








Realizzazione
grafica
Daniele Testoni
1999
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Como, che
cinge in un dolce abbraccio l'estrema sponda del ramo occidentale del
suo lago, qui coronato da una schiera d'alture fra cui domina il monte
di Brunate, è una città ridente e vivace, florida d'industrie e ricca
di monumenti che testimoniano la sua nobile storia.

Pittoresca visione di Como del secolo XVII.
Situata all'estremità meridionale del ramo ovest del
Lario e cinta da una leggiadra schiera d'alture moreniche
(vale a dire formate da antichissimi ghiacciai), Como è
una delle più leggiadre e vivaci città della Lombardia,
florida d'industrie (fra le quali predomina quella della
seta) e ricca di monumenti che testimoniano la sua nobile
storia.
La leggenda
dice che la conca, in cui oggi si adagia la città, apparve un giorno come
una visione di sogno agli uomini che per primi vi si affacciarono. Le
tranquille e limpide acque del lago si perdevano in paludi semi sommerse
dalla fitta boscaglia circostante. Il silenzio era altissimo in quell'assoluta
solitudine, e quegli uomini si fermarono e costruirono sulle paludi alcune
palafitte ... Questo dice la leggenda.
Le origini
di Como sono davvero antichissime. Certamente risalgono alla preistoria
e all'epoca del ferro. Quando, attorno al 700 AC, gli Etruschi
s'impadronirono del luogo, quel villaggio di palafitte esisteva già da
secoli. Como fu poi occupata dai Galli Orobi e quindi, nel 200
AC dai Romani, che la eressero a Municipio col nome di Novum
Comun. Più tardi, Giulio Cesare concesse ai Comaschi la cittadinanza
romana.
Nel Medioevo,
dopo gli oscuri secoli delle invasioni barbariche, Como è governata dai
Vescovi-Conti, finché, dopo il Mille, diventa un forte e prospero
Comune. Comincia così il periodo più intenso della vita della
città. I famosi Maestri Comacini, architetti e scultori, muovono
da Como, dove hanno costruito lo splendido Duomo, a diffondere ovunque
i tesori della loro arte. In seguito, entrata in lotta con la potente
e vicina Milano, Como è distrutta. Fu per questa rivalità che più tardi,
di nuovo risorta, essa si schierò dalla parte dell'imperatore di Germania
Federico Barbarossa contro le città della Lega Lombarda.
Da allora, per due secoli, Como visse un periodo di notevole splendore,
nonostante le continue ed accanite contese interne fra Guelfi e Ghibellini.
Dal 1355,
anno in cui entrò a far parte del dominio dei Visconti e poi
degli Sforza, Como seguì le sorti di Milano. Conobbe, quindi,
per due secoli, la triste dominazione spagnola e, dal 1714, quell'austriaca.
Nel 1796 la città fu incorporata nella Repubblica Cisalpina e poi nel
Regno Italico.
Tornata nel 1815
sotto gli Austriaci, Como partecipò attivamente alla causa del
Risorgimento Italiano, fino al glorioso giorno della battaglia di
San Fermo (vinta da Garibaldi il 27 maggio 1859) che la vide per
sempre libera.
Oggi, come
in passato, il maggior vanto di Como è l'industria della seta,
il cui Setificio, che è una specie d'Università, accoglie
studenti da ogni parte del mondo. Como, inoltre, per la sua splendida
posizione sul lago e la sua vicinanza al confine con la Svizzera, è un
importantissimo centro turistico.
Per
ulteriori informazioni potete consultare la Rete
Civica Lariana.
Webcam su Como

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