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Dopo le tre vittorie ottenute da Maldini e quella di Tardelli, anche Gentile porta la nazionale Under 21 alla conquista del titolo europeo. Nella finale di Bochum, gli azzurrini ripetono il successo del girone eliminatorio battendo nettamente la Serbia Montenegro con un 3-0 firmato da De Rossi, Bovo e Gilardino.
Gentile parte con lo schieramento previsto: Sculli largo a sinistra e Gilardino unica punta. Petrovic risponde con un 4-4-2 nel quale Lazovic e Dalovic, le punte, restano vicine per permettere l'inserimento dei laterali. L'Italia stenta a produrre gioco, tant' è che la prima fiammata arriva soltanto al 22' con un numero di Gilardino(che trova pronto il portiere avversario). Nemmeno gli avversari producono palle gol, in compenso tengono costantemente impegnata la retroguardia azzurra. Ci pensa De Rossi al 31' a sbloccare la situazione inserendosi in area su un angolo di Donadel e mettendo in rete di testa. I ragazzi di Petrovic perdono le staffe e Mijalovic, già ammonito, rimedia il secondo giallo e viene espulso.
Tutto si decide in due minuti : al 31', su calcio d'angolo, la testa di De Rossi trova il vantaggio azzurro, poi espulsione di Mijailovic per doppia ammonizione. La Serbia ci prova, ma gli azzurrini sono micidiali in contropiede e nel finale con Bovo – che approfitta di una papera di Milojevic - e un ottimo Giardino vanno ancora a segno.
"Non
dovevo prendermi nessuna rivincita, faccio delle scelte e sbaglio anch'io come
tutti, devo solo elogiare i ragazzi che hanno compiuto una grande impresa che
ci da' tanta soddisfazione". Claudio Gentile
è felice, ma nel
momento del trionfo, evita commenti polemici riferiti ad alcune critiche
piovutegli addosso in passato per alcune esclusioni dalla rosa dell' Under ed esalta la
prestazione dei suoi.
"Hanno ottenuto un risultato strepitoso - ha continuato il ct - dopo una
partenza in salita dopo la sconfitta dell'esordio. Hanno inanellato quattro
successi consecutivi, e non era impresa facile. Volevano rialzarsi e cancellare
quel passo falso e ci sono riusciti alla grande. L’Olimpiade? Voglio staccare la
spina per una settimana, dopo comincerò a pensare ad Atene". Per Gentile
arrivano anche i complimenti del suo predecessore Marco Tardelli in collegamento
telefonico dall'Egitto dove allena la nazionale. "Tanti auguri e complimenti per
un successo meritatissimo" dice Tardelli invitando il suo ex compagno juventino
ad andare a giocare un'amichevole in Egitto con i suoi ragazzi.
Il ct della nazionale Giovanni Trapattoni fa i complimenti all'under 21 "per la forza del gruppo e la voglia di vincere". "Dopo la partenza, la nazionale di Gentile ha preso piano piano il volo. Un bravo a De Rossi - continua il Trap - che ha sbloccato il risultato, ma anche a Donadel e Sculli. Ottima la difesa e la forza del gruppo. Credo sia anche il successo del club Italia, dell'organizzazione di un nuovo sistema della nazionale che da' il massimo supporto".
Cinque
titoli su 13 edizioni, oltre ad altre due finali giocate e perse.
Nell’Europeo Under 21 nessuna nazione e' riuscita a fare meglio dell'Italia che battendo in finale la Serbia Montenegro per 3-0, si e' aggiudicata
il suo quinto successo europeo.
Molti dei giocatori di Trapattoni che tra qualche giorno cominceranno
l'avventura nell'Europeo maggiore, come altri illustri azzurri delle nazionali
del passato sono cresciuti proprio
attraverso questa selezione che ha avuto la sua guida in Cesare Maldini che alla
sua guida è salito tre volte sul tetto dell'Europa dei giovani (1992, ‘94
e ‘96) prima del passaggio sulla panchina della nazionale maggiore. A condurre
gli azzurrini al quarto titolo (2000) e' stato Marco Tardelli che alla giovane
squadra azzurra ha saputo infondere la stessa grinta che lo aveva portato 18
anni prima a vincere il Campionato del mondo in Spagna. Ed e' stato un altro
degli autori di quella memorabile impresa del 1982, Claudio Gentile, anch'egli ex
juventino, a mettere in bacheca il quinto titolo.