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Quando il rimedio è peggiore del male
L’ inconsueta scelta di
individuare le zone omogenee di espansione per le attività artigiane e
industriali (Zone D) adottata nel PRG di Grottaminarda non in poche aree adatte
allo scopo prefisso, aree dotate di infrastrutture idonee ( Viabilità ,
fornitura elettrica industriale, parcheggi ed altri servizi), ma con
disposizione sparsa a macchie di Leopardo, troverebbe giustificazione, a detta
degli ideatori, nella disponibilità della amministrazione di voler sanare in
qualche modo il preesistente.
Infatti, vista anche
l’indisponibilità di una precedente pianificazione, soprattutto vari artigiani
e qualche piccola ( a voler essere ottimistici) industria hanno optato per una
localizzazione sparsa nel territorio.
Fin qui la logica è ancora
tale ed è comprensibile, come pure è comprensibile la volontà riparatrice degli
amministratori di sanare il preesistente
e di non costringere chi avesse intrapreso una attività produttiva o
artigianale a non sopportare nuove spese per delocalizzare le sedi di attività.
La logica comincia a
vacillare quando nello stilare un piano regolatore si avalla un tipo di scelta
scaturito da una necessità ( mancanza di regole ) che diventa a sua volta una
regola molto discutibile.
Si assiste allora a situazioni
paradossali :
- 1)--Il vicino di una piccola
officina che a stento sopravvive e resta in attività perché il titolare non può
o sà fare altro, viene inglobato nella zona sanata (affinché non si possa
asserire da parte di nessuno e tanto meno da detrattori che l’individuazione di
quell’area sia un provvedimento ad
personam ) venendo ad essere chiamato a pagare per l’attività altrui senza
avere la possibilità reale di sfruttare tale “privilegio”. Il titolare
dell’attività non ha la possibilità né la voglia di espandersi né tantomeno di
pagare il terreno del vicino ai prezzi stabiliti dal comune.
In questa tipologia Incorrono
svariati ( sull’ordine di decine) malcapitati
- 2)--Aree (macchie)
erroneamente individuate per cui il malcapitato di turno si trova possessore di
tale privilegio senza averlo mai richiesto ( per carità questo non si può ma
purtroppo è prassi consolidata nelle
piccole realtà locali –Nessuna richiesta scritta, se mai per strada o al tavolo
di un qualche ristorante!!) e non gli è mai stato notificato il regalo
contravvenendo alle disposizioni di legge che impongono la notifica per “Mezzo
postale idoneo” nei tempi idonei per un eventuale opposizione ( Quando i comuni
attribuiscono ecc). Non fa niente che l’area risulta sede di abitazione privata
e sia stata adibita a pertinenza della stessa ; non fa niente che il
proprietario è un pensionato e che coltivi quel terreno come hanno finora fatto
i suoi avi. Potrà sempre consolarsi affacciandosi alla finestra ed immaginare
quanto ci starebbe bene un capannone davanti casa sua o di coltivare cavoli su
un terreno che vale tanto, saranno senz’altro migliori.
In questa tipologia
incorrono, fortunatamente, pochi
pre-scelti dalla dea bendata
- 3)-- Ci sono poi dei sanabili
non sanati ( La costituzione riconosce per tutti il diritto alla salute!!)
tutti contenti della “svista” che continueranno a lavorare senza pagare
In questa tipologia sono
inquadrabili Varie decine di Mancati contribuenti.
- 4)--Ci sono persone che
avevano la necessità di vendere a buon prezzo il proprio terreno, appetibile
per posizione , che sono stati premiate con la macchia.
Non so quanti siano, pochi o
tanti, non mi interessa.
Volendo concludere si può
riconoscere che le macchie non sono tutte uguali e che in fondo sono molto
“umane”, altro che di leopardo, e che sono capaci di sentimenti, possono essere
cioè amiche o ostili.
Se proprio si cerca di
trovare una omogeneità in aree così diverse per localizzazione, sfruttabilità ,
idoneità , ci si rende conto che l’unica omogeneità logica e pretestuosa che
ne risulta è quella di portare soldi alle casse comunali esangui per spese
precedenti evidentemente mal valutate.
Come è pretestuoso pretendere
il pagamento di arretrati ( con relative sanzioni ) per un qualcosa che solo
recentemente è stato notificato ai cittadini ed approvato in via definitiva
dagli organi di controllo (che avrebbero potuto non avallare le indicazioni
dell’amministrazione) e che anzi ancora chiedono chiarimenti
all’amministrazione.
Inoltre gli uffici preposti,
almeno loro a conoscenza delle macchie , avrebbero potuto e dovuto chiedere
agli interessati i pagamenti, a proprio parere, dovuti senza attendere ben
cinque anni per farlo, avendo tutti i mezzi per controllare i mancati pagamenti
e richiamare all’ordine gli evasori, senza assumere l’aria ingenua di chi si
chiede perché manchino tali versamenti.
Delle due l’una : Così si incassa di più o non funziona la
macchina comunale.
Mi raccontano i più vecchi
che hanno vissuto la miseria del dopoguerra e della guerra che in tali periodi
il buon padre di famiglia in ristrettezze si limitava a comprare per la
famiglia un tozzo di pane o poco più, rimandando il superfluo a tempi migliori
e più floridi .
Invito chi di dovere a
seguire tale esempio e a non volere indulgere in manifestazioni futili ed inutili
quali le migliaia di cartoline augurali ( di facciata) inviate alle famiglie in
occasione delle feste o l’incarico ad operatori socio culturali esperti in
lingua araba, facendo un torto ai tanti extracomunitari cinesi, polacchi,
albanesi o ucraini che pure vivono nella nostra comunità.
A meno che….non si rimedi in
futuro pure in questo senso !!!
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