About of GUGLIELMO II DI SICILIA
Storia siciliana - Il periodo Normanno-Svevo - Guida Sicilia
. Per aprirsi la strada verso la Sicilia, il Guiscardo si alleò con papa Leone IX rinunciando a Benevento, precedentemente conquistata.. In questo modo il papa rivendicava il diritto di signoria feudale sulla Sicilia e Guiscardo disconosceva l'autorità religiosa di Costantinopoli.. Nel 1061 Ruggero, fratello di Roberto, sbarcò in Sicilia per assoggettarla: soltanto tre anni dopo tutta la parte nord-orientale dell'isola era diventata normanna.. Nel 1071 fu assediata Palermo, che riuscì a resistere per circa sei mesi; gli abitanti di questa città furono costretti a pagare un tributo in cambio di una maggiore autonomia amministrativa e della libertà di culto.Soltanto nel 1088 fu conquistata anche Castrogiovanni e tre anni dopo Noto, ultimo baluardo della Sicilia musulmana.. E' pur vero che al tempo della conquista normanna la Sicilia era già un paese debellato e i vincitori furono facilitati anche dal fatto che non dovevano riconoscere diritti e doveri ai vinti.. "Lavori in legno e mosaici, - scrivono Finley, Mack Smith e Duggan in Breve storia della Sicilia - monete e abiti, scultura e letteratura mostrano come un'eterogeneità e una mescolanza di stili possono in effetti diventare uno stile autonomo.. La fine della Sicilia normanna Quando salì sul trono del Regnum Guglielmo I (detto il Malo), figlio di Ruggero, il momento politico non era dei più facili.. La Sicilia era sconvolta dalla crescente opposizione feudale e dalle tensioni sociali che spesso sfociavano in insurrezioni popolari: uno dei bersagli fu Maione di Bari, primo ministro di Guglielmo, vittima del tumulto del 1155.
GUGLIELMO RE DI SICILIA - ANNO 1154 - 1166
. Poi l'abbandono di Mhedia, in Africa, che assediata dagli Africani, si dice, che non ricevette le vettovaglie né fu soccorsa, per ordine del ministro, da una flotta siciliana al comando del gaito (corruzione di Kaid) PIETRO; eunuco musulmano, apparentemente convertito come tanti ce n'erano alla corte di Palermo.. Era, questi, signore di CACCAMO, in Sicilia; giovane bello, valoroso, magnanimo, imparentato alla più alta nobiltà calabrese, stimatissimo nell'isola e fuori, che Maione aveva saputo attirare a sé, fidanzandolo con sua figlia e strappandolo all'amore della bellissima e ricca contessa di Catanzaro, vedova del conte del Molise e sorella naturale del re.. MATTEO BONELLO si lasciò persuadere dalle parole dei baroni, accettò lieto la mano che la bella contessa personalmente gli promise, e, dopo aver giurato di uccidere colui che doveva essere suo suocero, fece ritorno in Sicilia.. Le vicende di questo fosco periodo di storia, siciliana acquistano, ora l'aspetto di un romanzo, o di leggenda che a quei tempi erano un prodotto comune.. Maione in Sicilia si era creato un altro nemico, molto potente perché costui godeva della fiducia del sovrano; era l'arcivescovo UGO di Palermo.. Domata la rivolta in Sicilia, Guglielmo portò le armi in Calabria, dove qui il conte di LORETELLO, dopo avere invasa la Puglia, si era spinto ribellandovi i baroni locali, ai quali si era unita la contessa di Catanzaro.
ENRICO VI - TANCREDI- FINE DEI NORMANNI ANNO 1189 - 1197
. Un'altra poderosa flotta la stava preparando il normanno GUGLIELMO II di Sicilia detto "il buono".. Ma escluso il vescovo GUALTIERI OFFAMIL l'uomo che si era impegnato -e con successo- presso il re per far concedere la mano di Costanza al figlio del Barbarossa, nessuno tra i grandi del reame di Sicilia, vedeva di buon occhio che il regno passasse sotto lo scettro tedesco di Enrico VI.. "Diretto in Terrasanta RICCARDO I d'INGHILTERRA, che doveva riunirsi a Messina con FILIPPO II di Francia per continuare con lui la spedizione in comune, era giunto in Sicilia, dove spalleggiato da un formidabile esercito, occupò una posizione molto importante e minacciosa un po' per tutti, appunto perché nessuno sapeva comprendere quale fosse lo scopo prefissosi dal re inglese.. Pace ed amicizia dovevano, secondo quel trattato, regnare da allora in poi tra i due re, e Riccardo si dichiarava pronto, finché rimanesse in terra siciliana, a difendere il suo protetto, Tancredi, contro chiunque aggredisse la Sicilia o movesse guerra al suo re; tuttavia quest'ultimo si vedeva costretto a pagare quell'amicizia e quelle promesse con sacrifici assolutamente sproporzionati ai suoi mezzi.. Verso la metà d'aprile del 1191 finalmente Riccardo I lasciò la Sicilia, ma un altro pericolo si avvicinava a Guglielmo nella persona di ENRICO VI che, sceso in Italia, veniva per prendervi la corona imperiale e far valere nel reame siciliano i diritti della sua consorte Costanza.
Normanni - Storia della Sicilia | FotoArteArchitettura
Sezioni: Cartina Sicilia Altre sezioni: Normanni I Normanni, popolazione d'origine Scandinava, si erano nel 911 stanziati in Normandia.. Essi si inseriranno nelle contese sorte tra gli arabi di Sicilia e i bizantini di Puglia e di Calabria.. I Normanni erano legati alla tradizione religiosa cristiana, pertanto la conquista normanna della Sicilia, che ebbe inizio da Messina, si pose da subito con lo spirito di un'operazione di riconquista.. Maggiori fautori dell'opera di conquista della terra di Sicilia, furono due fratelli della famiglia Altavilla: Roberto il Guiscardo e Ruggero.. Nel 1061 d.C, i due sbarcano in Sicilia, e nel 1063 nella battaglia di Cerami, sconfiggono i Musulmani.. Ruggero d'Altavilla, dopo la morte del fratello Roberto avvenuta nel 1085 , governò col titolo di gran conte di Sicilia e di Calabria dimostrando un notevole spirito di tolleranza verso i vinti.. Nel 1091 , con la conquista di Noto, la Sicilia sarà sotto il loro completo dominio.. Nel 1097 Ruggero riceve dal Papa Urbano II l'Apostolica Legazìa con la quale ha facoltà di nominare direttamente tutti i vescovi Siciliani.. Ruggero II riesce a completare la conquista di tutto il meridione continentale, riunendo in un unico Stato i domini normanni della penisola e la Sicilia.. Ruggero ebbe il titolo di re di Sicilia e di Puglia.. Il Duca Ruggero non volendo perdere l'occasione concluse, nel settembre 1130 , una alleanza militare con il Papa, a seguito della quale Anacleto II emise una Bolla che lo consacrava Rex Siciliae.
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progetto dialetto siciliano- 2002/2003 - "Il galloitalico di Piazza Armerina ed Aidone" - I.T.I-I.TA.S.. - "Ettore Majorana" - Piazza Armerina - Enna Intorno al sec.XI giunsero in Sicilia ed in tutta l’Italia meridionale, avventurieri provenienti dalla Normandia ( regione della Francia nord-occidentale).. Conquistata la Puglia e la Calabria da Umfredo e Roberto il Guiscardo, due dei dodici figli di Tancredi d’Altavilla, la successiva conquista normanna della Sicilia fu ottenuta da un altro figlio: Ruggero .. La conquista era stata preceduta dallo storico accordo di Menfi del 1059 tra il Papato ed i Normanni; con questo patto i Normanni avevano ottenuto dal Papa Niccolò II la legittimazione del loro dominio in Italia mentre il Papa si era assicurato un potente alleato nella lotta contro i sovrani tedeschi ed un aiuto valente nel recuperare alla cristianità la Sicilia dove i Saraceni avevano introdotto l’islamismo.. Le prime città siciliane ad accogliere Ruggero come un liberatore furono Messina e Troina, seguite a ruota da tutte le altre, compresa Piazza Armerina, dove, proprio in onore della vittoria, si svolge annualmente lo storico Palio dei Normanni.. La Sicilia ebbe ordinamento feudale , fu retta da Ruggero con il titolo di conte e considerata come feudo del ducato di Puglia.. Alla morte del padre e dello zio, Ruggero II ereditò i rispettivi domini e li unificò stabilendone la capitale a Palermo dove nel 1136 venne incoronato re di Sicilia e Puglia.
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Re di Sicilia
SICILIA Conquistata dai nel 241 a.. , dopo aver vissuto uno splendido periodo di indipendenza sotto l'egemonia di , la Sicilia fu risparmiata dai di Alarico, ma non dai di Genserico, che la cedette praticamente ad Odoacre.. Nel 1734 la Sicilia con tornò ad essere sostanzialmente una dipendenza spagnola con i Borboni, che, tra varie vicende, la ressero fino al 1860 , quando la spedizione garibaldina l'unificò al Regno d'Italia.
Enrico VI di Hohenstaufen
. Nato nel 1165 da Federico I e da Beatrice di Borgogna , fu eletto Re dei Romani nel 1168 e, successivamente, destinato sposo della Principessa siciliana previo un accordo sottoscritto fra il vecchio Staufen ed il Sovrano di Sicilia Guglielmo II .. Assunto il potere alla morte del padre, pur adottando verso la Chiesa una politica morbida, Enrico mantenne fermo il principio della universalità del suo ufficio, tanto da pretendere atto di sottomissione addirittura da Riccardo d’Inghilterra colpevole d’essere incautamente entrato sul suolo tedesco di Sicilia, con l’intento di porvi un’ipoteca ereditaria.. Di fatto, la nobiltà di Corte, malgrado avesse riconosciuto i diritti di Costanza al trono di Sicilia, confermandole il voto di obbedienza ancora nella Assise di Troia del 1188, aveva insinuato sul territorio forti elementi di disgregazione nel tentativo di dare una soluzione nazionale al problema della successione.. La circostanza ribaltò lo scenario politico del Sud: incoronato Imperatore già nel 1191 da Papa Celestino III previo impegno a rinunciare alla corona siciliana, Enrico VI , col sostegno delle flotte genovesi e pisane e con la forza delle armi, fece ingresso in Palermo imponendo la propria autorità, dopo essersi garantito la neutralità dei Comuni lombardi, col trattato di Vercelli del dodici gennaio del 1194.. Nell’autunno del 1194, ricevuto ancora a Troia il giuramento di fedeltà dei feudatari restati fedeli alla casa normanna, lo Staufen nominò Cancelliere del regno di Sicilia e Puglia il Vescovo Gualtiero di Pagliara .
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Ruggero I il Gran Conte, di Fara Misuraca, Personaggi del Medioevo
. Scesi come mercenari, i Normanni ben presto riuscirono ad inserirsi nelle contese che opponevano i pontefici romani, i duchi longobardi di Benevento e di Salerno, i saraceni di Sicilia, i bizantini di Puglia e di Calabria.. Sbarcati nel 1035, iniziarono al servizio di Rainulfo la loro straordinaria carriera, destinata a concludersi con la conquista di tutta l'Italia meridionale e della Sicilia e con la costituzione di un regno che divenne il più potente ed importante dell'epoca.. I protagonisti è giusto ricordare i protagonisti più famosi dell'impresa: Guglielmo Braccio di Ferro, che divenne conte di Puglia, Roberto il Guiscardo, duca di Puglia e Calabria, Ruggero il Bosso, conte di Calabria e Sicilia, e , primo re di Sicilia.. « Era tipico dei Normanni che le persone, visto che non possedevano un cognome, venissero chiamati dai loro visibili segni somatici: il Conte Ruggero, ad esempio, fu detto “Bosso” perc hé robusto e prestante d’aspetto, il duca Roberto fu chiamato il “Guiscardo” perché astuto e veloce di mente, Guglielmo d’Inghilterra fu chiamato il “Conquistatore” perché aveva conquistato l’Isola d’Inghilterra, ecc .» (Di Blasi nella Storia di Sicilia ).. Insieme si lanciano alla conquista dei principati longobardi di Benevento, Capua e Salerno, dei ducati, nominalmente ancora bizantini, di Napoli, Sorrento, Amalfi e Gaeta, del catapanato di Puglia e di Calabria e dell'emirato arabo di Sicilia.. I rapporti tra il papa e gli Altavilla non saranno mai tranquilli, ma in virtù della loro supremazia militare (il Guiscardo era persino riuscito a catturare papa Leone IX ed a tenerlo prigioniero per nove mesi, nel 1053) con l'accordo di Melfi (1059) gli Altavilla ottengono il "privilegio" di considerarsi vassalli del pontefice, guadagnandosi il riconoscimento dei diritti feudali sull'Italia meridionale e sulla Sicilia, ancora da conquistare.
Turismo in Sicilia - I castelli di Sicilia
. U n altro castello si trova nel paese di , in provincia di Enna, che ancor oggi ricorda i Vespri Siciliani, quando la città accolse gli odiati francesi Angioini, malvisti a causa del loro malgoverno, a discapito degli spagnoli.. I l Palazzo dei Normanni a può esser considerato un altro notevole esempio dei monumenti storici della Sicilia.. Attualmente il Palazzo è la sede dell'Assemblea regionale siciliana.. Risalgono a questo secolo alcuni lavori di ristrutturazione del palazzo, come le ricche decorazioni apportate alla facciata in occasione dell'ingresso del nuovo re di Sicilia, Carlo III di Borbone, o come il rinnovamento decorativo dato agli interni del palazzo ed affidato ad illustri architetti.. Un ultimo cenno lo merita il salone rosso che custodisce un quadro rappresentante l'insediamento del Parlamento Siciliano avvenuto nel 1812, evento che decretò la fine del feudalesimo nell'isola.. L a torre dell'Orsa di , in provincia di Palermo, ha una storia molto antica: le notizie certe risalgono al 1343, anno in cui essa fu data in concessione a Corrado Castelli da parte di Ludovico di Sicilia.. L a cittadella o Castello di Lombardia si trova ad ed è uno splendido esempio dei castelli medievali siciliani.. Attualmente il Castello è di proprietà della Regione Siciliana e al suo interno si possono visitare l'antica scuderia, il teatro, le carceri e la notevole sala delle armi arricchita dalle armature che essa raccoglie.
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I VENTIMIGLIA DI SICILIA . Egli aveva già cancellato ogni privilegio dei Genovesi in Sicilia, ma l’ostilità da quel momento divenne aperta; nel 1238 Genova assedia dal mare la rocca di Ventimiglia; nel 1242 Guglielmo II, con il figlio Enrico trasferisce la sua piccola corte in Sicilia presso l’Imperatore Federico II.. [ex 2°] Francesco II (+ 1391), 2° Conte di Collesano dal 1354, 6° Conte di Geraci dal 1362, Barone di Gratteri, Capitano a Guerra e Castellano di Polizzi nel 1356, Signore delle Petralie, di Pollina, di San Mauro e d’Isnello dal 1377, Barone di Ganci, di Reggiovanni, Signore di Tusa, di Caronia e Castelbuono, Gran Camerario del Regno di Sicilia dal 1353, Vicario del Regno di Sicilia nel 1377.. a) = 1362 Costanza Rosso, figlia di Enrico II Conte di Aidone e Maestro Razionale del Regno di Sicilia e di (+ ante 1375) (v.) b) = 1375 Bartolomea d’Aragona, figlia di Bartolomeo Conte di Cammarata e Barone di Militello c) = Giovanna di Tocco, figlia di Leonardo I Conte Palatino di Cefalonia e di Maddalena Buondelmonti (v.) F1.. Mauro, Pollina, Caronia nel 1412), Pretore di Palermo nel 1416 e 1417, Grande Ammiraglio del Regno, Viceré di Sicilia 1430/1432 e Viceré di Napoli, Generale di Santa Romana Chiesa, fu capostipite dei F2.. Jacopella o Giacomina = 1361 Matteo Chiaramonte e Moncada 6° Conte di Modica e Gran Ammiraglio del Regno di Sicilia (+ 1377).
ROSSO
ROSSO Ugone Rosso , Cavaliere di origine normanna che compare menzionato nel 1112 come testimone in un giuramento prestato alla Regina Adelaide di Sicilia.. Riccardo , Barone delli Martini investito dal Re Ruggero II di Sicilia il 28-7-1132.. Enrico , Regio Milite, Maestro Razionale del Regno di Sicilia, Barone di Aidone e Signore di Cirami.. Rosso (+ testamento : 24-7-1341), Barone di Aidone, Regio Milite, Maestro Razionale del Regno di Sicilia.. Enrico II (+ testamento : 10-1-1388), 1° Conte di Aidone con Privilegio del 29-6-1350, Conte di Golisano, Barone di San Filadelfo e Scordia, Gran Ammiraglio e Gran Cancelliere del Regno di Sicilia, Stratigò di Messina.. Enrico III (+ testamento: 5-8-1431, morto nel 1433), 2° Conte di Aidone, Regio Milite, Camerlengo del Regno di Sicilia, ambasciatore del Re d’Aragona al Concilio di Costanza nel 1416.. Girolamo , Gran Cancelliere del Regno di Sicilia nel 1431.. Antonio , Conte di Sclafani dal 1453, Presidente del Regno di Sicilia.. Damiano , Barone di Ravagliuso, Padegagi, Randaccino, Piscopo e Camitrici e Alfiere Maggiore ereditario del Regno di Sicilia.. Guglielmo , Alfiere Maggiore del Regno di Sicilia nel 1366, Barone di Cirami, Xirumi, Melilli, San Filadelfo e San Fratello investito con Privilegi del 1371 e 1396.. Guglielmo II , Barone di Cerami, Xirumi, Melilli, San Filadelfo e San Fratello investito con Privilegio del 1396, Barone di Ravagliuso, Pedagagi, Randaccino, Piscopo, Camitrici e Alfiere Maggiore ereditario del Regno di Sicilia per successione del cugino Damiano.
Storia della Sicilia dalle origini
STORIA DELLA SICILIA ANTICA TAVOLA CRONOLOGICA DEI PRINCIPALI AVVENIMENTI Sostieni il Centro Studi con la tua iscrizione!! ETA' PREISTORICA X millennio Testimonianze di vita nell'arte parietale delle caverne di Levanzo e di Palermo.. C: Gli insediamenti coloniali greci, invece, avvennero all'alba della Storia, e attraverso le più antiche fonti dei siciliani Antioco e Filisto, corroborate in gran parte dal riscontro archeologico, sono così fissabili: 775 a.C., a Nasso ca.760 a.C.. Ritorno di Ducezio in Sicilia e fondazione di Kalé Akté 440 a.C.. Invasione cartaginese: caduta di Selinunte e di Imera Breve Storia della Sicilia LA SICILIA è da sempre un microcosmo: un mondo composito nel quale popoli di razza, religione e lingua diversa si sono scontrati ed incontrati, lasciando nell'isola una stratificazione di presenze quanto mai significative.. L'avvicendamento o la compresenza delle maggiori forze politiche operanti nell'area del Mediterraneo ha movimentato la storia della Sicilia, costruendole un variegato e singolare apporto e scambio di civiltà che ancora oggi ne connota la società ed i monumenti.. a.C., i momenti salienti della dominazione romana in Sicilia.. Il momento barbarico della Sicilia va dal 440 al 535: da quando cioè, il capo dei Vàndali, Genserico, occupata la provincia d'Africa e padrone di una flotta, impose la sua potenza egemonica in tutto il Mediterraneo occidentale.. La Sicilia, pertanto, rimase sotto il dominio vandalico, sino al 476, quando divenuto Odoacre re dell'Italia, dopo aver deposto l'ultimo imperatore romano d'Occidente, Romolo Augustolo, il re dei Vàndali gli cedette a certe condizioni la Sicilia, ad eccezione dell'enclave di Lilibeo.
Castelli della Sicilia, provincia di Palermo, Caccamo, pag. 1
STORIA MEDIEVALE dai castelli ai monstra - Castelli della Sicilia a cura di Il castello clicca sulle immagini in basso per ingrandirle Epoca: primo impianto datato XI secolo, ampliato e rafforzato nel XIII secolo.. Le notizie diventano più certe quando il dominio della Sicilia passò dai saraceni ai normanni: nel 1094 re Ruggero costituì Caccamo baronia cedendola ai nobili consorti normanni Goffredo e Adelasia Sageyo.. Il maniero venne ingrandito e fortificato, tanto da divenire rifugio per tutti i baroni del Regno di Sicilia i quali, entro le mura del castello, capitanati da Matteo Bonello, organizzarono una ribellione contro re Guglielmo I il Malo e il suo Gran Cancelliere Majone di Bari, artefice di soprusi commessi sotto l'egida del sovrano.. Dopo il governo del nobile genovese Paolo Cicala, Connestabile di Sicilia, nel 1215 re Federico, essendo il Cicala morto senza eredi, concesse Caccamo all'arcivescovo di Palermo, Bernardo del Castagno, che la tenne fino al 1267, anno in cui subentrò Fulcone Podio Riccardi, figlio del Vicario di Carlo d'Angiò e dopo di lui il genero, Galasso Estendardo, cavaliere francese, scacciato da una sommossa popolare.. Frattanto ebbe inizio, in Sicilia, l'ascesa politica di alcune potenti famiglie locali.. Nel 1641, don Giovanni Alfonso Henriquez de Cabrera, signore di Caccamo e di Modica, grande Almirante di Castiglia, ricevette la nomina a viceré di Sicilia ed il 16 maggio dello stesso anno fece il suo ingresso ufficiale in Palermo.
Cronologia Normanna del Regno di Sicilia
CRONOLOGIA Normanna del regno di ( ) di ( ) sei il visitatore n° 1060 Ruggero I d'Altavilla conte di Sicilia 1095 Nascita di Ruggero II 1101 Morte di Ruggero I.. Monasteri e castelli, ebrei e musulmani", Napoli (Liguori Ed.) 1996, e di "Ruggero II di Sicilia.. Ruggero I Gran Conte di Sicilia.
GUGLIELMO II DI SICILIA ?
Ruggero I d’Altavilla
. Scesi come mercenari, i normanni, ben presto riuscirono ad inserirsi nelle contese che opponevano i pontefici romani, i duchi longobardi di Benevento e di Salerno, gli arabi di Sicilia, i bizantini di Puglia e di Calabria.. Sbarcati nel 1035, iniziarono al servizio di Rainulfo la loro straordinaria carriera, destinata a concludersi con la conquista di tutta l'Italia meridionale e della Sicilia e con la costituzione di un regno che divenne il più potente ed importante dell'epoca.. E' giusto ricordare i protagonisti più famosi dell'impresa: Guglielmo Braccio di Ferro, che divenne conte di Puglia, Roberto il Guiscardo, duca di Puglia e Calabria, Ruggero il Bosso, conte di Calabria e Sicilia, e Ruggero II, primo re di Sicilia.. Insieme si lanciano alla conquista dei principati longobardi di Benevento, Capua e Salerno, dei ducati, nominalmente ancora bizantini, di Napoli, Sorrento, Amalfi e Gaeta, del Catapanato di Puglia e di Calabria e dell'emirato arabo di Sicilia.. I rapporti tra il papa e gli Altavilla non saranno mai tranquilli, ma in virtù della loro supremazia militare (il Guiscardo era persino riuscito a catturare papa Leone IX ed a tenerlo prigioniero per nove mesi, nel 1053) con 'accordo di Melfi (1059) gli Altavilla ottengono il "privilegio" di considerarsi vassalli del pontefice, guadagnandosi il riconoscimento dei diritti feudali sull'Italia meridionale e sulla Sicilia, ancora da conquistare.. Robert de Grandmesnil celebra le nozze di Ruggero e Giuditta d'Evreux (dalla Tapisserie du Château de Pirou, Normandia) Affermata la loro supremazia nel meridione d'Italia, i fratelli Altavilla sbarcano in Sicilia chiamati dall' emiro di Catania, impegnato in una sanguinosa guerra con il califfo di Girgenti.
Tancredi di Lecce re di Sicilia
. L'avvento degli Svevi Tancredi di Lecce re di Sicilia Lungo tutta la loro storia, i Normanni d’Italia sono rimasti contrari all’imperatore germanico, e molte differenze nella cultura quanto nelle mentalità oppongono le popolazioni del Mezzogiorno ai « Tedeschi ».. Nel primo 1190, si pone dunque sul trono di Sicilia un nipote di Costanza, cugino primo di Guglielmo II, Tancredi di Lecce, figlio illegittimo di Ruggero II.. All’inizio del regno di Tancredi si svegliano le velleità di rivolta dei vassalli d’Apulia e dei briganti musulmani nascosti nelle zone di montagna inaccessibili al centro della Sicilia.
La III Crociata e il regno di Sicilia
. L'avvento degli Svevi La III Crociata e il regno di Sicilia Nel 1190, i tre più grandi sovrani d’Occidente compartecipano alla III Crociata.. L’imperatore germanico Federico I (1152-1190) sceglie la strada terrestre, mentre il re di Francia Filippo Augusto (1180-1223) e il re d’Inghilterra Riccardo Cuor di Leone (1189-1199) imbarcano per traversare il Mediterraneo e, separatamente, fanno scalo in Sicilia.. Per quanto riguarda Riccardo d’Inghilterra, fermarsi in Sicilia non è dovuto soltanto a un problema di logistica : Riccardo Cuor di Leone sbarca in effetti a Messina in settembre 1190, scontento della sorte fatta subire a sua sorella Giovanna, privata dell’eredità promessa nel matrimonio con Guglielmo II.. Riccardo lancia le sue truppe sulla Calabria e saccheggia la Sicilia, nell’intento forse di impadronirsi del regno.. Quella crociata nella quale il regno di Sicilia non è coinvolto avrà comunque delle conseguenze nocive alla dinastia degli Altavilla.. Ed è appunto il denaro del riscatto strappato a Riccardo Cuor di Leone a finanziare la campagna di Enrico VI nel 1194, permettendogli di allearsi alle marinerie di Genova e di Pisa contro il regno di Sicilia.
Tancredi di Lecce
. 1194) della casa d'Altavilla, re di Sicilia (1189-1194), figlio naturale di Ruggero, duca di Puglia, e di Emma dei conti di Lecce.. Nel 1154 morto Ruggero II, il conte di Lecce è contrastrato dallo zio Guglielmo I, che vedeva in lui un possibile avversario per la corona di Sicilia.. Attorno a Tancredi si coalizza una parte consistente della nobilità, l'alto clero siciliano, di fatto autonomo da Roma, ma anche quelle borghesie mercantili di Palermo e Messina.. Quella linea passa e il nostro è incoronato re di Sicilia.. Il denaro della ricca cassa siciliana basta per pagare Riccardo, che desiste dal portare avanti rivendicazioni, di ogni sorta, sull'isola.. In mare aperto già si concretizza un duro scontro, la flotta siciliana è impegnata da quella pisana.
Signori e Re di Sicilia - Lords and Kings from Sicily
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