About of FERDINANDO I DELLE DUE SICILIE
Re di Sicilia
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Storia della Sicilia dalle origini
. Filippo V di Spagna investì Carlo del regno delle due Sicilie.. L'ondata riformistica non s'interruppe col passaggio di Carlo sul trono di Spagna alla morte di Ferdinando VI (1759) e con la cessione del regno delle due Sicilie al figlio Ferdinando, perché in Sicilia giunse come viceré Domenico Caracciolo, un innovatore intelligente, seguace delle teorie illuministiche francesi.. Ma la costituzione venne rinnegata da Ferdinando quando il Congresso di Vienna (1816) gli confermò la corona delle due Sicilie.
Signori e Re di Sicilia - Lords and Kings from Sicily
Provincia Regionale di Catania
. Con la riforma istituzionale del 1816, e la nascita del Regno delle due Sicilie, l'abitato perse la sua antica signoria monastica essendo stato aggregato a Paternò.
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Numero 99 articolo2
. Intanto il re Ferdinando IV di Borbone dopo il Congresso di Vienna del 1815, ritornato sul trono di Napoli e dimèntico degli impegni assunti nei confronti dei siciliani, sciolse il Parlamento di Sicilia, designò se stesso quale re delle Due Sicilie col nome di Ferdinando I.. Questo fiume è sempre stato di confine:fra Sicani e Siculi, fra Greci Calcidesi e Rodio-Cratesì, ha diviso la Val di Mazara della Val di Noto, ha separato le baronie medievali e fino al 1553 lo si poteva solo guardare (Ponte Capodarso); perfino in lunghi periodi di stabilità politica (Impero Romano, Regno delle due Sicilie, Repubblica) non ha perso la sua funzione di limite amministrativo.
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RETE SICILIA :: CULTURA :: Storia della Sicilia Fu quella del Regno delle Due Sicilie la prima Costituzione Italiana di Antonio Nicoletta La concessione da parte dei regnanti dello Statuto o Costituzione fu l’atto più desiderato e richiesto dai popoli della penisola nell’Ottocento ed in suo nome, da una parte e dall’altra, in tutti gli Stati, furono commessi eroismi e nefandezze.. Metteremo a confronto lo statuto Ferdinandeo del Regno delle due Sicilie promulgato il 10 febbraio 1848 e richiamato poi da Francesco II il 1° di luglio 1860 e quello Albertino del Regno di Sardegna e poi del Regno d’Italia, promulgato il 4 marzo 1848 e si concluse, superato dalla Costituzione Repubblicana Italiana del 27 dicembre 1947.. 29 della prima carta costituzionale d’Italia, emanata il 10 febbraio 1848 da Ferdinando II Re delle Due Sicilie, che recita: Art.
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. Stemma del Regno delle Due Sicilie Nel maggio 1859, morto Ferdinando, gli era succeduto il figlio Francesco II (Francischiello) , di scarsa energia e di intelligenza limitata.
I BORBONE DELLE DELLE DUE SICILIE
I BORBONE DELLE DUE SICILIE Filippo V di Borbone (* Versailles 19-12-1683 + Buen Retiro 9-7-1746), Principe di Francia e Navarra, Duca d’Angiò fino al 1700; Re di Spagna (= Re di Castiglia, Léon, Valenza, Aragona, Galizia, Maiorca, Minorca, Siviglia, Cordoba, Murcia, Jaen, Algeciras ecc.. Ferdinando I (* Napoli 18-1-1751 + ivi 4-1-1825), Re di Napoli (IV) e Sicilia 1759/1816, Re titolare di Napoli dal 23-1 al 23-6-1799, e 1806/1814; Re delle Due Sicilie 1816/1825 (proclamato il 22-12-1816), deposto dal 15-3 al 15-5-1821; Cavaliere dell’Ordine del Toson d’Oro (1751), dell’Ordine di San Luigi, dell’ordine di San Michele, dell’Ordine dello Spirito Santo, dell’Ordine Supremo della SS.. (ex 1°) Francesco I (* Napoli 19-8-1777 + ivi 8-11-1830), Duca di Calabria 1778/1825, Re delle Due Sicilie 1825/1830; Cavaliere dell’Ordine del Toson d’Oro (1777), Cavaliere dell’Ordine Supremo della SS.. (ex 2°) Ferdinando II “il Re Bomba” (* Palermo 12-1-1810 + palazzo reale di Caserta 22-5-1859), Duca di Noto poi Duca delle Puglie fino al 1825, Duca di Calabria 1825/1830, Re delle Due Sicilie 1830/1859; Cavaliere dell’Ordine del Toson d’Oro (1821), Cavaliere dell’Ordine di Carlos III e Cavaliere dell’Ordine Supremo della SS.. (ex 1°) Francesco II detto “Franceschiello” (* Napoli 16-1-1836 + Arco 27-12-1894), Duca di Calabria fino al 1859, Re delle Due Sicilie 22-5-1859/1860, deposto il 21-10-1860.. Principe Ferdinando (* Roma 25-7-1869 + Lindau 7-1-1960), Duca di Calabria, capo del casato e pretendente al trono delle Due Sicilie (III) 1934/1960; Cavaliere dell’Ordine del Toson d’Oro (1897), Cavaliere dell’Ordine Supremo della SS.
Donne e conoscenza storica
. Maria Sofia delle Due Sicilie , Pietro Lacaita Editore, Manduria, Bari, Roma, 1999.. Scrive: <<Tutto è poesia nella donna, ma in essa dorme un oceano che bisognava porre in moto, ed invece si volle che restasse come la quiete superficie di un lago>> (P.C.Ulloa, Un re in esilio, Bari, 1928) La donna è Maria Sofia nata Wittelbach, principessa del regno di Baviera e sposata nel 1859 con il Borbone ultimo re del regno delle Due Sicilie, dopo il 1861 e l'Unità d'Italia.
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1729-1800 . L'esclusiva fu riconfermata ancora nel 1752 e poi, più volte, anche da Ferdinando I di Borbone, re delle Due Sicilie.
Borboni e corsari barbareschi
DueSicilie.org: Contributed and Selected Articles; used with permission - Articoli inviatici e/o selezionati; pubblicati con il consenso degli aventidiritto - Artículos que nos han enviado o seleccionados; publicados con permisión.. Il folle piano non andò a segno, ma l'episodio serví a convincere il Sovrano dell'assoluta necessità di proteggere le popolazioni costiere ed i traffici mercantili del Regno meridionale contro una minaccia che si era fatta gravissima, come ci racconta monsignor Luigi Dal Pozzo, nella sua "Cronaca civile e militare delle Due Sicilie".. * * * Due Sicilie e Sublime Porta Mentre aveva rinforzato le difese ed inferto i primi colpi, Carlo di Borbone cercava saggiamente di percorrere anche un'altra via: quella di un onorevole compromesso con l'Impero Ottomano, da cui dipendevano le reggenze di Tripoli, Tunisi ed Algeri.. Il 5 novembre di quello stesso anno, quindi, si metteva in moto un meccanismo che avrebbe portato - in un lasso di tempo abbastanza rapido - alla creazione fra la Sublime Porta di Costantinopoli ed il Regno delle Due Sicilie di quelli che oggi verrebbero chiamati "rapporti diplomatici".. Un delegato del Re partiva per la capitale turca con la nave inglese "Gertrude" ed il 7 aprile 1740, nella sua qualità di rappresentante delle Due Sicilie, sottoscriveva, in nome e per conto di Carlo di Borbone, un "trattato di pace, navigazione e commercio".
Famiglia Cristiana n. 22 del 28-5-2006 - Il regno delle due Sicilie:
Boersellino, la campagna del sorriso
Real Casa di Borbone delle Due Sicilie - Storia
REGNO DELLE DUE SICILIE - ULTIMO ATTO - 1860-1962
RIASSUNTO ANNO 1860 REGNO DELLE DUE SICILIE - ULTIMO ATTO ( anno 1860 ) ------------------------------------------------------------ (visto dalla parte opposta) gli argomenti PERIODO - Prologo (in queste pagine) segue.... Carlo III aveva conquistato il Regno nel 1735, scacciando gli austriaci e dando l'indipendenza alle Due Sicilie, dopo secoli di vicereame.. Spesso ripeteva : "Dio mio come pesa questa corona!" La situazione politico-economica delle Due Sicilie Le strutture politiche ed amministrative del Regno erano ormai decrepite ; l'economia delle zone interne ferma; le strade poche ed inadeguate ; le libertà personali e politiche erano inesistenti e la polizia potentissima e vessatoria; la situazione sociale era precaria per la povertà dei contadini e l'arretratezza del sistema agrario.. Era un programma ardito che aveva come prospettiva una confederazione italiana, e che avrebbe, dunque, assicurato l'autonomia e la sopravvivenza del Regno delle Due Sicilie e della sua dinastia nell'ambito della nazione italiana.. In ogni caso le popolazioni delle Due Sicilie si erano gradualmente abituate alla coscrizione, tanto che nel 1860 i renitenti alla leva erano un numero irrilevante.. Esisteva anche l'arruolamento volontario con una ferma di otto anni per i sudditi delle Due Sicilie e di quattro per gli stranieri.
FERDINANDO I DELLE DUE SICILIE ?
Vladimiro Valerio: Ferdinando Visconti, biografia - Regno di Napoli
. la necrologia di Ferdinando Visconti, apparsa negli "Annali Civili del Regno delle Due Sicilie", LVI (1856), pp.. Ferdinando VISCONTI, Del sistema metrico uniforme che meglio conviene ai domini al di quà del Faro del Regno delle Due Sicilie , Stamperia Reale, Napoli 1829, p.
FRANCESI NEL VENETO E NEL REGNO DI NAPOLI - ANNO -1805-1806
. LA GUERRA CONTRO NAPOLI - FUGA DI MARIA CAROLINA GIUSEPPE BONAPARTE ENTRA IN NAPOLI SPEDIZIONE DEL GENERALE REYNIER IN CALABRIA BATTAGLIA DI CAMPO TANESE GIUSEPPE BONAPARTE RE DELLE DUE SICILIE In un bollettino del 27 dicembre del 1805 Napoleone aveva sentenziato: "…La dinastia di Napoli ha finito di regnare, la sua esistenza è incompatibile con la pace dell'Europa e con l'onore della mia corona…".. Questi, il 30 marzo del 1806, con decreto imperiale, fu proclamato re della Due Sicilie, conservando il titolo di "Grande Elettore di Francia" e i diritti di successione al trono dell'impero; ma una parte del regno, l'isola, era in mano di Ferdinando IV custodita dalla flotta inglese, e su qualche fortezza della terraferma, come a Civitella del Tronto e a Gaeta, sventolava ancora la bandiera borbonica.
SICILIA - ITALIA -PERIODO 1861-1862
RIASSUNTO ANNO 1860 1862 REGNO DELLE DUE SICILIE ( anno 1861-1862 ) ------------------------------------------------------------(visto dalla Sicilia) ATTI UFFICIALI dei Deputati del Sud nel Parlamento negli anni 1861 – 1862 Il 27 gennaio 1861, si tennero le prime elezioni per il parlamento "italiano", con le leggi elettorali piemontesi.. Nelle Due Sicilie, il cui territorio era la metà della parte di penisola occupata, avevano diritto al voto solo 129.700 persone (su una popolazione di circa 10 milioni di abitanti), delle quali, tuttavia, si presentarono a votare in sole 87 mila, che elessero 144 deputati.. Le elezioni furono, insomma, opera esclusivamente dei prefetti piemontesi, che instaurarono anche nelle Due Sicilie la corrotta "legalità piemontese".. Il giornale fiorentino "Il Contemporaneo" pubblicò alcune statistiche sui primi nove mesi della " libertà " piemontese nel Regno delle Due Sicilie: morti fucilati " istantaneamente " erano stati 1.841, fucilati "dopo poche ore" 7.127, feriti 10.604, prigionieri e arrestati 20.000, 3000 ex soldati duosiciliani deportati nel campo di concentramento di S.. 33) Il conte Cavour per ischivare le interpellanze su l’amministrazione delle Due Sicilie, che ntendeva fare il deputato Massari, confessa: ...nelle condizioni attuali il governo delle province di Napoli, e di Sicilia, misto di uomini politici, e non politici, non riunisce le condizion necessarie per poter funzionare regolarmente.
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Storia degli scavi
. Jean Houel: Ruines du grand temple de Sélinonte A divulgare ulteriormente la fama di Selinunte fu il paesaggista tedesco Philipp Hackert che pose sul frontespizio della sua opera "Vues de la Sicilie" una veduta delle rovine.
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