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| Il poeta è colui che, una volta letti i suoi scritti, ti dà la sensazione che i suoi migliori versi non siano ancora stati composti. (Gibran) | |
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| IL TEMPO NON HA UN'ANIMA
di Giuliana Franco
(Un percorso di riflessioni e considerazioni sull’esistenza umana e sui problemi che caratterizzano il viver quotidiano, percorso di vita individuale che attraverso la poesia diventa comune con quanti amano questa meravigliosa forma di espressione letteraria, che ci mette in comunicazione sia con la nostra interiorità che con quella degli altri). |
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| IIL MONDO NELLE MANI
Ho cercato il mondo
dietro i vetri
di un'invisibile prigione.
Consumavo l'attesa
nella noia
per non scalfire
giorni di ghiaccio.
Si scioglievano ali
nell'inerzia
dello spirito.
Sconfitta
da infecondi presagi
immergo l'essere
nell'infinito.
Squarci di consapevolezza
proiettano fasci di luce
nella volta sopita
dall'incuria.
Fra miriadi di pensieri
vivo, respiro, vedo
e mi accorgo
che il mondo è nelle mani |
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BISOGNO DI FEDE
Quando
l’ultima luce
si spegne
non trovi
mani tese
e cerchi qualcuno…
Vorresti trovare
un appiglio.
Vorresti credere
a tutto…
Ma non hai la forza
per nutrire
questo bisogno di fede. |
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| HO SOGNATO IL MARE
NeL buio della stanza
dal profondo torpore
ebbro di salsedine
il verso del mare
culla la mia memoria.
Ghermisce i sensi
impetuoso
esplora l’intimo
fra sogno e realtà
inesauribile
fascino e mistero.
Scrigni opalescenti
sull’aureo arenile:
intarsi d’amore
lambiscono la mente.
Pagine di poesia
fogli animati…
tramutati in onde
dal vento.
Distanti
concitati raggi di luce
diradano l’oblio.
Mi sveglio: è l’alba |
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|  | ALLA CALABRIA
Quando mia madre
mi parlava di te
dentro i suoi occhi
scoprivo le colline
le bianche vette
i fiumi, le cascate
il tocco lieve
del cobalto mare
e la frescura
d’ineguagliati monti.
Mi raccontava storie
di devota gente
che sa amare
ed anche soffrire
parca e felice
di semplici sapori.
In ogni estate
aspettavo quel treno
che serpeggiando
s’inerpicava ansante
per groppe ombrose
pieghe alberate
e poi correva libero
fino a Cosenza
dove trovavo
braccia d’amore.
Amata Calabria
è’ sul tuo cuore
che io ho vissuto.
Nelle tue albe
mi son perpetuata
e nel sereno argento
accoglierò i tuoi tramonti
…e quando è l’ora
dormire nel tuo seno. |
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MERIGGIO DI PRIMAVERA
Si son sciolte
le nebbie del mattino
fugate dal vento
del Sud.
Intorpidita dal freddo
sbadiglia la primavera
nel meriggio
di incredule margherite.
Verranno di nuovo
i crepuscoli vermigli
sui mari di zaffiro
e sui prati di giada
dove i silenzi di stelle
aprono distese
ai sentieri dell’anima.
Tutto rinasce
per poi morire
…senza arrivare alla fine.
Con quanti ancora,
uomo, dividerai
quest’assurdo stupore
delle stagioni? |
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IL FUOCO SACRO DELL'ARTE
Approda lo spirito
nell’estro ultraterreno
dissipando le tenebre
del ritmo incessante.
Strappato agli Dei
si rivela nei tratti
di chiarori lunari
il fuoco sacro
dell’eccelso sentire.
Inventa forme,
ghirigori febbrili
lembi di suggestione.
Vivifica aridi luoghi
di giorni infecondi.
Diventano i pensieri
poesia d’immagini,
fremiti di libertà
eco di voci lontane,
luci ed odori
di terre senza nome.
Con i colori dei sensi
l’anima dipinge
attimi fuggenti
eppure interminabili
fiamme di questo fuoco
che scolpiscono sul tempo
l’essenza immortale
di spazi di vita,
di sogni …d’amore. |
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GRIGIO MATTINO
Persa nel vuoto
la mente vacilla.
Graffia parole,
sfuocati ricordi,
ibride tracce…
Stagione senza tempo
l’aria del grigio mattino
respira il vivere infinito
corto ed eterno…
Non ha senso
questa ansimante ricerca.
Non ha senso
questo cammino
che non incide impronte |
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| Le persone che non riescono più a piangere sono gli esseri più tristi della terra. (Guillame Musso) |
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L'INSTABILE VERITA'
Sospesa fra cielo e terra
divido l’instabile verità.
Mendico la conoscenza
dell’inafferrabile percezione
che mi lega alla vita.
Fluttuo oltre la mia natura
fuori dai miei confini
in un tempo senza tempo
in un corpo non corpo
fatto di energia
e del calore infinito
viandante dei secoli.
Mi nutre la terra
debole ai celati voleri.
Placa le membra
in fugaci appagamenti
ma non anelo penetrarvi
perché quando finirà
l’inquietudine
essa non sarà padrona
di quello che non può morire. |
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LA QUOTIDIANA MENZOGNA
Trasportati dal magma
dell’umana materia
nella fossa
dell’oscura meta,
vortichiamo nella ressa
di rovinosi eventi.
Teatrini di cartapesta
ospitano
la quotidiana menzogna
di burattini con finti sorrisi
rigidi al copione
di assurde convinzioni,
votati per incoscienza
all’infelicità…
proiettati dall’inettitudine
su lapidi senza storia.
L’infima plebe degli ignavi
indifferente al sommo potere
della mente
nell’orrido spreco del tempo
dissipa
la ignorata ricchezza.
E quando cala il sipario
sul rituale degli inganni,
nella bruciante agonia
dei sogni
è troppo tardi per pentirsi,
è troppo tardi
per ricominciare… |
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| L'universo mi sconcerta e non posso pensare che un simile orologio esista senza che esista l'orologiaio. (Voltaire) |
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D R O G A
Prigione senza sbarre
soffoca giovani vite
ansiose di libertà.
Attimi di paradiso
risucchiano l’esistenza
in melmose paludi
di un inferno senza fine.
Donano le ali
angeli senza volto.
Professano che amore
gioia, libertà
non danno la morte
se si cercano
nel profondo dell’essere. |
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| Nascita di una poesia
(olio su tela di Luigia Granata) |
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| NASCITA DI UNA POESIA
Senza timore
metto a fuoco il cuore
nel raggio dell’anima.
Cerco il divino
l’afflusso superiore
il centro elevato
che trascende
ogni materia
e sublima la mente.
Odo un grido di luce
che conduce la mano
su ali assolute
di semplice armonia. |
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|  | FALSE VERITA'
Cieche larve
in bozzoli d’acciaio
ignoranti
in questo firmamento di pensieri
uccidiamo il senso della vita!
L’insuperabile distesa di colori
si offre inutilmente a muri
privi di qualsiasi fantasia.
Parole vane ed inconcludenti
sgorgano a fiotti
senza lasciare alcun significato.
Attese sterili accettano la sfida
di nutrire solo l’apparenza.
E quando il guscio si frantuma
intorno alberga soltanto il silenzio.
Difficile andare avanti!
Soli, smarriti…
Senza più certezze.
Difficile tornare indietro!
Sentieri ormai proibiti
mostrano pezzi d’inestimabile valore
trascurati per inseguire false verità. |
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 | La vita umana aveva uno scopo o era solo un meccanismo biologico? E la morte era priva di senso o apriva un passaggio verso un'altra vita, un altrove in cui andiamo tutti?
( da "La donna che non poteva essere qui" di Guillame Musso) | |
|  | MORIRE E' FORSE VIVERE...
Non esistono ore
al di là delle rive
dell'ultimo fiume.
Non esistono giorni.
Non esiste paura.
Inizia già la fine
nel grido del nuovo respiro!
L'implacabile clessidra
sprofonda polvere di suoni
nel mistero dell'occulto.
Si annulla la memoria
oltre il limite del soffio?
O si ritrovano perdute voci
disciolte nel fluire del tempo?
Morire è forse... vivere? |
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| Apre nel petto amore....
(Olio su tela di Luigia Granata) |
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| UOMO SOLO
Solo sei
nell’incosciente viaggio
per emergere
su sagrati di luce.
Poi vita palpitante
apre nel petto amore.
Luce riflessa
illumina stelle
negli occhi desiderati.
E quando si spegne
l’ultima speranza
solo sarai
nell’estenuante viaggio
che dissolve
voci sommesse. |
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| PRIMAVERA
Prende forma nell’animo
il trasparente fiore
sbocciato nell’incertezza
che pretendeva amore.
Innocenti bisbigli
di trepidanti attese
tingevano inquietudine
sulla tela di esili tracciati.
Quanti semi interrati
nel prato dell’adolescenza
diventati vuoti macigni.
Ora che l’impeto langue,
nella cornice tarlata
s’interrompe la strada.
Accartoccia il tempo
rose ingiallite da lanterne.
Fili d’argento
rimpiangono primavere
avvelenate
da inutili malinconie. |
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