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 Tutti in Carrozza per l'omaggio a Pirandello


Pubblicato da CENTONOVE il 17/03/2006

di Mara Di Maura

Un continuo crescendo di riflessione e tensione interpretativa, una carrellata di personaggi, ora vittime ora carnefici ma sempre più o meno scomodi perché rivelatori di grosse verità sulla natura umana, un quadro dalle tinte sapientemente accostate e reciprocamente bilanciate dove profondità di pensiero e piacevole leggerezza si combinano e si alternano magistralmente. E’ un vero e proprio climax ascendente di pathos e di riflessione quello che si registra all’interno dello spettacolo Omaggio a Pirandello, andato in scena al Teatro Valentino di Catania l’11 e il 12 marzo in due rappresentazioni, rispettivamente alle ore 21,10 e alle 18,30. Si tratta, com’è facile intuire, di tre atti unici del grande drammaturgo agrigentino proposti in una sola occasione da Costantino Carrozza insieme agli attori del Centro Stabile di Produzione “Quarta Parete” da lui stesso diretto. Si parte da L’uomo dal fiore in bocca, autentico e vibrante apologo del valore della vita, amara mediazione sull’assoluta illogicità della morte e sulla precarietà dell’esistenza umana. Ad incarnare magistralmente la straordinaria figura del protagonista, non meglio indicata dalla tanto surreale quanto poetica definizione racchiusa nel titolo, è lo stesso Carrozza mentre a fiancheggiarlo nel ruolo dello stupito avventore, metafora di quell’umanità che, preda del proprio tran tran quotidiano, si lascia sfuggire davanti senza riuscire a gustarlo “il sapore della vita”, è Marcello Occhipinti. La scenografia essenziale che riproduce le fattezze di un bar grazie al sapiente gioco di luci che la rende quasi astratta sottraendola a ogni possibilità di precisazione temporale, accentua il valore assoluto delle riflessioni esistenziali messe in bocca al personaggio alias Pirandello. A seguire il registro cambia e il pubblico può sorridere della furba scaltrezza del laido Cecè, donnaiolo ed abile arrampicatore sociale interpretato da Davide Giuffrida. Si lasciano invischiare nei suoi ben congeniati raggiri la “mondana di lusso” Nada, apparentemente altezzosa ma in fondo sguaiata e ingenua, cui da voce e corpo Mara Fassari e il credulone commendator Squadriglia (Carrozza) nella sua comica bonarietà. Infine ad alleggerire gli animi degli spettatori fa il suo ingresso in scena il Chiarcaro (ancora una volta Carrozza) de La Patente, con tutta la sua ironica tragicità di vittima del pregiudizio sociale. Ad attorniarlo la figlia Rosinella (Mara Fassari) simbolo dell’umiltà dei più deboli e figura di viva ed intensa drammaticità e il giudice istruttore D’Andrea (Gianluca Barbagallo) “ragionatore” e depositario del potere giudiziario, diviso tra umana pietà e dovere professionale. A completare il quadro sono il secondo giudice (Davide Giuffrida) e l’usciere Marranca (Marcello Occhipinti), comici emblemi dell’ignoranza popolare. Le musiche originali dello stesso protagonista e regista Costantino Carrozza nonché le scene realizzate dal Laboratorio Quarta Parete arricchiscono questo spaccato dell’opera pirandelliana. Il macchinista è Salvo Caniglia, fonica e luci sono di Massimiliano Maggiore, la direttrice organizzativa è Lina Gnani, l’amministratore Giuseppe D’Urso. Omaggio a Pirandello continuerà ad essere rappresentato nei mattineè per il pubblico delle scuole medie inferiori e superiori di diverse province siciliane. Il prossimo spettacolo in cartellone al Teatro Valentino sarà un’altra sequenza di tre atti unici, questa volta in una chiave tutta al femminile: Le tre donne, previsto per il 7, 8 e 9 aprile, attraverso La Morsa di Pirandello, Caccia al lupo di Verga e Canicola di Rosso di San Secondo, propone infatti tre modi diversi di vivere la femminilità tracciando un itinerario intimo e profondo nel mondo della donna.

 

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Romanzo

Il sapore dei tramonti, il primo romanzo di Mara Di Maura e Ernesto Calogero edito da Boopen editore è in vendita on line sul sito www.boopen.it

 
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