BASILIO I DI BISANZIO

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 IDIS-DPF: Il Ducato di Amalfi (839-1131)
  • . La grande offensiva condotta dall’impero d’Oriente sotto la dinastia macedone, fondata dall’imperatore Basilio I (812-886), non ristabilisce l’egemonia di Bisanzio sui mari, perché i saraceni, espulsi dall’Adriatico e dall’Italia peninsulare, consolidano la loro presenza in Sicilia.
  • . In Oriente si stabiliscono mercanti che accumulano ricchezze enormi, come il celebre Pantaleone de comite Maurone , patrizio imperiale, che donò al duomo di Amalfi, nel 1060, e alla badia di Montecassino, nel 1071, porte di bronzo fuse a Bisanzio, e il cui figlio, Mauro, fondò ospizi a Gerusalemme e ad Antiochia.
     calabrese
  • UN’INEDITA FUGA A BISANZIO L’anonimo calabrese del Cod.
  • . Per il resto, nullius variationis involutum vindicet sibi locum : In particolare il sinodo intendeva costringere i Greci ad aggiungere il filioque nel testo della professione di fede e ad inserirlo in tutti i loro libri liturgici, applicando così in queste regioni quello che si era preteso invano dagli ortodossi di Bisanzio durante l'unione di Lione (1274-1282).
  • . Non è da escludere, comunque, che Barlaam abbia conosciuto la vicenda del nostro sconosciuto e che da essa abbia tratto incoraggiamento a tentare a sua volta la via verso Bisanzio.
     La Calabria nel periodo Normanno Svevo 
  • . Era quella di rito bizantino la religione più diffusa in Calabria, ben radicata sia per i rapporti con Bisanzio sia per l’avvento di numerosi monaci basiliani, profughi dall’Oriente a causa delle persecuzioni iconoclaste.
     Perle del Salento
  • . Bisanzio si dimostrò incapace di difendere queste terre ed ogni città si difendeva praticamente da se.
     Mediterraneo: Da Centumcellae al Garigliano
  • . Le truppe rimaste fedeli a Bisanzio, guidate dal generale armeno Palata, ripresero il controllo.
  • . Gli arabi in Campania (881) Nell'881 il Vescovo di Napoli Atanasio accolse gli arabi, suoi alleati contro Roma e contro Bisanzio.

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     la storia
  • . La militarizzazione, sempre più accentuata da Bisanzio per esigenze di difesa in rapporto alla progressiva avanzata degli Arabi in Africa nel sec.
     IL MEDIOEVO - STORIA DEL MEDIOEVO - ERA MEDIOEVALE
  • . 554 Sconfitti gli Ostrogoti, l'Italia passa sotto la diretta amministrazione imperiale di Bisanzio.
  • . STORIA DELL'IMPERO ROMANO D'ORIENTE Nel 330 l'imperatore romano Costantino il Grande trasferì la capitale dell'Impero romano da Roma a Bisanzio, la città situata sul Bosforo, a cavallo tra Europa ed Asia.
  • . Bisanzio fu dapprima ribattezzata come "Nuova Roma" poi come Costantinopoli.
  • . La minaccia più pericolosa per l'Impero proveniva però dall'Oriente: nel 626 i Persiani, dopo aver conquistato l'Asia minore, assediarono Bisanzio.
  • . Bisanzio controllava però ancora l'Asia minore, la Grecia e una parte dell'Italia.
  • . Nel 726 l'imperatore Leone III Isaurico entrò in contrasto con il Papa allorché proibì la venerazione, ritenuta pagana, delle immagini sacre e ne ordinò la distruzione; da allora i rapporti tra Roma e Bisanzio furono sempre critici culminando, tre secoli più tardi, nella scisma tra la Chiesa occidentale e quella orientale, che segnò la nascita della religione ortodossa.
  • . Il crollo definitivo dell'impero si ha nel 476 d.C.: una data alla quale si fissa la caduta dell'impero romano d'Occidente (quello d'Oriente, con capitale Bisanzio, durerà per altri mille anni, debellato poi e sostituito dall'impero Ottomano).
  • . La fisionomia dell'ormai moribondo impero romano d'Occidente era da tempo cambiata: l'Italia, ultimo baluardo di tanta grandezza, divenne una sorta di protettorato di Bisanzio; l'aquila imperiale non abitava più da queste parti, era l'impero d'Oriente l'unico erede di Roma e la sola potenza egèmone.
     indice cronologico
  • . Cuscito, Giuseppe, Aquileia e Bisanzio nella controversia dei Tre Capitoli, «AAAd», 12, 1977, pp.
  • . Fedalto, Giorgio, Jesolo nella storia cristiana tra Roma e Bisanzio.
     
     Questa non scherza !!! : Italy imc 
  • . SENZA CONSIDERARE CHE, LE RELIQUIE DEL GOLGOTA SONO SEMPRE STATE IN POSSESSO DEGLI ANTENATI DELLA PRINCIPESSA CATHRIN IN QUANTO LO STESSO IMPERATORE COMNENO CHE LI HA DATI A BARBAROSSA, E' IL PRONIPOTE DI RE POTO DI BISANZIO, IN QUANTO IL NOME COMNENO TRADUCE COMANDER OVVERO POTIOR, OVVERO DESPOTA COME SPIEGANO GLI AUTORI BIZANTINI IN MERITO ALL'ORIGINE DELLA DINASTIA PUOTI.
     Napoli per Gleijeses
  • . Dovevano rivelarsi più generosi i barbari, che pochi anni dopo riuscirono a strappare la città al presidio bizantino; Totila, re dei Goti, fu umano con il popolo stremato ed affamato, ma partendo commise l'errore di radere al suolo le mura, errore che costò a suo figlio il possesso della città, quando l'imperatore di Bisanzio inviò Narsete a riconquistarla.
  • . Quando scoppiò la ribellione contro l'imperatore Leone l'Isaurico, Napoli rimase fedele all'imperatore, ma nel 773 il duca Stefano II riconobbe l'autorità del papa che lo elesse vescovo di Napoli; il ducato rimase formalmente alle dipendenze di Bisanzio, ma da allora saranno solo i napoletani ad eleggere i loro duchi.

  • Benefits


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     Italia XI XII
  • . Nel Tirreno, più di Napoli e di Gaeta, le cui vicende si innestano spesso con la storia dei Bizantini e dei Longobardi dell'Italia meridionale, primeggia assai presto Amalfi, piccola città nel Golfo di Salerno: essa nel secolo X è già un centro attivissimo di commercio, e profittando delle sue relazioni con Bisanzio, diviene il tramite dei prodotti greci verso l'interno della Campania.
  • . E così, mentre portano nel Levante i prodotti agricoli italiani, traggono sete, avori, bronzi, argenterie da Bisanzio; damaschi, armi, profumi, droghe dai porti della Siria e dell'Egitto; tappeti, cuoi, cotone, datteri, zucchero dai mercati del Marocco, della Spagna, della Sicilia.
  • . Rimasti fedeli all'Impero, i nuovi abitanti della laguna ebbero i loro tribuni, dipendenti dall'esarca di Ravenna e confermati dalla corte di Bisanzio; poi, verso la fine del secolo VII, furono governati da un duca (doge), dapprima di nomina imperiale, più tardi eletto dal popolo, ma confermato dal governo bizantino: secondo la tradizione, il primo doge, eletto dai Veneziani, sarebbe stato Paoluccio Anafesto (697).
  • . Il commercio con l'Oriente divenne ben presto la maggiore attività di Venezia: questa rivaleggiò dapprima col porto bizantino di Comacchio e con la stessa città di Ravenna, che cercavano di avere il monopolio del commercio con Bisanzio.
  • . Ma, presa Ravenna da Astolfo (751) e rovinata la dominazione bizantina nell'Italia settentrionale, Venezia si fece avanti e divenne essa il tramite naturale del commercio con Bisanzio in tutte le regioni adriatiche, ottenendo più tardi (992) dall'imperatore Basilio II con la famosa bolla d'oro, priv­legi eccezionali per il suo commercio nel Levante.
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  • . Nel frattempo acclama Rayca, fratello dell'arcivescovo di Bisanzio, come suo Duca.
     G. Pepe, "Il Medioevo barbarico d’Italia"
  • . Sappiamo inoltre che, nonostante i suoi tentativi di non alienarsi la benevolenza dell’imperatore d’Oriente (cui era nominalmente sottoposta l’Italia), Odoacre impensierì con la sua politica la corte di Bisanzio, la quale riuscì ben presto a insidiargli il regno con trame e maneggi di ogni sorta.
  • . Attenendosi dunque alle direttive imperiali, durante i suoi dieci anni di governo in Italia (555-567), il generale Narsete intervenne sistematicamente nelle questioni religiose (non ultima l’elezione del papa), diede vita ad un’estesissima rete di dazi e vincolò l’agonizzante economia della penisola al minuzioso controllo delle autorità di Bisanzio.
  • . Il suo regno fu caratterizzato da una lunga serie di conflitti contro i Franchi e contro l’imperatore d’Oriente Costante II (663), il quale, sbarcato in Italia e vinto più volte dai Longobardi, si accontentò in pratica di spogliare la città di Roma e di gravare di tasse le terre (Calabria, Sicilia e  Sardegna) che erano ancora soggette a Bisanzio.  Grimoaldo dovette anche intervenire contro gli Avari che erano penetrati su suo invito in Friuli per combattere contro un duca ribelle.
  • . Ben diverso dal suo predecessore, il nuovo re Astolfo (749-755) si mostrò da subito risoluto a stabilire con le armi il primato dei Longobardi nella penisola: conquistò l’Esarcato bizantino di Ravenna, ridusse in suo potere il Ducato di Spoleto e impose un gravoso tributo al papa Stefano II, che, conscio delle limitate capacità d’intervento di Bisanzio, credette opportuno rivolgersi ai Franchi (754).
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  • . Riconobbe però che all'Imperatore l’autorità proveniva solo per l'incoronazione avuta dal Papa, al contrario di Bisanzio che non riconosceva il Papa se non dopo l'approvazione dell'Imperatore.
  • . Il Papa contraccambiò Bisanzio consacrando Arcivescovo di Sirmio Metodio, fratello di Cirillo detto "il Filosofo", i due celebri fratelli discepoli di Fozio, funzionari dell'amministrazione bizantina, i quali, diventati monaci, erano stati inviati da Michele III a evangelizzare gli Slavi e si erano rivolti a Roma per le difficoltà incontrate con i Vescovi Tedeschi e avevano tradotto la Bibbia in slavo inventando un sistema nuovo di scrittura detto "cirillico".
     POSITANO
  • . Cosroe I il Grande (531-579) Re di Persia dal 531, lotto contro Bisanzio dal 540 al 562, contro gli unni eftaliti nel 560 e contro gli armeni ribelli nel 571.
  • . Nel 330 Costantino porto la capitale dell'impero a Bisanzio (che in suo onore fu ribattezzata Costantinopoli), chiudendo cosi l'epoca della supremazia della citta di Roma nella storia antica.
  • . Costantinopoli Nome di Bisanzio attribuitole da Costantino I, che la fece capitale del regno bizantino.

  • BASILIO I DI BISANZIO ?

     AKKUARIA UN PONTE SULLA CULTURA DIRETTO DA VERA AMBRA
  • . Difatti l’Imperatore Leone VI che successe a Basilio I nell'886, deve difendersi dal figlio di Boris I, Simeone, che aveva due obiettivi: realizzare una Grande Bulgaria assoggettando Serbi e Croati e impadronirsi della corona del Basileus di Bisanzio.
  • . Mentre a Roma Alberico II riduce il Papa alle sue pure funzioni religiose, a Bisanzio l’Imperatore Romno I Lecapeno dà inizio alle cosiddette "crociate bizantine" per liberare la Terra Santa dal dominio dei Mussulmani.
  • . Nel 945 si convertiva al Cristianesimo la Principessa Olga, vedova del Principe Igor, capo delle tribù russe, che aveva attaccato Costantinopoli nel 914: anche Olga per far catechizzare il suo popolo chiedeva sia a Bisanzio che a Roma missionari, che portarono nella loro attività quella contesa tra le due ali della "Città di Dio" che era stata iniziata nel secolo precedente .
  • . L’ Auugusteon comprendeva S.Sofia, il Senato, l'Ippodromo e il Sacro Palazzo con la Nea o Chiesa Nuova al centro di una Costantinopoli ormai scomparsa, di circa un milione di abitanti, di cui ci può dare in parte una immagine solo Piazza S.Marco di Venezia, figlia di Bisanzio, iniziata nell’828 e rifatta nel 976 dopo un incendio.
  • . Bringas tentò di soppiantare Niceforo Il con qualcun altro; Nìceforo II ne fu informato e si fece proclamare Imperatore dall'esercito nel 963 a Cesarea di Cappadocia; andò a Bisanzio, sposò Teofano che lo associò al potere con i suoi figli e mandò in esilio Bringas in Paflagonia.
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  • . Non meglio andarono i rapporti con la Chiesa e l'impero d'oriente di Basilio I, nonostante le decisioni adottate alla fine dell' ottavo concilio ecumenico ( già convocato a Costantinopoli da San Nicolò I) che si svolse dal 15 ottobre 869 al 28 febbraio 871 e dal quale scaturì la condanna delle dottrine di Fozio, patriarca di Bisanzio, la sua scomunica e quella di tutti i vescovi da lui consacrati ed il ripristino delle funzioni all'urpato Ignazio.
  • . I legati pontifici riuscirono a scappare a malapena e a salvare le obbedienze sottoscritte dai greci, prova del tradimento di Bisanzio.
     Bisanzio o la civiltà cristiana romano-orientale
    
    
  • Sezione Medioevo Bisanzio o la civiltà cristiana romano-orientale di Marco Tangheroni Tratto da 1.
  • . L’impero romano d’Oriente fra barbari e arabi musulmani L’immagine prevalente di Bisanzio, del suo impero e della sua civiltà è quella ereditata dall’Illuminismo, da autori come Charles de Secondat di La Brède e di Montesquieu (1689-1755) ed Edward Gibbon (1737-1794): trionfo del dispotismo e dell’oscurantismo religioso, controversie tanto sottili quanto inutili, raffinatezza estenuata e fine a sé stessa, sostanziale immobilità della sua storia.
  • . Nel 476 finisce l’impero romano d’Occidente, dopo che Roma è stata saccheggiata prima, nel 410, dai visigoti di Alarico (395-410) e poi, nel 455, dai vandali di Genserico (428-477); ma la parte orientale dell’impero sopravvive attorno a Costantinopoli, la Nuova Roma creata dall’imperatore Costantino I il Grande (324-337) dove sorgeva la vecchia Bisanzio, in posizione decisiva per il controllo degli stretti che separano l’Europa e l’Asia.
  • . L’ultimo imperatore, Costantino XI Dragazès (1449-1453), muore eroicamente, dando a Bisanzio una fine degna della sua grandezza.
  • . it., Garzanti, Milano 1962; sulla mentalità e sulla vita quotidiana, Alain Ducellier, Il dramma di Bisanzio , trad.
     Istruzioneonline
  • . 29 - EUROPA E BISANZIO NEI SECOLI IX E X) NUOVE INVASIONI BARBARICHE Verso la metà del IX secolo, contemporaneamente alla disgregazione dell'impero carolingio, si abbatteva sull'Europa una nuova ondata di incursioni e di spostamenti di popoli.
  • . Bisanzio dovette affrontare numerose aggressioni provenienti dall'esterno.
  • . BISANZIO: LA DINASTIA MACEDONE Travagliato da molti e gravi problemi, l'impero bizantino poté risollevarsi dalla crisi grazie soprattutto ai sovrani della dinastia macedone che operarono vigorosamente sul piano interno ed esterno per un secolo e mezzo.
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  • . Nel merito dell'insulso articolo aggiungo: Per rifarsi a Tonino nazionale "che c'ha zzeca" che il Salvemini dava degli animali (costui dove ha preso la notizia?) ai Lucani che rivendicavano il sacrosanto diritto di chiamarsi Lucani? E il Fortunato che gli dava dei ragazzacci? Caro lettore, ti risulta che il nome Basilicata sia stata imposta dai Normanni? Giammai! Il toponimo è frutto dell'imposizione di Bisanzio.
  • . Se all'epoca ci fossero stati i cartelli stradali lei avrebbe spedito nella lontano Bisanzio truppe militari romane e convogli di mercanzie, ma così non fu per il semplice fatto che i romani conoscevano bene la via per la Lucania anche perché dotati di itinerari.
  • . E' noto che chi comanda fa le leggi e all'epoca"democraticamente" fu comandato di essere ancora soggetti a Bisanzio.
  • . Con tutto il profondo rispetto alla Costituzione e dei citati Salvemini, Fortunato e Tommaso Pedio ma la storia e storia e modestamente il sottoscritto non si ritiene di essere tra quei RAGAZZACCI o peggio imprudentemente così tacciati perché rivendicavano la validità e l'onore di essere identificati come lucani dalle lontane e fiere origini degli osco-sabelli e non servi di Bisanzio.
  • . Naturalmente, istigavano i vari gruppi separatisti longobardi nei territori a loro vicino ad insorgere contro Bisanzio c he mal sopportava la loro presenza dovuta a soprusi d’ogni genere.
  • . L'avvento di Carlo Magno e dei suoi franchi benché disastroso per i Longobardi non portarono nessun vantaggio ai greci ma servirono solo ad introdurre un altro pretendente alla sovranità sull'Italia meridionale; fu solo nel IX secolo, quando la dinastia dei Macedoni ascese al potere in Costantinopoli, che Basilio I ed il suo successore, Leone IV detto il saggio, arrestarono il declino e riportarono in alto le fortune di Bisanzio.

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