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Durante i giochi inevitabilmente si superavano dei divieti imposti dalla mamma, dal portinaio, dal quieto vivere. Non attraversare la strada, vai piano in bicicletta I castighi si dividevano in due grosse famiglie, corporali e coercitivi.
Preferiti dalle mamme gli schiaffi anteriori o posteriori alla testa, dai papà i calci nel sedere. Il guaio era quando si arrivava con un taglio o un ginocchio sbucciato, i dolori si sommavano.
Variavano moltissimo ed erano, almeno moralmente, più pesanti dei corporali. Classica la proibizione, che durava alcuni giorni, di non poter scendere a giocare con gli altri bambini, o di non poter mangiare il cioccolato!
Vi erano poi i castighi all'interno del gruppo a causa della gerarchia stabilita dall'età. A volte bastava anche abitare in un altro palazzo o avere la zia antipatica ai più per trovare delle difficoltà! |