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La città è
famosa per:
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L'orologio
astronomico di Messina, il più grande del mondo, nel
campanile della
Basilica Cattedrale;
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il secondo
organo più grande d'Italia, anch'esso nel
Duomo;
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la seconda più grande
campana d'Italia, presso il Sacrario di Cristo Re;
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le sue due chiese Cattedrali, il
cosiddetto "Duomo"
per l'Arcidiocesi
e la Concattedrale del SS.mo Salvatore per l'Archimandritato;
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il primo
porto
italiano per trasporto di passeggeri, con un traffico annuo di
oltre 10 milioni di passeggeri, nonché tra i primi d'Italia per
estensione;
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la sua estensione sulla costa (58 km
dalla costa di Giampilieri a sud a quella di Orto Liuzzo a
nord), che ne fa la città d'Italia più "lunga" e più
"marittima";
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l'Università
degli Studi, nata nel 1548 come primissimo Collegio al mondo
della
Compagnia di Gesù su impulso dello stesso
Ignazio di Loyola e frequentata da decine di migliaia di
studenti provenienti soprattutto dalla
Sicilia e dalla
Calabria;
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la
Fiera Internazionale di Messina, la più antica nel mondo,
istituita nel
XIII secolo da
Federico II di Svevia;
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le sue numerose
frazioni, circa cinquanta;
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il
Teatro "Vittorio Emanuele II", il primo moderno in Sicilia,
il cui vero nome è Santa Elisabetta, cancellato dopo l'unità
d'Italia: fu infatti costruito non dai Savoia ma dai Borbone tra
il 1842
e 1852
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la Biblioteca della Facoltà di Lettere e
Filosofia, tra le più grandi d'Italia con circa 1.000.000 di
libri;
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essere stata in passato, assieme a
Palermo, la capitale del
Regno di Sicilia;
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aver ospitato, dal
1° al
3 giugno
1955,
la cosiddetta "Conferenza
di Messina", alla base del
trattato di Roma e della moderna
Unione Europea;
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possedere, più di ogni altra città in
Europa, apparati festivi come la grandiosa "Vara" dell'Assunta
(alta 13,50 metri e pesante numerose tonnellate), i "Giganti" ed
il "Cammello" portati in processione a Mezzagosto;
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il più grande
Cimitero monumentale d'Italia dopo quello di
Genova;
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essere l'unica città al mondo a non
scegliere ma ad essere scelta dalla sua Celeste Patrona, la
Madonna della Lettera, nel
41
d.C.;
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essere la prima tra le città del
Mezzogiorno d'Italia a dotarsi di un moderno sistema di
tramvia,
a regime dal
2004;
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uno tra i più nuovi
stadi di calcio italiani, il
"San Filippo", inaugurato nel 2004, con la capienza di
40.200 spettatori;
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essere l'unica città in Italia bagnata
da due mari: lo
Ionio ed il
Tirreno;
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essere la città natale dello scrittore
Michelangelo Florio Crollalanza, secondo diversi studi
identificato con
William Shakespeare, il cui cognome tradotto in italiano è
proprio Crollalancia. Crollalanza ha scritto "Tantu trafucu pi
nnenti", opera identificata con "Much ado about nothing", "Molto
rumore per nulla", ambientata a Messina.
Veduta aerea di Messina

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Il Duomo di Messina e il famoso campanile

Il progetto del "Ponte sullo Stretto"

La Zona falcata

Il lago di Ganzirri,Torre Faro e il vecchio
Pilone

L'incontro dei due mari : Mar Tirreno e Mar
Jonio
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