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Quando il premio si fa...Duro


Pubblicato da CENTONOVE il 15/10/2004

Riconoscimento al giornalista-scrittore dall'accademia "Il Convivio" di Castiglione  

di Mara Di Maura

Fine conoscitore dell’ animo umano, studioso ed inguaribile appassionato
delle tradizioni e dei luoghi della nostra isola, giornalista arguto, è lui, Carmelo Duro, il vincitore del primo premio assoluto del concorso "Poesia, prosa, Arti figurative" indetto dall’ Accademia Internazionale "Il Convivio" di Castiglione di Sicilia. Al secondo ed al terzo posto si sono classificati Pietro Seddio di Pavia e Fabia Peschitz Amodio di Udine rispettivamente con i romanzi Il caso Argento e No, se non hai stima di me? Carmelo Duro scrive su diversi periodici e giornali ed ha già pubblicato nel 1997 il saggio "Rodì Milici, dalle origini ad oggi" in occasione dei 50 anni di autonomia di quel comune. Il romanzo riconosciuto dalla giuria presieduta dal professor Giorgio Barberi Squarotti meritevole dell’importante riconoscimento, è la sua opera prima, Lampare spente, edito da "Prova d’autore" di Catania. Ed in verità la sua prova d’autore Duro l’aveva già brillantemente superata con il lavoro precedente, il saggio "La Valle d’Agrò" pubblicato nelle due edizioni del 1987 e del 1995 e ristampato nel 1999. Il recupero delle radici culturali e l’amore dello scrittore per la propria terra accomunano al testo precedente il romanzo di Duro che, attraverso la drammatica storia di una coppia in un quartiere di paese nella Sicilia degli anni Cinquanta, non solo propone con acuta introspezione psicologica e precisa analisi sociale un’attenta ricostruzione di costume ma scandaglia a fondo le radici di un disagio attualissimo che ci riguarda da vicino. Le ragioni dell’attribuzione del premio potrebbero essere molteplici dal momento che l’opera, come sottolineato all’unanimità da più voci illustri, mostra caratteri di assoluta originalità, tuttavia occorrerà attendere fino al 17 ottobre per conoscere gli aspetti del romanzo che più di tutti hanno convinto la giuria. La premiazione avverrà infatti la terza domenica di questo mese alle ore 10 presso l’hotel Assinos di Giardini Naxos e solo in quella sede verrà espressa la motivazione dell’assegnazione del premio. Uno dei meriti maggiori di Lampare spente sembra consistere nella sua straordinaria capacità di farsi metafora della condizione dell’uomo contemporaneo pur nella superba ed affascinante cornice di una Sicilia ancestrale lontana nel tempo (e, a ben guardare, neanche troppo) Ritratto a tinte forti, quello dipinto da Duro, di una società solo apparentemente distante dalla nostra e i cui meccanismi di funzionamento, tinteggiati con le vigorose pennellate di una realistica cronistoria, risultano a noi più vicini di quanto possa sembrare ad una prima lettura. Addentrandosi per i meandri di un’intricata rete di relazioni umane, stretti almeno quanto i cunicoli della vaneddha in cui è collocata la storia narrata, il lettore più sensibile può infatti ritrovare un’atmosfera di claustrofobia tanto più sociale quanto letterale che mostra punti di tangenza considerevoli con la dimensione in cui viviamo noi uomini di oggi. Il dramma di cui è vittima la figura centrale del romanzo, Ciccina, consumato in solitudine pur nel clima di grande interesse e viva preoccupazione sorto intorno allo stesso da parte di tutti i compaesani, si arricchisce allora di un valore modernissimo e di portata universale: il bombardamento continuo operato dai mass media e la frustrazione delle identità individuali a vantaggio di un’omologazione sempre più massiccia non spingono forse l’uomo odierno ad una condizione di disagio simile a quella dell’infelice protagonista? Senza scadere in facili patetismi cui la materia trattata avrebbe potuto facilmente dare adito la tesa e diretta scrittura di Duro rinsalda il legame oggi troppo spesso poco sentito con le nostre origini, rifuggendo al contempo qualsiasi intento puramente verista e sfumando i tratti descrittivi con un sentire vibrato e attuale. Per riscoprire, insieme e per merito dell’autore, che noi siamo oggi solo grazie a ciò che eravamo ieri.


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Il sapore dei tramonti, il primo romanzo di Mara Di Maura e Ernesto Calogero edito da Boopen editore è in vendita on line sul sito www.boopen.it

 
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