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Le biglie sono di vari tipi. Ci sono quelle di vetro trasparente con delle alette colorate all'interno, quelle di porcellana bianche opache con dei segni colorati sulla superficie. Poi i "biglioni" che sono simili alle biglie ma circa il doppio di dimensione, inutilizzabili per giocare perchè troppo pesanti ma fonte di prestigio per chi le possedeva. Un biglione valeva due o tre biglie normali. Le biglie di plastica con la foto del corridore ciclista avevano un impiego esclusivo sulla sabbia della spiaggia perchè più leggere e grandi. Io ne usavo una col semiguscio rosa e il corridore era un tale Richter...
Attrezzatura necessaria: una parte di terra spianata, senza erba o sassi.
Attrezzatura necessaria: un tratto piano, di terra o di cemento.
Ogni partecipante si giocava un certo numero di biglie (solitamente da 5 a 10) che venivano disposte come in figura. A turno si cominciava a tirare partendo da una posizione prestabilita. Scopo del gioco: colpire una delle biglie schierate in precedenza facendola uscire completamente alla riga; in questo caso chi aveva tirato vinceva la biglia, o le biglie, colpite e aveva diritto ad un tiro supplementare. Ma attenzione, se la propria biglia rimaneva sulla riga si veniva eliminati. Gloria suprema e ricco bottino per chi colpiva il "galletto" facendolo uscire completamente dal cerchio tutte le biglie ancora schierate diventavano sue a patto che anche la sua fosse uscita dal "galletto". Valori delle biglie: vetro grandi (biglioni o bolidoni) = valore 10 ceramica (cinesine) = valore da 3 a 10 terracotta (cocis) = valore da 1 a 5 ceramica grande (superbolidoni) = valore 15 Spesso ognuno giocava con la propria biglia portafortuna (che quasi sempre era una cinesina o una terracotta) pagando poi con biglie normali le eventuali sconfitte. DRAMMA SUPREMO quando, perse tutte le biglie normali, nel disperato tentativo di rifarsi, simpiegava la tanto amata "portafortuna", specie se si usciva sconfitti. Si trattava delle prime lezioni di vita sul gioco dazzardo, la domanda è:"quanti ne hanno fatti tesoro?"
Prerogativa della spiaggia. La sabbia andava preparata con cura, bagnandola il giusto, si toglievano legnetti o pezzi di conchiglia. Poi si modellava con le mani, con almeno una curva parabolica ed un lungo rettilineo. Si giocava ai 5 o 10 giri, dipendeva dalla lunghezza della pista. S'inventavano tunnel e trabochetti, dei buchi dove se ci finivi dentro saltavi un turno. Per tirare si poteva spostare la biglia sulla sponda in modo da avere una traiettoria migliore. Se si usciva con la biglia dal tracciato si ritornava dove si aveva tirato. Per fare in fretta a fare la pista si prendeva uno per le gambe trascinandolo in modo che con il sedere lasciasse una traccia però non era un granchè perchè troppo larga e ondulata. Alla fine si distruggeva e quella dopo sarebbe stata completamente diversa. |