3 Ottobre 2005
Non so se, visto nell'ottica del tempo che passa, facciamo bene o male a dedicare una buona parte della nostra vita e delle nostre risorse alla soluzione del problema di nostro figlio Federico. Di sicuro c'è il fatto che parecchi conoscenti ci dicono che non capiscono come riusciamo a fare tutto questo, a rinunciare ad una vita serena e più agiata ed a spendere tutto quello che si guadagna nei figli. Francamente non so dare una risposta neanche io, so solo che è questo quello che sento di fare e lo faccio.
Sicuramente i risultati ci sono stati. Anche qui non so dire se siano dovuti alle terapie ed agli sforzi che stiamo facendo o meno, in quanto non potremo mai avere una riprova. Sicuramente, da quel grande ipercitico che sono talvolta mi dico che potrei sicuramente fare di più, ma qualche volta ci riesco e qualche volta no, sopratutto per stanchezza. Però quando Federico ora mi chiama per dirmi qualche cosa, anche semplice semplice, ma autonomamente, io sento di aver ottenuto qualcosa di più rispetto a prima. La strada ha parecchi dossi ma per ora la tendenza è evolutiva e non involutiva. E comunque, come mi ripeto per evitare di farmi troppo male, l'importante è avere la sensazione che si stia facendo del proprio meglio per andare avanti, che non è mai il massimo, ma che qualche volta gli si avvicina.
13 Ottobre 2005
E' possibile che io, genitore mi sia dovuto sostituire alla totalità della classe medica italiana consultata per parecchi anni, per poter curare mio figlio in maniera efficace? Questo, quando ci penso, fa male. Fa male perchè non ho una risposta, o meglio, perchè la risposta o cozza con con la razionalità, o mi fa infuriare pensando ai possibili interessi economici che possono esserci dietro.