|
di Gabriele
Mignardi

Anche nel nome, Zola (dal
medievale “ceula” cioè piccola cella monastica), ricorda le radici nelle
quali affonda la sua storia che oggi si manifesta in tante architetture
religiose disposte intorno alle principali comunità che compongono il comune. A
Ponte Ronca, nell’antico borgo cinquecentesco c’è l’oratorio dedicato
alla presentazione di Maria al tempio a poca distanza della nuova chiesa oggi
parrocchiale inaugurata nel 1962. A Zola Vecchia sono ancora visibili alcune
strutture dell’Abbazia dei SS. Nicolò ed Agata che nel 1777 fu costruita
nell’attuale posizione su progetto di Cosimo Morelli. Di un secolo precedente
è la Chiesa di Santa Maria di Gesso, completamente riedificata nel sito della
precedente a partire dal 1685 su progetto di Agostino Barelli. A Lavino mentre
viene ancora usato l’oratorio di S. Caterina dei Vigri, nel 1960 fu abbattuto
l’antichissimo Oratorio di San Tomaso oggi ricostruito in luogo e forme
diverse nella Via Tasso dove è stata anche trasferita la sede parrocchiale di
Gesso. Intorno agli stessi anni fu anche abbattuta l’antica chiesa
parrocchiale in stile romanico delle Tombe mentre era conclusa dal 1926 la nuova
chiesa di S. Maria delle Tombe edificata su progetto di Giuseppe Gualandi. A
Madonna Prati dell’antico oratorio resta solo traccia dell’arco di accesso
inglobato in una costruzione del nucleo più antico del borgo mentre a Riale,
parrocchia di recente istituzione, nel 1981 era sostanzialmente completata la
moderna struttura della Chiesa di San Luigi edificata su progetto di Glauco
Greslieri. Molti piastrini ed altri oratori segnano gli incroci e punteggiano le
campagne nelle quali si diffondono le armonie delle campane ottocentesche dei
Brighenti (nei campanili di Gesso e Zola). Da segnalare anche l’organo
seicentesco di Tombe. Il “Traeri” di Gesso e i “Rasori” di Zola e Ponte
Ronca.
|