15.9.2011 Sistema Nazionale
Linee Guida dell'Istituto Superiore di Sanità: LAPAROSCOPIA
in URGENZA – documento di consensus recepito dal SNLG
il
documento di Consensus redatto dalle Società Scientifiche
SICE, ACOI, SIC, SICUT e SICOP e recentemente approvato nel
corso del Congresso EAES, è stato recepito dal Sistema
Nazionale Linee Guida dell'Istituto Superiore di Sanità ed
è attualmente disponibile per
la consultazione integrale
8.9.2011 Sistema Nazionale
Linee Guida dell'Istituto Superiore di Sanità: le LINEE
GUIDA ACOI sull'APPENDICECTOMIA LAPAROSCOPIA sono
state recepite e sono pubblicate sul sito

Relazione
sullo Stato Sanitario del Paese 2009-2010
La FESMED chiede
Ospedali antisismici
Napoli, 15 luglio 2011. I
dirigenti della FESMED e della CIMO-ASMD si sono riuniti
presso la sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli
Odontoiatri di Napoli, per illustrare alla stampa le
problematiche che il rischio sismico costituisce per gli
Ospedali e la necessità di poter disporre di strutture
sanitarie antisismiche, da utilizzare come punti di
riferimento per i soccorritori, in occasione di calamità
naturali.Sulla base delle conoscenze acquisite in occasione di
precedenti eventi naturali che hanno colpito, anche
recentemente, la nostra nazione (L’Aquila – Abruzzo) e
dell’esperienze regionali (Irpinia), durante le quali anche
le strutture ospedaliere sono rimaste gravemente danneggiate e
quindi, inutilizzabili ai fini dei soccorsi. I presidenti
delle due OO.SS. Carmine Gigli per la FESMED e
Riccardo Cassi
per la CIMO-ASMD, hanno sottolineato l’importanza che assume
per i soccorsi il fatto che gli ospedali resistano
all’evento sismico. L’assistenza sanitaria sarebbe
immediata e tempestiva e si eviterebbe il gravoso problema di
dover portare soccorso anche ai degenti degli ospedali, come
è accaduto anche nell’ultima calamità sismica, dove
l’ospedale invece di essere una soluzione del problema è
entrato a far parte del problema, per i soccorritori.
Il delegato regionale FESMED per la Campania Antonio
Rosa ha illustrato la frequenza e la localizzazione degli
eventi sismici che hanno colpito il territorio nazionale
nell’ultimo secolo, evidenziando le gravi conseguenze in
termini di vite umane, oltre che di costi, che si sono
registrate in queste circostanze e come i danni alle persone
potrebbero essere contenuti, attraverso una rete di strutture
sanitarie antisismiche. Il relatore ha illustrato gli articoli
che dovrebbero costituire l’ossatura di una legge nazionale,
mirante a rendere obbligatorio l’adeguamento antisismico
delle strutture ospedaliere, individuate dalle Regioni come
punti di riferimento presso i quali indirizzare i feriti in
caso di calamità naturale.
Proposta
per l’adeguamento antisismico delle strutture ospedaliere
Documentazione
allegata alla Proposta per l’adeguamento antisismico delle
strutture ospedaliere
La crisi che ha investito il Servizio Sanitario
ha portato incertezza nel diritto del lavoro,
delle retribuzioni e della previdenza ed ha
acuito i conflitti fra le Aziende sanitarie e
ospedaliere ed i propri dipendenti.
La FESMED per fronteggiare l’aumentata
richiesta di assistenza sindacale, da parte
degli associati, ha deciso di istituire il “ Servizio
di consulenza nazionale sugli istituti
contrattuali”, composto da tre
esperti, a supporto dei propri Delegati
aziendali nella gestione dei contenziosi.
Nei casi che non troveranno una soluzione
attraverso la trattativa sindacale aziendale, la
questione verrà sottoposta dagli stessi esperti
al “ Riferimento nazionale per le
problematiche di interesse giudiziario”,
dove tre componenti il Consiglio direttivo
FESMED decideranno se è opportuno intraprendere
un’azione giudiziaria.
Per le istruzioni clicca
“Gestione delle controversie”
|
ultime news
in testa
Prende il via la raccolta delle firme dei medici
del Servizio Sanitario Nazionale per il
ripristino immediato della contribuzione ridotta
su base volontaria dell'attuale quota A del
Fondo di Previdenza Generale dell'Enpam.
La petizione, promossa dai sindacati medici
AAROI-EMAC – FP CGIL MEDICI – FASSID– CISL
MEDICI – FESMED – ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI
– UIL FPL MEDICI - SMI – CIPE – UGL
MEDICI, è indirizzata ai Presidenti dell'Enpam
e della FNOMCeO.
Clicca sul banner per leggere la petizione e
firmarla.
|

22.5.2012
Regione Campania - incontro con Sub-Commissario Morlacco su
STABILIZZAZIONE
PRECARI
(leggi
il documento intersindacale)
16
maggio 2012
"SANITA'
DAY"
FERMIAMO
IL COLLASSO DELLA SANITA' IN CAMPANIA
vai
al blog
ANAAO ASSOMED -
CIMO-ASMD – AAROI-EMAC – FP CGIL MEDICI – FVM – FASSID
– CISL MEDICI - FESMED
– ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI - UIL FPL MEDICI – SDS SNABI
– AUPI – FP CGIL STPA - SINAFO - UGL MEDICI
DDL
GOVERNO CLINICO: NO A CONFLITTI
TRA
ISTITUZIONI
9 maggio 2012
All’esame della Commissione Affari Sociali della Camera
torna il ddl "Governo Clinico" dopo l’entrata a
gamba tesa della Conferenza delle Regioni con valutazioni che
lasciano fortemente perplessi.
La Conferenza critica il ruolo di organo dell’azienda
attribuito dal ddl al Collegio di direzione, dimenticando che
le leggi approvate da alcune Regioni, compresa quella del suo
Presidente, da tempo prevedono tale configurazione giuridica
come anche la selezione di una terna di candidati da
sottoporre al Direttore Generale per la nomina
"fiduciaria" dei direttori di struttura complessa,
che si vorrebbe eliminare dal testo malgrado esprima una
scelta debole rispetto ad una meritocratica graduatoria. E
stigmatizza la mancata previsione dell’obbligo del rapporto
esclusivo per i direttori di struttura, dimenticando che la
Corte Costituzionale ha riconosciuto alle Regioni la
possibilità di auto-regolarsi in materia e che le stesse
Regioni, attraverso una interpretazione bizzarra dell’art.9
della L.122/2010, minano "alla base il principio di
appartenenza" rifiutandosi di pagare l’indennità di
esclusività al raggiungimento dei 5 e 15 anni di servizio.
Nessun rapporto fiduciario viene invece invocato,
allorquando è l'università a nominare direttamente i
direttori di struttura complessa nelle Aziende
Ospedaliero-Universitarie e nessuna invadenza lamentata se il
MIUR concede ai medici universitari di raggiungere il limite
di quiescenza di 70 anni per fini assistenziali che nulla
hanno a che vedere con le proprie competenze.
Viene anche ritenuta eccessiva l’autonomia professionale
dei medici e dei dirigenti sanitari che si vuole sottoposta,
piuttosto che alla difesa del diritto alla salute dei
cittadini, a scelte aziendali ancorate a logiche di risparmio
e di tagli indistinti dei servizi.
Il regionalismo in sanità non può di fatto tradursi in
una pratica di "sindacato", spinta fino al conflitto
tra istituzioni, che rifiuta ogni atto di indirizzo nazionale
in un ambito, quello del diritto alla salute, tutelato dalla
Costituzione, né in un neocentralismo che marginalizza nelle
gestione delle aziende sanitarie sia la comunità
professionale sia le comunità locali. E’ ora che il
Parlamento recuperi il proprio ruolo.
9.5.2012
D.CA. n. 53
- Approvazione Programmi Operativi 2011/2012.
Adeguamento per l'anno 2012.
(BURC
n.30 del 10.5.2012)
20.4.2012
Grande
partecipazione alla mobilitazione unitaria delle
Organizzazioni Sindacali per denunciare il collasso della
Sanità in Campania
Si
è svolta stamattina a Napoli la preannunciata mobilitazione
indetta unitariamente da tutte le Organizzazioni Sindacali
della dirigenza e del comparto che si è articolata con un
presidio unitario ed una catena umana dei lavoratori e delle
lavoratrici della sanità che hanno circondato il palazzo
della Giunta Regionale in via Santa Lucia. La massiccia
partecipazione degli operatori della sanità è la
dimostrazione di quanto grave sia la situazione in cui versa
in Campania il Sistema Salute ed anche delle drammatiche
ricadute che il Piano di Rientro sta determinando sulla
cittadinanza e sui lavoratori del Servizio Sanitario
Regionale. I lavoratori adesso si attendono quale atto
di responsabilità politica ed amministrativa, a fronte del
“colpevole disinteresse” della Struttura Commissariale,
che il Presidente On. Caldoro e le forze politiche manifestino
una inversione di tendenza fornendo adeguate risposte alle
seguenti richieste avanzate unitariamente dalle OO.SS.:
·
la definizione
degli atti aziendali e delle dotazioni organiche;
·
nuove relazioni
sindacali per definire un patto della salute da affiancare al
piano di rientro dal debito nel rispetto dei diritti
inalienabili dei cittadini e dei lavoratori;
·
la
stabilizzazione e la regolarizzazione dei lavoratori con
contratto di lavoro precario;
·
fine delle
gestioni commissariali;
·
il ripristino
della contrattazione aziendale.
A fronte di
questa straordinaria e storica mobilitazione unitaria di tutte
le Organizzazioni Sindacali della dirigenza e del comparto, le
stesse confermano lo stato di agitazione. Le
Organizzazioni Sindacali, inoltre, preannunciano nuove
iniziative, che si concluderanno entro la fine del mese di
maggio, al fine di sensibilizzare i cittadini circa la
situazione di insostenibilità in cui versa la sanità in
Campania, senza escludere il ricorso ad uno “sciopero
regionale” come ultima istanza in assenza di riscontri a
quanto denunciato e richiesto.
ANAAO
ASSOMED - AAROI
EMAC
- ANPO -
FP CGIL Medici - CIMO ASMD -CISL MEDICI -
FESMED
- UIL FPL - FASSID -
FVM SDS
SNABI -AUPI - S.I.Dir.S.S. -
CGIL FPL - CISL FPL - SINAFO
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al blog
http://video.corrieredelmezzogiorno.corriere.it/regione-protestano-tutti-anche-medici/cm-170031
Napoli ,
9.3.2012
Comunicato Stampa
Le
Organizzazioni Sindacali della Dirigenza (Medica, Veterinaria,
Sanitaria, Professionale, Tecnica ed Amministrativa) del
sistema sanitario regionale, prendono atto che l’atteggiamento
responsabile finora tenuto nei confronti della struttura
commissariale regionale, in un momento difficile e delicato di
riorganizzazione del Sistema Sanitario nella Regione Campania,
non ha trovato da parte della stessa altrettanta responsabilità,
sensibilità, coerenza e capacità di governo. La struttura
commissariale, da tempo, sembra più dedita ad operazioni
contabili che a prendersi cura dei reali bisogni dei cittadini
e degli enormi sacrifici degli operatori che, in assenza di
programmazione ed organizzazione, fronteggiano da soli i gravi
problemi di una sanità campana “malata”. Si deve alla
capacità di tenuta delle forze sindacali ed all’abnegazione
dei lavoratori se l’intero sistema non sia ancora saltato.
In particolare le scriventi OOSS dicono basta ad un confronto
divenuto oramai farsesco
e dilatorio, e con interlocutori che si rivelano, sempre più
privi di effettivo potere anche se la loro delega è di tipo
ministeriale, mentre prevalgono logiche di politica
localistica gestita attraverso i direttori generali delle
Aziende.A questo punto diventa forte e determinata nelle sue
eventuali conseguenze la
denuncia di:
-
un
grande caos organizzativo e programmatorio, divenuto oramai insostenibile
nelle aziende sanitarie, soprattutto perché mancano
adeguate funzioni di indirizzo, di programmazione e di
controllo da parte della regione; caos più volte denunciato
dalle OOSS, che spesso hanno evidenziato anche atti
illegittimi adottati da compiacenti aziende sanitarie, sui
quali, la struttura commissariale è restata inerte o elusiva,
facendo sorgere il
sospetto che il caos sia in realtà uno voluto strumento
di governo , in modo da poter uscire facilmente dalle regole
di una sana amministrazione e pescare nel torbido in
acque tutt’altro
che trasparenti
-
un’inammissibile
lentezza con la quale la regione sta mettendo “a regime”
le aziende sanitarie i cuimanagement non
sono ancora definiti
e duraturi (direttori generali, direttori sanitari ed
amministrativi) e soprattutto l’ inaccettabile ritardo
dell’uscita delle linee guida necessarie per la
formulazione degli atti aziendali, la definizione delle
dotazioni organiche, indispensabili per qualsiasi politica di
mobilità o di concorsualità
-
un
notevole ritardo nel processo di razionalizzazione che sta
portando al suo collasso il sistema
sanitario con gravi
rischi sia per l’assistenza dei cittadini che per
l’integrità fisica degli operatori; il tutto frutto di
una miope politica di tagli trasversali ed indiscriminati e di
blocco del turnover, che sta penalizzando fortemente
l’assistenza pubblica e la garanzia dei LEA
-
una
totale assenza di interventi adeguati a rafforzare
l’organizzazione territoriale ed ad attivare forme
alternative di assistenza, presupposto indispensabile per
poter pensare ad una riduzione dei posti letto di ricovero
ordinario ed ad un alleggerimento dei pronto soccorso (vedi
fenomeno barelle)
-
una
incerta politica che non riesce a regolarizzare i dirigenti precari,
grazie ai quali, ancora oggi,
si garantiscono livelli essenziali di assistenza, viene
assicurata la riduzione delle liste di attesa e il
funzionamento adeguato di un settore particolarmente critico
quale quello dell’emergenza; in definitiva con la loro
presenza si sta anche tentando di contrastare l’esodo
extraregionale dei pazienti , secondo gli obiettivi di
virtuosa gestione economica raccomandati dal piano di rientro
regionale. Una politica che invece è sorda,cieca e muta su
illegittime fughe in avanti sui contratti atipici e sulla
mobilità extra regionale attivati da alcuni Direttori
Generali e/o Commissari Straordinari.
-
una
iniqua ripartizione dei sacrifici che, mentre mette in
ginocchio l’ospedalità pubblica continua ad elargire
“favori” a partire dalle convenzioni con le Università campane,
che non danno conto della propria attività e sembrano che
godano di una
sorta di exaterritorialità
-
un
aggressivo sistema di far cassa che, mentre mantiene sprechi,
inefficienze, privilegi e
disuguaglianze, mette, molto spesso ed
illegittimamente (vedi decreto 6), le mani
nelle buste paga dei dipendenti penalizzando sempre di
più soggetti che certamente non sono responsabili del dramma
economico in cui versa
la Regione
, dopo tanti anni di immobilismo e di incapacità gestionale.
Tali
denunce saranno oggetto di una conferenza stampa, che
rappresenterà anche l’inizio di una vertenza le cui modalità
saranno comunicate tempestivamente e portate a
conoscenza degli organi Ministeriali e Parlamentari.
Pertanto,
le Organizzazioni Sindacali della Dirigenza (Medica,
Veterinaria, Sanitaria, Professionale, Tecnica ed
Amministrativa) dichiarano lo stato di agitazione della
categoria e comunicano che attiveranno, formalmente il
percorso di raffreddamento del conflitto previsto dalla
L.146/90 con l’invio della relativa comunicazione a S.E. il
Prefetto di Napoli.
ANAAO-ASSOMED;
AAROI-EMAC; ANPO-ASCOTI-FIALS;
CGIL FP MEDICI; CIMO
ASMD; CISL MEDICI; FASSID ; FESMED; UIL FpL Medici; FVM; UIL
FpL; AUPI;
CGIL FP SPTA; FEDIR
Sanità; SDS-SNABI;
SINAFO; SIDIRSS
18.4.2012
D.CA.
n. 47 - Rimodulazione del Programma di realizzazione di
strutture Hospice della Regione Campania di cui alla D.G.R. n.
5509 del 15/11/2002. Riallocazione dell'hospice dall'A.O."Sant'Anna
e San Sebastiano" al P.O. di S. Felice a Cancello dell'A.S.L.
di Caserta.
(BURC n.27 del 30.4.2012)
Medici Ssn, al via raccolta firme
per contribuzione ridotta Enpam
Roma,
16 .4.2012 - Raccolta firme dei sindacati medici del
Ssn per il "ripristino immediato" della
contribuzione ridotta all'Enpam, l'Ente nazionale di
previdenza dei camici bianchi. I medici chiedono la
riduzione di circa il 50% dell'attuale quota A del Fondo di
previdenza generale. La petizione - promossa da Aaroi-Emac;
Fp Cgil medici; Fassid (Aipac-Snr-Simet); Cisl medici; Fesmed;
Anpo; Ascoti-Fials medici; Uil Fpl medici; Smi; Cipe; Ugl
medici - è indirizzata ai presidenti dell'Enpam e della
Fnomceo e si svolgerà attraverso la raccolte
delle firme dei medici negli ospedali e nei servizi
territoriali.
I
sindacati non ritengono infatti più accettabile che i
medici dipendenti e convenzionati del Servizio sanitario
nazionale, "già titolari di un trattamento
pensionistico obbligatorio, siano costretti a continuare a
versare un contributo pieno anche per la quota A del Fondo
di previdenza generale. La riduzione della contribuzione è
oggi possibile solo per i medici che avevano presentato
istanza di ammissione al beneficio entro il 31 dicembre
1989, in quanto forniti di diversa copertura previdenziale
obbligatoria".
Per
i camici bianchi, "questa distinzione, anche a fronte
del blocco del contratto e delle convenzioni fino al 2014,
per i sindacati medici non è più tollerabile. Nel 2012
vedrà costretti tutti i medici ultraquarantenni a pagare un
contributo Enpam quota A di 1.304,56 euro a fronte di 706,39
euro per chi può pagare già la quota ridotta. A questo
tributo ci sono anche da aggiungere 51,50 euro pro capite
per tutti i medici per le spese relative all'indennità di
maternità, adozione e aborto".
16.4.2012
Roma - accordo
Sindacati/Governo sulla "responsabilità
professionale leggi
13.4.2012
DPGRC n.109 Conferimento
incarico Capo del Dipartimento della Salute e delle Risorse
Naturali
Dr.Mario Morlacco
(BURC n.26 del 23.4.2012)
12.4.2012 Roma -
Formalizzata al Ministro della Salute da parte
dell'intersindacale RICHIESTA UFFICIALE DI STABILIZZAZIONE
DI TUTTE LE FORME DI PRECARIATO DELLA SANITA' leggi
12.4.2012
DGRC n.176 Rimodulazione
delle attivita' della Commissione costituita per la verifica
dei risultati di gestione dei Direttori Generali delle Aziende
Sanitarie e degli adempimenti posti a carico dei
Commissari Straordinari delle AASSLL.
(BURC
n.23 del 13.4.2012)
11.4.2012
D.CA.
n. 45 - Decreti Commissariali n. 12/2011, 48/2011 e
22/2012: approvazione del protocollo d'intesa sottoscritto il
19Marzo
2012 dall'Associazione di Categoria AIOP CAMPANIA
(BURC.n.25
del 18.4.12)
11.4.2012
D.CA. n. 46 del 11.04.2012 - Rinnovo titolo di accreditamento
istituzionale di cui all'art. 7 del Regolamento Regionale n.
3/2006.Affidamento della
verifica del mantenimento di tutte le condizioni già
richieste per il rilascio dell'accreditamento istituzionale
alle competenti Commissioni delle
AA.SS.LL. costituite ai sensi del 1° e 2° comma dell'art. 8
della L.R.C. n. 16/2008.
(BURC n.25 del 18.4.2012)
4.4.2012 DGRC
n. 170 -
Reiscrizione nel bilancio, per l'esercizio finanziario 2012,
delle economie di spesa correlate ad entrate con vincolo di
destinazione gia' accertate. Attuazione del programma di
potenziamento tecnologico e realizzazione di strutture
destinate all'attivita' libero-professionale intramuraria
(ALPI), delle Aziende Sanitarie di cui alla DGRC n. 1219 del 6
luglio 2007. (BURC
n.22 del 10.4.2012)
3.4.2012 Chirurghi
in allarme su dispositivi e copertura assicurativa
Dai
bisturi coreani che «non tagliano» alle suturatrici cinesi
di non garantita qualità ai cateteri che rischiano di
rompersi. Nelle sale operatorie italiane si trovano anche
queste tipologie di dispositivi
medici "a rischio"
e la ragione, è la denuncia del presidente della Società
italiana di chirurgia, Gianluigi Melotti, è da
ricercarsi nella politica «dell'acquisto al prezzo più basso
spesso perseguita dalle amministrazioni». «È assurdo
pensare» ha sottolineato Melotti in occasione di un
seminario sulla sicurezza dei dispositivi medici, promosso
dall'Istituto superiore di sanità «che a causa della
attuale crisi economica si possa andare a tagliare sul costo
dei materiali che si usano negli ospedali: se si acquistano
bisturi provenienti dalla Corea, dal prezzo vantaggioso ma che
non tagliano come dovrebbero, questo non porta certamente a un
risparmio per il nostro Servizio sanitario nazionale». Il
problema, ha affermato l'esperto, è che «in Italia, con il
federalismo in Sanità, ci sono in pratica 22 sistemi quante
sono le Regioni e le Province Autonome, e in queste condizioni
i controlli diventano difficili». A ogni modo, anche alla
luce del recente scandalo delle protesi mammarie francesi Pip
a rischio rottura, hanno ricordato gli esperti, l'Unione
europea ha avviato una revisione delle normative del settore
finalizzata a regole ancora più stringenti in termini di
controlli e certificazioni. La nuova regolamentazione dovrebbe
essere pronta entro l'Estate. Un altro rischio per la
professione chirurgica è quello di non avere più neppure una
adeguata copertura
assicurativa.
A lanciare l'allarme il presidente dell' Associazione
chirurghi ospedalieri italiani (Acoi), Luigi Presenti.
«I chirurghi italiani» afferma Presenti «stanno lavorando
al limite delle proprie possibilità, in un contesto molto
difficile che peggiora di anno in anno. Già in molte aziende
in tutta Italia i medici lavorano senza assicurazione, perché,
da un lato le Aziende non hanno fondi per pagare premi sempre
più elevati, dall'altro le compagnie assicurative sono sempre
più restie a coprire la responsabilità professionale.
Potremmo essere costretti» annuncia Presenti «a non entrare
più in sala operatoria». «I chirurghi italiani continuano a
svolgere il proprio prezioso lavoro senza garanzie. Inoltre»
spiega il presidente Acoi «il lievitamento dei costi delle
compagnie assicurative, che non vogliono assicurare i medici,
ricade sulla spesa e, dunque, sui cittadini».
AOGOI Davide De Vita nuovo segretario regionale
__________________________________________________________________________________
Ministero della Salute
Nuovi
DRG
al via dal 2009
A partire dal primo gennaio
2009 entreranno in vigore i nuovi DRG: l'attuale versione 19.0 (in
vigore negli USA nel 2002 ed adottata in Italia dal primo gennaio
2006), sarà sostituita dalla versione 24.0 (utilizzata negli USA nel
2007). La nuova traduzione dell'ICD-9-CM, terza edizione italiana del
manuale per la codifica di diagnosi e procedure della SDO, stampata
dall'IPZS (www.ipzs.it),
e presentata il 18 dicembre al Ministero del Lavoro, della Salute e
delle Politiche Sociali, in via G. Ribotta
5, a
Roma. Il 25 novembre una CIRCOLARE
a firma di Filippo Palumbo, Direttore Generale della Direzione
Generale della Programmazione Sanitaria, dei Livelli di Assistenza e
dei Principi Etici di Sistema, aveva anticipato ai DG degli
assessorati alla Sanità e ai responsabili d'area della Pubblica
Amministrazione, l'aggiornamento dei sistemi di classificazione. è
prevista inoltre la pubblicazione, sempre a cura dell'IPZS, della
Guida ai DRG 2009: il volume, a firma di Marino Nonis ed Enrico
Rosati, con la presentazione del Ministro Sacconi, si struttura in tre
capitoli e tre appendici per oltre 300 pagine che illustrano in modo
chiaro ed esaustivo, le novità di codifica ICD-9-CM e DRG nel
passaggio dalla versione 19.0 alla 24.0.
DM
18 dicembre 2008
elenco
dei DRG della versione 24
1978-2008
30 Anni di Servizio Sanitario Nazionale
Rilevazione nazionale sulle iniziative per la
sicurezza del paziente
Piano Sanitario Nazionale 2006-2008
(GU n.139 del 17.6.2006 SO 149)
LIBRO BIANCO SUI PRINCIPI FONDAMENTALI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE
(Luiss,2008)
Vademecum
- screening del carcinoma della mammella, della cervice uterina e del
colon retto (
2008)
DISEGNO DI LEGGE
Turco approvato dal CdM il 13.7.06
Norme per la tutela dei diritti della
partoriente, la promozione del
parto fisiologico e la salvaguardia della salute del neonato
Relazione illustrativa
Relazione tecnica
RACCOMANDAZIONE PER PREVENIRE LA RITENZIONE DI
GARZE, STRUMENTI O ALTRO MATERIALE ALL’INTERNO DEL SITO CHIRURGICO
RACCOMANDAZIONE PER LA CORRETTA IDENTIFICAZIONE
DEI PAZIENTI, DEL SITO CHIRURGICO E DELLA PROCEDURA
Controllo del dolore durante il travaglio ed il
parto vaginale tramite procedure analgesiche -
Documento della Commissione Lea per definire i criteri essenziali
strategici, gestionali ed organizzativi del servizio di anestesia in
ostetricia
Raccomandazione per la Prevenzione
della Morte Materna
correlata al Travaglio e/o Parto
Cure
ai neonati estremamente prematuri, parere del Consiglio superiore di
sanità
Lo stato di salute
delle donne in Italia
Anno di pubblicazione: 2008
Primo
rapporto sullo Stato di salute delle donne in Italia
RELAZIONE
DEL MINISTRO DELLA SALUTE SULLA ATTUAZIONE DELLA
LEGGE
CONTENENTE NORME PER LA TUTELA SOCIALE DELLA
MATERNITÀ E PER L’INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA (LEGGE
194/78) - DATI PRELIMINARI 2007 ; - DATI
DEFINITIVI 2006
Tabelle
interruzione volontaria di gravidanza anno 2006-2007
Linee
guida sull'applicazione della Legge 194
Linee
guida taglio cesareo
Taglio
cesareo: una scelta appropriata e consapevole
Taglio
cesareo: una scelta appropriata e consapevole
2a parte
Malattia
Renale e taglio cesareo- linee guida
Nuova
caratterizzazione dell’assistenza
territoriale domiciliare e degli interventi ospedalieri a domicilio
- Il documento approvato dalla Commissione nazionale Lea precisa i
servizi prestati al domicilio del paziente in base a quattro profili
di cura
UNITI
PER LA SICUREZZA
guida
per i cittadini
; guida
per i familiari
; guida
per i volontari
; guida
per i pazienti degli studi odontoiatrici
; guida
per le aziende ospedaliere
; guida
per gli operatori
ECM-
la conferenza Stato-Regioni ha approvato le nuove norme relative per
cui entro il 30 maggio 2005 si devono definire le nuove modalità di
attuazione dell'ECM in ambito nazionale, entro il 30 luglio le Regioni
dovranno adottare i provvedimenti per l'attuazione dell'intesa ed
entro il 30 settembre le Regioni dovranno avviare i programmi
attuativi. Il tutto parte dalla legge 311 del dicembre 2004 che
vincola le Regioni a realizzare un "Piano per l'aggiornamento del
personale sanitario" per poter accedere al finanziamento integrativo a
carico dello Stato per le risorse destinate al finanziamento del
Servizio Sanitario Nazionale.Per l'anno 2005 il valore di
riferimento dei crediti da acquisire resta fissato in 30. Anche
per l'anno 2006 i crediti da acquisire sono 30. Pertanto,
alla fine del quinquennio 2002-2006 di sperimentazione, gli operatori
sanitari dovranno attestare di aver acquisito complessivamente 120
crediti formativi
Il 20.11.2006 sono stati
concessi sei mesi di proroga per la fase sperimentale della formazione
continua (Ecm) dei medici e di tutti gli altri operatori del Ssn, in
scadenza il 31 dicembre 2006 dal Ministro della Sanità in accordo con
gli Assessori regionali alla Sanità e ratifica della Conferenza
Stato-Regioni. Sarà anche istituito a breve un
comitato paritetico Governo-Regioni con il compito verificare e
mettere a punto le nuove modalità per l'Ecm, con la consultazione
delle professioni interessate.
La proroga consentirà lo svolgimento dei corsi e degli eventi
formativi già accreditati, in attesa che vengano scritte le nuove
regole. Per l'anno 2007 il debito formativo è di 30
crediti (min.15-max.60). Relativamente agli ECM già acquisiti e in
esubero, possono essere fatti valere per il totale di 150 crediti nel
periodo 2002-2007.
10.9.2007
prorogata
la fase sperimentale del programma di formazione e aggiornamento
obbligatori fino al 31 dicembre 2007; dopo l'accordo siglato dal
Governo e dalle Regioni, nuove regole entreranno in vigore dal primo
gennaio 2008.Il
numero dei crediti da acquisire nel triennio 2008-2010 è
fissato in 150 (minimo 25 e massimo 75 crediti per anno). Dei
150 almeno 90 dovranno essere 'nuovi' crediti, mentre fino a 60
potranno derivare dal riconoscimento di crediti maturati negli anni
della sperimentazione 2004, 2005, 2006, 2007. Per gli argomenti di
interesse generale, ma pertinenti con l'attività professionale, sarà
possibile acquisire crediti fino a un massimo complessivo del 20%
del debito triennale. Con le attività di docenza (stage, tutoring,
presentazione a convegni e pubblicazioni scientifiche) sarà invece
possibile acquisire crediti fino a un massimo complessivo del 35%
del debito triennale. Ogni operatore sanitario potrà scegliere fra
una formazione di tipo residenziale (convegni, congressi, corsi,
seminari) o una residenziale interattiva (gruppi di discussione,
discussioni casi clinici). Oppure potrà optare per una 'formazione
sul campo' (tirocini, affiancamento di supervisore). Potrà far
ricorso a gruppi di miglioramento (commissioni, linee guida), ad
attività di ricerca (gruppi di studio finalizzati), all'autoapprendimento
senza tutor (riviste scientifiche, programmi di formazione a
distanza) oppure con tutor. Infine potrà seguire stage, fare
presentazioni a convegni o pubblicare su riviste scientifiche.
DOSSIER
FORMATIVO. Novità anche nella definizione e nella valutazione degli
obiettivi formativi. Nasce infatti il dossier formativo, una sorta
di 'piano degli studi', individuale o di gruppo. Il dossier, in cui
verranno indicati gli obiettivi formativi, sarà oggetto di una
periodica e sistematica attività di verifica da parte degli organi
tecnico-professionali.
ORDINI PROFESSIONALI. A garantire l'appropriatezza della formazione
continua, rispetto agli obiettivi indicati nel dossier, saranno gli
Ordini professionali. Avranno il compito di verificare la posizione
dell'operatore e, nel caso in cui quest'ultimo fosse inadempiente,
gli consentiranno di 'riparare' entro l'anno successivo. Gli Ordini
e i Collegi potranno anche assumere la funzione di 'produttori di
formazione continua', limitatamente agli aggiornamenti su etica,
deontologica e legislazione.
19.4.2012
Conferenza Stato Regioni - il nuovo sistema
CODICE DEONTOLOGICO
EUROPEO il 15-16 aprile siglato dalla FNOMCeO e le Associazioni e
Ordini dei Medici Europei la
CARTA di SANREMO DEI MEDICI EUROPEI 2005
Codice di Deontologia
Medica -
Linee guida sulla pubblicità dell'informazione
sanitaria - Linee guida sul conflitto di interesse
INAIL - Istituto Nazionale
Assicurazioni Infortuni sul Lavoro
La
Sicurezza in Ospedale (ottobre
2007)
ACCORDO
per la DISCIPLINA dei RAPPORTI NORMATIVI ED ECONOMICI PER LA REDAZIONE
DELLE CERTIFICAZIONI RESE A FAVORE DEGLI INFORTUNATI SUL LAVORO E
TECNOPATICI PRESSO LE STRUTTURE SANITARIE PUBBLICHE
(24.12.2007)
GUIDA
alla PENSIONE
Pubblicate le LINEE
GUIDA :
Trattamento del trauma cranico minore e severo
Assistenza alla gravidanza e al parto
fisiologici -
parte 1,
parte
2, parte 3
GRAVIDANZA
FISIOLOGICA
AGENDA
DELLA GRAVIDANZA
TIROIDE e GRAVIDANZA
Valutazione pre-operatoria del paziente
da sottoporre a chirurgia elettiva
RACCOMANDAZIONI MEDICHE PER LA DONNA IN
MENOPAUSA
Cardiologia riabilitativa e prevenzione
secondaria delle malattie cardiovascolari
Intrapartum care: management and delivery of
care to women in labour
Antenatal
care (2008)
COLORECTAL CANCER-LAPAROSCOPIC SURGERY (REVIEW)
Screening, diagnosi precoce e trattamento multidisciplinare del cancro del
colon-retto (2002) - aggiornamento del manuale (2007)
Photo-dynamic therapy for early oesophageal
cancer
Preoperative high dose rate brachytherapy for
rectal cancer
SIEOG -
Societa' Italiana di Ecografia
Ostetrica e Ginecologica
Linee Guida Edizione 2006
Haemorrhoid
- stapled haemorroidopexy
(2007)
Intrapartum
care
(2007)
Maternal
and child nutrition
(2008)
Head
injury
(2007)
NICE
guidance aims to prevent hypothermia in patients undergoing surgery
(2008)
NICE
guideline will help women with diabetes plan for a healthy pregnancy
and baby (2008)
Diabetes
in pregnancy (2008)
Intraoperative
nerve monitoring during thyroid surgery
(2008)
Irritable
bowel syndrome (2008) (2008)
Linee
Guida per la Classificazione e Conduzione degli Studi Osservazionali
sui Farmaci (Determinazione AIFA 20 Marzo 2008) (GU
n.76 Del 31 Marzo 2008)
5.4.2006 Parere del
Consiglio di Stato Sz.I n.8672/04 su ricorso AOGOI:
"..il conferimento ad
un docente universitario dell'incarico di struttura sanitaria diversa
da quelle proprie delle aziende ospedaliero-u8niversitarie con le
modalità previste dal co.5 dell'art.5 del D.Lgs.21.12.99 n.517 è da
ritenere illegittimo.."