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Anziani per strada
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SE VOI PENSATE CHE UN ANZIANO REAGISCA COME UN GIOVANE QUANDO SI MUOVE A PIEDI NEL TRAFFICO, VI SBAGLIATE !!! SE VOI PENSATE CHE VEDA E SENTA BENE COME VOI LE AUTOMOBILI CHE ARRIVANO, VI SBAGLIATE E IL VOSTRO ERRORE RISCHIA DI CAUSARE UN GRAVE INCIDENTE. Nella provincia di Brescia ogni anno muoiono più di 200 persone in incidenti stradali! ·LA VISIONE: UN ANZIANO PUÒ AVERE DIFFICOLTÀ VISIVE. - La sua vista non è più buona come un tempo. - Spesso porta occhiali inadeguati, adatti alla lettura o comperati per guardare la televisione, ma che non gli consentono una corretta visione della strada. · L'UDITO: L'ANZIANO E' SPESSO AFFETTO DA SORDITÀ' - I rumori del traffico gli giungono attutiti e confusi, - può non sentire il rumore di un veicolo in avvicinamento o un clacson che lo richiama · DISTANZA, TEMPI, VELOCITÀ: MOLTI ANZIANI HANNO AVUTO SCARSE ESPERIENZE DI GUIDA - Hanno vissuto in un'epoca più tranquilla, non si rendono conto delle capacità di accelerazione di una vettura o di una moto. - Non sono in grado di partire in corsa per evitare un investimento. - La durata del verde dei semafori pedonali è troppo breve per chi cammina lentamente. · L'ATTENZIONE: SPESSO L'ANZIANO È ASSORTO NEI SUOI PENSIERI - Ha una vita di ricordi che lo rendono meno attento alla realtà della strada. · RISPARMIARE LE ENERGIE: L'ANZIANO PIÙ DI ALTRI HA BISOGNO DI NON SPRECARE RISORSE, ATTRAVERSA LA STRADA SEGUENDO IL PERCORSO PIÙ BREVE. - Non torna indietro per raggiungere le strisce o il semaforo, non usa i sottopassi. · IL CONFLITTO CON LA REALTÀ: QUALCHE VOLTA L'ANZIONO VIVE IN CONFLITTO CON IL MONDO DI OGGI, -dopo un'attesa fastidiosa può essere più portato di altri a forzare l'attraversamento con traffico sostenuto, perché è stanco di attendere. · IL COLORE DEI VESTITI GLI ANZIANI PORTANO VESTITI DI COLORE SCURO -Al crepuscolo si notano meno, -spesso chi li investe dichiara di non averli visti. Rispettiamo gli anziani, rallentiamo quando li vediamo un manifesto sull'argomento in formato Pdf Richieste per la tutela degli anziani per strada, proposte da Stradamica e dal Centro Studi Città Amica ai Sindacati dei Pensionati CGIL-CISL-UIL Da sottoporre a tutti i comuni
NellUnione Europea circa 50 milioni di cittadini hanno più di 65 anni e la vita media si va ancora allungando, molti supereranno gli 85 anni, ma quale futuro ci aspetta? Già oggi i problemi provocati dal traffico e da un ambiente stradale non adatto al movimento a piedi fa sì che ogni giorno metà dei pensionati europei non esca dalla casa.
Purtroppo le statistiche sugli incidenti a pedoni confermano che oltre la metà dei morti ha più di 65 anni; in provincia di Brescia (in cui circa 150.000 persone hanno superato i 65 anni) il problema è divenuto così grave che da alcuni anni i nostri sindacati presentano alle autorità un dossier sugli anziani morti o gravemente feriti in incidenti stradali, chiedendo provvedimenti per ridurre il numero delle vittime. Da tutte le inchieste risulta che
Che cosa possiamo fare per modificare questa situazione? A livello locale, gli anziani vanno interpellati e coinvolti nelle decisioni riguardanti la sistemazione delle strade e della circolazione. Il loro punto di vista va tenuto in grande considerazione, così come quello degli handicappati e delle loro associazioni: se la strada diverrà più confortevole e più sicura per le categorie più deboli, tutti ne trarranno beneficio, visto che tutti prima o poi dobbiamo scendere dallautomobile.
Provvedimenti che possono essere intrapresi con benefici immediati per la sicurezza degli anziani.
Nelle aree urbane Ampliare le aree riservate al solo movimento pedonale Moderare la velocità dei veicoli: Far rispettare il limite dei 50 km/h - creazione di aree con limite di velocità di 30 km/h; restringimento della carreggiata ed interruzione dei rettilinei con lintroduzione di strettoie e di rotatorie di nuovo tipo, anche di piccole dimensioni (con precedenza ai veicoli allinterno dellanello), queste soluzioni hanno una efficacia maggiore dei dossi rallentatori e non provocano un aumento di rumorosità del traffico. Prestare particolare attenzione alle strade nei pressi dei luoghi frequentati da anziani e bambini: Chiese, oratori, scuole, case di riposo, ospedali, ambulatori, uffici postali, cimiteri, stazioni ecc.. I percorsi preferenziali da e verso questi luoghi, devono essere confortevoli e lineari, con attraversamenti protetti nei punti di reale attraversamento; gli attraversamenti devono essere resi brevi, con opportuni allargamenti dei marciapiedi (si veda, a questo proposito, il recente intervento in viale Piave e in via Vittorio Emanuele nel comune di Brescia), con linstallazione di isole rifugio se la via è a doppio senso di marcia; i cicli semaforici devono consentire un attraversamento sicuro anche ai pedoni più lenti ed è particolarmente importante che il verde per i pedoni non sia contemporaneo a quello dei flussi veicolari . Le polizie municipali e le forze dellordine devono privilegiare la repressione degli eccessi di velocità nei pressi di questi luoghi e le soste vietate che interrompono la continuità dei percorsi pedonali. Lilluminazione dei percorsi pedonali deve garantire la visibilità e la sicurezza, in particolare vanno illuminati gli attraversamenti in modo da evidenziare la presenza dei pedoni, anche se indossano abiti scuri. Affinché i percorsi pedonali siano confortevoli per gli anziani, che camminano lentamente, si debbono prevedere spazi attrezzati per la sosta, possibilmente ogni 100-200 m, in situazioni che mettano a contatto il percorso pedonale con la vita urbana, dove non è possibile attrezzare una vera e propria area di sosta , si devono collocare semplici panchine, avendo cura che la loro presenza possa essere percepita dai non vedenti. I percorsi dovranno essere privi di insidie (buche, sporgenze, dislivelli improvvisi, zone sdrucciolevoli, ristagni dacqua ecc. - in Europa ogni anno tre milioni di persone finiscono in ospedale per cadute sui marciapiedi) Nella costruzione e manutenzione dei marciapiedi e dei percorsi pedonali vanno evitati i dislivelli, in particolare il ribasso della quota in corrispondenza dei passi carrai (è bene che sia lauto a superare il dislivello). Una soluzione interessante, molto utilizzata nel nord Europa, prevede il mantenimento della quota dei marciapiedi nellattraversamento pedonale allinizio di una strada residenziale; tale soluzione favorisce il movimento degli anziani e dei portatori di handicap ed invita gli automobilisti a rallentare, avvertendoli che stanno entrando in una zona diversa da quella della rete stradale principale (vedi lintervento nel quartiere Bettinzoli nei pressi di via Lamarmora a Brescia e gli interventi in via Indipendenza a S. Eufemia, la sistemazione del tratto stradale di fronte al cimitero di Roncadelle e alcuni tratti stradali nel Comune di Botticino) Vanno evitati, se possibile, i sottopassi o sovrappassi, che non vengono utilizzati per la difficoltà di salire e scendere i gradini o le rampe. Nelle strade extraurbane Nei tratti stradali frequentati da pedoni vanno costruiti i marciapiedi, in particolare lungo i percorsi da e verso, gli ospedali, le scuole, i cimiteri ed in prossimità delle fermate dei bus, che vanno attrezzate con pensiline e panchine: gli attraversamenti pedonali devono essere provvisti di semaforo, la polizia municipale deve controllare con regolarità il rispetto del verde pedonale. Ove non sia possibile costruire apposite piste ciclabili, i comuni di pertinenza devono individuare percorsi ciclabili alternativi alle strade di grande traffico, segnalandoli con appositi cartelli (va anche utilizzata la normativa del nuovo codice sulle bande ciclabili provviste di segnaletica orizzontale), Vanno promosse campagne di informazione delle categorie a maggior rischio (anziani e bambini) per scoraggiarli dal frequentare in bicicletta o ciclomotore le strade con traffico intenso. Ogni comune dovrebbe dotarsi di una mappa degli incidenti stradali, che va tenuta aggiornata, per individuare quali sono i punti di maggior rischio e per verificare la validità dei provvedimenti in materia di circolazione e le richieste da fare agli altri enti che gestiscono le strade che attraversano il territorio comunale. Normativa Legge 30 marzo 1971 n.118 D.P.R. 27 Aprile 1978 n.384 Legge 9 gennaio 1989 n. 13 D.M. 14 giugno 1989 n.236 Legge Regione Lombardia 20 febbraio 1989 n.6 Legge quadro n. 140 1992 Direttive per la redazione , adozione ed attuazione dei piani del traffico (G.U.n.146 - 24 giugno 1995) Carta dei diritti dei pedoni (approvata dal Parlamento europeo nel 1988). Rif. Bibliografici La Sicurezza degli utenti degli utenti deboli della Strada Sintesi editrice Brescia 1993 Vivere e camminare in città - Atti dei convegni del 1994 1995 1996 1997 1998 1999 presso la Facoltà di Ingegneria dellUniversità degli Studi di Brescia - Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità Europee L-2985 Luxembourg Spazi domestici e urbani per la terza età La Nuova Italia Scientifica 1991 Older people on foot (Federazione Europea delle Associazioni dei Pedoni -The Hague 1995) Dossier 1993 1994 1995 1996/7 1998 sugli incidenti ad anziani Sindacati dei Pensionati c.g.i.l.- c.i.s.l-u.i.l - Centro Studi Città Amica - Dipartimento di Ingegneria Civile - Università degli Studi di Brescia Via Branze 38 Brescia tel.030 3715418 fax 030 3715517 e-mail: cescam@bsing.ing.unibs.it pagina web http://bsing.ing.unibs.it/~cescam |