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 La guerra in museo


Pubblicato da CENTONOVE il 9/09/2005

"Alle ciminiere di Catania un percorso guidato dedicato allo sbarco degli americani in Sicilia, raccontato con documenti inediti e gli scritti di Vincenzo Consolo

di Mara Di Maura

“Lo stallo dell’avanzata americana (dormiva il generale Eisenhower nella villa Bertolone fuori Mazzarino) per il contrattacco della Goering e la Livorno, ritiratesi per la vallata del Gela, su verso gli Erei, arrestatesi presso Niscemi e Ganzerìa, costringeva il fotografo a fare avanti indietro dal fronte al paese.” Quando nel 1988 tracciò nella sua raccolta di racconti Le pietre di Pantalica il ritratto di Robert Capa, fotografo ungherese a seguito delle truppe alleate durante lo sbarco anglo-americano in Sicilia, lo scrittore messinese Vincenzo Consolo non poteva di certo immaginare che solo quattordici anni dopo il suo lavoro letterario sarebbe stato collocato a Catania in una delle bacheche del Museo storico dello sbarco in Sicilia. “Si tratta solo di uno dei testi da me scelti per comporre una biblioteca interna al museo”- spiega la dottoressa Spatafora, responsabile di questa struttura sita presso le Ciminiere- “Insieme ad esso il Candido di Sciascia, il cui protagonista viene fatto nascere dall’autore proprio in una grotta durante lo sbarco alleato nella nostra terra, Virginia di Domenico Calopardo, alcuni volumi storici relativi al circoscritto ma importante avvenimento e una traduzione in italiano del Soldier’s guide to Sicily, la guida fornita dal governo americano a tutti i soldati in missione in Sicilia.” “Mentre in Normandia”- aggiunge la dottoressa- “quasi ogni paesino ha il suo museo dedicato allo sbarco del 1944 questo è l’unico percorso museale preposto a diffondere la conoscenza di quanto avvenne nella nostra isola durante quei famosi quaranta giorni del 1943 che sconvolsero definitivamente gli assetti internazionali determinando il corso della successiva storia europea.” Il museo, istituito nel 2002 per volontà della Provincia regionale di Catania, si estende per 3ooo metri quadri distribuiti su tre livelli e, oltre a esporre una vasta raccolta di reperti militari d’epoca quali armi pesanti e leggere, divise, medaglie e utensili, punta sulle percezioni epidermiche del pubblico. “Sì”- prosegue la Spatafora- “non è un caso che dei circa 50000 visitatori che ogni anno vengono a trovarci una gran parte sia rappresentata da militari della base americana di Sigonella e da anziani, tutte persone più o meno legate all’evento storico in oggetto dal filo emozionale della memoria sia collettiva che individuale. Non dimentichiamo inoltre la cospicua affluenza delle scolaresche. Per i ragazzi è molto importante che la finalità didattica passi attraverso suggestioni emotive che lascino dietro di sé un intenso ricordo.” In quest’ottica rientra per esempio la riproduzione ambientale di una tipica piazza di paese d’epoca bellica con cui si da il benvenuto al pubblico subito dopo la proiezione di un documentario d’introduzione all’interno di una saletta cinematografica. Passandovi si accede ad una riproduzione a misura d’uomo di un rifugio antiaereo in cui la simulazione particolarmente realistica delle vibrazioni e dei rombi prodotti dall’esplosione delle bombe contribuisce a determinare un’atmosfera unica e suggestiva. Così la sala con al centro un bunker su scala reale con tanto di soldati intenti a sparare colpi di mitragliatrice nonché il corridoio dello sbarco che, con il suo pavimento molle, fornisce ai visitatori l’impressione di trovarsi su uno dei tanti ponti di cui si avvalsero le truppe alleate per poter toccare terra via mare. Il tutto naturalmente accompagnato da appositi pannelli didascalici e da schermi su cui scorrono le immagini da repertorio fornite per lo più da fonti e archivi ufficiali tra cui il centro documentaristico londinese dell’IWM (Imperial War Museum) “Non è un caso”- sottolinea la dottoressa Spatafora- “che sia in fase di stesura un questionario da distribuire ai giovani in modo tale da poter disporre da un lato delle percezioni qualitative sul museo da parte del pubblico e dall’altro delle proposte dei cittadini al fine di un continuo perfezionamento della struttura proprio in risposta alle richieste e alle aspettative dei catanesi.” In tale prospettiva sono in fase di ultimazione alcuni dei numerosi plastici contenuti nel museo. “Pur non disprezzando il modellismo si spera”- queste le parole della responsabile- “di poterlo integrare almeno in alcuni casi con la multimedialità.” Plastici tridimensionali illustrano le battaglie di Gela, Ponte di Primosole, Troina, tra i centri maggiormente coinvolti nello sbarco, mentre, custodite in apposite vetrine, salutano il pubblico statue di cera londinesi recanti le fattezze di Hitler, Mussolini, Churchill e Roosevelt. La riproduzione in scala della firma dell’armistizio del 3 settembre 1943 a Cassibile tra il comandante americano Smith e il generale italiano Castellano avvenuta dentro una tenda militare alla presenza del generale americano Eisenhower precede un corridoio interamente tappezzato di proclami, manifesti e documenti vari dell’AMGOT, il governo militare istituito nel nostro paese nel periodo immediatamente successivo alla fine del secondo conflitto mondiale. Il percorso museale si conclude con l’immagine del cimitero inglese sito poco fuori Catania e con un pannello luminoso su cui scorrono i nomi dei soldati caduti in guerra. Una voce ne scandisce frattanto i nomi. Il museo, aperto al pubblico tutti i giorni escluso il lunedì, dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 17, è stato ideato per perpetrare il ricordo di ciò che è stato e per indurre alla riflessione sul futuro. Un futuro che non può non essere migliore del passato se teniamo presente le parole di papa Giovanni XXIII: “La pace è un bene supremo. Dimenticarlo è una vera follia.”


Trailers film fest 3 ed.

 
Romanzo

Il sapore dei tramonti, il primo romanzo di Mara Di Maura e Ernesto Calogero edito da Boopen editore è in vendita on line sul sito www.boopen.it

 
Progetto legalità

 
Museo del cinema