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Pubblicato
da CENTONOVE il 22/10/2004
A
tu per tu con l'attrice e cantante folk catanese De Palma,
che ha portato in giro per il mondo il ritmo della Sicilia
di
Mara Di Maura
La
respiri subito nell’aria, la musica, la percepisci in
ogni angolo della sua abitazione quella passione per le
note che scorre nelle sue vene praticamente da sempre. E
come tutte le passioni che si rispettino anche quella di
Laura De Palma è un bisogno viscerale, una sete
implacabile della quale si nutre tutto lo spirito.
Cantante folk catanese e vincitrice nel 2002 del premio
"Rosa Balistreri" Laura è una voce
significativa nel panorama della musica popolare della
nostra isola ed insieme al suo gruppo, Terra di focu,
fondato dopo quindici anni di studio e di ricerche, è una
delle più attive rappresentanti all’estero della
tradizione musicale siciliana. "A diciassette anni ho
cominciato a collaborare con diversi gruppi folk della mia
città, da La zagara a La ginestra, ma la mia formazione
musicale ha avuto inizio a quattordici anni quando ho
avviato gli studi di musica classica che mi hanno condotta
ad ottenere il compimento inferiore di canto lirico."
Laura mi guarda con occhi limpidi mentre ripercorre con la
sua calda voce le tappe più importanti della sua carriera
artistica. Tra i molti insegnanti che l’hanno seguita
nell’impostazione della voce (Laura è un contralto) la
professoressa Pina Sofia del liceo musicale Vincenzo
Bellini di Catania. "Ho fatto parte del coro del
Teatro Vittorio Emanuele di Messina ed ho superato l’audizione
al Teatro Massimo Bellini di Catania identificando però
quasi subito nel teatro di musica popolare la mia più
autentica vocazione." Il gruppo Terra di focu da
Laura fondato e diretto cerca da sempre di far convivere
la classicità delle canzoni con un arrangiamento
originale delle stesse. "Per questo il nostro
repertorio conta sì pezzi di musica tradizionale
siciliana, fonte di richiamo soprattutto per un gran
numero di turisti provenienti da tutte le parti del mondo,
ma accanto ad essi anche brani di ricerca come quelli di
Pitrè o di Balistreri. Il tutto ovviamente rielaborato in
chiave personale." A Laura ed al suo gruppo spetta il
merito di aver portato in giro per il mondo il meglio
della nostra musica popolare partecipando a numerosi
festival internazionali in paesi come l’Ungheria, la
terra del folklore per eccellenza secondo una definizione
della stessa cantante, la Finlandia, gli Stati Uniti ( si
è esibita a New York e a Washington con il gruppo La
ginestra), la Scozia e Malta. "In particolare"-
spiega Laura- "l’ultima volta in cui ci siamo
esibiti su quest’ isola è stata un’esperienza di
confronto culturale senza precedenti. Tra le tappe
effettuate nel nostro paese invece vi sono Fiuggi e
Pontelandolfo, località vicino Napoli. Tuttavia, al di
là delle soddisfazioni personali, persistono problemi di
ordine finanziario che limitano parecchio la nostra
attività. Ad esempio nell’ottobre dello scorso anno
siamo stati costretti a rifiutare l’invito per un’esibizione
in occasione del columbus day a causa della mancanza di
fondi sufficienti." Il gruppo collabora inoltre con
una certa costanza con diversi tour operators tra i quali
la Garanty Incoming di Roma e la Euroglobe di Napoli.
Risale all’incirca ad un anno fa la nascita in seno al
gruppo folk di Laura di un corso di tradizioni popolari
suddiviso in due settori in base alla fascia d’età dei
partecipanti che complessivamente va dai cinque ai
diciassette anni. "Insegniamo ai bambini ed ai
ragazzi i passi di danza, le canzoni e le usanze che fanno
parte della tradizione siciliana" - precisa l’ideatrice
del corso- "ma ci preoccupiamo anche di
responsabilizzarli nei confronti dell’arte del teatro,
li abituiamo a capire che si tratta di un’attività che
comporta dei sacrifici, che impone di rinunciare a
qualcosa, per esempio ad una festa a casa degli
amici." Da tempo impegnata in teatro (sono sue le
musiche dello spettacolo Lu ribellamentu di Sichilia che
le sono valse nel 1998 il premio della Fita come migliori
musiche dell’anno), Laura ha di recente portato sulle
scene un lavoro che unisce alla storia la rappresentazione
di leggende tipiche della nostra terra come quella di
Colapisci, della baronessa di Carini o di Gammazita ed è
attualmente impegnata in uno spettacolo di cui è anche
autrice, Fantasia d’operette, già in cartellone alla
sala De Curtis di Catania e previsto per tre giorni
consecutivi a partire dal 6 maggio del prossimo anno.
Autrice di un musical dal titolo Biancaneve e un pizzico
di fantasia e di uno spettacolo di cabaret, Biancaneve e
dintorni, entrambi ispirati alla celebre favola, Laura De
Palma ha recitato recentemente nella piazza comunale di
Riposto in uno spettacolo di cabaret dal titolo OGM,
esprimendo pienamente la verve comica che anima quest’artista
completa, cosmopolita per professione, siciliana per
passione.
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