Il cast: le new entry e nuove pose

                

                      Domenico Pasini è                            Silvio è Dark Silvius,                                 Andrea Virga è
                        Menek Pasinus,                       il benefattore della galassia        Virga, il terribile guardiano della fortezza.             
        il vecchio cancelliere imprigionato             il nemico numero uno dei jedi.     Le sue armi sono le mille manine-rametti.

 

               

 Giorgio Gallina è ancora il Meastro Giorgio Kenobi    Sara Franzoni è Sarawanda

E' mattina, una della tante belle mattine sul pianeta Esperia, l'aria fresca che spira dal lago Eridium gonfia i polmoni e rassoda le anche, le coscie e gli zigomi; Sarawanda sta facendo la solita salutare colazione essenziale e dietetica a base di crusca, crocchette di pollo (McSimo), fagioli e lucanica (McMao), uova al burro, salsicce affumicate, una torta di rose (McDavide), mozzarella con tomato (McGabri), una partita di wuster con crauti, un vassoio di paella, succo ai mirtilli, un prosecco e del brodo granulare per digerire (McJean). Improvvisamente irrompe nella sala la responsabile delle guerriere amazzoni, Paulaner, un esperimento fallito di guerriera perfetta, risultato dall'alchimia tra una lince selvatica alimentata a birra, una ragazza di provincia e una pranoterapeuta monca; smarrita durante il trasporto dai laboratori della Trevisanos Esperimentos Seguros E Garantidos Inc. (azienda controllata da Dark Silvius), fu ritrovata durante una battuta di caccia al Sorriso e reinserita nella società. Paulaner esordisce portando brutte notizie dalla GMG, la Grande Muraglia Gegia, cinta di protezione che la Gegia, il giudice supremo di allora, fece erigere con il lavoro di milioni di giovani schiavi, fatti venire da tutta la galassia con l'escamotage di fargli incontrare un carismatico uomo vestito di bianco preso in un qualche quartiere alla periferia di Idrus. Dalla muraglia, in lontananza, è stato avvistato un esercito di cappellini verdi a costine gialle, camicie azzurre, pantaloncini vellutati blu e scarpe rigorosamente Tananike (nuova linea rispettosa del lavoro minorile, ideata e controllata da Dark Silvius), è l'esercito dei lupetti del Conte Luku in marcia verso Idrus. L'atmosfera si fa cupa, le Amazzoni sono colte del tutto impreparate; Sarawanda manifesta un attacco improvviso di voglia di parcheggio "a esse" e di fare manovre in genere, l'intervento di Mr.D, promosso a damo di compagnia del giudice, evita che la situazione precipiti, travestendosi (anche a lui riesce bene) da vigile urbano e comminandole una salata multa per eccesso di assuefazione. Ripresasi, convoca Hele Abatc, il ministro della pubblica distruzione dei nervi, per convenire appunto sulle manovre di emergenza insieme a Paulaner. Nella sala Mina il clima è incandescente, Mr.D si dipinge con l'amianto liquido per resistere al calore (tenterà poi di lavarsi, ma sarà oramai smarrito il suo caratteristico colore "cioccolatino", per cui verrà impiegato come faro); dopo la diserzione della senatrice Padmoni e questo attacco di Luku, le principali figure del Femminil Popolo Amazzone di Idrus si scambiano reciprocamente accuse di negligenza, Hele Abatc si aggrappa al collo di Sarawanda, le grida nelle orecchie, la stordisce, cerca di azzannarla, ma viene corrosa dall'acido fuoriuscito dalle vene. Paulaner solo a quel punto interviene con un cucchiaino, raccoglie la mousse di Hele, i pezzi interi rimasti, invece, una volta raccolti con un badile, vengono fatti pervenire al Centro Ricreativo per Giovani Amazzoni, come puzzle con cui giocare. Sarawanda dopo questo ennesimo attacco personale, crolla in lacrime, sentendosi sola e abbadonata; Mr.D forte della sua abilità di arrampicatore sociale e forte del ruolo ormai raggiunto nella società amazzone, si fa avanti, confortando il giudice e offrendo l'aiuto dei jedi prigionieri. L'amazzone è disorientata e sorpresa, confabula con Paulaner ed elaborano una strategia di difesa; Mr.D, convinto di essere un grande stratega, interviene, sentendosi ormai importante, si eccita, lasciandosi andare in un aereoplanino e urlando persino "vai sulla fascia, vai vai Paolino". I jedi vengono liberati e muniti delle loro armi, Capanakin e Gabri One dopo giorni e giorni di "costrizioni" sessuali inaudite, hanno un attimo di torpore, ma appena ripresi, dopo un'essenziale colazione a base di lardo e pancetta, si preparano per la battaglia, ringhiandosi allo specchio e battendosi il petto; Sorriso invece viene "sorteggiato" per una missione speciale: verrà posto su di una catapulta e lanciato come un proiettile contro il nemico.
Intanto il Conte Luku, supportato da Ton-Tolla, un'amazzone esule, pronta a vendicarsi dei torti subiti, guidano e incitano l'esercito di lupetti alla volta della GMG, la Grande Muraglia Gegia, cantando "L'è en muradel, l'en muradel" (sulle note di Emmanuel).
Una volta nei pressi della sguarnita muraglia, l'esercito al grido "Lupi, lupi, lupi" si dispone in file parallele e utilizzando ciascuna il proprio caposestiglia come ariete, iniziano a sfondare. La situazione sta precipitando, le Amazzoni organizzano le difese: catapulte con dentro amazzoni ribelli, prigionieri, cibarie avariate, biancheria intima, riviste di moda, riviste per i trucchi, trucchi, scarpe da sera mai usate, scarpe da sera usate una volta, abiti da sera mai usati, abiti da sera usati una volta, borsette, fidanzati piantati per il primo che passa, fidanzati piantati per "una voglia di qlcs di nuovo", palle infuocate vorticosamente rotanti e... Sorriso. La muraglia cede in più punti, i lupetti penetrano come bambini impazziti, assettati, producendo urli contenenti figure mitologiche della giungla; le Amazzoni scatenano le catapulte: è l'inizio dello scontro.
Mr.D, lamentando un improvviso attacco di dissenteria fulminante, corre a nascondersi nelle cantine del palazzo del giudice, stringendo il santino del Che, si chiude in una botte di acquavite che fa reazione con l'amianto liquido: da quel momento non sarà più lo stesso. Gabri One e Capanakin finalmente si sentono protagonisti, mentre il primo è armato di occhiali neri alla Tommaso Crociera, sigarette alla coatto sopra le spalle nella maglietta arrotolata, barbetta di primo mattino, tv color 5 pollici da viaggio e tessera Pierre2000 nuova gestione, perchè non si sa mai; Capanakin, invece, per l'occasione si presenta con una serie di collane d'oro sul petto e un monile che riporta un'incisione: me l'ha dit me papà, me ga crede. I due avanzano minacciosi, ad ogni loro passo brandelli di lupetti volano in aria; mentre Capanakin con la forza del suo alito mentolato stende quanti gli si fanno davanti con rutti e discorsi sulla filosofia teoretica secondo Roby Capano, Gabri One costringe ogni sua vittima a sorbirsi La Conversazione di Francis Ford Coppola, tutta la trilogia de Il padrino in un sol boccone e il remake di Classe di ferro, con Pappalardo. La furia dei due nostri eroi si infrange però nello scontro frontale con il Conte Luku: ciascuno estrae la spada ai frutti, per l'occasione Capanakin alle mandorle e Gabri One all'anice, convinti di infastidire Luku, che a sua volta contrappone la spada alla ciliegia. Capanakin, preso per la gola, è fuori combattimento, Gabri One è conscio di non poter più nulla, ma glorioso osa dove osano i golosi, scaraventandosi contro Luku, tenta di leccarlo e di succhiarlo. Una grande esplosione di forza jedi devasta il campo di battaglia, un turbinio di fuoco e fiamme invade l'atmosfera, migliaia di lupetti arsi vivi, centinaia di amazzoni sono accendini; dopo l'attacco Gabri One è a terra privo di sensi, con un braccio ingessato, Luku è in piedi, sghignazzante con le radiografie in mano, grida:"E' una lussazione!", il regno amazzone è sull'orlo del baratro. La disperazione regna sovrana, Sarawanda grida, cerca Mr.D, non lo trova, lo minaccia, si calma, si ferma, riparte, si riferma, è in preda alla follia, ha un attacco di fabriziodeandreite, cerca una chitarra per intonare La canzone di Marinella, ma non la trova, impreca in ligure. Una volta calmatasi, rendendosi conto della situazione, conscia di non avere altra possibilità, decide di scendere in campo in prima persona: si toglie la tunica e (sorpresa!) sotto di essa nasconde l'abito jedi! Sarawanda in realtà è Saracinesca, l'antica lottatrice di sumo femminile, ex-paduan di Gobblins.
E' un duello all'ultimo sangue, le spade si incrociano, quella di Luku si trasforma in un telecomando, quella di Saracinesca si trasforma in ombrello e borsetta tinta unita; i complimenti si sprecano, nessuno dei due sembra prevalere, nessuno sembra cedere, lo scontro procede noioso in un batti e ribatti di insulti e cortesie. Luku azzarda uno zapping di troppo, salta dal TG4Veline, passando per il Quiz show ; Saracinesca eccede nell'estrazione di oggetti (--censured--) dalla borsetta che sembra un po' come quella di Mary Poppins o quella di una donna, non finisce mai! I lupetti intanto impazziti e infiammati anima e corpo penetrano nei villaggi, saccheggiano l'intera Idrus, si approfittano di vecchiette, rifilandogli calendari scout e lavoretti orribili fatti a mano, urlando "è per autofinaziamento, regala un sorriso!". Intere sestiglie si tuffano dalle rive dell'Eridio, si abbeverano, il livello delle acque precipita catastroficamente, Sorriso scaraventato dalla catapulta contro la muraglia, anche lui nei pressi del lago (prosciugato), grida dicendo:"Sono un dio, cammino sulle acque!".
La battaglia è quasi al culmine, in un momento di stasi, nell'aria c'è la sensazione che qualcosa sta per succedere...
Un rumore leggero di sottofondo lentamente va crescendo, il campo resta silente, tutti alzano gli occhi verso il cielo, scrutando tra le nuvole, agli occhi di tutti appare un bimotore che sorvola l'area, appeso alla coda uno striscione: "Se anche a te questo pianeta così non piace, viene con noi, vota Dark Silvius, vota Forza Galattica!"
 

(fine primo tempo)

 

La scena si sposta lungo le montagne sopra Idrus, il giovane Skywalker, l'amazzone fuoriuscita Padmoni e Kenobi sono ormai nei pressi di Bagolinum; l'affiatamento tra i tre cresce, Kenobi prosegue nell'addestramento di Simo e nella "conoscenza" di Padmoni, Skywalker si sente di troppo, medita di compiere un magistricidio, ma è indeciso se avvelenare il maestro con il gelato al tiramisù o strangolarlo nella notte, mentre intona O vergine di luce. In vista della fortezza i tre si fermano per organizzare l'attacco, meditano di entrare con l'inganno; Simo propone di mettere un cavallo di legno davanti all'ingresso e chiudersi dentro, mandando Padmoni come infiltrata per convincerli a portare la struttura lignea dentro la fortezza. Kenobi prende un bastone ligneo e lo picchia in testa a Simo, esclamando: "Umanista!". Kenobi propone invece di inviare milioni di lettere sensibilizzatrici e di indossare una maglietta pacifista per sensibilizzare le guardie sul problema, con scritto "Un Menek libero per una Repubblica libera". Simo per sensibilizzare il maestro sulla cagata detta, gli sputa in un occhio, esclamando: "Gi-ottino!". Padmoni riesce a infilarsi nel discorso e dice: "E se bussassimo?". Dopo un attimo di riflessione, Simo e Kenobi, contemporaneamente, le picchiano un bastone in testa e le sputano nell'occhio. E' una situazione di stallo, serve un colpo di genio, ma "sfortunatamente" Sorriso, il genio e sregolatezza, è rimasto a Idrus.
Intanto nella Capitale Sbernaco viene incaricato di rapire Gobblins, un'operazione che risulta favorita dalla contemporanea assenza degli stessi jedi e dal perenne e risaputo stato di totale ebrezza del leader jedi. Sbernaco, travestendosi da ballerina brasiliana (anche a lui riesce bene), riesce a intrufolarsi nel palazzo e attraverso un'elaborata e sinuosa danza corporea si approfitta del nostro amico, seducendolo e mettendolo fuori combattimento. Con Gobblins tolto di mezzo, i jedi impegnati su più fronti, Luku impegnato proprio contro di loro e con le amazzoni impegnate a loro volta con Luku, Dark Silvius non ha più ostacoli immediati e può attuare il suo piano: una volta fondata Forza Galattica, l'obiettivo è rifondare una nuova repubblica, candidandosi come cancelliere e vincendo le elezioni, mettendo i suoi fidati uomini nei ruoli chiave.
La notizia del rapimento di Gobblins risuona forte fino a Idrus, i contendenti colti da un attimo di smarrimento, decidono una tregua, un urlo globale si eleva dal campo: ALIMUS! Adesso Luku capisce che la situazione si è ribaltata, i suoi intenti anzichè portarlo alla vittoria, hanno portato alla supremazia di Dark Silvius; egli pensa a una soluzione: un'alleanza con le Amazzoni e i Jedi per aver più possibilità di contrastare Dark Silvius. Quindi Lupetti, Amazzoni e Jedi si organizzano, dando vita a un grande movimento di protesta civile che si oppone allo strapotere di Dark Silvius: I NO SILVIUS.
La guerra non è finita, cambia solo il nemico e l'armata, ora più forte e consistente.
Mentre ciò avviene, il trio della meraviglie è finalmente giunto alla Fortezza di Virga, la quale pare inattaccapbile, poichè protetta da uomini di Dark Silvius, che per l'occasione indossano già le nuove spille di Forza Galattica e che spaventano chi gli si fa davanti, accennando ad un presunto "buco"; la fortezza di Virga è custodita anche da Virga, il terribile guardiano, sennò che ci sta a fare la targhetta col suo nome. Egli è famoso per la sua forza "avvolgente", datagli dalle mille manine-rametti sparse su tutto il corpo. Kenobi, Simo e Pad non trovano di meglio che cercare di intrufolarsi con l'inganno, spacciandosi per boyscout in servizio di animazione alla messa della prigione. In un primo momento sembra funzionare, vedono Menek, facilmente riconoscibile dal rumore della respirazione, uno scambio di occhiate, si intendono; sul più bello, però, al momento di intonare il canto di inizio, Vivere la vita, a Padmoni squilla il cordless di casa, rimastole in tasca accidentalmente: è il Vito che la chiama per chiedergli se ha fatto mate. Pad incredibilmente, anzichè congendarlo frettolosamente, intraprende una luuunga conversazione, che presto si allontana dalla matematica, sfociando in discuisizioni di moda e gastronomia. A quel punto Virga, vecchio conoscente, riconosce Padmoni; ne scaturisce una battaglia all'ultimo respiro. Circondati dalle guardie, i nostri tre amici si coalizzano con gli altri prigionieri, oltre a Menek, abbiamo: Ossessione Giossi, un terribile intrattenitore di strada-serial killer, famoso per i suoi omicidi telefonici (ore e ore di conversazioni che stroncano) e per i suoi discorsi sulla grinta sul terreno di gioco; Tiziano, un viado brasileiro, coinvolto in uno scandalo gay con Dark Silvius e finito nei guai per una sporca faccenda di igiene; El Pedro, El Paso e Matt Thias, un trio originario di Calvagese, arrestato per atti osceni in luogo pubblico (per le vie della Capitale, come se niente fosse, andavano in giro vestiti allo stesso modo con cui vanno in giro a Calvagese), violenza (una vecchia li ha denunciati per abusi sui conigli e su di lei) e spaccio di materiale musicale non autorizzato (album del gruppo di Antonio Averoldi a prezzi proibitivi, spacciandoli per musica qualitativamente elevata). Nel combattimento avviene l'irreparabile tragedia: Kenobi viene colpito accidentalmente (i periti sono ancora al lavoro, alcuni sospettano di Simo) al mento, perdendo così il nuovo e caratteristico pizzetto, e al seno destro dove custodiva il santino di Corsini, che va così irrimediabilmente perduto (il santino; si certo, anche il seno va perduto, però di più il santino). Il Maestro è colpito a morte, il suo cuore cede per le due gravi perdite, colto da un malore improvviso, precipita in una dolina, gridando: "Asta la vittoria, siempre e ricordati di registrarmi le puntate di Sciuscià!". Nel precipitare Kenobi si aggrappa ad alcune delle tante "manine-rametti neri" di Virga, trascinando anche lui nell'oblio, le guardie della fortezza disorientate, senza una guida, fuggono a gambe levate davanti alla spada fragolalimone di Simo. Padmoni e Skywalker, fianco a fianco, grazie anche al sacrificio del maestro riescono così a liberare Menek. Insieme ai prigionieri fuoriusciti, per evitare di essere catturati da eventuali scagnozzi di Dark Silvius, si rifugiano al Lago Bovinum (così chiamato in onore della Mucca), antico luogo di culti esoterici e centro termale abbandonato. Lì vengono raggiunti dai NO SILVIUS, la Compagnia dell'agnello finalmente si ricongiunge.
I prigionieri, i jedi rimasti, il Conte Luku e Ton-Tolla a capo dei lupetti, Padmoni, reintegrata nella società amazzone, Saracinesca e Paulaner  a capo delle guerriere Amazzoni si coalizzando, formando la Nuova Armata, il cui compito è riportare Menek Pasinus sul seggio di cancelliere. I prigionieri in realtà vengono comprati con alcune concessioni: Ossessione Giossi si è venduto con la garanzia di telefonate gratis con Mr.D a dibattere di politica, attualità e tattiche di gioco; Tiziano è comprato, promettendogli Sorriso come amichetto notturno, il quale pagherà di tasca sua le prestazioni; El Pedro si vende con la promessa di donargli alla fine una fabbrica di geopietra; El Paso viene corrotto promettendogli qualche vecchia amazzone che avanza con cui spassarsela e Live Era dei Guns 'N' Roses; Matt Thias non si lascia corrompere, quindi viene deflagrato da una puzzetta di Capanakin.
La Nuova Armata si ferma in silenzio a commemorare con una celebrazione il Maestro Giorgio Kenobi; Simo, ora non più paduan, ma cavaliere jedi a tutti gli effetti, sconvolto dalla perdita del maestro, decide di prendere Sorriso come paduan, attraverso il rito del marchimonio: "vuoi tu, Simo Skywalker, prendere Sorriso, come tuo legittimo paduan, finchè la sua maturità non vi separi?". "Si". "Vi dichiaro Maestro e Paduan, può marchiare a fuoco il paduan; da questo momento hai su di lui diritto di vita e di morte". 
All'offertorio viene portato all'altare un mastello per lavare, simbolo della fatica e del lavoro dell'uomo (all'interno legato e imbavagliato c'è Sorriso), sarà il nuovo simbolo della compagnia che si ribatezza Compagnia del Mazstello. Simo al termine intona Vivere la vita, il canto preferito da Kenobi; il canto genera forte commozione, tra pianti e urla, interviene Menek Pasinus, che, strappatisi tutti i capelli, dice "qualcuno ha dell'antiforfora?". Finita la celebrazione, i jedi scrutando l'orizzonte plumbeo, sottovoce esclamano: "uno per tutti, tutti su uno"; quindi prendono Sorriso e si approfittano di lui per l'ìntera nottata, ultima occasione di svago, prima di ripartire per la nuova missione, l'indomani ha inizio la Grande Offensiva.

 

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