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Il Forum Pa punta sul digitale
Con le aste telematiche risparmi per 35-40mila miliardi
Amato: più formazione e incentivi ai dipendenti pubblici
Addio ai certificati. Arriva la carta d’identità elettronica
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Risparmiare danaro pubblico con gli acquisti on line di beni e servizi e redistribuire una parte dei dei risparmi sotto forma di incentivi ai dipendenti pubblici che lavorano all'informatizzazione dell'amministrazione. La rivoluzione digitale nella pubblica amministrazione mette una freccia in più all'arco del governo nel negoziato per il rinnovo dei contratti pubblici, che partirà tra pochi giorni. La strategia è stata delineata dal presidente del Consiglio, Giuliano Amato, nell'aprire il Forum P.A. 2000. Il ministro della Funzione pubblica, Franco Bassanini, stima in 35-40mila miliardi il risparmio delle aste telematiche.

Si tratta di attuare quella che il premier ha definito "l'incompiuta" al Tesoro, cioè una norma dell'ultima finanziaria che prevede una procedura on line per l'acquisto di beni e servizi.  Con le aste telematiche sarà possibile organizzare l'acquisto di beni e servizi della pubblica amministrazione, in particolare di quelli standardizzati, mettendo on linea i fornitori che hanno le caratteristiche adeguate e consentendo a ciascuna amministrazione di fare gli acquisti sulla base dell'offerta migliore. In questo modo, ha detto Amato, si risparmiano fior di miliardi. Bassanini ha poi precisato che il risparmio sarebbe tra i 35mila e i 40mila miliardi e che la metà di questi fondi dovrà essere destinata a incentivi salariali per i dipendenti della pubblica amministrazione. Le aste telematiche, ha detto il ministro della Funzione pubblica, partiranno entro un anno.

Amato ha detto che una parte dei risparmi ottenuti con l'informatica può andare a incentivi per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni che collaborano attivamente al processo di informatizzazione. "Parte di questi possono essere accantonati per i fondi dei trattamenti integrativi ed essere poi ridistribuiti a chi ha aiutato a migliorare la produttività della macchina". Amato ha spiegato che ora la pubblica amministrazione deve passare alla fase dell'e-governement, "cioè, dall'informazione degli uffici pubblici sulla rete, all'erogazione di servizi in rete". E per farlo, non basta più affidarsi "allo sfizio dell'impiegato". "Nessuno può essere forzato" a partecipare ai corsi di formazione e di aggiornamento e quindi ci vogliono incentivi per invogliare il personale.  Il premier ha sostenuto l'esigenza di "programmi di formazione che coinvolgano il numero più alto di funzionari e dipendenti della pubblica amministrazione". Perché l'introduzione delle nuove tecnologie negli uffici pubblici "non riguarda solo i quartieri alti delle Pa. Il sistema funziona se tutti sono in grado di farlo funzionare a tutti i livelli". Amato ha detto di avere cominciato a usare con efficacia il computer tre anni fa e di avere usato l'e-mail per far nascere il suo governo.

La formazione dei dipendenti è un punto critico. Bassanini ha detto che è necessaria una maggiore formazione dei dipendenti pubblici e che in tempi brevi l'80% del personale sarà in grado di utilizzare gli strumenti informatici più diffusi.

Bassanini ha dato altre buone notizie, che riguardano direttamente tutti i cittadini: ha annunciato l'addio ai certificati, poiché con la rivoluzione digitale la pubblica amministrazione darà risposte al cittadino senza passaggi di documenti. Inoltre in autunno partirà la sperimentazione della carta d'identità elettronica.

Il numero dei certificati è già stato ridotto dall’autocertificazione. La procedura è più semplice, ma è sempre un documento da presentare. Bassanini ha assicurato che con Rupa, la rete unitaria della pubblica amministrazione, "stabiliremo la morte giuridica del certificato. Nessun ufficio pubblico potrà chiederlo. Con le amministrazioni in rete il cittadino non dovrà fare altro che fare la propria richiesta all'amministrazione. Gli uffici faranno tutte le ricerche nelle banche dati e sulla base di queste ricerche risponderanno alla richiesta.

Su questa rivoluzione non siamo in grande ritardo". Internet è l’occasione per permettere alla Pa di recuperare il ritardo. Il fisco telematico è già una realtà. Entro l’anno tutte le dichiarazioni dei redditi, 30 milioni di denunce, saranno trattate con tecnologie informatiche. La carta d'identità elettronica comincerà a essere sperimentata in autunno in otto città italiane e in futuro permetterà di accedere a una serie di servizi pubblici e privati. In tre-quattro anni il cittadino potrà avere srevizi sulla rete attraverso un portale unico. La carta d'identità elettronica sarà più difficile da falsificare ma non conterrà i discussi dati biometrici come l'iride o le impronte digitali.

Qualità dei servizi, bassi costi ed efficienza: sono i traguardi che la pubblica amministrazione conta di raggiungere cavalcando la rivoluzione digitale. "Le pubbliche amministrazioni nella rivoluzione digitale" è il tema del Forum P.A. 2000, la mostra-convegno dei servizi ai cittadini e alle imprese, aperta l’8 maggio alla Fiera di Roma e in corso fino al 12 maggio. La manifestazione, giunta alla sua undicesima edizione, è organizzata con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della Funzione pubblica e dell'Aipa, in collaborazione con il Sole-24 Ore.

Il Forum di quest’anno guarda alla società dell'informazione e alla new economy, e punta a mostrare progressi raggiunti dalla Pa nei servizi avanzati e nell'uso delle tecnologie per migliorare la qualità della vita.

Il Forum è articolato in due sezioni. Quella congressuale conta oltre 100 convegni e seminari e vede la partecipazione, tra gli altri, di esponenti del Governo e del mondo della cultura. La sezione espositiva, allestita su circa 30mila metri quadrati con oltre 300 espositori, pubblici e privati, è divisa in aree: aziende di informazione tecnologica; enti e amministrazioni della Pa centrale; grandi utilities e aziende di telecomunicazioni. Durante la manifestazione verranno premiati i migliori servizi realizzati dalle Regioni in materia sanitaria, quelli online della Pa centrale e locale, i migliori progetti di sviluppo delle economie territoriali e quelli al servizio del cittadino. Saranno inoltre premiati i casi di eccellenza per lo sportello unico delle attività produttive. Un altro spazio è riservato al "Master P.A." un corso gratuito di formazione sull'uso delle tecnologie, riservato a oltre 10mila operatori della pubblica amministrazione. Il corso, inizialmente realizzato per l'aggiornamento del personale della pubblica amministrazione, ha aperto le porte anche ai cittadini desiderosi di entrare nel processo di riforma tecnologica della pubblica amministrazione.

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8 maggio 2000