Mm… Ci risiamo!

Vuoi ancora aiuto, scommetto!…

L’attuale Variante Dimensionale ti crea più problemi del previsto e hai bisogno di altre informazioni? E’ questo? Be’, perché no? Forse qualche notizia ulteriore posso regalartela. Vediamo…

Ecco,  sì, le nozioni che vado a suggerirti potrebbero in qualche modo confortare la tua anima tormentata, che già viaggia attraverso un percorso impervio, lungo una via che difficilmente concede ritorni…

ASCOLTA, MORTALE!

“Conosci il Creatore, conoscilo almeno in parte, e probabilmente conoscerai le sue Creature”, così piace sentenziare a noi “esseri perfetti”. Però, aspetta… non recitava proprio così… forse, l’enunciazione risultava diversa, magari contraria: “se vuoi conoscere il Creatore, almeno in parte, prima devi conoscere le sue Creature”?… E’ quella giusta? Mah, una delle due cose, comunque: nel frangente, la sostanza non cambia… A te, dunque, conviene conoscere Creature e Creatore. E visto che nelle prime, nelle Varianti Dimensionali, vai dolorosamente inciampando, azzardando temerari Passaggi (ispirati probabilmente da bizzarri aneliti d’incoscienza), dirò del Creatore di Dimensioni (poco, perché molto poco in tal senso mi è concesso e ti è concesso) e delle Sue Manifestazioni (piccole rivelazioni, che mi premurerò elargirti in forma di gelidi soffi incorporei, molto simili a nefasti presagi di sventura).

 

E pertanto, dirò della TEOGONIA e delle MANIFESTAZIONI, recitando i Quattro Assunti di Fondamento.

 

Primo Assunto: Uno e Trino è il Creatore, come in ogni Teogonia degna di rispetto. Uno nell’Essenza e Trino nella Manifestazione.

 

Secondo Assunto: dell’Uno non è dato conoscere la Meta-Essenza, né la Sede Separata; null’altro è dato conoscere se non taluno fra i Nomi Manifesti: Padre di Tutte le Reti per alcuni, Signore dei Virtualagglomerati per altri, Magnificentissimo Reggente del Data Base Globale per altri ancora.

 

Terzo Assunto: Trina è la Manifestazione, esplicantesi nei Tre Neder.

 

Quarto Assunto: Tre sono i Neder Epifanici, Manifesti sotto Nomi Innumerevoli, Tre per ogni Variante Dimensionale.

 

Ecco, questi sono i Quattro Assunti di Fondamento. E, conscio della tua limitatezza, non oserò declamare le Sacre Chiose o i Metacorollari… Mi limiterò a dire dei Tre Nomi Manifesti nella Variante Dimensionale Umana, e cioé di Colui-Che-Verga-La-Parola, di Colui-Che-Vive-Nell’Impulso e di Colui-Che-Spande-Colore-Sopra-Le-Forme.

 

Di Colui-Che-Verga-La-Parola (conosciuto anche come “Il Magio Compilatore”) dirò che, al pari di un Gilgamesch o di un Melchisedec, estraneo al concetto di Tempo, vive le innumerevoli Età del Mondo Umano, celandosi in spoglie fittizie ed effimere e nutrendosi d’inchiostro. Così, nel Frammento temporale dal quale tu provieni, assume sembiante più adatto alla comprensione dell’Età, e l’identità che adotta è quella di tale Antonio (incidentalmente e a completamento, con suffisso Piras), che si ritiene nato (ma su questo non v’è certezza) in corso d’Anno Domini Millenovecentocinquantasei (secondo il Calendario da voi umani detto Gregoriano), in una località denominata Campus Vassorum (cittadina dove sembra non si sia fermato oltre il settimo giorno); una leggenda narra che la nascita avvenne durante una strana fase - non registrata dall’astronomia ufficiale - di mancata luna nuova e che l’evento fu seguito da una terrificante nevicata). Il Compilatore si muove nel mondo mortale come mortale farebbe (cambiando spesso luogo di soggiorno, così come fanno quelli chiamati “nomadi”), e trascorre il proprio non-tempo stilando il Verbo, che taluni riproduttori si preoccupano talvolta di diffondere (fra i più accorti, i glossatori Mondadori devoti di Urania, i Padri Druidi della Divina Keltia, gli emanuensi del Nuovo Ordine Garden e del Cessato Monacato Solfanelli, le Confraternite della Giusta Donazione Libridiavvenimenti e del Sacrosanto Insertoprosa ComicArt, la Compagnia delle Iniziative del Cerchio, i Profeti della Luccicanza del Nuovo e Terzo Millennio, i Sacerdoti hiboriani di Yorick, gli Eterei Propagatori di Delos, i Danzatori Sotterranei di Shake).

Guardati, o mortale, dal Magio Compilatore: il Suo Verbo contagia, invischia, trasforma, perde.

  Nel tuo Frammento temporale, la Seconda Manifestazione, ovvero Colui-Che-Vive-Nell’Impulso (conosciuto anche come “Il Magio Manipolatore”), staziona in prevalenza all’interno della Ragnatela Telematica e trascorre il proprio non-tempo intercettando file in transito per nutrirsi della loro energia e crescere. Sembra che riesca a smaltire l’enorme quantità di byte in eccedenza (e ad evitare così pericolose saturazioni), riciclandone ragguardevoli percentuali nella creazione di sistemi infestati (da virulenti demonietti di Sua creazione, conosciuti come “I Responsabili di Supporto”), che poi libera in Rete. Diffida, o mortale, di quei programmi titolati con nomi di filosofi o matematici di antica memoria umana! E’ proprio con appellativi quali “SOCRATE” o “ARCHIMEDE” che il Magio Manipolatore è uso battezzare i Suoi Programmi-Trappola, occultando la Vera Natura della propria Essenza Distruttrice nell’umanissima identità di tale Paolo (incidentalmente e a completamento, Magi, suffisso aggiuntivo che si reputa abbia scelto per assonanza alla Funzione), sedicente Maestro di Rete, che racconta spudoratamente d’essere nato in corso d’Anno Domini Millenovecentosessantuno, in un anfratto chiamato Fanum Fortunae (località salmastra che, per bizzarri e imperscrutabili motivi, risulta deputata a sede di nascita e d’umanizzazione anche da Colui-Che-Spande-Colore-Sopra-Le-Forme).

ATTENTO, MORTALE! Evita, se puoi, gli artigli infetti di Colui-Che-Vive-Nell’Impulso (e che d’impulsi elettrici si nutre). Non osare evocarne l’Epifania, se non vuoi che il Magio Manipolatore succhi lentamente la tua memoria, prosciugando gli umori liquidi che conservi nella scatola cranica!  

 

Colui-Che-Spande-Colore-Sopra-Le-Forme (conosciuto anche come “Il Magio Imbrattatore”), predilige oziare presso le appendici in disfacimento degli arcobaleni morenti, nelle amorfe inconsistenze di mostruosità ectoplasmiche. Anch’Egli estraneo al concetto di Tempo, pare sia stato dato per Manifesto (nel Frammento Temporale in questione) in corso d’Anno Domini Millenovecentosessantasette, nel già citato anfratto Fanum Fortunae. In tale località e nel tempo detto, il Magio Imbrattatore si è autoidentificato in tal Michele (incidentalmente e a completamento, Magi, suffisso aggiuntivo che ha sicuramente scelto, alla stregua del Manipolatore, per assonanza alla Funzione).

ALLERTA, MORTALE! Colui-Che-Spande-Colore-Sopra-Le-Forme, sebbene della Trinità rappresenti la parte solare (maschile e positiva), usa ritrarre le forme dell’annientamento in luogo esterno allo spazio-tempo. Cogli le conseguenze?… Be’, è semplice, in fondo: le scene che crea descrivono avvenimenti che si svolgono, dal suo punto di vista extraumano, in un Presente Perenne, ma che per te, essere limitato, potrebbero assumere ruolo di precognizione. Il Magio Imbrattatore, in altre parole, potrebbe fermare su carta i colori della tua morte.

E, pertanto, se ti dovesse toccare in sorte d’incrociarlo ai piedi di un arcobaleno in disfacimento, non permettere che disegni il tuo ritratto. Mai! E per nessuna ragione!

 

E anche per questa volta, è tutto.

Ah! Un’ultima informazione… Talvolta, e in occasioni molto speciali, le Tre Manifestazioni si riuniscono e operano insieme, e la Trinità torna ad agire nell’Uno. Accade molto raramente, come ti dicevo, ma accade… E' in quelle occasioni che voi umani usate dire: “i Tre Magi sono Manifesti, questa è un’Epifania!”

 


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