La nuova moneta

Il 31 dicembre 1998 è stato stabilito il tasso di conversione tra lira ed Euro, £ 1936.27. I paesi dell’Unione che hanno aderito al trattato di MASTRICHT hanno compiuto tanti sforzi per rispettarne i parametri e per rendere le proprie economie più simili tra loro. Per un certo periodo nei nostri portafogli esisteranno banconote di entrambi i tipi che potremo utilizzare per i pagamenti, ma dal 1° Luglio 2002 la Lira perderà il suo corso legale e potrà essere cambiata solo alla Banca d’Italia. Passare dalle Lire all’Euro non comporta nessuna perdita di valore dei nostri soldi. Si tratta infatti di un semplice cambio di unità di misura che non influisce sul potere di acquisto. Non saremo quindi più poveri o più ricchi, ma chiameremo i nostri soldi con un nuovo nome. Con l’arrivo dell’Euro impareremo ad apprezzare anche il valore dei centesimi; 50 centesimi di Euro infatti varranno circa 1000 Lire. Ogni volta che indicheremo una cifra in Euro su un assegno ecc... dovremo anche ricordarci dei centesimi. Per effettuare la conversione, bisogna dividere le lire per il tasso di conversione. Dopo la conversione gli importi ottenuti dovranno essere arrotondati alla seconda cifra decimale. L’arrotondamento sarà per eccesso se il terzo numero decimale è uguale o maggiore di 5, mentre sarà per difetto se è minore di 5.  

Le banconote

Le banconote saranno emesse in 7 tagli ed ognuna avrà un colore dominante ed un formato differente oltre ad uno speciale accorgimento che lo renderà identificabile anche ai non vedenti. Le monete in EURO saranno coniate in 8 tagli: 1 centesimo; 2 centesimi; 5 centesimi; 10 centesimi; 20 centesimi; 50 centesimi; 1 e 2 EURO, la faccia anteriore di ogni  moneta sarà uguale per tutti gli stati che hanno adottato l’EURO, mentre quella posteriore riporterà un soggetto differente secondo il paese di emissione. I cittadini Italiani per la prima volta nella storia hanno contribuito a questa scelta, tramite il meccanismo del televoto o via Internet hanno potuto esprimere le loro preferenze tra le opere proposte.

Cronistoria

L'Euro è dal 1 gennaio 1999 la Moneta Unica Europea. Un traguardo che non può essere considerato un punto di arrivo, ma solo l'inizio di un'avventura ancora tutta da compiere. Fare l'Europa, infatti, non basta! Occorre anche renderla sempre più vitale e competitiva, con il concorso di tutti.

Ma come ci si è arrivati? Quali sono state le tappe di avvicinamento alla sua recente consacrazione?
Per descrivere correttamente questo viaggio è necessario andare indietro nel tempo, alla scoperta di quei mutamenti storici, culturali, politici che lo hanno reso possibile. Un percorso che richiede, prima di tutto, una precisazione: spesso si confonde l'Unione Monetaria con l'Unione Europea, anche perché le vicende ad esse legate si intrecciano e si integrano continuamente.
All'Unione Monetaria partecipano solo gli undici paesi (dodici dal 1 gennaio 2001) che hanno aderito all'Euro; all'Unione Europea invece aderiscono quindici nazioni che si richiamano idealmente e geograficamente a una matrice continentale comune. A queste si affiancheranno in un prossimo futuro anche altri paesi dell'Est, e non solo.

IL PRIMO PASSO

- 1957 - La storia dell'Euro inizia nel 1957. E' il 14 ottobre quando vengono enunciati i principi dell'Unione Europea che in primissimo piano pongono proprio l'unità monetaria, citata esplicitamnente negli articoli 2 e 3A. Idee quindi chiare e continuità di intenti già allora facevano capire che la moneta unica era uno dei cardini su cui fondare la comunità politica. Ovviamente già allora si era consapevoli che per raggiungerla, occorreva istituire degli organismi quale il Sistema Europeo delle Banche Centrali e quindi una vera e propria Banca Centrale Europea. (Art. 4A del Trattato del '57) Erano parole che agli italiani di allora non dicevano granché, l'Europa Unita era ancora un'idea, molto lontana e assai vaga.  

IL SISTEMA MONETARIO EUROPEO

- 1978 - La prima organizzazione monetaria che riguardava i tassi di cambio delle monete tra i paesi della comunità che si impegnavano a limitare la fluttuazione dei cambi bilaterali. Questo serviva a conferire maggiore stabilità al sistema.

ARRIVA L'ECU

- 1979 - La prima unità di misura monetaria in Europa fu l'Ecu (European Currency Unit) che costituì il punto di riferimento per lo SME (Sistema Monetario Europeo). Insomma non una moneta vera e propria, ma un'unità di conto per parametrare in varie operazioni le diverse valute europee. Ovviamente è destinata a sparire una volta che entrerà in vigore l'Euro.

TRATTATO DI MAASTRICHT

- 1992 - Un accordo tra gli stati membri che ha apportato diverse modifiche al Trattato Istituitvo della Comunità Europea (quello del '57) e che tra l'altro ha fissato i famigerati parametri per l'adesione all'unità monetaria e l'ingresso nell'euro.

ISTITUTO MONETARIO EUROPEO

- 1994 - Questo organismo fu istituito proprio per far fronte a tutte quelle operazioni che permetteranno di far nascere e poi funzionare la Banca Centrale Europea, organismo che in parte assorbirà i compiti che svolgono ora le Banche Centrali dei vari stati membri.

IL BATTESIMO DELL'EURO

- 1995 - E' durante uno dei tanti vertici degli stati europei che viene scelto il nome della moneta. Siamo in Spagna a Madrid nel '95 quando avviene questo "battesimo" alla presenza dei capi dell'esecutivo dei vari paesi membri.

BANCA CENTRALE EUROPEA

- 1998 - Siamo alla vigilia. Infatti la partenza di questo fondamentale istituto per la moneta unica è prevista per la primavera di quest'anno. La Banca Centrale Europea, tra gli altri, avrà il compito di stabilire i cambi con le altre valute (extra Comunità Europea) e di fissare il valore dei tassi.

CHI E' DENTRO CON I PRIMI

- 1998 - Il 3 Maggio si avrà la comunicazione ufficiale degli undici paesi europei che faranno parte della moneta unica. E' un primo passo concreto verso l'unione monetaria ed è il coronamento di tutti gli sforzi che gli stati membri hanno sostenuto per rispettare i famosi "parametri di Maastricht".

ARRIVA L'EURO VIRTUALE

- 1999 - Dal primo gennaio l'Euro parte, ma solo sulla carta. A quella data saranno infatti possibili solo compilazione di bilanci, emissioni di titoli, operazioni finanziarie e valutarie. Ma ancora non ci sarà cartamoneta.

L'EURO ARRIVA DAVVERO

- 2002 - Il primo gennaio italiani, austriaci, belgi, tedeschi, francesi, finlandesi, irlandesi, olandesi, spagnoli, portoghesi e lussemburghesi, potranno avere in tasca e iniziare a spendere i sospirati euro. Ancora per sei mesi le valute nazionali avranno corso legale e ogni transazione potrà essere fatta con entrambe le valute.

ADDIO VECCHIE MONETE

Dopo oltre 140 anni la lira va in pensione. E come la moneta italiana, anche le valute degli altri dieci stati membri saranno fuori corso. D'ora in poi solo l'Euro potrà essere utilizzato per qualsiasi operazione commerciale.