Mostre in collettive

Organizzate dall ' Associazione
Bilan dell ' Art Contemporain
B.P. 764 7700 MELUN (Francia)
Art expo Texas Dallas anno 1983
Young Artsts from Europe

New York City anno 1985
Present young artits from Europe

Art expo Tokio anno 1985
Lafort museum

Al Salon de Nations Parigi anno 1982
Presentano dal S.O.C.A.P. Bouleyard Georges
Fovon (Ginevra)

Invitato e partecipato alla Metropolas
Internazionale Galleria d ' Arte 8
Rue des Pasqus 1201 Ginevre

Con il Centro d ' iniziative Culturali
Palazzo Polverosi al Tritone
Via del Tritone 46/A Roma


Monografia

Mario Troncone del suo natio mondo mediterraneo conserva intatto
l'entusiasmo alla vita, l'attacamento alla natura ed a tutto quello che
di bello ci circonda.
Il tutto vissuto gioiosamente, rallegrato dai colori vivaci, brillanti e caldi
che hanno accompagnato la sua giovinezza e che gli sono rimasti
nell' animo.
Con questo prezioso bagaglio interiore ha sentito da sempre grande
attrazione per la pittura, alla quale si è avvicinato fin dai primi contatti
con il mondo scolastico, coltivandolo ed approfondendone la conoscenza con il passare degli anni. Una volta conclusi gli studi artistici, è passato all' insegnamento, maturando nel frattempo i suoi contatti con le arti figurative, che andavano arrichendosi di impulsi estrinsecati nell' abilita' coloristica e nella squisita sensibilità poetica.
E' approdato a Cantu' dopo aver perigrinato l'Italia, insegnando storia
dell' arte e del disegno.
E' stato docente al Liceo Paolo Giovio di Como ed alla scuola media
Pellegrino Tibaldi di Cantù.
Passaggi e trasferimenti non hanno intaccato, anzi hanno vieppiù
rinvigorito il suo amore per la pittura, con un naturale arricchimento
interiore man mano che veniva a contatto con nuovi ambienti e
con realtà diverse.
Alla natura ha così accostato la religiosità, con rappresentazioni
di interesse mistico ricche di contenuti e di valori spirituali.
Acquisendo nuove conoscenze, le sue opere si impreziosivano e
venivano sempre più apprezzate e richieste.
Suoi quadri si trovano in gallerie e collezioni private in Italia ed
all ' estero.

Carlo Lietti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Manifestazioni

Primavera a Malta
Premiato con medaglia d ' oro anno 1973


Anno Santo 1975 (Arte Sacra) Roma
Premiato con medaglia d ' oro

Mostra biennale di Monte Carlo 1974
sotto il patrocinio del Principe Ranieri
Premiato con medaglia d'oro
Critico d' arte prof. N:H: Marcel de Paredes

Rassegna internazionale d ' arte contemporanea
al palazzo dell ' Unesco Parigi anno 1982
Premiato con coppa dal Sindaco di Parigi
Le Monde de la Culture e des Arts<M.C.A.>


Esposition Internationale (Painture, Sculpture, Gravure,
Mosaique. ...) Palais des Arts - Marseille 2000
Grande Me'daille D'or <M.C.A.> 1er Prix

1° premio Grand Prix M.C.A.
Cannes-Azur 2001


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sogno e Poesia


Questo Artista sembra un personaggio venuto fuori da un'opera narrativa
di Jack London. L'aspetto volitivo, lo sguardo penetrante ed osservatore
e la taglia del lottatore, riflette nella figura ribelle e tenace, intelligente
e coraggiosa un personaggio londoniano.
Non smentisce in questo senso i caratteri meditterraneie rivele infine
una lealta' con un fondo di bonaria semplicita' in cui si ravvisa
una sensibilita' non comune.
Ho conosciuto il Nostro, in occasione del Concorso d'Arte (Giulio Rodino') ed immediatament e guardando le sue opere esposte, capii di trovarmi di fronte ad un'Artista fornito di capacita' ecezionali,in cui, i valori della tecnica e dello spirito vanno pari passo.
I suoi personaggi, di una lievita' cromatica che riportano una dose
di eccellente fattura, in un elegante taglio geometrico, mi ricordano
le raffinate composizioni di Ottone Rosai.
Le masse ed i volumi, l'immenso respiro in una ariosita' d'impianto,
la naturale espressione di senso surreale, m'indicano una mente
creativa nella quale lo spirito profondo ed introspettivo e' la ragione
vitale della continua ricerca.
Se la figuravita' e' alla base della sua opera, la trasfigurazione in senso
positivo del segno realistico e della cromatica sono le ragioni silistiche
del Nostro, che estrinseca la peronalita' poetica in armonia di luci,
linee e piani.
La tendenza alla forma naturalistica, e' il messaggio di amore di vita,
che il Nostro intende portare con un linguaggio personale e sentito.
Non importa se la cromatica ed il pensiero si ispirano alle passate esperienze, perche' la sua intima personalita' e' quella che conta,
e' quel tanto di fascino e mistero che dona, come risultato dell'opera,
uno squarcio poetico lievitato da una segreta malinconia.
In conclusione, non e' mancato a Mario Troncone, durante il cammino artistico di essere apprezzato da valenti scrittori e critici, tra i quali
Luigi Valerio.
Per tanto spirito costruttivo e per tale tenacia in Arte, non posso
non sentire nella pittura del Nosto, il talento dell'Artista in cui la ragione dell'essere e' nella indiscutibile personalita' che affiora chiaramente
in tutte le sue opere.

Luigi Eboli

 

 

 

Sogno e Poesia


Questo Artista sembra un personaggio venuto fuori da un'opera narrativa
di Jack London. L'aspetto volitivo, lo sguardo penetrante ed osservatore
e la taglia del lottatore, riflette nella figura ribelle e tenace, intelligente
e coraggiosa un personaggio londoniano.
Non smentisce in questo senso i caratteri meditterraneie rivele infine
una lealta' con un fondo di bonaria semplicita' in cui si ravvisa
una sensibilita' non comune.
Ho conosciuto il Nostro, in occasione del Concorso d'Arte (Giulio Rodino') ed immediatament e guardando le sue opere esposte, capii di trovarmi di fronte ad un'Artista fornito di capacita' ecezionali,in cui, i valori della tecnica e dello spirito vanno pari passo.
I suoi personaggi, di una lievita' cromatica che riportano una dose
di eccellente fattura, in un elegante taglio geometrico, mi ricordano
le raffinate composizioni di Ottone Rosai.
Le masse ed i volumi, l'immenso respiro in una ariosita' d'impianto,
la naturale espressione di senso surreale, m'indicano una mente
creativa nella quale lo spirito profondo ed introspettivo e' la ragione
vitale della continua ricerca.
Se la figuravita' e' alla base della sua opera, la trasfigurazione in senso
positivo del segno realistico e della cromatica sono le ragioni silistiche
del Nostro, che estrinseca la peronalita' poetica in armonia di luci,
linee e piani.
La tendenza alla forma naturalistica, e' il messaggio di amore di vita,
che il Nostro intende portare con un linguaggio personale e sentito.
Non importa se la cromatica ed il pensiero si ispirano alle passate esperienze, perche' la sua intima personalita' e' quella che conta,
e' quel tanto di fascino e mistero che dona, come risultato dell'opera,
uno squarcio poetico lievitato da una segreta malinconia.
In conclusione, non e' mancato a Mario Troncone, durante il cammino artistico di essere apprezzato da valenti scrittori e critici, tra i quali
Luigi Valerio.
Per tanto spirito costruttivo e per tale tenacia in Arte, non posso
non sentire nella pittura del Nosto, il talento dell'Artista in cui la ragione dell'essere e' nella indiscutibile personalita' che affiora chiaramente
in tutte le sue opere.

Luigi Eboli

Sogno e Poesia


Questo Artista sembra un personaggio venuto fuori da un'opera narrativa
di Jack London. L'aspetto volitivo, lo sguardo penetrante ed osservatore
e la taglia del lottatore, riflette nella figura ribelle e tenace, intelligente
e coraggiosa un personaggio londoniano.
Non smentisce in questo senso i caratteri meditterraneie rivele infine
una lealta' con un fondo di bonaria semplicita' in cui si ravvisa
una sensibilita' non comune.
Ho conosciuto il Nostro, in occasione del Concorso d'Arte (Giulio Rodino') ed immediatament e guardando le sue opere esposte, capii di trovarmi di fronte ad un'Artista fornito di capacita' ecezionali,in cui, i valori della tecnica e dello spirito vanno pari passo.
I suoi personaggi, di una lievita' cromatica che riportano una dose
di eccellente fattura, in un elegante taglio geometrico, mi ricordano
le raffinate composizioni di Ottone Rosai.
Le masse ed i volumi, l'immenso respiro in una ariosita' d'impianto,
la naturale espressione di senso surreale, m'indicano una mente
creativa nella quale lo spirito profondo ed introspettivo e' la ragione
vitale della continua ricerca.
Se la figuravita' e' alla base della sua opera, la trasfigurazione in senso
positivo del segno realistico e della cromatica sono le ragioni silistiche
del Nostro, che estrinseca la peronalita' poetica in armonia di luci,
linee e piani.
La tendenza alla forma naturalistica, e' il messaggio di amore di vita,
che il Nostro intende portare con un linguaggio personale e sentito.
Non importa se la cromatica ed il pensiero si ispirano alle passate esperienze, perche' la sua intima personalita' e' quella che conta,
e' quel tanto di fascino e mistero che dona, come risultato dell'opera,
uno squarcio poetico lievitato da una segreta malinconia.
In conclusione, non e' mancato a Mario Troncone, durante il cammino artistico di essere apprezzato da valenti scrittori e critici, tra i quali
Luigi Valerio.
Per tanto spirito costruttivo e per tale tenacia in Arte, non posso
non sentire nella pittura del Nosto, il talento dell'Artista in cui la ragione dell'essere e' nella indiscutibile personalita' che affiora chiaramente
in tutte le sue opere.

Luigi

Critico d'arte contemporanea e suo primo referente: prof. Pasquale Chierchia, diplomato al liceo classico Cutelli di Catania, 10 e lode in storia dell'arte,laureato in lettere e filosofia all'università Federico II° di Napoli, scrittore e giornalista su vari quotidiani e settimanali.

Gesù e i discepoli”

Opera del pittore internazionale, neo-impressionista e figurativo moderno: Mario Troncone.

Opera (olio, su tela cm 100 x 200) donata alla Basilica Pontificia della Madonna di Pompei e situata nella modernissima Cappella delle Confessioni attigua al Santuario. Donazione effettuata per impegno e volontà dello scrivente prof. Pasquale Chierchia, scrittore, storico-letterato, critico d’arte e primo referente dell’artista.
Mario Troncone, nato ad Atripalda (AV) il 15/11/1932, manifesta da giovanissimo l'amore per la pittura. Completati gli studi e diplomatosi presso l'Accademia delle Belle Arti di Napoli, si trasferisce a Como, dove insegna arte e pittura al Liceo Artistico della città, passa poi all'insegnamento di Disegno e Storia dell'Arte al Liceo Scientifico Comasco. Successivamente viene richiesto a Campione d'Italia come docente alla scuola speciale per la ricerca sull'arte contemporanea a Campione.
Inizialmente fa parte del circolo artistico culturale di Roma, dove conosce Giorgio De Chirico e Giulio Carlo Argan. Partecipa così a mostre e concorsi in tutto il mondo.
Resosi poi indipende, per l'originalità della sua arte, continua a partecipare a concorsi ed inviti in tutto il mondo, da Londra a Parigi, da New York a Tokyo, da Malta al Mar Rosso. Partecipa alla Biennale di Montecarlo (medaglia d'Oro nel 74). Riceve inviti ed attestati ufficiali presso circoli nazionali ed internazionali quale artista rappresentativo dell'Arte italiana contemporanea. Art Expo “Big Apple” USA 2002, Art Italy di New York 2003, Expo Dallas 1983, Palazzo Unesco Parigi, “Le Monde de la Culture et des Arts” (France 2004), il Broletto Palazzo Comunale Medioevale 1981 M.Troncone viene premiato per opere in pittura su grandi formati, partecipanti: Fiume, Guttuso, Sassu, ecc. Attualmente molte opere dell'artista sono esposte in musei, pinacoteche e collezioni private. Diverse opere a sfondo religioso sono state acquistate e sono presenti in varie chiese come l'Ultima Cena” (olio su tela 100 x 300 cm) che si trova nella chiesa di Gesù lavoratore a Milano. Tre anni fa, l'autore riceve il conferimento della Cittadinanza Onoraria di Cannes (FR) con targa d'oro. Attualmente ha esposto per tre mesi nelle sale culturali dell'Università Bocconi di Milano. Di lui si sono occupati diverse riviste e quotidiani. La rivista Kos, di Medicina e Scienze Umane (Agosto Settembre 2002) ha illustrato molte delle sue opere. A Roma: Anno Santo” riceve la medaglia d'oro per l'arte sacra. Attualmente l'autore ha realizzato una sua opera per il meeting 2007 dei giovani a Rimini, con presenza del Papa.

L'artista è presente nelle pagine del Dizionario Artistico Universale Comanducci. (www.comanducci.it).
Il prof. Pasquale Chierchia, suo critico e referente, diplomatosi nel 71 al Liceo Classico Cutelli di Catania e laureatosi nel 75 in Lettere e Filosofia all'Università agli Studi, attualmente Federico II di Napoli. Contemporaneamente ad una carriera di insegnamento iniziata a Como, riesce subito a farsi strada come giornalista, critico culturale e poi critico d'arte in quotidiani e settimanali. Invitato ad essere critico d'arte ufficiale del gruppo pittori Canturini, conobbe Troncone ed altri pittori di un certo rilievo. Fu così che il critico Chierchia presentò diverse mostre anche per tivù locali. Le sue recenzioni furono richieste dai vari autori per pubblicazioni in merito a loro mostre personali o collettive, di pittura o di scultura. Da allora il legame con Mario Troncone ed alcuni artisti non si è mai interrotto. 

L'opera Gesu e i discepoli” è sita a Pompei dal Natale 2006.

Troncone ha prodotto questo dipinto in maniera differente rispetto a tanti pittori, con la presenza di figure femminili, fornendo loro quella dignità che non avevano mai avuto. Infatti, fin dai tempi antichi, le donne erano considerate subalterne all'uomo e senza possibilità di cultura e partecipazione alla vita sociale. D'altronde, solo da pochi decenni, la donna ha acquistato diritto al voto anche nel nostro Stato. Oggi lo studio di ogni grado è esteso a tutti, secondo il dettato costituzionale che prevede pari dignità senza differenza di sesso e condizione. Così, nella parità di diritto, le donne, in buona parte, stanno gradualmente venendo fuori, esprimendo la validità e la qualità della loro personalità. Se non siamo ipocriti, forse non gioiamo nel vedere quanta bellezza muliebre oggi rivelano molte donne, esagerazione a parte, sugli schermi e nella realtà? Certo ci fa piacere constatare che molti personaggi femminili paritariamente acculturati, intraprendano una carriera e pur occupandosi, nel contempo, di essere madri attente e sensibili ai bisogni dei propri figli e delle sofferenze degli altri, che sono bisognosi della loro paziente e sensibile cura. Certo questo è un discorso di constatazione particolare che prescinde da statistiche reali. Occorre ancora molto tempo prima che la maggioranza delle donne prendano coscienza del loro ruolo e siano in grado di svolgerlo secondo la loro natura così versatile.
Il pittore Mario Troncone ha prodotto opere dai temi più vari, ma la tematica religiosa non è mai mancata in una sua rassegna. Le sue opere fanno riflettere perché nessun personaggio viene messo lì a caso, ma tutti rispecchiano un' interiore sofferenza. Anche i paesaggi non sono statici: tutto parla nelle sue tele, tutto trasmette un intimo pathos.
Stilisticamente, Troncone usa una pennellata calma e lunga che, anche, quando sulla tela, sembra avere un tratto monocromatico, in realtà è frutto di un policromatismo difficile da individuare e ripetere, perché nasce al momento, secondo l'effetto desiderato. Nelle opere dell'artista non vi è nessuna pennellata di tipo macchiaiola brevemente tratteggiata, nessuna figura contorniata nel perfezionismo di un qualcosa che ripete il ritratto della realtà. Sulla tela non vi è la semplice figura ma la rappresentazione artistica dell'animo che comunica e si traduce in opera. I colori, pur essendo caldi, secondo un sentire originario Mediterraneo, misti a quelli freddi, non scompongono mai nessun dipinto, in quanto vanno a distribuirsi sulla tela in maniera talmente equilibrata che un colore controbilancia l'altro e il tutto risulta armonico. Il discorso è stilisticamente condotto dalla linea o dalle masse cromatiche abilmente accostate. Il pittore intraprende un'opera senza nessun precedente schizzo o bozza. Tutto nasce nel momento in cui prende i pennelli e stende direttamente sulla tela i colori secondo un intimo trasporto. Così, inizialmente l'artista non sa come realizzerà nei dettagli il suo dipinto. L'idea spinge dal di dentro ed il risultato si potrà constatare solo a fine lavoro. I piani geometrici, presenti sulla tela, conferiscono maggior movimento ed arricchimento armonico.

L'opera Gesù e i discepoli, donata al Santuario di Pompei per volontà dello scrivente, direttamente nelle mani del vescovo prelato e delegato pontificio della città mariana Mons. Carlo Liberati, presenta un Cristo attorniato da figure maschili e femminili, tutte che sembrano parlare tra di loro e al Maestro. Un'opera di grande modernità, in linea con l'evoluzione sociale e cristiana contemplata anche dal Concilio Ecumenico Vaticano II (v. Gaudium et spes) e dagli interventi di promozione sulla donna promulgati dagli ultimi pontefici e dalla lettera apostolica: “Mulieris dignitatem” e, più tardi,dalla “Lettera alle Donne” ambedue di Papa Giovanni Paolo II. Naturalmente, in contemperanza con l'insegnamento dell'ultimo periodo della Chiesa, l'opera di Mario Troncone risulta di grande attualità e conferisce un grande equilibrio uomo-donna, riconoscendo a questa, piena dignità e fascino muliebre, secondo la versatilità della sua natura ed il rispetto che meritano quante di loro, non impersonando una bassa indole di comando, già spregevole in tanti uomini, figurarsi in alcune donne, che con superbia ed altezzosità, presenterebbero un aspetto falsamente femminile e del tutto deludente. Le donne che agiscono con abnegazione, offrendo con prontezza il loro generoso intervento, il calore della loro presenza, la dedizione verso chi ha bisogno e si rendono meritevoli del dono che una persona socialmente ricca come la donna può dare in piena accoglienza, affabilità, dignità e amore. La donna ignorante, anche se non per sua colpa, egoista e prepotente, è lontana dalla sua natura ed affermazione femminile. La Donna che mostra invece le virtù muliebri, appena accennate, è indispensabile all’uomo e al mondo, preziosa nel contesto civile e sociale. Ecco perché molto ci si attende in futuro da lei, dopo un processo di acculturazione ed un'evoluzione in termini di quantità e di qualità.   

                                                       PASQUALE CHIERCHIA