enpam

Prende il via la raccolta delle firme dei medici del Servizio Sanitario Nazionale per il ripristino immediato della contribuzione ridotta su base volontaria dell'attuale quota A del Fondo di Previdenza Generale dell'Enpam. 

La petizione, promossa dai sindacati medici AAROI-EMAC – FP CGIL MEDICI – FASSID– CISL MEDICI – FESMED – ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI – UIL FPL MEDICI - SMI – CIPE – UGL MEDICI, è indirizzata ai Presidenti dell'Enpam e della FNOMCeO. 

Clicca sul banner per leggere la petizione e firmarla. 

 


22.5.2012 Regione Campania - incontro con Sub-Commissario Morlacco su STABILIZZAZIONE PRECARI                  (leggi il documento intersindacale)

 

 


 

16 maggio 2012

"SANITA' DAY"

FERMIAMO IL COLLASSO DELLA SANITA' IN CAMPANIA

vai al blog

 


ANAAO ASSOMED - CIMO-ASMD – AAROI-EMAC – FP CGIL MEDICI – FVM – FASSID – CISL MEDICI - FESMED – ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI - UIL FPL MEDICI – SDS SNABI – AUPI – FP CGIL STPA - SINAFO - UGL MEDICI

DDL GOVERNO CLINICO: NO A CONFLITTI

TRA ISTITUZIONI

9 maggio 2012

All’esame della Commissione Affari Sociali della Camera torna il ddl "Governo Clinico" dopo l’entrata a gamba tesa della Conferenza delle Regioni con valutazioni che lasciano fortemente perplessi.

La Conferenza critica il ruolo di organo dell’azienda attribuito dal ddl al Collegio di direzione, dimenticando che le leggi approvate da alcune Regioni, compresa quella del suo Presidente, da tempo prevedono tale configurazione giuridica come anche la selezione di una terna di candidati da sottoporre al Direttore Generale per la nomina "fiduciaria" dei direttori di struttura complessa, che si vorrebbe eliminare dal testo malgrado esprima una scelta debole rispetto ad una meritocratica graduatoria. E stigmatizza la mancata previsione dell’obbligo del rapporto esclusivo per i direttori di struttura, dimenticando che la Corte Costituzionale ha riconosciuto alle Regioni la possibilità di auto-regolarsi in materia e che le stesse Regioni, attraverso una interpretazione bizzarra dell’art.9 della L.122/2010, minano "alla base il principio di appartenenza" rifiutandosi di pagare l’indennità di esclusività al raggiungimento dei 5 e 15 anni di servizio.

Nessun rapporto fiduciario viene invece invocato, allorquando è l'università a nominare direttamente i direttori di struttura complessa nelle Aziende Ospedaliero-Universitarie e nessuna invadenza lamentata se il MIUR concede ai medici universitari di raggiungere il limite di quiescenza di 70 anni per fini assistenziali che nulla hanno a che vedere con le proprie competenze.

Viene anche ritenuta eccessiva l’autonomia professionale dei medici e dei dirigenti sanitari che si vuole sottoposta, piuttosto che alla difesa del diritto alla salute dei cittadini, a scelte aziendali ancorate a logiche di risparmio e di tagli indistinti dei servizi.

Il regionalismo in sanità non può di fatto tradursi in una pratica di "sindacato", spinta fino al conflitto tra istituzioni, che rifiuta ogni atto di indirizzo nazionale in un ambito, quello del diritto alla salute, tutelato dalla Costituzione, né in un neocentralismo che marginalizza nelle gestione delle aziende sanitarie sia la comunità professionale sia le comunità locali. E’ ora che il Parlamento recuperi il proprio ruolo.


9.5.2012  D.CA. n. 53  - Approvazione Programmi Operativi 2011/2012. Adeguamento per l'anno 2012.   (BURC n.30 del 10.5.2012)


20.4.2012    Grande partecipazione alla mobilitazione unitaria delle Organizzazioni Sindacali per denunciare il collasso della Sanità in Campania

 Si è svolta stamattina a Napoli la preannunciata mobilitazione indetta unitariamente da tutte le Organizzazioni Sindacali della dirigenza e del comparto che si è articolata con un presidio unitario ed una catena umana dei lavoratori e delle lavoratrici della sanità che hanno circondato il palazzo della Giunta Regionale in via Santa Lucia. La massiccia partecipazione degli operatori della sanità è la dimostrazione di quanto grave sia la situazione in cui versa in Campania il Sistema Salute ed anche delle drammatiche ricadute che il Piano di Rientro sta determinando sulla cittadinanza e sui lavoratori del Servizio Sanitario Regionale. I  lavoratori adesso si attendono quale atto di responsabilità politica ed amministrativa, a fronte del “colpevole disinteresse” della Struttura Commissariale, che il Presidente On. Caldoro e le forze politiche manifestino una inversione di tendenza fornendo adeguate risposte alle seguenti richieste avanzate unitariamente dalle OO.SS.:

 ·         la definizione degli atti aziendali e delle dotazioni organiche;

 ·         nuove relazioni sindacali per definire un patto della salute da affiancare al piano di rientro dal debito nel rispetto dei diritti inalienabili dei cittadini e dei lavoratori;

 ·         la stabilizzazione e la regolarizzazione dei lavoratori con contratto di lavoro precario;

 ·         fine delle gestioni commissariali;

 ·         il ripristino della contrattazione aziendale.

 A fronte di questa straordinaria e storica mobilitazione unitaria di tutte le Organizzazioni Sindacali della dirigenza e del comparto, le stesse confermano lo stato di agitazione. Le Organizzazioni Sindacali, inoltre, preannunciano nuove iniziative, che si concluderanno entro la fine del mese di maggio, al fine di sensibilizzare i cittadini circa la situazione di insostenibilità in cui versa la sanità in Campania, senza escludere il ricorso ad uno “sciopero regionale” come ultima istanza in assenza di riscontri a quanto denunciato e richiesto.

 ANAAO ASSOMED  - AAROI EMAC - ANPO -  FP CGIL Medici - CIMO ASMD -CISL MEDICI -  FESMED - UIL FPL - FASSID  - FVM   SDS SNABI -AUPI - S.I.Dir.S.S. -  CGIL FPL  - CISL FPL -  SINAFO

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http://video.corrieredelmezzogiorno.corriere.it/regione-protestano-tutti-anche-medici/cm-170031

 

Napoli ,  9.3.2012   Comunicato Stampa

Le Organizzazioni Sindacali della Dirigenza (Medica, Veterinaria, Sanitaria, Professionale, Tecnica ed Amministrativa) del sistema sanitario regionale, prendono atto che l’atteggiamento responsabile finora tenuto nei confronti della struttura commissariale regionale, in un momento difficile e delicato di riorganizzazione del Sistema Sanitario nella Regione Campania, non ha trovato da parte della stessa altrettanta responsabilità, sensibilità, coerenza e capacità di governo. La struttura commissariale, da tempo, sembra più dedita ad operazioni contabili che a prendersi cura dei reali bisogni dei cittadini e degli enormi sacrifici degli operatori che, in assenza di programmazione ed organizzazione, fronteggiano da soli i gravi problemi di una sanità campana “malata”. Si deve alla capacità di tenuta delle forze sindacali ed all’abnegazione dei lavoratori se l’intero sistema non sia ancora saltato. In particolare le scriventi OOSS dicono basta ad un confronto divenuto oramai  farsesco e dilatorio, e con interlocutori che si rivelano, sempre più privi di effettivo potere anche se la loro delega è di tipo ministeriale, mentre prevalgono logiche di politica localistica gestita attraverso i direttori generali delle Aziende.A questo punto diventa forte e determinata nelle sue eventuali conseguenze  la denuncia di:

- un grande caos organizzativo e programmatorio, divenuto oramai insostenibile  nelle aziende sanitarie, soprattutto perché mancano adeguate funzioni di indirizzo, di programmazione e di controllo da parte della regione; caos più volte denunciato dalle OOSS, che spesso hanno evidenziato anche atti illegittimi adottati da compiacenti aziende sanitarie, sui quali, la struttura commissariale è restata inerte o elusiva, facendo sorgere il sospetto che il caos sia in realtà uno voluto strumento di governo , in modo da poter uscire facilmente dalle regole di una sana amministrazione e pescare nel torbido  in  acque tutt’altro che trasparenti

- un’inammissibile lentezza con la quale la regione sta mettendo “a regime” le aziende sanitarie i cuimanagement non sono ancora  definiti e duraturi (direttori generali, direttori sanitari ed amministrativi) e soprattutto l’ inaccettabile ritardo dell’uscita delle linee guida necessarie per  la formulazione degli atti aziendali, la definizione delle dotazioni organiche, indispensabili per qualsiasi politica di mobilità o di concorsualità

-  un notevole ritardo nel processo di razionalizzazione che sta portando al suo collasso il sistema sanitario con gravi rischi sia per l’assistenza dei cittadini che per l’integrità fisica degli operatori; il tutto frutto di una miope politica di tagli trasversali ed indiscriminati e di blocco del turnover, che sta penalizzando fortemente l’assistenza pubblica e la garanzia dei LEA

- una totale assenza di interventi adeguati a rafforzare l’organizzazione territoriale ed ad attivare forme alternative di assistenza, presupposto indispensabile per poter pensare ad una riduzione dei posti letto di ricovero ordinario ed ad un alleggerimento dei pronto soccorso (vedi fenomeno barelle)

-  una incerta politica che non riesce a regolarizzare i dirigenti precari, grazie ai quali, ancora oggi, si garantiscono livelli essenziali di assistenza, viene assicurata la riduzione delle liste di attesa e il funzionamento adeguato di un settore particolarmente critico quale quello dell’emergenza; in definitiva con la loro presenza si sta anche tentando di contrastare l’esodo extraregionale dei pazienti , secondo gli obiettivi di virtuosa gestione economica raccomandati dal piano di rientro regionale. Una politica che invece è sorda,cieca e muta su illegittime fughe in avanti sui contratti atipici e sulla mobilità extra regionale attivati da alcuni Direttori Generali e/o Commissari Straordinari.

- una iniqua ripartizione dei sacrifici che, mentre mette in ginocchio l’ospedalità pubblica continua ad elargire “favori” a partire dalle convenzioni con le Università campane, che non danno conto della propria attività e sembrano che godano  di una sorta di exaterritorialità  

- un aggressivo sistema di far cassa che, mentre mantiene sprechi, inefficienze, privilegi e  disuguaglianze, mette, molto spesso ed  illegittimamente (vedi decreto 6), le mani  nelle buste paga dei dipendenti penalizzando sempre di più soggetti che certamente non sono responsabili del dramma economico in cui versa la Regione , dopo tanti anni di immobilismo e di incapacità gestionale.

Tali denunce saranno oggetto di una conferenza stampa, che rappresenterà anche l’inizio di una vertenza le cui modalità saranno comunicate tempestivamente e portate  a conoscenza degli organi Ministeriali e Parlamentari.  

Pertanto, le Organizzazioni Sindacali della Dirigenza (Medica, Veterinaria, Sanitaria, Professionale, Tecnica ed Amministrativa) dichiarano lo stato di agitazione della categoria e comunicano che attiveranno, formalmente il percorso di raffreddamento del conflitto previsto dalla L.146/90 con l’invio della relativa comunicazione a S.E. il Prefetto di Napoli.

 ANAAO-ASSOMED; AAROI-EMAC;  ANPO-ASCOTI-FIALS;  CGIL FP MEDICI;  CIMO ASMD; CISL MEDICI; FASSID ; FESMED; UIL FpL Medici; FVM; UIL FpL;  AUPI;  CGIL FP SPTA;  FEDIR Sanità;  SDS-SNABI;  SINAFO;  SIDIRSS


18.4.2012 D.CA. n. 47 - Rimodulazione del Programma di realizzazione di strutture Hospice della Regione Campania di cui alla D.G.R. n. 5509 del 15/11/2002. Riallocazione dell'hospice dall'A.O."Sant'Anna e San Sebastiano" al P.O. di S. Felice a Cancello dell'A.S.L. di Caserta. Versione pdf dell'atto (BURC n.27 del 30.4.2012)


Medici Ssn, al via raccolta firme per contribuzione ridotta Enpam

Roma, 16 .4.2012  - Raccolta firme dei sindacati medici del Ssn per il "ripristino immediato" della contribuzione ridotta all'Enpam, l'Ente nazionale di previdenza dei camici bianchi. I medici chiedono la riduzione di circa il 50% dell'attuale quota A del Fondo di previdenza generale. La petizione - promossa da Aaroi-Emac; Fp Cgil medici; Fassid (Aipac-Snr-Simet); Cisl medici; Fesmed; Anpo; Ascoti-Fials medici; Uil Fpl medici; Smi; Cipe; Ugl medici - è indirizzata ai presidenti dell'Enpam e della Fnomceo e si svolgerà attraverso la raccolte delle firme dei medici negli ospedali e nei servizi territoriali.

I sindacati non ritengono infatti più accettabile che i medici dipendenti e convenzionati del Servizio sanitario nazionale, "già titolari di un trattamento pensionistico obbligatorio, siano costretti a continuare a versare un contributo pieno anche per la quota A del Fondo di previdenza generale. La riduzione della contribuzione è oggi possibile solo per i medici che avevano presentato istanza di ammissione al beneficio entro il 31 dicembre 1989, in quanto forniti di diversa copertura previdenziale obbligatoria".

Per i camici bianchi, "questa distinzione, anche a fronte del blocco del contratto e delle convenzioni fino al 2014, per i sindacati medici non è più tollerabile. Nel 2012 vedrà costretti tutti i medici ultraquarantenni a pagare un contributo Enpam quota A di 1.304,56 euro a fronte di 706,39 euro per chi può pagare già la quota ridotta. A questo tributo ci sono anche da aggiungere 51,50 euro pro capite per tutti i medici per le spese relative all'indennità di maternità, adozione e aborto".


16.4.2012 Roma - accordo Sindacati/Governo sulla "responsabilità professionale  leggi


13.4.2012 DPGRC n.109 Conferimento incarico Capo del Dipartimento della Salute e delle Risorse Naturali Dr.Mario Morlacco Versione pdf dell'atto (BURC n.26 del 23.4.2012)


12.4.2012 Roma - Formalizzata al Ministro della Salute da parte dell'intersindacale RICHIESTA UFFICIALE DI STABILIZZAZIONE DI TUTTE LE FORME DI PRECARIATO DELLA SANITA'   leggi


12.4.2012 DGRC n.176 Rimodulazione delle attivita' della Commissione costituita per la verifica dei risultati di gestione dei Direttori Generali delle Aziende Sanitarie e degli adempimenti posti a carico dei Commissari Straordinari delle AASSLL. Versione pdf dell'atto (BURC n.23 del 13.4.2012) 

11.4.2012  D.CA. n. 45  - Decreti Commissariali n. 12/2011, 48/2011 e 22/2012: approvazione del protocollo d'intesa sottoscritto il 19Marzo 2012 dall'Associazione di Categoria AIOP CAMPANIA Versione pdf dell'atto (BURC.n.25 del 18.4.12) 

11.4.2012 D.CA. n. 46 del 11.04.2012 - Rinnovo titolo di accreditamento istituzionale di cui all'art. 7 del Regolamento Regionale n. 3/2006.Affidamento della verifica del mantenimento di tutte le condizioni già richieste per il rilascio dell'accreditamento istituzionale alle competenti Commissioni delle AA.SS.LL. costituite ai sensi del 1° e 2° comma dell'art. 8 della L.R.C. n. 16/2008. Versione pdf dell'atto (BURC n.25 del 18.4.2012) 

4.4.2012 DGRC n. 170  - Reiscrizione nel bilancio, per l'esercizio finanziario 2012, delle economie di spesa correlate ad entrate con vincolo di destinazione gia' accertate. Attuazione del programma di potenziamento tecnologico e realizzazione di strutture destinate all'attivita' libero-professionale intramuraria (ALPI), delle Aziende Sanitarie di cui alla DGRC n. 1219 del 6 luglio 2007. (BURC n.22 del 10.4.2012)

3.4.2012 Chirurghi in allarme su dispositivi e copertura assicurativa

Dai bisturi coreani che «non tagliano» alle suturatrici cinesi di non garantita qualità ai cateteri che rischiano di rompersi. Nelle sale operatorie italiane si trovano anche queste tipologie di dispositivi medici "a rischio" e la ragione, è la denuncia del presidente della Società italiana di chirurgia, Gianluigi Melotti, è da ricercarsi nella politica «dell'acquisto al prezzo più basso spesso perseguita dalle amministrazioni». «È assurdo pensare»  ha sottolineato Melotti in occasione di un seminario sulla sicurezza dei dispositivi medici, promosso dall'Istituto superiore di sanità  «che a causa della attuale crisi economica si possa andare a tagliare sul costo dei materiali che si usano negli ospedali: se si acquistano bisturi provenienti dalla Corea, dal prezzo vantaggioso ma che non tagliano come dovrebbero, questo non porta certamente a un risparmio per il nostro Servizio sanitario nazionale». Il problema, ha affermato l'esperto, è che «in Italia, con il federalismo in Sanità, ci sono in pratica 22 sistemi quante sono le Regioni e le Province Autonome, e in queste condizioni i controlli diventano difficili». A ogni modo, anche alla luce del recente scandalo delle protesi mammarie francesi Pip a rischio rottura, hanno ricordato gli esperti, l'Unione europea ha avviato una revisione delle normative del settore finalizzata a regole ancora più stringenti in termini di controlli e certificazioni. La nuova regolamentazione dovrebbe essere pronta entro l'Estate.  Un altro rischio per la professione chirurgica è quello di non avere più neppure una adeguata copertura assicurativa. A lanciare l'allarme il presidente dell' Associazione chirurghi ospedalieri italiani (Acoi), Luigi Presenti. «I chirurghi italiani» afferma Presenti «stanno lavorando al limite delle proprie possibilità, in un contesto molto difficile che peggiora di anno in anno. Già in molte aziende in tutta Italia i medici lavorano senza assicurazione, perché, da un lato le Aziende non hanno fondi per pagare premi sempre più elevati, dall'altro le compagnie assicurative sono sempre più restie a coprire la responsabilità professionale. Potremmo essere costretti» annuncia Presenti «a non entrare più in sala operatoria». «I chirurghi italiani continuano a svolgere il proprio prezioso lavoro senza garanzie. Inoltre» spiega il presidente Acoi «il lievitamento dei costi delle compagnie assicurative, che non vogliono assicurare i medici, ricade sulla spesa e, dunque, sui cittadini».

AOGOI Davide De Vita nuovo segretario regionale

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Ministero della Salute

 

Nuovi DRG al via dal 2009

A partire dal primo gennaio 2009 entreranno in vigore i nuovi DRG: l'attuale versione 19.0 (in vigore negli USA nel 2002 ed adottata in Italia dal primo gennaio 2006), sarà sostituita dalla versione 24.0 (utilizzata negli USA nel 2007). La nuova traduzione dell'ICD-9-CM, terza edizione italiana del manuale per la codifica di diagnosi e procedure della SDO, stampata dall'IPZS (www.ipzs.it), e presentata il 18 dicembre al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, in via G. Ribotta 5, a Roma. Il 25 novembre una CIRCOLARE a firma di Filippo Palumbo, Direttore Generale della Direzione Generale della Programmazione Sanitaria, dei Livelli di Assistenza e dei Principi Etici di Sistema, aveva anticipato ai DG degli assessorati alla Sanità e ai responsabili d'area della Pubblica Amministrazione, l'aggiornamento dei sistemi di classificazione. è prevista inoltre la pubblicazione, sempre a cura dell'IPZS, della Guida ai DRG 2009: il volume, a firma di Marino Nonis ed Enrico Rosati, con la presentazione del Ministro Sacconi, si struttura in tre capitoli e tre appendici per oltre 300 pagine che illustrano in modo chiaro ed esaustivo, le novità di codifica ICD-9-CM e DRG nel passaggio dalla versione 19.0 alla 24.0.

 

DM 18 dicembre 2008

elenco dei DRG della versione 24 

Annuario statistico del Servizio Sanitario Nazionale. Anno 2006 

Personale delle ASL e degli Istituti di cura pubblici. Anno 2006 

Servizio sanitario Nazionale. Dati statistici

1978-2008    30 Anni di Servizio Sanitario Nazionale

Rilevazione nazionale sulle iniziative per la sicurezza del paziente

Piano Sanitario Nazionale 2006-2008 (GU n.139 del 17.6.2006 SO 149)

LIBRO BIANCO SUI PRINCIPI FONDAMENTALI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE (Luiss,2008)

Vademecum - screening del carcinoma della mammella, della cervice uterina e del colon retto ( 2008)

DISEGNO DI LEGGE Turco approvato dal CdM il 13.7.06
Norme per la tutela dei diritti della partoriente, la promozione del
parto fisiologico e la salvaguardia della salute del neonato


                                          Relazione illustrativa

                                Relazione tecnica

RACCOMANDAZIONE PER PREVENIRE LA RITENZIONE DI GARZE, STRUMENTI O ALTRO MATERIALE ALL’INTERNO DEL SITO CHIRURGICO

RACCOMANDAZIONE PER LA CORRETTA IDENTIFICAZIONE DEI PAZIENTI, DEL SITO CHIRURGICO E DELLA PROCEDURA
 

Controllo del dolore durante il travaglio ed il parto vaginale tramite procedure analgesiche - Documento della Commissione Lea per definire i criteri essenziali strategici, gestionali ed organizzativi del servizio di anestesia in ostetricia

Raccomandazione per la Prevenzione della Morte Materna 
correlata al Travaglio e/o Parto

Cure ai neonati estremamente prematuri, parere del Consiglio superiore di sanità

Lo stato di salute delle donne in Italia
Anno di pubblicazione: 2008
Primo rapporto sullo Stato di salute delle donne in Italia

RELAZIONE DEL MINISTRO DELLA SALUTE SULLA ATTUAZIONE DELLA LEGGE CONTENENTE NORME PER LA TUTELA SOCIALE DELLA MATERNITÀ E PER L’INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA (LEGGE 194/78)  - DATI PRELIMINARI 2007 ;  - DATI DEFINITIVI 2006

Tabelle interruzione volontaria di gravidanza anno 2006-2007

Linee guida sull'applicazione della Legge 194

Linee guida taglio cesareo

Taglio cesareo: una scelta appropriata e consapevole

Taglio cesareo: una scelta appropriata e consapevole 2a parte

Malattia Renale e taglio cesareo- linee guida

Nuova caratterizzazione dell’assistenza territoriale domiciliare e degli interventi ospedalieri a domicilio - Il documento approvato dalla Commissione nazionale Lea precisa i servizi prestati al domicilio del paziente in base a quattro profili di cura

UNITI PER LA SICUREZZA   guida per i cittadini ; guida per i familiari ; guida per i volontari ; guida per i pazienti degli studi odontoiatrici ; guida per le aziende ospedaliere ; guida per gli operatori


ECM- la conferenza Stato-Regioni ha approvato le nuove norme relative per cui entro il 30 maggio 2005 si devono definire le nuove modalità di attuazione dell'ECM in ambito nazionale, entro il 30 luglio le Regioni dovranno adottare i provvedimenti per l'attuazione dell'intesa ed entro il 30 settembre le Regioni dovranno avviare i programmi attuativi. Il tutto parte dalla legge 311 del dicembre 2004 che vincola le Regioni a realizzare un "Piano per l'aggiornamento del personale sanitario" per poter accedere al finanziamento integrativo a carico dello Stato per le risorse destinate al finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale.Per l'anno 2005 il valore di riferimento dei crediti da acquisire resta fissato in 30. Anche per l'anno 2006 i crediti da acquisire sono 30. Pertanto, alla fine del quinquennio 2002-2006 di sperimentazione, gli operatori sanitari dovranno attestare di aver acquisito complessivamente 120 crediti formativi
Il 20.11.2006 sono stati concessi sei mesi di proroga per la fase sperimentale della formazione continua (Ecm) dei medici e di tutti gli altri operatori del Ssn, in scadenza il 31 dicembre 2006 dal Ministro della Sanità in accordo con gli Assessori regionali alla Sanità e ratifica della Conferenza Stato-Regioni. Sarà anche istituito a breve un comitato paritetico Governo-Regioni con il compito verificare e mettere a punto le nuove modalità per l'Ecm, con la consultazione delle professioni interessate.
La proroga consentirà lo svolgimento dei corsi e degli eventi formativi già accreditati, in attesa che vengano scritte le nuove regole.  Per l'anno 2007 il debito formativo è di 30 crediti (min.15-max.60). Relativamente agli ECM già acquisiti e in esubero, possono essere fatti valere per il totale di 150 crediti nel periodo 2002-2007.

10.9.2007 prorogata la fase sperimentale del programma di formazione e aggiornamento obbligatori fino al 31 dicembre 2007; dopo l'accordo siglato dal Governo e dalle Regioni, nuove regole entreranno in vigore dal primo gennaio 2008.Il numero dei crediti da acquisire nel triennio 2008-2010 è fissato in 150 (minimo 25 e massimo 75 crediti per anno). Dei 150 almeno 90 dovranno essere 'nuovi' crediti, mentre fino a 60 potranno derivare dal riconoscimento di crediti maturati negli anni della sperimentazione 2004, 2005, 2006, 2007. Per gli argomenti di interesse generale, ma pertinenti con l'attività professionale, sarà possibile acquisire crediti fino a un massimo complessivo del 20% del debito triennale. Con le attività di docenza (stage, tutoring, presentazione a convegni e pubblicazioni scientifiche) sarà invece possibile acquisire crediti fino a un massimo complessivo del 35% del debito triennale. Ogni operatore sanitario potrà scegliere fra una formazione di tipo residenziale (convegni, congressi, corsi, seminari) o una residenziale interattiva (gruppi di discussione, discussioni casi clinici). Oppure potrà optare per una 'formazione sul campo' (tirocini, affiancamento di supervisore). Potrà far ricorso a gruppi di miglioramento (commissioni, linee guida), ad attività di ricerca (gruppi di studio finalizzati), all'autoapprendimento senza tutor (riviste scientifiche, programmi di formazione a distanza) oppure con tutor. Infine potrà seguire stage, fare presentazioni a convegni o pubblicare su riviste scientifiche.                                                                                      DOSSIER FORMATIVO. Novità anche nella definizione e nella valutazione degli obiettivi formativi. Nasce infatti il dossier formativo, una sorta di 'piano degli studi', individuale o di gruppo. Il dossier, in cui verranno indicati gli obiettivi formativi, sarà oggetto di una periodica e sistematica attività di verifica da parte degli organi tecnico-professionali.                                                         ORDINI PROFESSIONALI. A garantire l'appropriatezza della formazione continua, rispetto agli obiettivi indicati nel dossier, saranno gli Ordini professionali. Avranno il compito di verificare la posizione dell'operatore e, nel caso in cui quest'ultimo fosse inadempiente, gli consentiranno di 'riparare' entro l'anno successivo. Gli Ordini e i Collegi potranno anche assumere la funzione di 'produttori di formazione continua', limitatamente agli aggiornamenti su etica, deontologica e legislazione.

19.4.2012 Conferenza Stato Regioni - il nuovo sistema


CODICE DEONTOLOGICO EUROPEO il 15-16 aprile siglato dalla FNOMCeO e le Associazioni e Ordini dei Medici Europei la CARTA di SANREMO DEI MEDICI EUROPEI 2005

Codice di Deontologia Medica Linee guida sulla pubblicità dell'informazione sanitaria  -  Linee guida sul conflitto di interesse


INAIL - Istituto Nazionale Assicurazioni Infortuni sul Lavoro
La Sicurezza in Ospedale  (ottobre 2007)

ACCORDO per la DISCIPLINA dei RAPPORTI NORMATIVI ED ECONOMICI PER LA REDAZIONE DELLE CERTIFICAZIONI RESE A FAVORE DEGLI INFORTUNATI SUL LAVORO E TECNOPATICI PRESSO LE STRUTTURE SANITARIE PUBBLICHE  (24.12.2007)


GUIDA alla PENSIONE


Pubblicate le LINEE GUIDA :

Trattamento del trauma cranico minore e severo 

Assistenza alla gravidanza e al parto fisiologici parte 1, parte 2parte 3 

GRAVIDANZA FISIOLOGICA

AGENDA DELLA GRAVIDANZA

TIROIDE e GRAVIDANZA

Valutazione pre-operatoria del paziente da sottoporre a chirurgia elettiva
 

RACCOMANDAZIONI MEDICHE PER LA DONNA IN MENOPAUSA

Cardiologia riabilitativa e prevenzione secondaria delle malattie cardiovascolari
 

Intrapartum care: management and delivery of care to women in labour

Antenatal care (2008)

COLORECTAL CANCER-LAPAROSCOPIC SURGERY (REVIEW)

Screening, diagnosi precoce e trattamento multidisciplinare del cancro del colon-retto (2002) - aggiornamento del manuale (2007)

Photo-dynamic therapy for early oesophageal cancer

Preoperative high dose rate brachytherapy for rectal cancer

SIEOG - Societa' Italiana di Ecografia Ostetrica e Ginecologica
Linee Guida Edizione 2006

Haemorrhoid - stapled haemorroidopexy (2007)

Intrapartum care (2007)

Maternal and child nutrition (2008)

Head injury (2007)

NICE guidance aims to prevent hypothermia in patients undergoing surgery (2008)

NICE guideline will help women with diabetes plan for a healthy pregnancy and baby (2008)

Diabetes in pregnancy (2008)

Updated NICE guideline published on care and support that women should receive during pregnancy  (2008)

Intraoperative nerve monitoring during thyroid surgery (2008)

Irritable bowel syndrome (2008) (2008)

Linee Guida per la Classificazione e Conduzione degli Studi Osservazionali sui Farmaci (Determinazione AIFA  20 Marzo 2008) (GU n.76 Del 31 Marzo 2008)


5.4.2006 Parere del Consiglio di Stato Sz.I n.8672/04 su ricorso AOGOI:

"..il conferimento ad un docente universitario dell'incarico di struttura sanitaria diversa da quelle proprie delle aziende ospedaliero-u8niversitarie con le modalità previste dal co.5 dell'art.5 del D.Lgs.21.12.99 n.517 è da ritenere illegittimo.."

news precedenti 

 

 

 

 


      ACOI          

   Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani

 http://www.acoi.it/
 

    AOGOI         

Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri   Italiani         

 http://www.aogoi.it

 

                SEDI                  

Sindacato Endoscopisti Digestivi Italiani

sedi@asmn.rc.it

                SUMI                   

        Sindacato Unitario         Medici Italiani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

            

 

 

 

 

 

 

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