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...Come ogni anno, da 1500 anni e più, in Catania riecheggerà il grido: ”Citadini, viva Sant’Aita!”. Agata, “la buona”( dal greco agathos), da molti chiamata la ”santa-bambina”, che sopportò con coraggio il martirio a soli 16 anni, diventa la protagonista assoluta di lunghe celebrazioni, famose nel mondo. Fanciulla di nobile famiglia romana, bellissima, sposa di Cristo, rinuncia alle ricchezze, al fasto, agli onori, offerti da Quinziano, preferendoli al martirio. Umiliata in un bordello, le furono strappate le mammelle, l’essenza della femminilità. Ed è esempio tutt’oggi di coraggio, tutto al femminile, dato da una Fede che tutto supera e tutto abbatte, anche il più insopportabile dolore fisico.Migliaia sono stati - e sono - i devoti fedeli a S. Agata nel corso dei secoli e proprio in questi giorni, tantissimi tra uomini, donne e bambini dimostreranno alla "Santuzza" il loro amore...
...e anche noi Santhiatesi ti ricordiamo Carissima Patrona.
Sant'Agata, ti preghiamo di intercedere per noi presso Dio Padre, e di Benedire la nostra Chiesa, le nostre Case, i nostri Figli che sono il Futuro della nostra Comunità! Sì, Cara Agata, la nostra Comunità Cittadina porta con Amore devoto il Tuo santo nome, e invoca da sempre la tua protezione! L'esempio straordinario del Tuo Martirio ci renda convinti e tenaci testimoni del Santo Vangelo tra i nostri Cari. Amen!