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Pubblicato
da CENTONOVE il 15/04/2005
Quattro
chiacchiere con il comico catanese Carmelo Caccamo, classe
81, ma ha già alle spalle una carrellata di personaggi
esilaranti. La signora Santina ad esempio...
di
Mara Di Maura
Al
pubblico catanese è probabilmente più noto come una
simpatica signora un po’ in sovrappeso che dal piccolo
schermo reclamizza prodotti gastronomici o come un
attempato principe che fa da testimonial a prestigiose
auto d’epoca. Ma sia sotto le vesti della comicissima
signora Santina sia sotto quelle del ridicolo principe
Raniero Trimarchi si nasconde lui, Carmelo Caccamo, classe
’81, uno dei promettenti e camaleontici personaggi di
spicco della trasmissione Chissà se va in onda con
quattro passaggi televisivi al giorno sulle reti di
Antenna Sicilia e Teletna. E di certo non poteva essere
diversamente. Se osservi attentamente il suo viso da
bambino con quei due occhi apparentemente sparuti che vi
fanno capolino non puoi che leggervi quel cocktail di
sensibilità d’animo ed esilarante vena comica che fa
grande un attore brillante. Quello di Carmelo è un
percorso artistico nato per gioco, a partire dal teatro
dell’oratorio passando attraverso l’interpretazione di
commedie dialettali in compagnie semi professioniste fino
a giungere alle televisioni locali. "La mia passione
per la recitazione"- confida l’attore- "è
nata come hobby: dieci anni fa ho preso parte all’allestimento
delle operette curato da Padre Aresco che all’epoca
organizzava il "Clan dei ragazzi" a San Giovanni
La Punta. Si trattava della messinscena di spettacoli
cantati e recitati ispirati alle più classiche favole per
bambini." Oggi questo ragazzone dai modi garbati e
dallo sguardo maturo interpreta nella corrida televisiva
condotta da Ruggero Sardo due personaggi d’ispirazione
teatrale e cinematografica cui è affidato il compito di
presentare i messaggi promozionali che intercalano le
singole puntate. "La signora Santina"- spiega
Carmelo- "il cui nome è ripreso da quello della mia
nonna materna, si caratterizza per gli atteggiamenti
simili a quelli del personaggio di Cicca Stonchiti in Civitoti
in pretura di Nino Martoglio, seppure con una loro
necessaria attualizzazione. Quello del principe Raniero,
un nobile decaduto con i capelli brizzolati e il gessato
blu, è invece ricalcato sul personaggio interpretato da
Totò in Signori si nasce." Ma Carmelo Caccamo
non è solo questo. Accanto alle due macchiette l’attore
interpreta anche dei monologhi brillanti scritti dagli
autori del programma. Ed infatti proprio come concorrente
l’artista è stato notato dal produttore Giovanni Di
Prima nel corso della medesima trasmissione, giunta adesso
alla quarta edizione dopo le tre realizzate nel corso
degli ultimi due anni. "Ogni tre mesi"- precisa
Carmelo- "viene preparata una nuova edizione con
quattordici nuovi aspiranti artisti cui viene offerta l’opportunità
di esibirsi di fronte alle telecamere in un provino
realizzato direttamente a casa del concorrente. La
selezione avviene tramite un televoto in seguito al quale
gli artisti si riducono a dieci ma solo dopo l’esibizione
finale viene proclamato il vincitore dell’edizione. Tra
gli autori del programma vi è Peppe Vascone che, insieme
a Salvatore Mangano, ha anche scritto Solo io vi
stupirò, lo spettacolo di cui sarò
protagonista nella prossima stagione al teatro Don Bosco
di Catania." Questo one man show si comporrà di sei
monologhi, tre dei quali drammatici e tre comici, in cui l’attore
si esibirà riproponendo al pubblico teatrale i due
personaggi già noti al pubblico televisivo di Chissà se va, nonché cantando e ballando attorniato da un
corpo di ballo composto da ventidue elementi con le
coreografie di Riccardo Vizzini. Niente male per il
vincitore di due importanti riconoscimenti, il premio
memorial "Nuccio Costa" per il cabaret e il
premio "Personaggio rivelazione dell’anno"
conferitigli lo scorso anno rispettivamente a Catania e a
Giarre. "Ma si che va!"- mi verrebbe allora da
gridare per lui, facendo il verso a Ruggero Sardo. Carmelo
si schernisce, si fa serio. Non è certo la modestia a
mancargli. "Se pensassi di essere arrivato sarei
finito" - afferma deciso l’attore. Poi mi guarda
con occhi determinati e saggi, con gli occhi di un uomo.
Sì, un uomo che, sono certa, farà parlare di sé.
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