BREVE CRONACA DI UNA FINE ANNUNCIATA

 

Che in qualche modo la vicenda del “contratto di armonizzazione” doveva concludersi non vi era dubbio, tuttavia il modo in cui le OO.SS. confederali hanno “messo nel sacco”, anche questa volta, i lavoratori ha senza dubbio aspetti innovativi di cui dovremo in futuro tenere conto.

 

I^ -  Innovazione

Non sono stati diffusi precedentemente i calendari delle assemblee nei siti di lavoro.

Le assemblee “blitz” sono state praticamente  improvvisate dai sindacalisti che hanno comunicato confidenzialmente ai loro adepti l’inizio delle assemblee così da escludere la discussione ed evitare di confrontarsi con il dissenso.

II^ -  Innovazione

Si è votato il Premio di Risultato contestualmente alle modifiche  della normativa di armonizzazione, cosicché i lavoratori sono stati ricattati  “se non passa l’armonizzazione niente premio”.

 

E’ facile intuire che, viste le “innovazioni”, i lavoratori hanno manifestato apertamente un forte malumore, ciò nonostante la maggior parte delle assemblee a Roma e provincia hanno rigettato la proposta dei confederali.

La conta dei voti ora compete paradossalmente agli stessi soggetti che stanno proponendo le intese e , quindi, è facile intuire quale sarà la conclusione di questa vicenda.

Va rilevato altresì che l’affluenza alle assemblee è stata così scarsa da rappresentare, in valore assoluto, i minimi storici.

 

La nostra richiesta di Referendum, corredata di circa 5.000 firme, presentate dopo la prima tornata di assemblee nell’autunno scorso e  sacrosantamente rivendicata da altri comparti ( vedi Fiom-CGIL nel Contratto dei Metalmeccanici), non è stata presa in considerazione, mentre per noi rimane valida ed attuale. Pertanto, qualsiasi firma del contratto d’armonizzazione, da parte di CGIL-CISL-UIL è per noi illegittima ed irrispettosa delle regole di democrazia nei posti di lavoro e contro di essa continueremo a mettere in piedi tutte le iniziative di lotta legittime e possibili.

 

 

A nostro giudizio, comunque,  la fase di degenerazione politica e morale delle OO.SS. confederali ha ormai raggiunto l’apice.

Noi sentiamo fortemente l’esigenza di chiudere questo ciclo nefasto, che ha prodotto soltanto tagli ai salari, condizioni di lavoro e normative peggiorative, dequalificazioni, flessiblità eccessive e precarizzazione del rapporto di lavoro.

 

COBAS-Tlc, Flmu-CUB e SNATER in questi giorni stanno raccogliendo adesioni dei lavoratori per arrivare rapidamente ad elezioni delle RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie). Questo organismo ha il compito di gestire e trattare la contrattualistica di secondo livello (armonizzazioni, contratti integrativi, orari, organizzazioni del lavoro, ecc). Un terreno sul quale accetteremo di misurarci anche se gli accordi del ’93 ne limitano funzioni e democraticità. E quelli di noi che di noi saranno eletti, s’impegnano, sin d’ora, a proseguire le iniziative di lotta sulla materia contrattuale, sul rispetto delle regole di democrazia e sulla ristrutturazione.

E’ nostra convinzione che se vi fosse stata una RSU eletta democraticamente dai lavoratori e di fronte ad essi responsabile, l’intero andamento della vicenda contrattuale sarebbe stato totalmente diverso.

Invitiamo   i lavoratori a non rassegnarsi, considerando gli attuali fatti irreversibili (basti riflettere sulla vicenda CIGS ) e, come prima azione, a sottoscrivere la nostra richiesta di elezioni RSU/RLS.

 

COBAS-TLC                 Flmu-CUB                   S.N.A.TE.R.