Dal Sole 24 ore di Martedì 28 Marzo 2000

"Direttiva di Bassanini impone verifiche sui vantaggi reali di ogni nuova norma - Esame d’efficienza per le leggi - Possibile entro l’anno la gestione di appalti pubblici via Internet

ROMA Arriva l’esame sulla qualità delle regole legislative e amministrative. Con tanto di promossi e bocciati. Nel caso in cui gli uffici legislativi di ministeri e strutture pubbliche dovessero stendere proposte di legge, di decreto ministeriale, di regolamento o di circolare che comportassero costi eccessivi per cittadini e imprese o sovrapposizioni con altri provvedimenti già in vigore potrà scattare la cosiddetta «opzione zero»: il testo verrebbe cioè considerato non valido e rispedito al mittente.

A concedere la promozione o la bocciatura sarà una "commissione esaminatrice" composta dal dipartimento degli Affari giuridici e legislativi della Presidenza del consiglio e dal nuovo Nucleo sulle semplificazioni istituito da Palazzo Chigi. Una rivoluzione, che è stata innescata dalla direttiva sul miglioramento della regolazione firmata da Franco Bassanini, in attuazione della legge 50/99 ("Bassanini quater"). L’Italia, tra l’altro, ha deciso di sottoporsi nel 2000, insieme a Grecia, Irlanda e Canada, alla valutazione dell’Ocse sulla qualità del sistema di regolazione.

La direttiva, che per il primo anno avrà un valore sperimentale e successivamente diventerà definitiva, ha l’obiettivo - ha detto ieri il ministro della Funzione pubblica - di «evitare una normativa caotica e di ridurre il cosiddetto inquinamento normativo che si traduce nella scarsa conoscibilità delle leggi e, quindi, nella difficoltà della loro effettiva attuazione». Il tutto con il chiaro intento di incidere profondamente sulla giungla di 25mila leggi che avvolge l’ordinamento italiano.

Bassanini ieri ha anche annunciato che la pubblica amministrazione si sta incamminando a grandi passi sulla strada dell’e procurement (la versione estesa dell’e commerce). Funzione pubblica e Tesoro hanno infatti avviato un lavoro comune che già quest’anno sfocerà nella gestione su internet di una parte degli appalti pubblici per le forniture. E in quest’ottica si collocano gli emendamenti già presentati all’ultimo disegno di legge annuale di semplificazione (all’esame del Senato) e il discusso decreto del ministro Amato sul passaggio delle competenze, sugli acquisti di beni e servizi della Pa, dal provveditorato generale dello Stato alla Consip Spa. Dopo la prima fase, alla quale si potranno associare anche gli enti locali, «si potrà passare - ha fatto notare Bassanini - a una vera e propria asta elettronica permanente che permetterà di raggiungere notevoli risultati in termini di costi, trasparenza e apertura dei mercati».

Quanto alla regolazione, Bassanini ha voluto anzitutto ricordare a Confindustria che la direttiva «attua misure già previste da tempo sulla qualità delle leggi» e in parte già recepite da due circolari di Romano Prodi e Massimo D’Alema. Il testo della direttiva prevede, in particolare, che per qualsiasi proposta di provvedimento dovrà esser accompagnata oltre che dalla convenzionale relazione di accompagnamento e da quella finanziaria, da altre due relazioni, rispettivamente, sull’analisi tecnico normativa (Atn) e sull’analisi dell’impatto di regolazione (Air).

Con la prima, già prevista dalle circolari Prodi e D’Alema, deve essere verificata l’incidenza delle nuove proposte sulle norme esistenti e la compatibilità con la disciplina comunitaria, con il quadro costituzionale, con l’evoluzione giurisprudenziale e con le grandi riforme.

Con la seconda relazione (Air) dovrà invece essere valutato l’impatto della nuova normativa sull’organizzazione delle amministrazioni pubbliche e sull’attività di cittadini e imprese, individuando i costi e i benefici non solo sul bilancio dello Stato, ma anche sugli utenti e sulle aziende "destinatarie". Ed è proprio in questo caso che potrà scattare la cosiddetta «opzione zero»: il negato via libera alla proposta da parte del Dipartimento degli affari legislativi della Presidenza e del Nucleo di semplificazione. Nucleo che, in collaborazione con la Funzione pubblica, diramerà a breve una guida e un manuale «alla redazione dell’Air». Infine, la valutazione dell’Ocse, che dovrà certificare la riforma della regolazione per la pubblica amministrazione e per altri settori strategici: politica della concorrenza; apertura ai mercati; telecomunicazioni; credito; ferrovie ed energia."

Marco Rogari

leggi anche, sullo stesso argomento, l'articolo del 31 marzo: http://www.ilsole24ore.it/sole_html/quotidiana.Fri/NORMALE/_commenti_e_inchieste_q/C_PUNTO.htm