Una rotta per Asintote
(frammento)
Copia integrale del racconto è custodita in:
www.delos.fantascienza.com/delos38/asintote.htm

 

Tutto è pieno di segni, ed è sapiente
 chi da una cosa ne conosce un'altra.

(Plotino, Enneadi, tratt. III, cap. 7)

  

a torre dell'Osservatorio si erge sul tetto di poppa dell'arca-città come un fungo panciuto e precario; da qui, dall'alto del settimo livello, l'oceano sembra lontano, 

 

Il racconto è  pubblicato 
nella raccolta:



"Nuovo Millennio "
"I Mondi di Delos"
Edizioni Garden - 1999
a cura di Franco Forte e Ubik
 

 

"Sette Anni Alieni"
a cura di Franco Forte e Franco Clun


riesco persino a illudermi di poter prescindere dal suo abbraccio umido. Ed è una sera di calma quasi piatta, carezzata da una bava di vento che non trasporta visioni di orrendi pesci-monaco, Kraken smisurati, Architeutis tentacolari o balene-isola. E' una sera senza mostri.

Cirrus, il vecchio Avvertitore, giace esanime sullo scanno di roverella, il suo corpo ossuto è piegato secondo angoli innaturali, acute sporgenze che la tunica leggera non riesce a mitigare. Cinque Governatori del Consiglio circondano lo scanno. Due di loro discutono in modo concitato, i volti tirati dalla preoccupazione; i mantelli blu cobalto e i piccoli delfini tatuati sopra le tempie li qualificano come Ammiragli Anziani. Gli altri, i tre in perizoma con tatuaggi differenziati su toraci e bicipiti, sono Capitani di varia levatura, e si limitano a fissare il cadavere di Cirrus con occhi vacui; i loro pensieri sembrano barcollare lungo il confine estremo che li separa da un fatale attacco d'ansia. E questo mi preoccupa. Il momento è critico, me ne rendo conto, la morte improvvisa di Cirrus ha privato Asìntote dell'unico Avvertitore qualificato, e un maremoto improvviso potrebbe sorprendere l'arca-città, investirla proditoriamente con la sua furia distruttiva. L'emergenza, però, non giustifica l'atteggiamento dei membri del Consiglio: ho sempre pensato che i Governatori non potessero soggiacere all'insidia della sindrome ansiosa, il terribile male che, con perniciosa progressività, spappola le menti del popolo del mare; ho sempre creduto che il pericolo di cedimenti psichici non dovesse riguardarli. Possibile che i Governatori, proprio loro, non conoscano le tecniche atarassiche che il vecchio Cirrus insegnava a noi allievi?

 

ã by Antonio Piras

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