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Pubblicato
da CENTONOVE il 10/09/2004
A
Nicolosi ottava edizione del premio presentato da Emanuele
Puglia. Tra i premiati Guia Ielo e Franca Sillato.
di
Mara Di Maura
In una
società letteralmente bersagliata dalla chimera del
facile successo televisivo e da programmi che, forse più
in apparenza che in sostanza, mostrano grande magnanimità
nei confronti dei sempre più numerosi giovani che si
accalcano tra le file dei nuovi talenti artistici presunti
o no un premio dal titolo "Una vita per il teatro
siciliano" potrebbe sembrare un tantino reazionario.
E se fosse invece proprio la risposta ad una visione
troppo accomodante del mondo dello spettacolo imputabile a
tanta parte della televisione italiana? Forse. Quel che è
certo è che l’idea di Tony Musumeci e della compagnia
"I Siculi" di organizzare a Nicolosi un
riconoscimento annuale, oggi giunto alla sua ottava
edizione, a quei personaggi che hanno speso un’intera
vita per rendere grande il teatro della nostra terra fa
onore ad una certa concezione della scena come assoluta
dedizione, sacrificio e passione totalizzante.Nell’amena
frescura del parco comunale "Giuseppe Anselmi"
lunedì 16 agosto si è svolta la premiazione dedicata
quest’anno alla memoria di Gaetano Antoci, fondatore
dell’associazione "Amici del teatro" divenuta,
nel corso degli anni, compagnia del Teatro Stabile di
Nicolosi a partire dal suo debutto trentatre anni fa con Il
berretto a sonagli di Pirandello. Nel corso della
serata condotta dal bravo attore Emanuele Puglia a
scandire l’assegnazione dei premi vari momenti di
spettacolo tra cui gli intermezzi musicali della
"Club Orchestra" diretta dal maestro Scilipoti,
brani d’operetta tratti da Cin ci la e da La
vedova allegra ed interpretati da Anita Venturi,
Giorgio Valenza e Piera Grifasi, l’esibizione della
danzatrice catanese Marilena Gravina e della cantante di
musica popolare siciliana Rosita Caliò. Tra i premiati le
attrici Agata Montagnino, Guia Ielo, Franca Sillato, l’attore
Franco Cutroni, il regista Giuseppe Magnano di San Lio ed
una delle colonne portanti dello spettacolo in Sicilia, l’indimenticabile
Giovanni Cutrufelli. A consegnare i riconoscimenti i
membri della commissione del premio, il sindaco di
Nicolosi Salvatore Moschetto, gli assessori Salvatore
Mazzaglia e Angela Barbagallo, l’attore Emanuele Puglia
e lo stesso Tony Musumeci . Tra sketch ed aneddoti vari,
discorsi più o meno seri e momenti di nostalgia per il
passato le parole schiette di Franca Sillato hanno
sintetizzato in maniera incisiva il senso di quest’evento
facendo anche il punto senza troppi giri di parole sulla
realtà non sempre piacevole dell’universo teatrale
siciliano: "Di solito vengono ricordati solo i grandi
nomi. Grazie a Tony Musumeci invece con questo premio
ricordiamo attori che hanno lavorato nella nostra terra
solo per passione e che solo per passione hanno fatto
piangere e ridere." Il discorso dell’attrice
commuove perché riporta in primo piano una parola troppo
spesso dimenticata in un mondo troppo freddo e
conformistico per consentirle di pulsare ancora: passione.
E se un premio alla passione non può far nulla forse può
almeno riportare alla ribalta una visione dello spettacolo
che di questa passione si faccia terreno fertile. Una
visione forse un po’ retrò ma ancora tanto, tanto vera.
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