PALERMO

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 Storia siciliana - Il periodo Normanno-Svevo - Guida Sicilia
  • . Nel 1071 fu assediata Palermo, che riuscì a resistere per circa sei mesi; gli abitanti di questa città furono costretti a pagare un tributo in cambio di una maggiore autonomia amministrativa e della libertà di culto.Soltanto nel 1088 fu conquistata anche Castrogiovanni e tre anni dopo Noto, ultimo baluardo della Sicilia musulmana.
  • . La Cappella Palatina di Ruggero a Palermo…con uno stupendo soffitto arabo dipinto, la cupola bizantina…i mosaici greci…" Ruggero intervenne anche in campo religioso modificando la liturgia: introdusse la liturgia gallicana e nominò a Palermo un arcivescovo latino, decise inoltre il numero delle diocesi ed anche la scelta dei vescovi.
  • . Da fonti certe è emerso che i musulmani mantenevano una larga rappresentanza di governo e di religione: Palermo era ancora popolata da moschee.
  • . Segno visibile del patronato di Guglielmo è ancora oggi la grandiosa abbazia di Monreale cui seguì la costruzione della Cuba e della Zisa a Palermo.
  • . Il regno di Enrico VI ebbe vita breve e fu caratterizzato dalle rivolte della nobiltà locale; nel 1197 le sue spoglie furono deposte nella cattedrale di Palermo.
     GUGLIELMO RE DI SICILIA - ANNO 1154 - 1166
  • . Avvenuta questa pacificazione che tanto indispettiva il re di Germania, Guglielmo se ne tornò a Palermo e s'immerse di nuovo nell'ozio dorato del suo magnifico palazzo, nei piaceri che gli procuravano, snervandolo, le numerose concubine cristiane e musulmane, estraniandosi, dopo l'insolito vigore dimostrato nella passata guerra, dalle cure del regno che rimase, come prima, affidato all'equivoca attività del Grande Ammiraglio MAIONE.
  • . Poi l'abbandono di Mhedia, in Africa, che assediata dagli Africani, si dice, che non ricevette le vettovaglie né fu soccorsa, per ordine del ministro, da una flotta siciliana al comando del gaito (corruzione di Kaid) PIETRO; eunuco musulmano, apparentemente convertito come tanti ce n'erano alla corte di Palermo.
  • . Costui, intanto, reduce dalla Calabria, era giunto a Termini, e qui lo raggiunse uno dei suoi uomini che aveva lasciato Palermo, e lo avvertì che il grand'ammiraglio aveva promesso vendetta e stava solo attendendo il momento per compierla.
  • . Con altrettanto affetto rispose, ringraziando Bonello di ciò che aveva fatto e lo pregava di scendere presto a Palermo, dove le sue nozze non sarebbero state più a lungo rimandate.
  • . Maione in Sicilia si era creato un altro nemico, molto potente perché costui godeva della fiducia del sovrano; era l'arcivescovo UGO di Palermo.
  • . CONGIURA BARONALE DEPOSIZIONE DI GUGLIELMO E SUO RITORNO AL TRONO GUERRA DI BUTERA E RIVOLTA PUGLIESE PRIGIONIA DI MATTEO BONELLO MORTE DI GUGLIELMO Sparsasi la notizia dell'uccisione di Maione, il giubilo del popolo di Palermo fu proprio grande, si era liberato finalmente dal tiranno e sfogò l'odio, da lungo tempo represso, insultando il cadavere del malvagio ministro.
     ENRICO VI - TANCREDI- FINE DEI NORMANNI  ANNO 1189 - 1197
  • . Ricevuto l'annuncio della designazione, TANCREDI si recò a Palermo verso la fine del 1189 e nel gennaio del seguente anno fu incoronato con grande solennità.
  • . I Salernitani, al risorgere delle fortune normanne, per esser perdonati per aver aperte le porte al tedesco, fecero prigioniera l'imperatrice Costanza; e la mandarono in Palermo a Tancredi.
  • . Però TANCREDI non sapeva ancora della pacificazione di Enrico con i Guelfi, e in tutta tranquillità lasciò la Puglia e se ne ritornò a Palermo.
  • . Resosi padrone di tutta la Sicilia orientale, all'imperatore non restava che la capitale, e quindi marciò su Palermo.
  • . A Palermo Enrico VI giunse nel mese di novembre e, intimata la resa, si vide aprire le porte.
  • . Un gesto che i Palermitani si dovettero amaramente pentire, ma del resto non avrebbero mai potuto resistere alla numerosa soldataglia che l'avrebbe conquistata comunque e, guardando alla fine di Salerno, Catania e Siracusa, anche Palermo non sarebbe stata risparmiata dalla distruzione dei nuovi barbari.
  • . La misera regina, prestando fede alle parole del vincitore, si recò con il figlio a Palermo, fece atto di sottomissione e depose la corona; ma ben presto conobbe a quale belva si era affidata.
  • . Le carceri di Palermo rigurgitarono di prigionieri appartenenti alle più cospicue famiglie del regno; processi sommari furono istruiti a carico di baroni, vescovi e dignitari della corte normanna, e i carnefici ebbero un gran da fare, impiccando, scorticando, bruciando, accecando, mutilando orribilmente i condannati.
     Normanni - Storia della Sicilia | FotoArteArchitettura
  • . Nel 1071 conquistano Catania, poi Palermo ed Enna nel 1087 .
  • . Dopo di che, nella notte di Natale del 1130, con un cerimoniale utilizzato nell'anno 800 in occasione dell'incoronazione di Carlo Magno, Ruggero II, fu incoronato a Palermo con il nome di Ruggero I, Re di Sicilia, Puglia e Calabria.
  • . Ruggero II fa di Palermo la Capitale del suo regno.
  • . Esistono inoltre un'amministrazione finanziaria, detta dall'arabo "dohana" e una forma di autogoverno concessa alla comunità araba di Palermo, retta da un qaid.
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  • . Ruggero, sfruttando abilmente i dissidi tra gli emiri e fra questi e la popolazione indigena, andò estendendo la propria conquista che nel 1072, con la caduta di Palermo, fu compiuta.
  • . Alla morte del padre e dello zio, Ruggero II ereditò i rispettivi domini e li unificò stabilendone la capitale a Palermo dove nel 1136 venne incoronato re di Sicilia e Puglia.
  • . Tutto ciò diede luogo ad una grande fioritura artistica e culturale (Cattedrale di Monreale, Cappella Palatina di Palermo, Duomo di Cefalù), ma ebbe anche delle conseguenze negative: privò infatti le città marinare dell’Italia meridionale e della Sicilia della necessaria autonomia per svilupparsi e mortificò lo spirito d’iniziativa della borghesia urbana, impedendo la fioritura e l’affermazione dei Comuni, così come stava avvenendo nel resto d’Italia.

  • info: PALERMO


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     Storia di Sicilia: Ruggeru I lu gran conti - Storia siciliana: Ruggero I il Gran Conte --
  • . Di Blasi, Storia di Sicilia, Palermo 1864; D.
  • . Natoli, Storia di Sicilia, Flaccovio Editore, Palermo 1979; JJ.
     Enrico VI di Hohenstaufen
  • . La circostanza ribaltò lo scenario politico del Sud: incoronato Imperatore già nel 1191 da Papa Celestino III previo impegno a rinunciare alla corona siciliana, Enrico VI , col sostegno delle flotte genovesi e pisane e con la forza delle armi, fece ingresso in Palermo imponendo la propria autorità, dopo essersi garantito la neutralità dei Comuni lombardi, col trattato di Vercelli del dodici gennaio del 1194.
  • . Il freddo Imperatore aveva dovuto apparirle anche magnanimo quando, il venticinque dicembre del 1194, nella cattedrale di Palermo, alla presenza dell’aristocrazia isolana, il piccolo aveva adagiato ai piedi di lui il Kamelaukion , così rinunciando a successive rivendicazioni e ricevendosi la sola nomina di Duca di Taranto.
  • . Il Ciclope aveva messo in ginocchio il Regno e la sua sanguinaria malvagità fu trattata dal cronista Ugo Falcando , autore del De calamite Siciliae : una sorta di lettera inviata a Pietro , tesoriere della Chiesa di Palermo.
     Ruggero I il Gran Conte, di Fara Misuraca, Personaggi del Medioevo
  • . Con una serie di faticose battaglie che vedono cadere una ad una le più importanti città, nonostante i rinforzi saraceni arrrivati dall'Africa, nell'agosto del 1071 egli giunge alle porte di Palermo.
  • . Di Blasi , Storia di Sicilia , Palermo 1864; D.
  • . Natoli , Storia di Sicilia , Flaccovio Editore, Palermo 1979; J.J.
     Turismo in Sicilia - I castelli di Sicilia
  • . L e rovine del castello di Roccella, in provincia di Palermo, merita d'esser definito una vera e propria rocca indisturbata data la sua posizione che va a chiudere la piana di , con un verso vicino alle Madonie ed un altro sul mare e nelle vicinanze del fiume Roccella.
  • . A , in provincia di Palermo, si trovano i ruderi di un antico castello costituiti da una torre poligonale, alcune volte a crociera sostenute da colonne angolari e tratti di cortine murarie, il tutto arroccato su di una rupe.
  • . I l Castello fu donato dal già citato Ruggero Altavilla all'ammiraglio Giorgio d'Antiochia che a sua volta lo donò alla diocesi di Palermo per poi finire in mano della famiglia dei Chiaramonte a partire dal 1340, famiglia che apportò alcune modifiche al castello, a partire da un'ulteriore cortina di mura concentriche e la cappella dedicata a Sant'Antonio, oggi poco visibile.
  • . I l Castello dei Ventimiglia a , in provincia di Palermo, si trova nel colle San Pietro ed ha dalla sua parte secoli di storia, a cominciare dal 1316, anno della sua costruzione.
  • . U n altro palazzo davvero importante di Palermo è Palazzo Chiaramonte o Steri, un edificio architettonico imponente attestante l'importanza di questa nobile famiglia del XIV secolo.
  • . I l Palazzo Comitini a Palermo nacque per volontà del principe di Comitini, pretore di Palermo, verso la fine del 1700 ed è apprezzato per il suo prospetto con ornati in stucco e colonne in marmo bigio, per il suo duplice atrio interno diviso da un loggiato a tre arcate, per una fontana mistilinea settecentesca situata sotto il loggione destro.
     I VENTIMIGLIA DI SICILIA
  • . Mauro,              Pollina, Caronia nel 1412), Pretore di Palermo nel 1416 e 1417, Grande Ammiraglio del              Regno, Viceré di Sicilia 1430/1432 e Viceré di Napoli, Generale di Santa Romana Chiesa, fu              capostipite dei        F2.
  • . Giovanni , Signore del castello e della Baronia di Sperlinga (investito nel 1408), Signore di                 Ucrìa e di Maniace, Pretore di Palermo.
  • . Federico , Capitano di Giustizia a Palermo, Pretore di Palermo nel 1422 e 1423.

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     Storia della Sicilia dalle origini
  • STORIA DELLA SICILIA ANTICA TAVOLA CRONOLOGICA DEI PRINCIPALI AVVENIMENTI Sostieni il Centro Studi con la tua iscrizione!! ETA' PREISTORICA X millennio Testimonianze di vita nell'arte parietale delle caverne di Levanzo e di Palermo.
  • . Nell'831 cade Palermo, nell'865 Siracusa e solo molto più tardi le ultime roccaforti della resistenza bizantina.
  • . L'organizzazione dell'emirato fece centro su Palermo, che divenne la nuova capitale dell'isola soppiantando la vecchia Siracusa e venne ristrutturata in funzione anche di emporio commerciale.
  • . Con fasi alterne e con l'appoggio di Ibn Tymnah, alla fine i Normanni entrarono a Palermo (1071), che rimase capitale della contea.
  • . Se nel campo delle arti per l'epoca ruggeriana, primeggiano monumenti eccelsi, quali la Cappella Palatina Maredolce, le Cube, le Cattedrali di Palermo e di Cefalù, i successori di Ruggero II, Guglielmo I (1154 - 1166) e Guglielmo II (1166-1189) non furono da meno: la Zisa e la Cattedrale di Monreale, con il Chiostro benedettino, furono gli apporti più importanti.
  • . Il matrimonio di Costanza D'Altavilla con Enrico VI, figlio dell'imperatore Federico I Barbarossa, consentì la discesa in Sicilia di Enrico, la sua incoronazione a Palermo e lo sterminio degli ultimi epigoni della dinastia normanna siciliana.
  • . La rivoluzione del Vespro, scoppiata a Palermo il 31 marzo 1282, determinò ben presto lo sterminio dei francesi e la cacciata degli Angioini dall'isola.
  • . Non a caso nel 1535 Carlo V desiderò visitare l'isola ed entrare trionfalmente a Palermo.
     Aragonesi - Storia della Sicilia | FotoArteArchitettura
  • Sezioni: Cartina Sicilia Altre sezioni: Aragonesi In Sicilia, si andava sviluppando un forte malcontento nei confronti del governo angioino soprattutto per il trasferimento della capitale del Regno da Palermo a Napoli, malcontento sfociato nello scoppio di una sommossa, ben nota come Vespri siciliani, che determinò la cacciata degli Angioini dalla Sicilia.
  • . Inizia così a Palermo, il 30 marzo 1282 la rivolta dei " Vespri Siciliani ", che presto si estese in tutta la Sicilia.
  • . Tele frase divenne tanto nota da suscitare in Dante i versi: " se mala signoria che sempre accora i popoli suggetti, non avesse mosso Palermo a gridar "mora! mora!" ".
  • . All'alba, la città di Palermo si proclamò indipendente.
  • . Aiutato da notabili siciliani Pietro, convinto di rivendicare i diritti di sua moglie, giunse a Trapani il 30 agosto del 1282 ed entrò trionfalmente a Palermo proclamandosi re di Sicilia.
     
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     Riflettori su... - Guida Sicilia
  • . Scrittori Arabi e medievali che la visitarono, la magnificarono e la decantarono come la città siciliana pari a Palermo, per la bellezza degli edifici, la prosperità economica e portuale e la floridezza dei giardini.
  • . Inaugurato lo scorso primo marzo dal vescovo di Mazara Del Vallo, Calogero La Piana , e dall'imam della moschea di Palermo, Slaheddine Houidi , Il Kempinski Hotel Giardino di Costanza (il cui nome ricorda Costanza d'Altavilla, madre dell'imperatore Federico II) è il decimo resort nel mondo targato Kempinski , che va ad inserirsi perfettamente nel solco della tradizione culturale di Mazara seguendo un strategia che punta al business, al territorio e al dialogo interculturale.
  • . Al suo interno sono esposte cinque sculture del maestro Domenico Zora di Palermo (l'unico artista vivente per cui abbia posato Carla Fracci), e le 91 camere sono state create e distribuite secondo varie tipologie: alcune giocano sul tema del colore (giallo ocra, verde muschio, arancio-ruggine), altre su quello dello stile architettonico : Arabo , Barocco , Liberty , Caltagirone .
     Storia della Sicilia sveva e angioina - Federico II
  • . Costanza, dietro sue insistenze fa incoronare il piccolo Federico nella cattedrale di Palermo.

  • PALERMO ?

     il galloitalico di Sicilia caratteri e diffusione
  • . Domenica Vittoria, Francavilla in provincia di Messina; in provincia di Catania: Randazzo, Bronte e Maletto sul versante nordoccidentale dell’Etna; Caltagirone, Mirabella Imbàccari e, in misura minore, S.Michele di Ganzaria, a sud; in provincia di Siracusa: Ferla, Buccheri, Càssaro Valguarnera Caropepe, in provincia di Enna; Corleone, in provincia di Palermo.
     Elezioni regionali 2006 - Sicilia

     Progetto Diabete: I servizi in Sicilia
  • . Trigono - Via dei Mille, 98 - 96017 NOTO (SR) - Tel.: 0931/571222 PALERMO : Div.
  • . "Cervello" - Via Trabucco, 180 - 90146 PALERMO - Tel.: 091/6802111 Ambulatorio Antidiabetico - Via Giacomo Cusmano, 24 - 90141 PALERMO - Tel.: 091/6667184 Serv.
  • . "Villa Sofia" - Piazza Salerno a Resuttana, 1 - 90146 PALERMO - Tel.: 091/7801111 Sezione Diabetologia - Osp.
  • . Civico Regionale - Via Carmelo Lazzaro, 1 - 90127 PALERMO - Tel.: 091/6661111 Amb.
  • . di Diabetologia Pediatrica - Policlinico - Via Del Vespro, 143 - 90127 PALERMO - Tel.: 091/6511582 Div.
  • . Metaboliche - Policlinico - Via Del Vespro, 143 - 90127 PALERMO - Tel.: 091/6552110 PARTINICO : Amb.
     Sicilia - Artisti e Personaggi famosi nati nelle provincie siciliane
  • Sono nati in provincia di Palermo Alia Orestano Francesco (1873-1945) Professore a Palermo, sue opere: "L'originalita' di Kant" - "Nuovi Principi".
  • . Autore di alcuni eccellenti trattati, specie il Corso di Analisi Infinitesimale pubblicato a Palermo nel 1915.
  • . Giurista Bagheria Tornatore Giuseppe (1956-2...) Nuovo cinema Paradiso (1988) - Stanno tutti bene (1990) - Una pura formalita' (1994) - L'uomo delle stelle (1995) - La leggenda del pianista sull'oceano (1998) - Malena (2000) Regista Balestrate Evola Filippo (1815-1887) Sue pubblicazioni: " Lu ribbellamentu di Sicilia " - " Sulla stampa siciliana fuori di Palermo e di Messina nel sec.
  • . Trascorse gli ultimi 15 anni presso il convento dei Cappuccini a Palermo, morì il 12 gennaio del 1667.
  • . Paolo del Brasile 1947) Professore a Catania, Palermo, Pisa e S.
  • . Sua l'acquasantiera in marmo a forma di baldacchino presente nella Cattedrale di Palermo, eseguita, insieme a Giuseppe Spadafora nel 1552 Pittore Stuccatore Giuliana Musso Emanuele (1893 - 1916) Fante caduto eroicamente a Monte Piana (Belluno), nella prima guerra mondiale.
  • . Filippo " nella Chiesa del Gesù di Palermo.
  • . Pittore Architetto Palazzo Adriano Crispi Giuseppe (1781-1859) Grecista Partinico Marino Stefano (1819-1861) Partecipò al Movimento del 1848 e, nell'Armamento, giornale di Palermo, propugno' gli Stati Uniti d'Italia; scrisse un " Saggio di Storia Siciliana ".
  • . Opere manoscritte mediche si trovano nella Biblioteca Comunale di Palermo.
     La letteratura in Sicilia
  • . Noto, Palermo, Siracusa, Catania, Messina sono i maggiori centri culturali del periodo.

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