LA CAMERA IN LUCE

(La Camera degli Sposi di Andrea Mantegna in Palazzo Ducale a Mantova - redazione 1999)

di Giovanni Pasetti e Gianna Pinotti

Gli Sforza, i Pico, Cristiano di Danimarca: nobili personaggi giungono alla corte dei Gonzaga, accompagnati da un gruppo di intellettuali che rese grande il nostro Rinascimento, Leon Battista Alberti, Vittorino da Feltre, Giovanni della Mirandola.

Nella Camera degli Sposi, Mantegna compie un duplice miracolo: ritrarre le fattezze umane, e illustrare la forza di un sogno. Federico III d'Asburgo, Imperatore, benedice la dinastia gonzaghesca e le sue mire. In silenzio, Ludovico esclude dalla rappresentazione Galeazzo Maria Sforza, lo smodato Signore di Milano. Nello spazio cubico della sala, lo spettatore ammira il tenue velo dipinto fra il suo sguardo e il labirinto del paesaggio. Dall'oculo rotondo spunta il cielo, mentre i domestici si burlano delle ambizioni terrene.

In questo saggio, il capolavoro del Mantegna viene metodicamente analizzato, illustrando i dettagli che costituiscono il presupposto e il compimento dell'opera.

Così, l'illusione ritorna a calarsi nel Tempo, e le meravigliose figure affrescate parlano ancora alla nostra intelligenza.

Entriamo nella Camera

Giovanni Pasetti è ricercatore e romanziere. Autore di un Sito dedicato alla storia di Mantova, si è interessato al ciclo cavalleresco di Palazzo Ducale (1994, Il Sangue e la Coppa; 1998, Il ciclo del Pisanello e la Letteratura Epica Cavalleresca). Nel CD Progetto Mantegna (1996) ha studiato la vita e le opere del Maestro.

Gianna Pinotti, laureata in Storia dell'Arte, è autrice di diversi studi di iconografia rinascimentale, tra cui Un Principe del Rinascimento, la dinastia di Luigi Gonzaga da Falconetto a Sabbioneta (1996), analisi dei molti enigmi legati agli affreschi astrologici di Palazzo d'Arco in Mantova. Ha pubblicato saggi su due importanti pittori del Novecento lombardo, Vindizio Nodari Pesenti (1992) e Ugo Celada da Virgilio (1997). E' pittrice e poetessa.

Un altro sito curato dai medesimi autori affronta il mistero dell’Hypnerotomachia Poliphili, il celebre romanzo stampato nel 1499 da Aldo Manuzio. I saggi in questione, oggi consultabili in rete (Il Sogno di Pico, 1999), offrono una nuova lettura del problema, specialmente in relazione alla figura di Giovanni Pico della Mirandola, di cui viene presentata un’ampia scelta di poesie latine, fino ad oggi mai tradotte in lingua moderna.