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 L'ora del the bianco


Pubblicato da CENTONOVE il 09/12/2005

"Tutto quello che serve per un matrimonio da favola. Ad Augusta sfilano le modelle che portano in scena un sogno."

di Mara Di Maura

Il momento più bello, si dice, quello del fatidico sì. Sicuramente la scelta più importante quella dell’abito da sposa, una scelta che non va trascurata dal momento che la veste nuziale dall’antichità a oggi resta sempre un simbolo dalle forti valenze sociali e culturali. Ed è stato proprio lui, l’abito da sposa, bianco come vorrebbe la tradizione, oppure avorio, dorato, rosa confetto o verde pastello come le ultime tendenze sembrano suggerire, il protagonista dell’evento Il te bianco che si è tenuto domenica 27 novembre alle ore 17 presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare di Augusta. Nella raffinata cornice di un “Afternoontea” così in voga nei salotti nobiliari dell’Inghilterra del XIX secolo, occasione d’aggregazione sociale e di scambio culturale, sono stati proposti a un’attenta clientela diciannove capi della collezione 2006 della ditta “Carmen Sposa” in vendita presso l’atelier “Bianco Spose” gestito nella stessa isola del siracusano da Rosamaria Quartarone, ideatrice e organizzatrice della sfilata. “Non sapevamo che nome dare a quest’evento” – spiega Rosamaria, vera anima della passerella- “abbiamo pensato che il bianco, da sempre simbolo della verginità, è il colore tradizionalmente identificato con l’abito da sposa. Dal momento poi che la cornice che abbiamo scelto per collocare la passerella dei capi è un raffinato salotto dove ci si sta incontrando per sorseggiare il tè, nel nostro caso messo a disposizione dall’erboristeria “La nicchia”, una cornice ben adatta allo stile romantico degli abiti, abbiamo deciso di optare per Il tè bianco.” Trecce di capelli finti usati come fossero fasce o cerchietti, è questo il punto di forza dell’originalissima acconciatura da sposa di Cinzia Saraceno. Tinte leggere ed impalpabili che s’ispirano alla natura invece per il trucco della sposa del 2006 firmato da Manuela e Debora Messina del centro estetico “L’oasi del benessere”. L’allestimento di una vetrina con i gioielli di “Sarah” e le decorazioni floreali di “I fiori di Mary” hanno donato un tocco di raffinatezza in più alla sala. Corpetti aderenti e scollati arricchiti ed impreziositi da pizzi e piccoli cristalli ricamati come gioielli su ampie gonne dai volumi contenuti e dalle linee fluttuanti. Si tratta di modelli dalla linea romantica, eleganti nelle forme e nelle proporzioni, moderni nei tessuti. Colori caldi ed avvolgenti, tinte beige, rosa antico e cognac ma anche rosa intenso e bianco seta perlato per una sposa romantica, maliziosa e sexy che strizza l’occhio al passato ma si tiene comunque al passo coi tempi. Niente Cenerentole dunque, sebbene la linea sembra ispirarsi ad un incantato e lontano mondo delle fiabe. La sposa del 2006 sogna sì il Principe Azzurro ma lo fa pur sempre con i piedi per terra grazie a un abito che, pur evocando l’Ottocento, rimane contemporaneo. Giochi di trasparenze e nuances nuove esaltano una femminilità consapevole del proprio potenziale di seduzione. I pizzi richiamano invece la tradizione, il passato, ricordano l’abito da sposa delle mamme e, perché no, delle nonne. Ed è stato proprio l’originale connubio tra ieri ed oggi, fonte d’ispirazione della collezione, a suggerire l’idea di far sfilare insieme in quest’unica occasione la linea 2006 ed alcuni “esemplari” di abiti da sposa d’epoca. Una passerella di bambini in abiti da cerimonia ha funto da simpatico e tenero intermezzo tra la presentazione degli abiti della collezione di quest’anno e la passerella di capi d’epoca, datati dal 1960 al 1978, una sorta di carrellata nella storia più recente della moda del “grande giorno”. Ovviamente tutta rigorosamente al femminile: vestiti di organza, punto vita alto, maniche lunghe riflettevano allora una forma mentis culturale e sociale che oggi ci appare distante ma non per questo del tutto estranea. La moda del 2006 non scarseggia infatti di citazioni proprio a quei decenni caratterizzata com’è da un grande ritorno del pizzo e dell’organza stampata a fiori, da uno stile romantico ma coniugato alla linearità delle forme e ai tagli rigorosi. Abiti sobri nelle linee che puntano tutto sulla raffinatezza dei tessuti e sulla ricercatezza dei dettagli. Perché sono i dettagli a fare la differenza. Lo sa bene la sposa del 2006, tanto esigente ed attenta ai particolari. La donna moderna, dinamica e consapevole di sé, sceglie sempre l’abito che sappia meglio riflettere il suo stile di vita e la sua personalità. A maggior ragione per un giorno così importante. Il giorno destinato a rimanere per sempre immortalato nelle foto o nei filmini o soltanto nella memoria degli invitati e soprattutto nell’emozione degli sposi. L’abito insomma di un giorno solo ma anche l’abito della vita.

 

Trailers film fest 3 ed.

 
Romanzo

Il sapore dei tramonti, il primo romanzo di Mara Di Maura e Ernesto Calogero edito da Boopen editore è in vendita on line sul sito www.boopen.it

 
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