| Nicola Micieli
al Museo Marino Marini 1996 ......Tra acquisizioni moderne e doti di bravura ci offre la misteriosa risonanza tra il suo io gioioso e il continuo affinamento dei propri mezzi espressivi. Stati di grazia che si proiettano sulle opere senza aggressività e che, nella motivata particolarità delle loro articolazioni esistenziali privilegiano, in ogni caso, la presenza suggestiva di un mondo sognato con spirito di fanciullo. Perché in esse si raggruppano emozioni di una realtà segreta a getto continuo accanto ad uno specchiato sapore quasi surreale, una sorta di felicità favolistica. Poggiali conta molto sulla complicità dell’osservatore quando dissemina le sue sculture nello spazio, realizzando costellazioni che invitano al viaggio. Una consapevole leggerezza è la risultante di un lavoro che comporta, al contrario, un alto grado di puntualità progettuale, tuttavia mirata alla festa dello sguardo, poiché la più autentica ispirazione di queste opere, come rileva anche Pierre Restany, è senza dubbio ludica. Occorre accogliere l’invito al gioco, per intendere la levità e l’astrazione simbolica, la potenzialità evocativa di queste pittosculture che ambiscono trasferire il mondo quotidiano nello spazio incantato del sogno..... |