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Catena: "Io credo..."


Pubblicato da CENTONOVE il 09/07/2004

Semplicità, onestà, il valore della persona. Ecco la formula "magica" di "Nati senza camicia". Che ha consacrato una nuova presentatrice.  

di Mara Di Maura

Credo fermamente che la semplicità e l’onestà siano ricchezze ineguagliabili, credo che il valore di una persona debba essere giudicato esclusivamente in base alle qualità interiori che le si possono attribuire, credo nella possibilità che anche i sogni più difficili da concretizzare possano divenire realtà, credo…Una reazione simile è quella prodotta in me da ogni nuova puntata di Nati senza camicia, il programma condotto sulla terza rete della Rai ogni martedì da Catena Fiorello ed ispirato all’omonimo libro dell’autrice e conduttrice televisiva. "Questa sera va in onda l’ultima puntata del programma, dedicata a Giancarlo Fisichella. Solo adesso, a conclusione di quest’esperienza, posso tracciare un bilancio della trasmissione che certamente è positivo. Quando si può definire positivo un bilancio? Quando tra il dare e l’avere c’è un equilibrio". Leggo chiaramente negli occhi di Catena una grande soddisfazione, quello stesso orgoglio che alberga nell’animo di che vede nascere e crescere una propria creatura. "Gli ascolti sono stati buoni- chiarisce la presentatrice- ovviamente in relazione alla fascia oraria in cui viene trasmesso il programma, una fascia delicata, un po’ rischiosa. Sì, perché la televisione funziona come una roulette: giochi un numero ma non sai se esso vincerà. Nel caso di chi lavora in TV la posta in gioco è la propria professionalità. Chi fa questo mestiere sa benissimo che nel mondo dello spettacolo la fortuna conta proprio tanto." La mia curiosità mi spinge a domandare a Catena quanto conti per lei il rapporto con il pubblico. "Bèh, nel caso di Nati senza camicia questo tipo di contatto non esiste e devo ammettere che l’assenza di pubblico durante le riprese ha reso possibile un maggiore feeling con gli intervistati che si sono di volta in volta avvicendati davanti alle telecamere del mio programma: si è venuto a creare un rapporto molto intimo con i vari personaggi proprio perché essi non si sentivano osservati e, di conseguenza, erano disposti a svelarsi senza inibizioni. Per esempio con Gigi D’Alessio mi sono divertita moltissimo a cantare a squarcia gola in autostrada e con Red Canzian e Stefano D’Orazio dei Pooh è nata una bella amicizia. Ovviamente con ciò non voglio dire che il pubblico non sia importante. Tutt’altro. Quando gli spettatori che ti seguono ti fermano per strada capisci che sei riuscita a creare qualcosa che ti ha messo in contatto con la gente e questo è il metro di giudizio per valutare il tuo lavoro." Se chiedo a Catena di citarmi il nome del personaggio che l’ha colpita più di tutti non ha dubbi. Di getto mi risponde: "Ivana Spagna, una persona che ha sofferto davvero tanto nella vita. È straordinario e bellissimo come il dolore invece d’indurirla l’abbia resa ancor più buona e generosa nei confronti del prossimo. Quando soffri quasi istintivamente diventi più freddo. Lei invece credo che possa rappresentare un esempio per tutti di come anche nei momenti più difficili si debbano sempre conservare l’entusiasmo e la gioia di vivere. D’altra parte proprio questo è l’obiettivo che mi sono prefissata di raggiungere con la mia trasmissione: non divertire ma far riflettere e mandare un messaggio positivo a tutti, ma in particolar modo ai giovani. Oggi le nuove generazioni vivono in un mondo senza punti di riferimento. Attraverso il mio programma io ho cercato di presentare proprio al target di pubblico da essi rappresentato modelli positivi da seguire ed ho cercato di lanciare un monito di speranza: credere con fiducia nelle proprie forze. Proprio per questo ho voluto reiterare la scelta effettuata già per il libro. Sebbene per una sorta di rispetto nei confronti del pubblico di lettori che ha acquistato il libro abbia cercato di evitare di ripetere le stesse interviste già proposte nel volume pubblicato da Baldini & Castoldi (anche se probabilmente per la prossima stagione farò un’eccezione intervistando nuovamente Max Biagi e Massimo Ranieri), ho presentato sempre e solo personaggi italiani, connazionali che, pur non godendo di cospicue risorse economiche, sono riusciti a realizzare i propri sogni nel nostro paese solo attraverso la fede nelle proprie capacità". In attesa dunque di incontrare il prossimo inverno davanti alle telecamere di Nati senza camicia Franco Battiato, Mariangela Melato, Lino Banfi, Raffaella Carrà, Katia Ricciarelli, alcuni tra i potenziali intervistati della seconda stagione del programma, Raitre ripropone ogni domenica alle 14,30 per tutto il mese di Giugno tutte le puntate già andate in onda. Un’occasione buona per gustarsi nuovamente le interviste preferite o per recuperare gli appuntamenti mancati. Sarà per via del messaggio che intende lanciare che il programma va in onda alle 23,40? Chissà, a me pare che non vi sia modo migliore per cavalcare le onde del sogno che lasciarsi cullare da un pizzico di ottimismo. Un salutare soffio di speranza prima d’andare a dormire.    


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