| Terra
che respira, sente la sua
nudità, gravida la
sciara lenta infuoca la
sua età, scopre al cielo
lingue scure nella
povertà e poi... viene,
su tremando, viene su. Terra
ancora pura nella sua
verginità, scruta grandi
scudi, occhi
dell'umanità, lance che
calpestano senza un'ala
di pietà e poi vanno
via, sfregiando, vanno
via... quanto sole dal
fondo di quella ferita
ricopre dal cuore la
vita, l'onda alta
ritorna, allega la terra
confusa, poi la sola
fatica che lascia triste
e impresso nel cielo...
sempre quel sole nero.
Terra
che si chiude, striscia
senza dignità, stende
mani al vuoto e risposte
non ne ha, stringe le
parole dove cresce
l'omertà e poi viene su,
credendo, viene su.
Terra
che scompare, spegne la
sua libertà ma non la
conosce e rimorsi non ne
ha, spara a canne mozze
contro ciò che non sarà
e poi non si sa e l'onda
sfibra già... quanto
sole dal fondo di quella
ferita ricopre dal cuore
la vita, l'onda alta
ritorna, allega la terra
confusa, poi la sola
fatica che lascia triste
e impresso nel cielo...
sempre quel sole nero...
sole... sole nero...
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