“Programmi Brocca” - Filosofia

 

CRITERI ADOTTATI

 

I contenuti dei programmi di filosofia sono stati proposti in maniera differenziata: a) per gli indirizzi in cui la filosofia è tradizionalmente già presente (classico, linguistico, socio‑psico‑pedagogico, scientifico, scientifico ‑tecnologico) e b) per gli indirizzi in cui essa viene introdotta per la prima volta (tecnologici ed economici), stante il fatto che nei primi essa viene insegnata per tre anni con tre ore settimanali ciascuno (salvo il primo anno dell’indirizzo linguistico, di quello scientifico e di quello scientifico‑tecnologico, che ne ha solo due), mentre nei secondi essa verrà insegnata solo negli ultimi due anni con due ore settimanali ciascuno.

Negli indirizzi tradizionali sono state distinte nel programma una parte obbligatoria, con contenuti prescrittivi comuni per tutti gli indirizzi, ed una parte opzionale, con contenuti a scelta dell'insegnante e differenziati secondo gli indirizzi. Nei primi due anni la parte obbligatoria e quella opzionale si ripartiscono il tempo in misura pressoché uguale, mentre nel terzo anno la parte opzionale prevale, in termini di tempo, a causa dello stato non ancora del tutto istituzionalizzato dei contenuti di insegnamento relativi all'età contemporanea.

Il tipo di approccio prescelto non è né quello «storico» tradizionale, consistente nella presentazione dell'intera storia della filosofia, che spesso porta ad esiti di tipo scettico e relativistico, né quello detto «per problemi», che rischia di presentare problemi astratti, cioè avulsi dalla situazione storica concreta in cui essi sono emersi. Esso è «storico‑problematico», cioè consiste nell'individuazione di alcuni grandi nodi, a partire dai quali si è storicamente sviluppata la filosofia e nella loro presentazione in ordine cronologico, cioè storico. Tali nodi possono essere costituiti da singoli autori di importanza assolutamente fondamentale, quali ad esempio Platone e Aristotele per il pensiero antico, Kant e Hegel per quello moderno, i quali pertanto sono stati resi obbligatori; oppure da nuclei tematici comprendenti più autori, i quali sono stati elencati a titolo indicativo per ciascun indirizzo e quindi lasciati alla libera scelta dell'insegnante (comunque obbligato a sceglierne due o tre per ciascun anno di corso).

Tra questi sono stati forniti suggerimenti interessanti ed originali relativi ai singoli indirizzi, quali ad esempio «Le origini del lessico filosofico euro­peo; le traduzioni dei testi filosofici antichi» (per il primo anno dell'indirizzo linguistico), «La tradizione filosofica dell'Occidente a confronto con le altre culture» (per il terzo anno dell'indirizzo socio‑psico‑pedagogico), «L'intelligenza artificiale» (per il terzo anno dell'indirizzo scientifico), «Problemi e implicazioni filosofiche delle nuove tecnologie» (per il terzo anno dell'indi­rizzo scientifico‑tecnologico), «La riscoperta dell'etica nella filosofia contem­poranea» (per il terzo anno di tutti gli indirizzi).

Si tratta di un approccio inevitabilmente selettivo, il quale tuttavia consente di approfondire sia gli autori obbligatori che i nuclei tematici opzionali attraverso una lettura diretta dei testi (interi o antologicizzati). Quest'ultima è stata imposta in modo prescrittivo per tutti i contenuti trattati, insieme con la necessaria contestualizzazione storica di ciascuno di essi, cioè con la ricostruzione dei nessi che li collegano. [...]

 

Il Coordinatore: Enrico Berti

 

Finalità

Le finalità dell'insegnamento della filosofia sono:

1)      La formazione culturale completa di tutti gli studenti del triennio attraverso la presa di coscienza dei problemi connessi alla scelta di studio, di lavoro e di vita, ed un approccio ad essi di tipo storico‑critíco‑problematico;

2)      La maturazione di soggetti consapevoli della loro autonomia e del loro situarsi in una pluralità di rapporti naturali ed umani, implicante una nuova responsabilità verso se stessi, la natura e la società, un'apertura interpersonale ed una disponibilità alla feconda e tollerante conversazione umana;

3)      La capacità di esercitare la riflessione critica sulle diverse forme del sapere, sulle loro condizioni di possibilità e sul loro «senso», cioè sul loro rapporto con la totalità dell'esperienza umana;

4)      L'attitudine a problematizzare conoscenze, idee e credenze, mediante il riconoscimento della loro storicità;

5)      L'esercizio del controllo critico del discorso, attraverso l'uso di strategie argomentative e di procedure logiche;

6)      La capacità di pensare per modelli diversi e di individuare alternative possibili, anche in rapporto alla richiesta di flessibilità nel pensare, che nasce dalla rapidità delle attuali trasformazioni scientifiche e tecnologiche.

 

Obiettivi

1)      Riconoscere e utilizzare il lessico e le categorie essenziali della tradizione filosofica (ad es. natura, spirito, causa, ragione, principio, fondamento, idea, forma, materia, essere, divenire, esperienza, scienza, diritto, dovere, individuo, persona, società, Stato);

2)      Analizzare testi di autori filosoficamente rilevanti, anche di diversa tipologia e differenti registri linguistici (dal dialogo al trattato scientifico, alle «confessioni», agli aforismi);

3)      Compiere, nella lettura del testo, le seguenti operazioni:

 

a)      definire e comprendere termini e concetti;

b)      enucleare le idee centrali;

c)      ricostruire la strategia argomentativa e rintracciarne gli scopi;

d)      saper valutare la qualità di un'argomentazione sulla base della sua coerenza interna;

e)      saper distinguere le tesi argomentate e documentate da quelle solo enunciate;

f)        riassumere, in forma sia orale che scritta, le tesi fondamentali;

g)      ricondurre le tesi individuate nel testo al pensiero complessivo dell'autore;

h)      individuare i rapporti che collegano il testo sia al contesto storico di cui è documento, sia alla tradizione storica nel suo complesso;

i)        dati due testi di argomento affine, individuarne analogie e differenze

 

4)      Individuare analogie e differenze tra concetti, modelli e metodi dei diversi campi conoscitivi, a partire dalle discipline che caratterizzano i diversi indirizzi di studio;

5)      Confrontare e contestualizzare le differenti risposte dei filosofi allo stesso problema (ad esempio ai problemi indicati nei «nuclei tematici» opzionali);

6)      Individuare e analizzare problemi significativi della realtà contemporanea, considerati nella loro complessità (anche per l'individuazione di questi si suggerisce il ricorso ai «nuclei tematici» opzionali)

 

Indicazioni metodologiche

Le scelte metodologiche rispondono alla convinzione che l'insegnamento della filosofia nella secondaria superiore sia da intendersi come educazione alla ricerca, non trasmissione di un sapere compiuto ma acquisizione di un abito di riflessione e di una capacità di dialogare con gli autori, che costituiscono la viva testimonianza della ricerca in fieri.

E' compito specifico della programmazione tradurre in pratica didattica i programmi di filosofia, attraverso l'identificazione degli obiettivi, la equilibrata selezione dei contenuti,  le strategie di verifica e di valutazione.  In particolare, il docente dovrà curare e motivare l'approccio degli studenti al pensiero e al linguaggio filosofico, re­alizzando la continuità tra l'esperienza dei giovani e la tradizione culturale.

La didattica ha, infatti,  un ruolo decisivo nella funzione di mediazione tra i testi dei filosofi. ed il mondo culturale giovanile, caratterizzato dalla forte presenza dei linguaggi non verbali. Attraverso il testo va esplicitata la struttura della disciplina in termini sia semantici (linguaggio‑concetti‑teorie) sia sintattici (modalità di argomentazione e di controllo delle ipotesi) sia storico‑critici (con riferimento al contesto), in modo tale da attivare nel contempo processi di apprendimento che pongano le strutture della disciplina in rapporto con la struttura cognitiva del discente, sviluppando apprendimenti di diverso livello. A tale proposito sarà utile coinvolgere gli studenti nella programmazione.

I programmi offrono pertanto alcune indicazioni essenziali che scaturiscono dalla nuova qualità dell'insegnamento della filosofia nel curricolo scolastico di tutti gli indirizzi:

 

1)      Gli argomenti dovranno essere affrontati attraverso la lettura dei "testi" cioè delle opere dei filosofi studiati, considerati nella loro interezza e in sezioni particolarmente significative. Queste dovranno essere scelte in modo non troppo frammentario, cioè secondo dimensioni m ampiezza tale da assicurate al testo uno sua unità, completezza e comprensibilità. è da escludersi il ricorso a semplici riassunti o sillogi. La scelta dei testi (opere o sezioni di opere) dovrà inoltre tener conto della loro leggibilità, cioè dell'accessibilità del linguaggio e dei contenuti commisurata al grado di conoscenze posseduto dallo studente.

2)      La lettura del testo va programmata sulla base della competenza lessicale (comprensione dei termini), semantica (approfondimento delle idee centrali e dei nodi problematici) e sintattica (ricostruzione dei procedimenti argomentativi).

3)      Il testo dovrà essere letto ed interpretato nel suo contesto storico, inteso sia secondo ma dimensione sincronica, cioè come risposta alle problematiche del proprio tempo od in relazione ai testi degli altri campi disciplinari coevi, sia secondo una dimensione diacronica, cioè come momento particolare di un processo cronologico più esteso. A tale proposito si suggerisce l'opportunitá di adoperare, oltre alle edizioni o traduzioni di testi «classici», una varietà di strumenti (manuali, antologie, dizionari filosofici, mografie critiche con la storia delle interpretazioni dell'autore), che consentano di ricostruire, pur attraverso percorsi differenziati, i termini e gli interlocutori essenziali del confronto delle idee.

4)      Per la verifica i docenti sono autorizzati a fare uso dei seguenti strumenti:

a)      la tradizionale interrogazione;

b)      il dialogo e la partecipazione alla discussione organizzata;

c)      prove scritte quali la parafrasi, il riassunto ed il commento di testi letti, la composizione di scritti sintetici che esprimano capacità argomentatave;

d)      i tests di comprensione della lettura (risposte scritte a quesiti predisposti dall'insegnante e concernenti letture svolte).

Il ricorso a quest'ampia gamma di prove è giustificato dal fatto che l'educazione filosofica richiede il possesso sicuro degli strumenti della comunicazione sia orale che scritta, espressioni rispettivamente della capacità angomentativa e dell'impegno di riflessione tipici della disciplina. è inoltre opportuno richiamare l'attenzione sulla distinzione tra le verifiche formative, che dovranno essere tempestive e frequenti, essendo finalizzate al recupero delle carenze, e le valutazioni sintetiche, che si riferiscono ai livelli conoscitivi raggiunti nelle fasi conclusive

 

INDIRIZZO SCIENTIFICO‑TECNOLOGICO

 

PRIMO ANNO

 

Il docente, nell'ambito della programmazione didattica, dovrà trattare

A)   1. Platone

       2. Aristotele

B)  Almeno due nuclei tematici tra quelli sottoindicati, a titolo di esempio, ferma restando la possibilità di costruire altri percorsi:

 

 

 

SECONDO ANNO

 

Il docente, nell'ambito della programmazione didattica, dovrà trattare:

A    I. Due autori a scelta tra: Galilei, Descartes, Hobbes, Pascal, Spinoza, Locke, Leibniz, Vico, Hume, Rousseau

       II. Kant, Hegel

B. Almeno due nuclei rematici tra quelli sottoindicati, a titolo di esempio, ferma restando la possibilitá di costruire altri percorsi:

 

·        Scienza e tecnica nel Rinascimento

·        Francis Bacon

·        La rivoluzione scientifica

·        Libertà e potere nel pensiero moderno

·        Isaac Newton

·        L'Enciclopedia

·        L'Illuminismo

·        Le scienze tra Settecento e Ottocento

·        Romanticismo e Idealismo

·        La riflessione filosofica sulla storia e il problema del progresso

·        L'analisi delle passioni nel pensiero moderno

·        L'utilitarismo

·        La nascita dell'economia politica

 

 

TERZO ANNO

 

Il docente nell'ambito della programmazione didattica, dovrà trattare:

A)            1. Due autori a scelta tra: Schopenhauer, Comte, Marx, Kierkegaard, Stuart Mill, Nietzsche

                2. Due autori a scelta tra: Bergson, Croce, Gentile, Husserl, Heidegger, Weber, Wittgenstein, Dewey, Russell

B) Almeno due nuclei tematici tra quelli sottoindicati, a titolo di esempio, ferma restando la possibilità di costruire altri percorsi:

 

·        Darwin e l'evoluzionismo

·        Scienza, tecnologia e ambiente nel dibattito filosofico attuale

·        La filosofia italiana nell'Ottocento

·        Matematica e logica nell'Ottocento e nel Novecento

·        La seconda rivoluzione scientifica e la nuova fisica

·        Lo sviluppo della biologia tra Ottocento e Novecento

·        ll neocriticismo

·        Il pragmatismo

·        Sigmund Freud

·        Il Circolo di Vienna e la filosofia analitica

·        Gli sviluppi della fenomenologia: Scheler, Hartmann, Edith Stein

·        L'esisteraialistrio

·        La filosofia di ispirazione cristiana e le nuove teologie

·        Interpretazioni e sviluppi del marxismo

·        La nuova filosofia politica: la Scuola di Francoforte, Carl Schinitt, Simone Weil,

·        Hannali Arendt, il neocontrattualismo

·        La nuova epistemologia

·        L'emeneutica filosofica

·        La riscoperta dell'etica nella filosofia contemporanea

·        L'intelligenza artificiale e l'automazione nella filosofia contemporanea

·        Problemi ed implicazioni filosofiche delle nuove tecnologie

·        La nuova dimensione planetaria dei problemì dell'uomo

·        La tradizione filosofica d'Occidente in rapporto con le altre culture

 

Tutti gli argomenti dovranno essere affrontati a partire dalla lettura dei testi, secondo ma scelta calibrata per ampiezza, praticabilità e leggibilità. Non si potrà, ovviamente, prescindere da un inquadramento storico degli argomenti e dalla ricostruzione dei nessi che li collegano.