Giuseppe Morrocchi

L'anastrofe dimenticata

 

Atto unico

 

©

 

an.orc (preludio)

aaa0.orc (inizio opera) = pianoforte

aaa1.orc = flauto

bbb1.orc = oboe

ccc1.orc = fagotto

ddd1.orc = corno

eee1.orc = trombe

fff1.orc = percussioni

ggg1.orc = violino

hhh1.orc = viola

iii1.orc = violoncello

lll1.orc = contrabbasso

 

 

Personaggi:

 

ANACOLUTO

OSSIMORO

ANALESSI

LITOTE

CONCRETEZZA

CERTEZZA

PRINCIPIO

Non c'è giudice che possa mettere dentro una metafora.

Anacoluto, in pantaloni corti e maglietta, entra in scena andando verso il portone chiuso di un palazzo, dove è appeso un cartello. Lo legge ad alta voce: "Per motivi tecnici il convegno Realtà e metafora è stato rinviato a data da destinarsi".

ANACOLUTO. L'assurdo è l'assurdo. Chi può spiegarmi che cos'è l'assurdo?

LITOTE. (è una ragazza giovane con i capelli blu, il volto ricoperto di brillantini. Indossa un vestito giallo. Anche lei si avvicina al portone e si ferma a fianco di Anacoluto; gli gira intorno mentre dice). E' la realtà, signore. Ha mai sentito dire che le cose del mondo siano realtà? Io, per esempio, rappresento una realtà, eppure sono una metafora. Bin bo ch sc ti ti ti cog bllluun.... sssté chr arm nui min gos gos bul bul buuuuuul..... diapente..... blem scus scis gaamm nnnet ooch ian.... pur br br .... attuoso.

ANACOLUTO. Quanto sostiene, signorina, mi sembra ancor più assurdo. Assurdissimissimo.

LITOTE. Con un avviso di questo genere (indica il cartello appeso al portone) siamo fuori dalla logica. Frrrrrioioioooo... (spicca dei saltelli in continuazione).

ANACOLUTO. Il concetto di logica è come il concetto dei versi diversi.

ANALESSI. (arriva quasi di corsa; è coperta da un lungo challe viola; tiene in mano un ombrellino giallo col quale traccia varie volte in aria la parola 'amo') Scusate il ritardo. Ritardo sempre, io. Riiiitaaaaardooooooo.

OSSIMORO. (arriva con scalpiccio di piedi; indossa un abito rosso; parla rivolto al pubblico tenendo le braccia spalancate) E' chiaro: questo non è un convegno indispensabile per la nostra esistenza, ma può dare raffinatezza alle nostre prospettive. Per questo ho preparato una relazione sull'allitterazione del gusto. Spero di portare un contributo molto interessante, signori. "Invisibile rem facere visibile".

LITOTE. (va verso Ossimoro, lo guarda con attenzione e accenna a passi di danza) Oh! Ossìm! Per me lei è sempre stato un mito. Oh! Mi lascia un autografo, qui sul braccio? Auuuhhh Auuuhhh... poon poooon... (gli porge una penna, mentre stende il braccio).

OSSIMORO. (dopo che ha firmato tiene il braccio della ragazza sospeso fra le sue mani) Callido chiliogono erotèma anapunto.

LITOTE. Mi vengono i brividi gluuusss... per l'emozione. biiinnngggg.... Gente che emozioni! Gluuusss... biiinnngggg.... Grax grax grax.

OSSIMORO. Fiore deiscente per il mio amor discente. (le bacia la mano e poi il braccio, mentre Litote gli poggia la testa sulla spalla; si allontanano un po' dal gruppo e rimangono abbracciati).

LITOTE. (gira su se stessa con le braccia aperte). Ssssccccc.... Zzzzzz..... Svvvvaaaan.... Svuunn... Svenz. Svenz. Sssveeeenz\i .

OSSIMORO. Oh! Mia realtà dal sapore concreto! (cerca di abbracciarla ma non ci riesce)\. Oh! allegoria et sensus.

LITOTE. (fa ripetuti salti in aria e muove la braccia distese). Sei per me autentica rivelazione, trionfo e bene di una gioiosa situazione. Bang bang bang Frrrrssssss.... Frrrrrtttt....

ANACOLUTO. I termini dell'assurdo si allargano fino a raggiungere l'indignazione.

ANALESSI. Per l'aperto e il chiuso, per il rosso e il giallo vogliamo una +

PRINCIPIO. (arriva a passo sostenuto in completo abito blu e cravatta a pois rossi) Diciamolo pure: il cattivo funzionamento di un convegno rappresenta l'inesattezza del presente. L'uomo ha bisogno di una realtà precisa. Per esempio, non vedo l'anàstrofe, gioiosa metafora, nonché mia amica. Come mai non è qui?

OSSIMORO. (si passa una mano sulla testa) Ci siamo dimenticati d'invitarla. Ah! Ah! Ah!

PRINCIPIO. Ohibò! Ohibò! Senza l'anàstrofe non si può!

CONCRETEZZA. (si pone al centro del proscenio) Quando il convegno sarà avviato farò un'ampia relazione sulle iniziative primarie di una società moderna. Ma prima di tutto, signori, è necessario che il portone si apra.

CERTEZZA. (cammina lungo il proscenio guardando verso l'alto) Col portone aperto cambierebbero molte cose. Molte? Tutto.

ANACOLUTO. Il portone non si apre. Chi ha la chiave?

ANALESSI. La chiave chi ha?

CERTEZZA. Sappiamo solo che il portone è chiuso.

CONCRETEZZA. Il chiuso mi porta sempre verso afflizioni.

ANALESSI. Ah, se avessi portato il mio passepartout...

PRINCIPIO. Il tema principale, signori, è il convegno. I vostri riferimenti a chiavi e portoni mi sembrano una divagazione...

CERTEZZA. Io dico, invece, che questi sono elementi primari per l'apertura del convegno.

CONCRETEZZA. Per me, secondari, perché, come sostiene Principio, il motivo per cui siamo qui è il convegno, non certamente il portone.

ANACOLUTO. Si vive ancora di miti, signori. Meno male che è arrivata la metafora a salvare il mondo.

PRINCIPIO. I messaggi fuori dalla realtà portano solo confusione. E' la ragione a indicarci il senso degli oggetti.

ANACOLUTO. Mi viene da ridere a sentire parlare di realtà degli oggetti senza aver preso prima coscienza di se stessi.

ANALESSI. Sento spruzzare qualche goccia; meno male che ho portato l'ombrello.

Analessi Anacoluto Litote parlano contemporaneamente

ANALESSI. Oh! mio passepartout! passepartout! passepartout!

ANACOLUTO. Oh! Metafora, salva la verità! Salva salva salva...

LITOTE. Fffrrrrrssssss... Fffrrrrrtttt.... Bing.... Bang.... Bing bing.

OSSIMORO. Oh! Metafora, a frequentare troppo i supermercati ti sei tanto ingrassata da non riuscire più a piegare la parola. Uh! Ih! Uh!

ANALESSI. Si è così traasformata che ormai nessuno la riconosce più! Ah! Brrrrrruuunnn! Ah! Drrrrrreeeeennn!

CONCRETEZZA. Vorrei ricordarvi, signori, il motivo per cui siamo qui: il convegno, appunto. Lasciate perdere le vostre discussioni oziose e piuttosto fate in modo che qualcuno provveda ad aprire quel portone, o le vostre parole finiranno nel vento.

CERTEZZA. Solo in un'aula possiamo esprimere i concetti più raffinati e le forme più significative per la comprensione di ogni problema.

ANACOLUTO. Indubbiamente, un'aula ha caratteristiche leggermente diverse dalla piazza. L'aspetto armonioso, per esempio. Nel chiuso, la parola fa risuonare il suo valore; rincorre fra la gente le sensazioni di verità, mette a fuoco l'emozione di ogni classe.

PRINCIPIO. Ecco. Ecco. Di ogni classe... Ohimè!

OSSIMORO. (arriva a grandi passi e si pone davanti a Anacoluto) Ma quale estetica volete tirare in ballo, quando tutto rimane oscurato, ehm ehm ehm ehm, dalla povertà del significato?

PRINCIPIO. Ha un bel parlare lei, signore, che vive oltre i confini dell'ordine. Per di più ogni parola che dice è un paradosso.

LITOTE. L'ordine l'ordine dov'è? Dove vive la fantasia. Uhm..... Uhm....

PRINCIPIO. Stia zitta lei, ritorni nel passato. Uhm! Uhm!

LITOTE. Se c'è qualcuno anacronistico è proprio lei, esimio principio dell'ordine degli ordini.

CONCRETEZZA. La vostra, mi sembra una realtà affastellata; ci trasmette significati troppo soggettivi, portano l'idea completamente fuori tema.

OSSIMORO. ANACOLUTO. LITOTE. ANALESSI. Noi fermiamo il mondo che corre ciecamente verso la sua concretezza. Uhm! Noi siamo l'immanenza di una coscienza: specchio che rivela la storia universale.

PRINCIPIO. CERTEZZA. CONCRETEZZA. Noi diamo il senso alla parola. Siamo il proposito e l'intenzione; la via dell'interpetrazione.

OSSIMORO. ANACOLUTO. LITOTE. ANALESSI. Uhm Uhm Uhm Siamo Uhm Uhm Uhm lo specchio della realtà, Uhm Uhm Uhm il segno libero della parola.

PRINCIPIO. CERTEZZA. CONCRETEZZA. Il tempo più prezioso non può fare a meno della nostra presenza.

LITOTE. Oh! Messaggio estetico, scendi fra la gente e gira la chiave delle coscienze.

ANALESSI. La realtà è sempre rispecchiata.

ANACOLUTO. Homo potest adhibere ad aliquid significandum aliquas voces vel aliquas similitudines fictas.

PRINCIPIO. Nel chiaro, noi siamo; nello scuro, non siamo.

OSSIMORO. Oh, sole, per chi ti fermasti? fermati, fermati, ancora; fermati ora!

PRINCIPIO. Affonda, affonda il tuo tempo nel passato e così terrai lontana la testa dal presente. Uuuuuuhm!

OSSIMORO. Ma io posso aiutare l'uomo a uscire dal tempo.

PRINCIPIO. Di chi parli? Nessuno ormai ti conosce, neanche nelle scuole esiste traccia di te.

OSSIMORO. Vile, perchè vuoi uccidere una metafora?

ANALESSI. La realtà è sempre negli oggetti. Gli oggetti, i progetti.

CERTEZZA. aaaaag uuuuuuh metafora sei la realtà dell'imitazione uuuuuh.

CONCRETEZZA. Metafora, non hai la verità e riveli la realtà.

PRINCIPIO. Diamo senso all'ordine della realtà.

CERTEZZA. Siamo il significato della realtà.

CONCRETEZZA, PRINCIPIO, CERTEZZA. Siamo la strada della verità.

ANACOLUTO. Non ci piacciono le vostre teorie di consolazione.

ANALESSI. Consolatorie.

LITOTE. Ma come muovete bene i passi nella vostra sicurezza!

OSSIMORO. Siete l'interpretazione e la spiegazione.

ANALESSI. Spiegazione.

CONCRETEZZA, PRINCIPIO, CERTEZZA. Siamo la guida che conduce al dilettoso monte.

ANACOLUTO, LITOTE, OSSIMORO. Senza di noi non si può attraversare la selva selvaggia.

ANALESSI. Selvaggia.

PRINCIPIO. Il vostro gioco ripete i tempi dell'Olimpo e trapassa il senso nel mondo di oggi.

ANACOLUTO. Alla terra lagrimosa del colore scuro togliamo il velo.

LITOTE. Alla mente smorta ridoniamo l'aspetto vermiglio del conforto.

CONCRETEZZA. In quel che s'appiattisce voi mettete i denti ma l'arte di fare il bello viene solo dall'immagine vera.

LITOTE: Ingegnosa la sua considerazione, ma purtroppo non c'è alcuna invenzione.

PRINCIPIO. E' dunque di una dea quella boccuccia che ha parlato. Quanto vorrei baciarla!

OSSIMORO. Piccolo borghese quanto sei antipatico. Provati a sfiorare la mia fidanzata...

PRINCIPIO. Gentili signori, cerchiamo di immaginare le nozze fra due metafore... Che prospettive può avere una simile unione e soprattutto con quali principi di identità per i nascituri?

OSSIMORO. Volete altre prove per definire questo individuo anacronistico disordinato falso e retorico?

CERTEZZA. Ecco un esempio di una realtà analitica che allontana l'individuo dalla vita.

CONCRETEZZA. Il suo, signor Ossi, è un sistema frammentato dal controllo umano.

PRINCIPIO. Proprio così.

OSSIMORO. Cara Certezza, nella sue critiche trovo poca concretezza. Gentile Concretezza, mi meraviglia il fatto che nelle sue considerazioni manchi del tutto la certezza.

PRINCIPIO. Un gioco per la vita, questo potrebbe essere il tuo motto, vero Morino?

ANALESSI LITOTE ANACOLUTO. Nel vostro linguaggio superficiale, signori dell'apparenza, si nota la scomparsa del senso e della poesia.

PRINCIPIO CERTEZZA CONCRETEZZA. Noi camminiamo nei termini del possibile.

ANALESSI LITOTE ANACOLUTO. La nostra realtà è nella dimensione.

PRINCIPIO CERTEZZA CONCRETEZZA. Siamo la realtà del tempo, il segno del tempo.

OSSIMORO. Grazie, signori, per le vostre entusiasmanti precisazioni, peraltro facilmente percepibili da chiunque.

PRINCIPIO. Indichiamo la strada a voi che cavalcate paradossi.

OSSIMORO. Certo, secondo princìpi di certezza e di concretezza.

ANACOLUTO. Ma come sono portati ad affermare e a strisciare in superficie i nostri cari vecchi amici.

CERTEZZA. Meglio la superficie che pescare nelle profondità del falso.

LITOTE. E' proprio il falso della metafora che serve a mettere in chiaro la verità.

CONCRETEZZA. L'ordine si costruisce con la riscoperta della relatività.

ANALESSI. Senza l'astrazione e la sintesi annasperete sempre nel pantano della quotidianità; non riuscirete mai a prendere il volo.

PRINCIPIO. Certo le nostre dimensioni sono adattabili, ma solo alla realtà.

OSSIMORO. Questa è la fine del principio.

CERTEZZA. Che il sole sia sole, che la terra sia terra.

CONCRETEZZA. Che la pace sia pace, che la guerra sia guerra.

PRINCIPIO. La realtà realizzata sia la nostra bandiera.

OSSIMORO. Un compromettente compromesso.

ANALESSI. Una realtà irreale.

ANACOLUTO. A noi ci piace la povertà del segno e la ricchezza del senso.

CERTEZZA. Il nostro realismo si ferma all'orizzonte.

ANALESSI. Certo non avete una gran lungimiranza.

PRINCIPIO. Io invece vedo molto bene la sua magnifica figura, signorina. E' la più bella fra tutte quelle che abbia visto.

ANALESSI. Non mi sarei mai aspettata di ricevere da lei...

PRINCIPIO. E' davvero bella, signorina Litote. Mi sono innamorato...

CERTEZZA CONCRETEZZA OSSIMORO ANACOLUTO LITOTE. Ah! Eh! Aaah! Uuh! Oooh!

PRINCIPIO. Questa è la realtà del nostro mondo.

OSSIMORO. (afferra Litote e con un braccio le cinge i fianchi) Ecco la metafora che reinventa la vita.

VOCE FUORI CAMPO. Gentili signori, rientrate nei vostri assi semantici e all'interno di essi scoprirete tutto il senso della poesia.