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Originale teoria metapolitica

LA DEMOCRAZIA FRATTALE

Se l'autonomia amministrativa regionale non è una replicazione
dell'amministrazione statale, tale autonomia risulta inconsistente

Struttura geometrica frattaleFenomeni naturali ramificati di tipo frattaleStrurra frattale naturale L'atomo fractale elaborato dall'autore del presente sito
L'ordine funzionale duraturo di qualsiasi organismo complesso inizia sempre da un punto solo e si sviluppa tramite un sistema gerarchico a livelli scalari. Se l'ordine frattale è il sistema utilizzato dalla natura per strutturare i suoi organismi e fenomeni, dove l'ordine inizia da un punto solo e dove il particolare è una replicazione del globale, similmente la "Democrazia frattale" inizia con l'elezione del Presidente della Repubblica, dal quale dipenderà la nomina e la direzione di tutta la pubblica amministrazione statale impostata sulla autonomia decisionale, ordinata su 3 livelli.

La struttura frattale è un armonico e meraviglioso ordine presente in organismi e fenomeni complessi della natura (vedi esempi sovrastanti), dove il particolare è una replicazione del globale, affinchè il particolare goda della massima autonomia decisionale. Il sistema frattale armonizza così la sua bellezza naturale con l'ordine gerarchico della sua struttura complessiva, dove i suoi singoli elementi costitutivi mantengono costantemente la loro autonomia funzionale.
The long-lasting functional order of whichever complex organism always begins from a single point and it is developed through a hierarchical system to graduate levels. If the fractal order is the system used from the nature in order to structure its organisms and phenomena, where the order begins from a single point and where the particular one is a replication of the total one, similarly the " Fractal Democracy " begins with the election of the President of the Republic, by which it will depend the nomination and the direction of all Public Administration, by decisional autonomy, ordered on more levels.
The fractal structure is a harmonic and wonderful order in organisms and phenomena of the nature, where the particular one is a replication of the total one, in order that the particular one enjoys the maximum decisional autonomy. The fractal system harmonizes therefore its natural beauty with the hierarchical order of its total structure, where its single constituent elements maintain their autonomy constantly functional
 
CONSIDERAZIONI SUI TRE POTERI DELLO STATO
L'unità, intesa come espressione dell’essere multivalente, sia quando riceve passivamente e contemporaneamente uno o più sistemi d’ordine onde esserne parte, o quando li trasmette attivamente onde ordinare le parti, può essere anche intesa come un elemento di un insieme costituente il suo tutto, atto a soddisfarne un fine. Tale fine esige conseguentemente che l’ordine nasca da un punto solo, quindi da una sola ragione ordinante quel tutto, che da un sistema precostituito deve essere stato generato, per essere considerato come un tutto ordinato in ciò che prima dell’ordine poteva solo essere ipotizzato.

Se un fine non  precede un progetto, e un progetto non è un insieme di parti preordinate gerarchicamente a costituire un tutto, allora questo tutto non può che essere una molteplicità  di parti riunite a formare una quantità priva di ordine. Quindi qualunque sistema ordinato, Universo compreso, non può che essere  un insieme di parti, riunite in una sola unità atta a servire un fine. Ma il fine trascende in un’altra dimensione, per ricongiungersi a colui l’ha posta in essere, che non deve essere l'uomo ma solo Dio.    

Pensare diversamente significa presumere di capire un ordine sensibile posto dinamicamente in atto da una ideologia con radici storiche, governato da entità frammentate e falsamente razionali, che intrecciandosi l’una sull’altra, senza priorità, precedenza e funzionalità, potenziano la credulità infantile di chi crede nell'ordine senza che vi sia un ordine imposto organicamente dall'alto.

L’esigenza della finalità riguarda ogni entità manifestante un effetto dipendente costantemente dalla propria causa ordinatrice: ogni agente agisce quindi in vista di un fine, che nulla ha di meccanicismo a termine o uniformemente ripetitivo.   

Se osserviamo attentamente le fasi di un qualsiasi obiettivo da raggiungere, attraverso il sistema razionale:
1) Determinare l'obiettivo da raggiungere nel rispetto dei criteri morali
2) Impostare una ipotesi coerente con l'obiettivo da raggiungere
3) Eseguire ciò che è stato stabilito
4) Verificare l'esecuzione
5) Criticare l'esecuzione
6) Correggere l'impostazione iniziale

Come possono i tre poteri dello Stato mettere in pratica nel migliore dei modi un progetto legislativo, se l'esecutivo non conosce bene lo spirito legislativo della maggioranza parlamentare e viceversa, e se la magistratura è divisa in correnti politiche ognuna delle quali potrebbe tendere verso determinati principi diversi dalla vera giustizia?
Tutte le leggi approvate dovrebbero essere confermate definitivamente dopo la loro verifica, poichè il legislatore che le approva generalmente per maggioranza, manca di una visione organica proiettata nel tempo.

Il parlamento non può verificare le leggi approvate secondo una visione unitaria strutturata nel tempo, nè può correggerle se non con un'altra legge ordinaria approvata che non tiene conto della lunghezza dei suoi tempi di approvazione ed esecuzione.
Perchè allora si insiste nell'affermare con sicurezza che il Parlamento è l'organo sovrano che rappresenta il Popolo, quando la forza della ragione e dei fatti dimostrano il più delle volte il contrario di quanto ci si aspettava?

Quale impostazione legislativa organica uniforme e unitaria, verificabile anche nel tempo, può mai dare il parlamento diviso nei principi morali e razionali, se le sue leggi vengono approvate per maggioranza secondo la forza numerica dei voti, quindi secondo quantità piuttosto che qualità?

Ogni legge articolata approvata dalla maggioranza parlamentare, essendo di parte o meglio frammentaria, quindi scollegata ad un progetto organico, cosa altro è se non l'espressione della mediocrità, priva di una efficace visione globale finalizzata nel tempo?
Giacchè la verità è l'unica e migliore risposta che si possa dare a tutti quei problemi di ordine morale, sociale e scientifico che ammettono una sola soluzione ottimale, chi può affermare che il parlamento è l'unico l'organo sovrano, quale espressione della volontà popolare, posto in essere per il bene del stesso popolo?

Se gli uomini migliori costituiscono una netta minoranza, secondo la ben nota curva di Gauss, allora la maggioranza parlamentare non è efficienza, non è programmazione, non è scelta ottimale, non è moralità ma solo e soltanto una forza risultante che abbassa l'uomo, partito da principi morali di fratellanza e fermato ora dalla forza evidente dei numeri!

La forza di maggioranza, mancando di una visione globale, unitaria e organica proiettata nel tempo, dovrebbe essere usata non per discutere e approvare leggi, nè una logica ipotizzabile che richieda poi una verifica successiva, ma solo per prendere una decisione, diciamo pure booleana, chiaramente esprimibile con un si o un no!
Se l'ordine frattale è il sistema naturale utilizzato dalla natura per strutturare gli organismi più o meno complessi, dove il globale è una replicazione del particolare, la "Democrazia frattale" è un sistema molto simile di tipo scalare impostato su tre livelli, che consente di eleggere il Presidente della Repubblica, dal quale dipenderà l'elezione e la direzione di tutta la pubblica amministrazione statale.
Tale sistema garantisce la migliore selezione, poichè il Presidente della Repubblica viene nominato appunto dopo tre elezioni a livelli scalari, quindi i giochetti politici si riducano al minimo.Questa nuova concezione della struttura frattale dello Stato può definirsi come l'unico sistema naturale che, oltre a permettere una reale espressione della democrazia, con la migliore selezione a tre livelli sequenziali delle persone, mantiene l'unità dello Stato nell'autonomia gestionale periferica della cosa pubblica, con la massima economicità e migliore efficienza.

In pratica, chi contribuisce ad eleggere il Presidente della Repubblica dal quale dipendera tutta l'amministrazione pubblica, non godrà successivamente di alcun vantaggio diretto. Questo "alto elettore", non facendo più parte del sistema, perde così l'incarico, per poi venire tagliato fuori dall'apparato politico, fatto anche di bustarelle e di giochi politici.
Proprio per questo tale personaggio sarà assai più credibile degli eletti !
Ma poi perchè dovrebbe godere di questi vantaggi, se è in buona fede nel cercare il bene del popolo e non il proprio tornaconto personale?

Perché frattale : perché ciò che si presenta dovrebbe essere solo un investimento in uomini capaci e onesti inseriti in un sistema verticistico, più che un progetto, o meglio un proposito parolaio di ciò che dovrebbe essere o avvenire in futuro.
Appare così un quadro potenziale di eleggibili, ma non sarà quello finale, che aspetta ad un solo uomo predisporlo : il Presidente della Repubblica.
Non è pertanto prevedibile lo spirito popolare inteso come "risultante" globale del tutto, o meglio come atto creativo frutto della spinta totale, intesa come punto di riferimento della volontà popolare, poichè la realtà dinamica degli eventi moderni della scena mondiale cambia continuamente le esigenze dello Stato.

L'applicazione pratica di questa teoria può definirsi simile al percorso di una nave moderna, al cui interno tutto è misurato e misurabile, per la miglior rotta di navigazione.

Così, come l'avanzamento dei lavori in una azienda deve essere modificato continuamente, in funzione delle variabili esterne sempre presenti, altrettanto deve essere per la conduzione di tutto l'apparato statale, che non deve essere condizionato da leggi intempestive o indaguate.
 
I TRE SISTEMI DELLA DEMOCRAZIA FRATTALE
Secondo questa nuova concezione politica, i 3 Poteri storici dello Stato vengono trasformati in 3 Sistemi politici frattali, meno dispendiosi, più efficienti e più sicuri: 1. Sistema elettivo - 2. Sistema governativo - 3. Sistema garante

1. SISTEMA
ELETTIVO

E' un sistema scalare impostato su tre livelli, che consente di eleggere il Presidente della Repubblica, dal quale dipenderà l'elezione e la direzione di tutta la pubblica amministrazione statale.
Questo sistema garantisce la migliore possibilità di scelta, poichè il Presidente della repubblica viene nominato dopo tre elezioni a livelli scalari, quindi i giochetti politici si riducano al minimo.

a) Ogni quattro anni i singoli cittadini di ogni distretto (ex Comune) eleggono il loro GRANDE ELETTORE DISTRETTUALE che perde poi l'incarico e un GARANTE DISTRETTUALE scelto tra loro stessi, dopo adeguati e pubblici dibattiti televisivi, su temi specifici come famiglia, scuola, lavoro, economia, ordine pubblico e giustizia.

b) Successivamente i singoli
grandi elettori distrettuali eleggano il loro GRANDE ELETTORE REGIONALE che perde poi l'incarico, mentre i garanti distrettuali eleggono il loro GARANTE REGIONALE, tutti scelti tra loro stessi, dopo adeguati e pubblici dibattiti televisivi, su temi specifici come famiglia, scuola, lavoro, economia, ordine pubblico e giustizia.

c) Infine
grandi elettori regionali eleggono IL GRANDE ELETTORE PRESIDENZIALE che perde poi l'incarico dopo aver eletto il PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, mentre i garanti ragionali eleggono il GARANTE PRESIDENZIALE, tutti scelti tra loro stessi, dopo adeguati e pubblici dibattiti televisivi, su temi specifici come famiglia, scuola, lavoro, economia, ordine pubblico e giustizia.
Dopo la scadenza del suo mandato, Il PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA può essere rinominato solo un'altra volta.
2. SISTEMA
GOVERNATIVO
E' un sistema scalare impostato su tre livelli, dove i tre Poteri separati dello Stato vengono accorpati organicamente nello stesso sistema verticistico di governo.

Il
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA nomina i suoi ministri a lui subordinati, tutti i GOVERNATORI REGIONALI da lui coordinati, i PARLAMENTARI EUROPEI, un "RELATORE ALTO" per visionare il Parlamento europeo e un "RELATORE BASSO" per controllare l'operato delle singole regioni.

Ogni
GOVERNATORE REGIONALE nomina i suoi FUNZIONARI REGIONALI a lui subordinati e tutti i suoi SINDACI da lui coordinati + 2 relatori : un "RELATORE ALTO" per visionare l'apparato statale; un "RELATORE BASSO" per controllare i singoli distretti.

Ogni
SINDACO nomina i suoi FUNZIONARI DISTRETTUALI a lui subordinati + due relatori : un "RELATORE ALTO" per visionare la propria regione, l'altro "RELATORE BASSO" per collegarsi direttamente ai singoli cittadini, anche come difensore civico.
3. SISTEMA GARANTE
E' un sistema parallelo completamente separato dal Sistema Governativo, impostato su tre livelli, che consente di sfiduciare i massimi responsabili dei tre livelli : Sindaci distrettuali; Governatori regionali; Presidente della Repubblica.

I GARANTI DISTRETTUALI possono sfiduciare il loro SINDACO.

I GARANTI REGIONALI possono sfiduciare il loro GOVERNATORE REGIONALE.

Il GARANTE REPUBBLICANO può sfiduciare il PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.

Se il GARANTE DISTRETTUALE sfiducia il suo SINDACO, la questione viene risolta dal suo GARANTE REGIONALE.

Se il GARANTE REGIONALE sfiducia il suo GOVERNATORE REGIONALE la questione viene risolta dal suo GARANTE PRESIDENZIALE

Se il GARANTE PRESIDENZIALE sfiducia il PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA la questione viene allora risolta da tutti i garanti appartenenti ai tre livelli riuniti in una unica assemblea.

Se il PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA viene sfiduciato dall'assemblea dei garanti, allora la questione verrà risolta definitivamente tramite un Referendum popolare
 
TABELLA DEI TRE SISTEMI DELLA DEMOCRAZIA FRATTALE

Livelli

Sistema elettivo

Sistema governativo

Sistema garante


Livello

DISTRETTI
(ex Comuni)

CITTADINI ELETTORI


GRANDE
ELETTORE DISTRETTUALE


Amministrazione distrettuale

SINDACO
DISTRETTUALE


Funzionari distrettuali

Relatore distrettuale alto

Relatore distrettuale basso

GARANTE
DISTRETTUALE

II°
Livello

REGIONI

GRANDE
ELETTORE REGIONALE

Amministrazione regionale

GOVERNATORE
REGIONALE


Funzionari regionali

Relatore regionale alto

Relatore regionale basso

GARANTE
REGIONALE

III°
Livello

STATO

GRANDE
ELETTORE PRESIDENZIALE

Amministrazione
statale


PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA


Ministri

Relatore presidenziale alto

Relatore presidenz. basso

GARANTE
PRESIDENZIALE


ASSEMBLEA DEI GARANTI


REFERENDUM DESTITUTIVO

 
CONSIDERAZIONI SULL'ORGANIZZAZIONE FRATTALE
di Raymond Vaillancourt
Un point de vue sur l'organisation Les implications sur la gestion
Par analogie, on peut utiliser la notion de fractale pour modifier notre vision des organisations en contexte d'incertitude. Par exemple, dans le cas où les dirigeants souhaiteraient induire un changement profond au sein de leur organisation, ils devraient se familiariser avec l'idée ( et l'inquiétude qu'elle provoquerait par rapport à la vision traditionnelle ) que dans la mesure où ils accepteraient de configurer leur organisation en unités représentant à une échelle différente l'éventail des services qui caractérisent cette organisation, l'adaptation au changement serait le résultat d'une interaction entre les parties ainsi constituées et le tout qu'est l'organisation.
Il n'y aurait plus de rapport hiérarchique d'autorité mais un rapport d'influence qui devrait être assez déterminant pour modeler les parties et inciter chacune d'elles à maintenir un rapport de réplication et de cohésion par rapport à l'ensemble sans pourtant être imposé d'en haut. On ne pourrait donc pas déterminer, au départ, les modalités mêmes du changement que l'on souhaite tout en se disant favorable à la plus grande autonomie des parties. Ce qui soude les parties entres elles n'est plus la structure mais l'appropriation que fait chacune des parties que son existence et sa portée n'ont de poids que dans la mesure où elle participe à la modélisation de l'organisation qui, en retour, lui permet de se distinguer. C'est cette dynamique qui donne vie à l'ensemble et peut conduire l'organisation vers une meilleure adaptation à son environnement, un meilleur apprentissage continu, et un souci constant de l'excellence.

Cette « fractalisation » de l’organisation oblige donc les gestionnaires à un changement de paradigme évident. Tout en cernant de plus en plus leur seuil de tolérance à l’incertitude, ces derniers sont amenés à délaisser la structure comme facteur de cohésion pour devenir des « attracteurs » ( en référence à la théorie du chaos ) ou, si l’on préfère, des modèles. Les gestionnaires s’installent alors dans une logique d’apprentissage où les aspects cognitifs, émotifs et comportementaux sont pris en compte dans un dosage gradué en fonction du cheminement et du respect du rythme des individus.
Il ne s’agit surtout pas d’un laisser-aller et encore moins d’une démission. Au contraire, il s’agit d’une plus grande implication ou mieux d’un engagement que l’équipe de gestionnaires prend à l’égard du changement souhaité ( devenir une organisation apprenante ou intelligente, par exemple ) en se compromettant quotidiennement dans ses faits et gestes afin de pouvoir transmettre cette exigence à l’ensemble des membres de l’organisation.
Le défi des gestionnaires est donc de favoriser l’équilibre entre une atomisation de la structure traditionnelle qui permet à l’organisation d’être incarnée dans des milieux différents selon des modalités différentes en favorisant la plus grande
autonomie possible des équipes de travail et le sentiment d’appartenance à un tout intégrateur de ces mêmes différences. On y retrouve alors toute l’importance de véhiculer un « projet » , une « vision » et un « sens » pour que tous se les approprient et les incarnent dans leur agir quotidien. Dans ce contexte, la structure qui peut être retenue apparaît d’abord et avant tout comme un support modifiable, adaptable au gré du niveau d’atteinte des objectifs visés. Elle ne peut plus être utilisée comme un rempart contre l’incertitude, et encore moins contre l’insécurité. On passera graduellement d’une organisation qui consacrera de moins en moins d’énergie à la gestion des postes mais donnera de plus en plus d’attention à la gestion des rôles en fonction des tâches à accomplir pour que l’offre de services demeure pertinente.