"Direttiva di Bassanini impone verifiche sui vantaggi reali di ogni nuova norma - Esame d’efficienza per le leggi - Possibile entro l’anno la gestione di appalti pubblici via Internet
ROMA Arriva l’esame sulla qualità delle regole legislative e amministrative. Con tanto di promossi e bocciati. Nel caso in cui gli uffici legislativi di ministeri e strutture pubbliche dovessero stendere proposte di legge, di decreto ministeriale, di regolamento o di circolare che comportassero costi eccessivi per cittadini e imprese o sovrapposizioni con altri provvedimenti già in vigore potrà scattare la cosiddetta «opzione zero»: il testo verrebbe cioè considerato non valido e rispedito al mittente.
A concedere la promozione o la bocciatura sarà una "commissione
esaminatrice" composta dal dipartimento degli Affari giuridici e
legislativi della Presidenza del consiglio e dal nuovo Nucleo sulle
semplificazioni istituito da Palazzo Chigi. Una rivoluzione, che è stata
innescata dalla direttiva sul miglioramento della regolazione firmata da Franco
Bassanini, in attuazione della legge 50/99
("Bassanini quater").
L’Italia, tra l’altro, ha deciso di sottoporsi nel 2000, insieme a Grecia,
Irlanda e Canada, alla valutazione dell’Ocse sulla qualità del sistema di
regolazione.
La direttiva, che per il primo anno avrà un valore sperimentale e
successivamente diventerà definitiva, ha l’obiettivo - ha detto ieri il
ministro della Funzione pubblica - di «evitare una normativa caotica e di
ridurre il cosiddetto inquinamento normativo che si traduce nella scarsa
conoscibilità delle leggi e, quindi, nella difficoltà della loro effettiva
attuazione». Il tutto con il chiaro intento di incidere profondamente sulla
giungla di 25mila leggi che avvolge l’ordinamento italiano.
Bassanini ieri ha anche annunciato che la pubblica amministrazione si sta
incamminando a grandi passi sulla strada dell’e procurement (la versione
estesa dell’e commerce). Funzione pubblica e Tesoro hanno infatti avviato un
lavoro comune che già quest’anno sfocerà nella gestione su internet di una
parte degli appalti pubblici per le forniture. E in quest’ottica si collocano
gli emendamenti già presentati all’ultimo disegno di legge annuale di
semplificazione (all’esame del Senato) e il discusso decreto del ministro
Amato sul passaggio delle competenze, sugli acquisti di beni e servizi della Pa,
dal provveditorato generale dello Stato alla Consip Spa. Dopo la prima fase,
alla quale si potranno associare anche gli enti locali, «si potrà passare - ha
fatto notare Bassanini - a una vera e propria asta elettronica permanente che
permetterà di raggiungere notevoli risultati in termini di costi, trasparenza e
apertura dei mercati».
Quanto alla regolazione, Bassanini ha voluto anzitutto ricordare a Confindustria
che la direttiva «attua misure già previste da tempo sulla qualità delle
leggi» e in parte già recepite da due circolari di Romano Prodi e Massimo D’Alema.
Il testo della direttiva prevede, in particolare, che per qualsiasi proposta di
provvedimento dovrà esser accompagnata oltre che dalla convenzionale relazione
di accompagnamento e da quella finanziaria, da altre due relazioni,
rispettivamente, sull’analisi tecnico normativa (Atn) e sull’analisi
dell’impatto di regolazione (Air).
Con la prima, già prevista dalle circolari Prodi e D’Alema, deve essere
verificata l’incidenza delle nuove proposte sulle norme esistenti e la
compatibilità con la disciplina comunitaria, con il quadro costituzionale, con
l’evoluzione giurisprudenziale e con le grandi riforme.
Con la seconda relazione (Air) dovrà invece essere valutato l’impatto della
nuova normativa sull’organizzazione delle amministrazioni pubbliche e
sull’attività di cittadini e imprese, individuando i costi e i benefici non
solo sul bilancio dello Stato, ma anche sugli utenti e sulle aziende
"destinatarie". Ed è proprio in questo caso che potrà scattare la
cosiddetta «opzione zero»: il negato via libera alla proposta da parte del
Dipartimento degli affari legislativi della Presidenza e del Nucleo di
semplificazione. Nucleo che, in collaborazione con la Funzione pubblica, diramerà
a breve una guida e un manuale «alla redazione dell’Air». Infine, la
valutazione dell’Ocse, che dovrà certificare la riforma della regolazione per
la pubblica amministrazione e per altri settori strategici: politica della
concorrenza; apertura ai mercati; telecomunicazioni; credito; ferrovie ed
energia."
Marco Rogari
leggi anche, sullo stesso argomento, l'articolo del 31 marzo: http://www.ilsole24ore.it/sole_html/quotidiana.Fri/NORMALE/_commenti_e_inchieste_q/C_PUNTO.htm