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Pubblicato
da CENTONOVE il 17/09/2004
Tutto
un mondo in "Casa
Campagna" La commedia della Compagnia DOC per la terza rassegna di
teatro dialettale.
di
Mara Di Maura
Parla
della nostra società, di ciò che siamo, delle nostre
debolezze, dei piccoli - grandi problemi di tutti i giorni Casa Campagna, commedia brillante in tre atti di F.
Jacobello rappresentata dalla compagnia "D.O.C."
il 31 agosto al cortile Platamone di Catania nell’ambito
della III rassegna teatrale estiva in dialetto siciliano
patrocinata dal Comune e presentata da Enza Nicotra. Con
la leggerezza e il garbo della buona satira di costume e
la schietta semplicità del nostro dialetto questo lavoro
mette a nudo le manchevolezze, i desideri reconditi e le
magagne della società odierna attraverso la vicenda di
una tipica famiglia medio-borghese che casualmente va a
vivere in affitto in quella che è stata in passato la
casa di una donna di facili costumi. La scoperta di questo
spiacevole e poco onorevole antecedente costituisce solo
il punto di partenza per una serie di equivoci a catena
che condurranno inevitabilmente al più classico dei lieto
fine. Il testo propone con lieve ironia alcune delle
figure tipiche della commedia di tutti i tempi arricchite
tuttavia di connotati che le trasformano in personaggi di
quotidiana riconoscibilità e di straordinaria attualità.
S’incontrano così una moglie spendacciona, morbosamente
tele-dipendente, due giovani innamorati continuamente
osteggiati nel coronamento del loro sogno d’amore, un
nonnetto intraprendente che non rinuncia ai benefici della
farmacologia più avanzata pur di mantenersi virile, una
portinaia ciarliera ed invadente, un figlio ozioso, un
politico solo apparentemente perbenista ma moralmente
corrotto, uno zio paesano stordito dal caos cittadino. Nei
panni del povero ragioniere Vincenzo Campagna lo stesso
regista, un impareggiabile Giovanni Puglisi che, con la
sua verve irresistibile, ha dato vita al personaggio del
frustratissimo capo famiglia alle prese con una modesta
condizione economica a fronte delle ingenti richieste di
denaro avanzate di continuo dalla moglie Serenella (A.
Maria Puglisi) e dai due figli universitari, Luisa (Elisa
Leone) e Roberto (Saro Pannofino). Una situazione tipica,
dunque, assai vicina alla sensibilità del pubblico che,
con sonori e meritatissimi applausi, ha mostrato di
apprezzare particolarmente sia l’intreccio che l’interpretazione
degli attori. Un flusso irrefrenabile di risate ha infatti
percorso la platea durante tutto lo spettacolo fino all’immancabile
lieto fine in cui il ricatto ed il calcolo sociale
soccombono dinanzi all’amore sincero che lega Luisa a
Ninì e ad un inatteso quanto ammiccante scherzo del
destino. L’appuntamento con la compagnia "DOC"
è previsto al Teatro Don Bosco di Catania per la stagione
teatrale 2004-2005.
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