Daniele Testoni - Il mistero nel 2000 e oltre. |
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Realizzazione |
Il mistero è sempre stato con noi. Lo sarà anche nel XXI secolo? C'è chi dubita addirittura che ci sarà un XXI secolo. Mentre il secolo presente volge alla fine, siamo bersagliati da millenarie premonizioni: si prevedono cambiamenti di ogni sorta, generalmente in peggio. Ci sarebbe da allarmarsi se non fosse che le premonizioni fornite in passato non sono state tali da indurci a prenderle molto sul serio. Se c'è una previsione sicura, è quella che l'umanità passerà oltre il 2000 tanto tranquillamente quanto ha navigato oltre il 1000, se non altro perché ambedue queste date sono soltanto segni apposti su un calendario fatto dall'uomo e non numeri di un calendario cosmico. Quelli che profetizzano un destino diverso fondano la propria ansia in un'ossessione per l'occulto dal quale si sentono totalmente circondati. Una tale preoccupazione - sostiene lo storico Jean Gimpel - indica che la nostra civiltà procede verso la propria fine. Ma sono timori certamente infondati. Il fascino dell'arcano da tempo fa parte della nostra storia. Ciò che è cambiato è che le storie oggi fanno parte della cultura dei media, alla portata di tutti. Troppo spesso ciò significa che gli eventi misteriosi sono oggetto del ridicolo o del sensazionalismo. La pagina dell'oroscopo nei giornali, le barzellette sugli "omini verdi", gli interi scaffali di manuali del tipo "tira fuori il tuo io segreto", concorrono a fare del paranormale un argomento con il quale pochi scienziati vogliono avere a che fare. Continueranno in questo atteggiamento? Fra di essi sono sempre più numerosi quelli che riconoscono che non si possono ignorare le prove che si vanno accumulando. La "nuova scienza della vita" del biologo inglese Rupert Sheldrake, che sostiene che l'evoluzione delle specie è l'effetto di una sorta di legame psichico globale, mostra che anche nella casa della scienza vi è spazio per il mistero, se solo un maggior numero di scienziati gli aprisse la porta. Gioverà al mistero l'essere portato in laboratorio e dissezionato? Un secolo è trascorso da quando la Society for Psychical Research è stata fondata per studiare questi problemi, ma le speranze dei fondatori non si sono realizzate. I fantasmi sfuggono alle spiegazioni; la reincarnazione rimane un mistero; non si sa che cosa accade durante le esperienze extracorporee. Anche l'esistenza delle facoltà psichiche - telepatia e chiaroveggenza - è lungi dall'essere accettata dalla scienza ufficiale. Ciò che si è accertato è che i problemi sollevati dal mistero sono sottili e complessi. Nel 1973 Harley Rutledge, professore di fisica alla Southeast Missouri State University, fu interpellato dai suoi studenti circa certe luci misteriose sulle vicine colline. La sua indagine durò ben sette anni: le luci anomale si rivelarono un'inattesa sfida alla scienza. Si trovò qualcosa che aggiunse al mistero una strana dimensione: pareva che le luci interagissero con gli osservatori. Il riconoscimento che il fattore personale è un elemento cruciale ha portato a una svolta fondamentale nello studio del paranormale. Quando la SPR iniziò le sue indagini, la personalità dei testimoni era raramente presa in considerazione e quando si cominciò a parlare dei dischi volanti si riteneva sufficiente descriverli. Tutto ciò ora è cambiato. Nessuno studioso serio riterrebbe di aver studiato correttamente un caso senza avere esaminato anche le persone che vi sono state coinvolte. Nel 1963, il ricercatore olandese Solco Tromp trovò che "non vi è organo del corpo umano che sfugga agli effetti della variazione della situazione meteorologica e tali effetti si riflettono direttamente o indiretta mente sui processi mentali dell'individuo". Molti fati straordinari furono il risultato di pressioni sociali e psicologiche, ma anche dell'ambiente. Le esplosioni di isterismo verificatesi nei conventi nel Medioevo erano causate in parte dalla tensione generata nelle monache dalla clausura, ma anche dalle carenze alimentari. Può darsi che si verifichi una combinazione di condizioni che faccia vivere a una persona un'esperienza psichica fantastica inscindibile dalla realtà. Quando un individuo afferma di essere stato rapito da extraterrestri, può essere che ciò sia accaduto davvero. Ma può anche darsi che il fatto sia sembrato reale soltanto a quella persona. Questo significa forse che in futuro lo studio del mistero diventerà dominio esclusivo di psicologi e sociologi? E' difficile. A Baltimora, nel Maryland, William Corliss sta compilando, volume dopo volume, l'elenco dei fenomeni naturali ancora inspiegati. I dati, ricavati da pubblicazioni scientifiche, mostrano come la scienza, mentre allarga sempre più le frontiere della conoscenza, scopre anche nuovi misteri. Oggi non crediamo più che il fulmine sia un'arma degli dei, ma come si spiega che alcune persone e alcuni luoghi ne siano colpiti ripetutamente? Pure coincidenze? Oppure certe persone hanno una costituzione fisica che attira i fulmini? Semplici domande che celano abissi di complessità. Forse l'eredità più importante che il nostro secolo lascia a quello venturo è l'aver capito quanto misterioso è il mistero.
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