Dietro maghi, cartomanti ed astrologhi si nasconde un giro vorticoso di denaro. Uno studio stima addirittura 6 miliardi di euro (più del ricavato dello scudo fiscale) per un'evasione fiscale pari a circa il 95%. I connazionali più creduloni? I lombardi. L'Osservatorio antiplagio lancia l'allarme.
Il mercato dell'occulto non conosce crisi. Secondo una ricerca commissionata dall'Osservatorio Antiplagio sarebbero almeno 30 mila gli italiani che ogni giorno sentono la necessità di rivolgersi ad un mago o di consultare un astrologo. Un consulto di santoni, cartomanti, guaritori che ha un prezziario variabile ma può toccare anche 500 Euro a seduta. I nostri connazionali, in genere, vogliono conoscere il loro rapporto col mistico e l'invisibile. Ai tradizionali chiromanti e veggenti si aggiungono i pranoterapeutici, gli spiritisti, i sensitivi, i rabdomanti ed i radioestesisti. Quattro italiani su cinque, secondo un sondaggio, consultano sui giornali e sulle riviste l'oroscopo: le donne, in particolare, con maggiore intensità.
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OCCHIO, MALOCCHIO E... - I clienti, si concentrano per il 42% nel Nord Italia. Al Centro troviamo una percentuale del 27%, al Sud del 18%. Un 13% sulle Isole. Tra le regioni più propense a credere a maghi e cartomanti troviamo la Lombardia; quelle meno credulone, invece, risultano le più piccole Molise e Valle d'Aosta. In Lombardia, in particolare, operano circa 2500 maghi per un giro di almeno 180 mila clienti e per un volume d'affari da 90 milioni di euro. Anche i genovesi sembrano molto interessati a conoscere il loro futuro: sotto la Lanterna troviamo 400 operatori, 30 mila clienti per un monte affari da 15 milioni di euro. L'osservatorio Antiplagio ha perciò deciso di riattivare il proprio "telefono antiplagio", nel tentativo di contrastare le possibili truffe di maghi e sette e presto sarà aperto uno sportello di European Consumers pronto a ricevere le segnalazioni da tutta Italia che poi dovrebbe essere inoltrate alle Pubbliche autorità, a cominciare proprio dal ministero dell'Interno, l'Agcom e la stessa Antitrust. Infatti, secondo gli esperti, nel campo dell'occulto l'evasione fiscale raggiunge la percentuale impressionate del 95%. Fatture sì, quindi, ma non quelle fiscali! Secondo l'Osservatorio antiplagio, inoltre, gli italiani sono generalmente restii a denunciare la frequentazione di questi operatori: in media, solo cinque cittadini su cento sporgono querela, il 95% poi sono denunce anonime. L'indagine ha quindi tracciato anche l'identikit dei frequentatori dell'occulto. Si tratta soprattutto di adulti con un età media sui 35 anni. Il 56% sono donne, il restante 44% uomini. Tra i clienti anche o minorenni. Tra 5 e 10 anni, 9%. Tra 11 e 14, 31%. Tra 15 e 17 anni, ben il 60%. La scomposizione per titolo di studio risulta invece: 31% hanno solo la licenza elementare, il 36% la licenza media, il 33% diploma o, addirittura, la laurea.
PERCHÉ CI SI RIVOLGE AI MAGHI? - In genere, gli italiani che si rivolgono ai maghi dicono di farlo per un 29% "perché vogliamo risultati pratici". Appena 1% in più di chi sostiene di farlo per curiosità, ignoranza o noia (28%). Per solitudine va a consulto il 20%. Per paura del futuro ed incertezza del proprio destino il 10%. Solo il 7% dice di andarci per il gusto del proibito. Chiude la classifica: lo stato di necessità, come per esempio la depressione, con il 6%. La ricerca presenta pure la "top ten" delle province con il più alto numero di maghi e astrologhi. La pole position se l'aggiudica Roma, a seguire nell'ordine Milano, Napoli, Torino e Palermo. Insomma, più grande è la città, più maghi si ritrovano. Quanto incassano complessivamente maghi ed astrologi? Una cifra impressionate: 6 miliardi di euro. Più di quanto ricavato dal recente scudo fiscale del governo!
QUANDO LA "SCIENZA" DA MAN FORTE AI CIARLATANI - Tre ricercatori britannici, qualche tempo fa, hanno sostenuto che le linee della mano non mentono. Secondo i tre, infatti, nel nostro palmo davvero c'è scritto il nostro destino. Quelle sottili e misteriose viuzze traccerebbero perciò la parabola della nostra vita. Parte dalla base dell'indice della mano sinistra, affermano gli esperti d'oltremanica, e si distende verso il braccio. Se per caso c'è qualche piccolo segno trasversale, mettetevi pure l'animo in pace: ci sono guai in vista. Prima si interrompe la linea, prima arriveranno gli ostacoli sul nostro cammino. Secondo una diceria, mai smentita ufficialmente peraltro, sembra che lo stesso Leonardo da Vinci, universalmente considerato un genio e quinta essenza del razionale, credesse alla chiromanzia (la lettura della mano, appunto). Una volta sarebbe andato a controllare di persona alcuni cadaveri caduti durante una battaglia nel fiorentino. Se la teoria era vera, avrebbero avuti tutti la stessa traccia premonitrice. Non la trovò. Purtroppo non pubblicò nemmeno una statistica e quindi, a chi per forza vuole crederci, resta pur sempre il beneficio del dubbio. Del resto, i potenti di ogni epoca si sono circondati di astrologhi e indovini. Hitler aveva un suo astrologo di fiducia, come pure la famiglia Reagan; il generale Eisenhower, poi diventato pure lui Presidente degli Stati Uniti, si racconta che prima delle battaglie amava farsi i tarocchi, che non sono le famose arance rosse di Sicilia, ma le arcane carte divinatrici di Marsiglia. Secondo il filosofo Theodor Adorno, l'oroscopo ha successo perché "soddisfa i desideri di persone convinte che altri sappiano su di loro e su quello che devono fare più di quanto non siano in grado di decidere da sé". Insomma, ci rassicura della nostra insicurezza.
- Pietro Salvato (www.giornalettismo.com)
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