Articoli pubblicati

 La tv tutta da ridere


Pubblicato da CENTONOVE il 07/04/2006

Debutta al De Curtis di Catania lo spettacolo di cabaret "Misto Umberto" del gruppo "Dolci e gabbati". Un mix di scenette. Per rifletere sulla televisione del passato.

di Mara Di Maura

È un vero e proprio calderone di situazioni comiche, satire politico- sociali più o meno bonarie, noti motivetti musicali, pause recitative dal tono più serio e sketch brillanti lo spettacolo di cabaret musicale Misto Umberto di Enzo Ferrara per la regia di Armando Sciuto proposto alla sala De Curtis di Catania venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 e replicato nel week-end successivo, 31 marzo, 1 e 2 aprile dal gruppo teatrale “Dolci e Gabbati”. Due ore di piacevole intrattenimento, uno spettacolo eclettico che alterna sapientemente musiche e recitato imbastendo il tutto con una punta di amara ironia sul mondo contemporaneo e colorando il quadro finale che ne deriva di quella dose accortamente misurata d’improvvisazione comica che mai guasta negli attori più spigliati. “Del resto”- come ben spiegano l’attore Enrico Manna e Laura De Palma, quest’ultima autrice delle musiche originali e degli adattamenti musicali dello spettacolo nonchè attrice e cantante- “il titolo la dice lunga: Misto Umberto era il nome di un particolare tipo di gelato che accontentava un po’ tutti perché era costituito da un insieme di più gusti. Allo stesso modo stasera noi abbiamo cercato di toccare svariati temi e di proporre al pubblico un mix variegato di scenette tutte diverse tra loro.” Si comincia con un omaggio ad un tipo di televisione che non c’è più, uno sguardo divertito e al contempo nostalgico ai tempi in cui il sano piccolo schermo sapeva educare attraverso l’intrattenimento degli sceneggiati di qualità, come ben puntualizza l’attore Concetto Venti nel suo ruolo d’imbonitore perennemente presente in scena: s’inizia con uno sketch comico sui Promessi Sposi in cui ad indossare i panni di Renzo e Lucia sono i divertentissimi Enrico Manna e Laura De Palma. Così, ci si trova dinanzi alla satira dei tanti improvvisati cartomanti televisivi di turno che trovano la loro figura più rappresentativa nel grottesco mago incarnato dal comicissimo Enrico Manna. Ad interpretare un esilarante sketch intriso di humor nero in cui la morte viene pittorescamente dipinta come una prostituta sono il sopra citato Manna ed Anna Impegnoso, attrice dal vivace temperamento, già ideatrice dei movimenti coreografici dello spettacolo. Le mirabili performance canore di Laura De Palma in celebri brani come New York, New York e Hallo Dolly!, accompagnati al pianoforte, così come tutti gli altri momenti e sottofondi musicali del cabaret, da Franco Pennisi, fanno da trade-union tra le varie scene dal sapore l’una dall’altra diverso ma tutte legate tra loro dal motivo conduttore della riflessione e, se vogliamo, della critica leggera ma acuta sul mondo della televisione odierna. Un tema questo che trova il suo perfetto emblema nel simbolo dell’azienda della televisione di Stato che campeggia sullo sfondo dell’essenziale scenografia. Eppure nel contesto in considerazione è questo un simbolo interpretabile in chiave positiva, come un monito ad una possibile futura rigenerazione del “Grande Fratello” dopo l’imbarbarimento contemporaneo. Un omaggio dovuto a Giorgio Gaber nell’esibizione di Enrico Manna introduce la seconda parte dello spettacolo chiaramente contrassegnata proprio in questa direzione: un grottesco ma, ahimè, assai veritiero smascheramento degli aspetti meno nobili del mondo della televisione e del cinema ha come protagonista un’esuberante Anna Impegnoso nei panni di una tanto procace quanto vanesia attrice “provinata” da un ignorante e ambiguo regista (Manna). Segue un ironico quadretto delle contraddizioni che caratterizzano l’ambiente teatrale e delle condizioni di precarietà economica in cui esso troppo frequentemente versa: a tratteggiare il ritratto di uno squattrinato regista intellettuale è Concetto Venti. Infine ciclicamente si ritorna allo schema iniziale. Questa volta ad essere presa scherzosamente di mira è l’Odissea nelle improbabili figure di una Penelope un po’ sboccata (Anna Impegnoso) e di un Ulisse un po’ troppo appesantito dagli anni e dalle avventurose peregrinazioni (Enrico Manna). “Lo spettacolo “Noi, tra storia e leggenda” di Laura De Palma, in programma per stasera e poi sostituito proprio da“Misto Umberto””-precisa Manna a fine spettacolo- “è stato posticipato a maggio al Teatro Metropolitan di Catania per motivi d’ordine tecnico tra i quali le notevoli proporzioni della scenografia e l’esuberanza delle richieste da parte del pubblico.” Il prossimo spettacolo alla sala De Curtis, La bella addormentata un po’ fumata, fiaba musicale di Laura De Palma, è previsto per il 5, 6 e 7 maggio.

 

 

Trailers film fest 3 ed.

 
Romanzo

Il sapore dei tramonti, il primo romanzo di Mara Di Maura e Ernesto Calogero edito da Boopen editore è in vendita on line sul sito www.boopen.it

 
Progetto legalità

 
Museo del cinema