di Mara Di
Maura
Parliamo
tanto di lui: il mitico Za. Sembra solo la parafrasi
del titolo dello esordio letterario di Cesare
Zavattini, “Parliamo tanto di me”(1931), eppure
paiono non pensarla così gli abitanti di Luzzara,
che, in occasione del centenario della nascita del
loro illustre compaesano, hanno ben ritenuto di
omaggiare il maestro del neorealismo con una serie
di appuntamenti alla insegna della cultura, della
gastronomia locale e dell’incontro multietnico,
insomma in perfetta coerenza con quella stessa
poliedricità che contraddistingueva l’artista
emiliano. Sono previsti infatti due percorsi
paralleli che, a partire dal 20 settembre,
celebreranno, ciascuno alla propria maniera, il
collaboratore di padri del cinema nostrano come
Visconti, De Santis, Zampa, Germi, Blasetti, ma
soprattutto compianto sceneggiatore di capolavori di
De Sica quali “I bambini ci guardano”(1943),
“Sciuscià”(1946), “Ladri di
biciclette”(1948), “Miracolo a Milano”(1950),
“Umberto D”(1951). Eppure quel ragazzo di umili
origini, che non dimenticò mai le proprie radici
popolari, anzi le traspose artisticamente tingendole
di quella sfumatura acre e sarcastica, amara e
grottesca, che tanto contraddistinse il suo stile,
non si limitò solo a questo. Lo sanno bene gli
organizzatori della mostra fotografica “Zavattini/Gardin-
Un paese vent’anni dopo”, esposta presso la
biblioteca comunale, intitolata proprio a Zavattini,
così come il Museo di Arti Naives. Si tratta
del lavoro visivo che i due suddetti artisti
curarono, agli inizi degli anni ’70, in qualità
di coautori, riprendendo un precedente percorso,
avviato già nel 1955 dal primo, in collaborazione
col famoso fotografo americano Paul Strand, col suo
volume “ Un paese”. Quest’iniziativa, la quale
consentirà di ammirare 160 foto scattate da Gianni
Berengo Gardin e, in aggiunta, altre 11 immagini
immortalate da Strand, è illustrata anche nel
catalogo omonimo edito da Federico Motta di Milano e
si protrarrà fino al 5 gennaio 2003. Si
concluderanno, invece, il 13 ottobre le altre
manifestazioni di vario tipo che, inaugurate il 20
settembre da illustri protagonisti del mondo del
cinema e della televisione, testimoni dell’
attività zavattiniana, animeranno per circa tre
settimane il panorama del centro reggiano. Fra
aperitivi in piazza, degustazione di piatti tipici e
letture di fiabe per bambini, spiccano in
particolare, oltre alle immancabili proiezioni di
“Ladri di biciclette”(il 21 settembre), “
Miracolo a milano”( il 2 ottobre), “Umberto
D”(il 12 ottobre), alcuni momenti d’ interesse
socio-culturale. Il 6 ottobre verrà eseguita una
danza multietnica accompagnata da una serie d’
incontri e visite, organizzata dal CNR di Genova,
sulla navigabilità del Po e , rispettivamente l’ 8 ed il 9 dello stesso mese, verranno effettuate
dimostrazioni sull’ azione del volontariato
sociale e sulla protezione civile del Comune. Si
terranno, poi, delle rappresentazioni teatrali e
musicali: il 22 settembre lo spettacolo “Sboom”
con Maddalena Crippa e la regia di Pezzoli, il 28 la
lunga sfilata della band “Caravan Petrol” che,
dalle rive del Po scenderà fino al paese suonando
jazz, swing e blues, il 29 il “Nuovo Concerto
Cantoni”, eseguito da un ensemble di
strumentalisti provenienti dalle migliori orchestre
italiane ed infine, il 13 ottobre, lo spettacolo
“Risi e bisi” preparato dalla compagnia “Nuova
Malintesa” con la partecipazione delle mondine di
Correggio. Completano il programma alcuni incontri
letterari: il 3 ottobre la lettura della Bittasi
delle lettere “Dolorosa
felicità-Antiche memorie del Po”, scritte da
Adelmo Sichel, il 5 l’esposizione di Simone Felici
delle poesie dialettali “Stricarm’ ind’ na
parol”, scritte da Zavattini nel 1973 ed, a
seguire, la presentazione del libro di G. Negri
“Zavattini, poeta in lingua ed in dialetto”,
all’ illustre presenza di Mazio Dell’ acqua,
direttore dell’ archivio di Stato di Parma e di
Daniele Brancardi, assessore alla cultura del Comune
di Ferrara, il 10, infine, la presentazione del
saggio “Cesare Zavattini” di Gualtiero De Santi,
docente presso le università di Urbino ed Udine. La
carrellata periscopica sull’attività artistica di
Zavattini si concluderà lo 11 con lo sguardo sulla
sua produzione fumettistica, condotto da Gianni
Brunoro, storico del fumetto. Degna coronazione
delle manifestazioni, il 13 ottobre verranno
proclamati i vincitori del Luzzara Short Film
Festival, progetto programmato dal Circolo Culturale
Torre e dall’ Associazione Fontanazzo.Sembra così
concretizzarsi il sogno agognato da Za in una sua
poesia inneggiante la morte: “tornerò, una
mattina mi vedrete venire giù a piombo, mi
prenderete per un’aquila o per un colombo..”Ma
lui del resto non se n’ è mai andato, è in
questa vita che ha disvelato già quel “ segreto
segretissimo nascosto lassù”.L’ ha ritrovato
negli occhi della povera gente, della sua gente, la
stessa che oggi lo ricorda calorosamente, con l’
affetto, con la simpatia ed l’ ammirazione di
sempre.
|