About of SBARCO ALLEATO IN SICILIA
Arrivano i nostri - Caruso Alfio
. Undici anni dopo in Sicilia tutti sapevano che gli Alleati sarebbero sbarcati il 10 luglio, tanto la popolazione quanto i più elevati livelli politici e militari.. Una ricostruzione dello sbarco degli Alleati in Sicilia che analizza il ruolo di quanti - massoneria, mafia, monarchia e Stato Pontificio - prepararono la nascita dell'Italia repubblicana.. Oggi affronta, con il consueto taglio romanzesco, ma rifacendosi a precise fonti storiche, un tema di insospettata complessità: le origini remote e i retroscena dello sbarco alleato in Sicilia nel luglio del 1943.
SECONDA GUERRA MONDIALE - CRONOLOGIA ANNO PER ANNO - E TEMATICA
. Ma sulla grande isola c'e' il "male" (o bene, secondo i punti di vista) dell'indipendentismo siciliano.. (Non dimentichiamo che gli Inglesi sono al loro terzo tentativo di staccare la Sicilia dall'Italia.. Borghesi, latifondisti, mafia americana, mafia siciliana, e avventurieri ma anche isolani, sono convinti che lo smembramento dell'Italia é cosa fatta, voluta e determinata dagli stessi alleati.. Ma parallelamente un'altra fazione più moderata (più saggia o opportunista - secondo i punti di vista) si distacca dall'estremismo e punta a un riformismo parlamentare facendo perdere all'altra fazione le illusioni di una Sicilia indipendente (sembra di tornare indietro di 80 anni, la repressioni di Crispi nel 1894 contro i Fasci Siciliani- vedi).. Il fascismo aveva relegato quasi in un angolo e tolto il potere politico ai notabili e ai latifondisti siciliani.. E' proprio lui (e non il Re o Badoglio) a ricevere di fatto dagli Alleati, la luogotenenza della Sicilia liberata; poi forte di questa posizione, appoggiato, aiutato, ma anche eccitando gli animi, a Comiso crea un suo esercito personale, l'EVIS (Esercito Volontario Indipendenza Sicilia).. Concepisce poi la Repubblica Siciliana in una estemporanea Federazione Italica , infine prepara un programma politico in cui parla di indipendenza, industrializzazione dell'isola (i grandi appoggi li aveva!), riforme agrarie mirate al sociale e una lotta antifascista; anche se di fascisti nell'isola non ce n'erano.
Prov. Siracusa
ASSOCIAZIONE SICILIANA CACCIA E NATURA Siracusa , città della Sicilia (125.941 ab.), capoluogo della prov.. Sul finire dei secolo, di fronte ad una ripresa dell'espansionismo cartaginese, SIRACUSA, scelse come stratego autocratore Dionisio I il Vecchio, il quale si proclamò tiranno nel 405, respinse i Cartaginesi nella parte occidentale dell'isola e ottenne la supremazia sui resto della Sicilia e su parte dellItalia meridionale.. Sede dei governatore della provincia romana di Sicilia, SIRACUSA, fu economicamente fiorente sino alle guerre servili e alle spoliazioni dì Verre (i sec.. a.C.); divenuta colonia romana nel 21 a.C., fu uno dei principali centri di diffusione dei cristianesimo in Sicilia Occupata per breve tempo dai Franchi (280 d.C.), passò in seguito ai Goti (493); riconquistata a Bisanzio da Belisario (535), fu residenza dell'imperatore Costante II (663).. Noto , comune della Sicilia (21.704 ab.), in prov.
TEA - Perché non possiamo
non dirci mafiosi
. Lontana la Sicilia dalla Capitale di pertinenza; lontani i latifondi dai centri del potere; lontane Enna e Caltanissetta da Palermo e Catania; lontani i paesi dalle città; lontane le campagne dai paesi.... In ottocento anni è cambiato pochissimo della struttura dei siciliani e dei meccanismi del potere.... A governare è sempre il Pus (Partito unico siciliano) sintesi di ogni soverchieria e della morte di ogni ideologia.» Alfio Caruso ha sfoderato la sua penna più brillante e affilata per mettere sulla carta quello che nessuno prima di lui aveva osato dire sui siciliani.. Lo ha fatto da siciliano innamorato della sua isola, soffrendo a ogni tappa di questo viaggio doloroso tra i mali antichi e presenti di una terra in cui l’ambiguità, l’eccezione, il sospetto hanno sempre prevalso.. L'ambientazione: Italia - Sicilia L A STAMPA «Furibondo d'amore per la "sua" Sicilia, Alfio Caruso ha buttato giù un'invettiva gonfia di odio.. Uno di quegli sfregi letterari coraggiosi e temerari, che si facevano una volta quando il senso dell'onore aveva davvero un senso e il dolore ti torceva le budella senza che tutto si annacquasse nel ciabattare televisivo della vita quotidiana.» Gian Antonio Stella , Corriere della Sera «Spulciate le cifre che quantificano il flusso finanziario che in oltre mezzo secolo si è riversato sulla Sicilia.. Vi imbatterete in una Palermo e in una Sicilia dove tutto si mischia sempre, dove i partiti trasversali, con buona pace delle ideologia, riescono a farla da padrone su principi e valori...
storia romana
. I'ltalia coincideva con la parte a sud dei fiumi Magra e Rubicone; nel 49 a.C., divenuta romana anche la Gallia Cisalpina, fu considerata Italia anche il Nord, mentre Sicilia e Sardegna furono unite all'ltalia solo nel III sec.. Gli Italici si insediarono nella parte centro-sud della penisola, costringendo i siculi a emigrare in Sicilia.. Le principali popolazioni in Italia erano così stanziate: Liguri e Veneti a nord; Umbro-Sabelli e Latini al centro; Iapigi , Lucani e Bruzi a sud; Siculi e Sicani in Sicilia; Sardani e Liguri in Sardegna.. Quando Pirro intervenne in Sicilia a favore delle città greche contro i Cartaginesi, la guerra riprese e terminò con la vittoria romana (275 a.C.) a Maleventum (il nome fu allora mutato in Beneventum) e con l'alleanza tra le due forze (272 a.C.).. Le Guerre puniche e l'espansione in Oriente Conquistata l'ltalia meridionale, Roma si trovò a confronto con , la città africana (nella posizione dell'odiema Tunisi) che dominava nel Mediterraneo occidentale possedendo parte della Sicilia e colonie in Sardegna, Corsica, Spagna e Baleari.. Durante le Guerre puniche Roma estese il suo dominio anche sulla Sardegna, sulla Corsica, sulla Sicilia (la prima provincia romana), sulla Spagna, sulla Gallia Cisalpina e Transalpina oltre che sulla Grecia e sull'Asia Minore.. Dopo il fallimento della spedizione in Africa di Attilio Regolo (256 a.C.), che fu fatto prigioniero e ucciso, i Romani al comando di Lutazio Catulo colsero la vittoria decisiva alle Egadi nel 241, costringendo i Cartaginesi a evacuare la Sicilia e a pagare una forte indennità di guerra.
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SECONDA GUERRA MONDIALE - CRONOLOGIA ANNO PER ANNO - E TEMATICA
. ITALIA - SICILIA -.. Tuttavia Churchill dà la sua parola agli americani di appoggiare il piano di uno sbarco in Francia (previsto per il 1944), e Roosevelt dà il suo consenso per la preparazione dello sbarco in Italia, più precisamente in Sicilia ("Operazione Husky ") da effettuarsi in giugno-luglio.. Ma lo sbarco in Sicilia, come sostenevano i servizi segreti americani, oltre che come diversivo, avrebbe facilitato, per il maggior effetto psicologico, la caduta del fascismo e la conseguente immediata capitolazione italiana; esattamente ciò che avvenne.. (vedi 200 PICCOLI ANGELI) 31 GENNAIO - ITALIA - Bombardamenti anglo-americani colpiscono la Sicilia, in particolare Catania, Trapani e Augusta.. 26 aprile bombardieri colpiscono Grosseto (causando 74 morti e danni gravissimi), l’Isola di Sant’Antioco (Sardegna) e le città di Augusta (Sicilia), Bari e Trani.. 9 maggio Senza sosta i bombardamenti sulla Sicilia: particolarmente gravi le conseguenze di un'altra incursione su Palermo.. 22 maggio Bombardieri anglo-americani martellano la Sicilia e la Sardegna: particolarmente gravi i danni causati dall’attacco su Messina e Reggio Calabria.. Punto strategico per la prevista invasione della Sicilia.. Molto prima dell'8 settembre, giustificando i motivi più vari (la difesa del territorio italiano in previsione di uno sbarco anglo- americano in Sicilia, dato per imminente) ammassano in Italia e nei pressi dei confini, alcune divisioni.
Maggio 1943
. Sicilia.. Si susseguono senza sosta i bombardamenti aerei sulle città dell’Italia meridionale e sulla Sicilia: particolarmente gravi le conseguenze dell’attacco su Palermo.. Sicilia.. La Conferenza Trident approva l’ultima elaborazione del piano di massima per l’invasione della Sicilia (operazione “Husky”), ivi compresa la data (10 luglio) e la zona di sbarco.. Bombardieri alleati martellano la Sicilia e la Sardegna: particolarmente gravi i danni causati dall’attacco su Messina e Reggio Calabria.. In Italia, dopo l’invasione della Sicilia (operazione “Husky”) verranno effettuate le azioni più opportune per eliminare il paese dal quadro della guerra.
VESPRI SICILIANI - I FATTI, LA CRONOLOGIA . ANNI 1268-1282
. Un ultimo sopruso, non certo il più perverso dei molti altri sofferti, doveva spingere gli esasperati Siciliani alla grande vendetta.. Ecco come la descrive Michele Amari nella sua magistrale opera sulla "Guerra del Vespro siciliano" , dalla quale ricaviamo queste notizie: "I Siciliani maledissero e sopportarono fino alla primavera del 1282.. Dei preparativi di guerra in Spagna si sapeva poco, e se in Sicilia c'era qualcuno che n'era a conoscenza, non è che nutrisse molte speranze.. In tale condizione di cose, i saggi meditando e predicendo, non avrebbero mai puntato sulla nascita di un movimento di ribelli; e così gli ufficiali di Carlo si ripromettevano di farla diventare perpetua la pazienza e continuavano imperterriti e senza tanti timori a flagellare il popolo siciliano.. I Siciliani fremevano per l'ira, quando ad un tratto si vide una giovane maritata di rara bellezza, accompagnata dal consorte e seguita dai parenti, avviarsi al tempio.. Un grido di collera si levò allora dalle labbra del marito offeso: "Ah ! Muoiano ! Muoiano questi Francesi !" e subito, dalla ressa, che incominciava a farsi intorno, avanzò un giovane siciliano e, impadronitasi della spada del Drouet, con la sua stessa arma lo trafisse.. Alle madri furono strappati dal petto i lattanti e sfracellati; non furono risparmiate le incinte e "alle siciliane ingravidate dai francesi - narra l'Amari - con atroce supplizio gli aprivano il corpo, e facevano scempio con i sassi il frutto di quel mescolamento di sangue d'oppressori e d'oppressi".
Storia del movimento antimafia siciliano
storiografia Storia del movimento antimafia siciliano - dai Fasci siciliani all'omicidio di Carmelo Battaglia Cento anni di storia delle lotte popolari contro la mafia.. I N D I C E CAPITOLO TERZO PRIMO DOPOGUERRA IN SICILIA: RIPRENDE LA LOTTA PER IL RISCATTO SOCIO-ECONOMICO DELLE MASSE RURALI 1.. >> 302 a) La (mancata) <<irreggimentazione>> dei contadini siciliani ......................... >> 597 Capitolo terzo PRIMO DOPOGUERRA IN SICILIA: RIPRENDE LA LOTTA PER IL RISCATTO SOCIO-ECONOMICO DELLE MASSE RURALI 1.. LA GUERRA '15-18 E IL <<RITORNO ALLA PACE>> La prima guerra mondiale ebbe inevitabili ripercussioni nell'economia e nella società siciliane.. Il processo di industrializzazione avviato in tutta la nazione, per far fronte alle esigenze militari, interessò, ovviamente, anche la Sicilia.. Nel 1917, pertanto, si registrò in Sicilia, una riduzione del 21, 7% della area coltivata a frumento, e un calo del 26, 4% della produzione (G.. Tirando le somme, la prima guerra mondiale ebbe sull'ecomomia siciliana (al contrario che sull'economia del Nord Italia) "più effetti negativi che positivi", avendo prodotto "più danni che vantaggi" (F.. Insomma, la Sicilia postbellica, in un panorama nazionale e internazionale profondamente cambiato, sotto il profilo economico si ritrovò ancora meno industriale che agricola di prima; e sotto il profilo agricolo, più latifondistica che trasformata.
ARMISTIZIO CORTO - ANNO 1943
ANNO 1943 (6) NEL FRATTEMPO IN SICILIA (vedi poi anche la parte 10, e la pagina sull'indipendentismo) 17 AGOSTO - Le truppe anglo americane - con l'entrata del generale Patton a Messina- hanno occupato l'intera isola siciliana e quindi lo stretto, mentre quelle tedesche sono costrette ad arretrare in Calabria.. C'è già nell'aria il disimpegno, che non solo i tedeschi già chiamarono "tradimento", ma anche i Siciliani.. Dalla Sicilia tutti fuggivano, capi militari, funzionari.. Il Times (quindi organo dei "nemici") così commentava il giorno 18: "Gli eserciti dell'Asse in Sicilia crollano.. (NOTA: Quando questi prigionieri italiani arrivarono ai "Campi di concentramento", li dovettero separare dagli altri, altrimenti finivano linciati, tanto fu il disprezzo degli italiani verso questi "disertori" (così furono poi chiamati dal "Giornale di Sicilia" - Che leggeremo più avanti.. Cioè che gli italiani, e in prima fila gli ufficiali non avevano più fiducia nei tedeschi e preferivano l'invasione dei "nemici"; e molti come racconta il "Giornale di Sicilia" avevano già lasciato il comando e l'isola con mille pretesti, lasciando la Sicilia nel "fango", e a sbrigarsela da sola.. Insomma l'Italia aveva abbandonato la Sicilia, e fino a quando arrivarono effettivamente le truppe americane a occupare l'intera isola, era diventata terra di nessuno.. Molti italiani fuggirono, molti furono fatti (facilmente) prigionieri dagli anglo-americani, e se prendiamo atto dell'opinione pubblica e della realtà dell'isola, in Sicilia riemergeva una straripante adesione all'indipendentismo.
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Gaetano Allotta - Wikipedia Gaetano Allotta - Wikipedia Città di Palermo - Mostra Flaccovio - Nino Aquila . Gli eventi precipitano, giungiamo al 10 giugno del ‘43 data dello sbarco alleato in Sicilia.. Quando si ebbe un minimo di normalizzazione, dopo gli eventi bellici siciliani, appunto nel 1944, riprese l’attività editoriale - pur se carta ed inchiostri fossero di cattiva qualità ed i potenziali acquirenti squattrinati - proponendo il romanzo “Macerie” di Lorenzo Marinese, delicata figura di uomo colto, appassionato soprattutto di cinematografia.. Collaborarono a “CHIAREZZA” lo stesso Elio Vittorini, Massimo Bontempelli, Orio Vergani, Sibilla Aleramo, e - fra i siciliani - Salvatore Quasimodo, Francesco Renda, Guglielmo Lo Curzio, Giuseppe Bellafiore, Massimo Ganci, alga Sellerio Andrès ai cui scritti si accompagnavano i disegni di Grosz, Pablo Picasso, Renato Guttuso, Pippo Rizzo, Ugo Attardi, Nino Garajo, Gianbecchina, Giovanni Rosone, Antonio Sanfilippo e le fotografie di Bronzetti.. Ovviamente, spazio adeguato venne riservato alle vicende locali ed in particolare al Movimento Indipendentista Siciliano, il separatismo, che in quegli anni aveva avuto rilevanza notevole, pur se ampiamente discussa, e che tendeva ad esaurirsi.. Di essa riporto il sintetico e ad un tempo esaustivo giudizio espresso da Leonardo Sciascia: “Grazie all’impostazione grafica, al felice assortimento di un antico raro materiale iconografico siciliano con le espressioni più moderne delle arti figurative, alla funzionalità ed alla qualità delle fotografie, la rivista “SICILIA” ha assunto un notevole ruolo culturale e resta, in questo senso, una delle cose più valide intraprese dalla editoria siciliana “.
Roma Marittima: POTERE MARITTIMO
. Pochi anni dopo, nel 492 a.C., per fronteggiare un'altra gravissima carestia, i consoli provvidero ad acquisire il grano inviando navi in tutte le direzioni, "non soltanto nell'Etruria lungo i lidi a destra di Ostia, e a sinistra nel territorio dei Volsci fino a Cuma, ma anche in Sicilia: tanto lontano l'ostilità dei vicini costringeva a cercare aiuti" .. Ma se l'Urbe stessa era al riparo dalle incursioni navali, lo stesso non poteva certo dirsi per il litorale marittimo di diretto interesse dei Romani: nel 349 a.C., Roma ebbe per la prima volta l'esigenza di dover respingere dei nemici sbarcati sulle coste laziali da una flotta greca di provenienza incerta, forse appartenente, come dice Tito Livio, a "tirannelli siciliani" .. Dopo ulteriori quattro anni (264 a.C.) i Romani si risolsero ad intervenire in difesa degli alleati di Messina, tenendo ben presente l'importanza strategica della Sicilia ai fini delle proprie esigenze di sicurezza: essi vedevano "come i Cartaginesi .... fossero padroni di tutte le isole dei mari Sardo e Tirreno: temevano che, se avessero posto piede anche in Sicilia, i Cartaginesi sarebbero divenuti vicini troppo potenti e pericolosi .... Ma poiché questo obiettivo non poteva essere perseguito senza incontrare l'ostilità di Cartagine, Roma doveva combattere quella guerra, non solo per la Sicilia , ma anche per il mare .. Come se non bastasse, a quel disastro ne seguì immediatamente uno ancora maggiore, occorso alla seconda flotta inviata dal Senato in Sicilia al comando dall'altro console Lucio Giunio: una violenta tempesta provocò al largo di Eraclea Minoa un naufragio di spaventose dimensioni: vennero perse 120 navi da guerra e quasi 800 onerarie.
La Sardegna aragonese 1323 - 1516 - I Catalano-Aragonesi sbarcano in Sardegna, vincono la Repubblica di Pisa e danno forma al primo "Regno di Sardegna". Pietro il cerimonioso costituisce a Calari il primo
SBARCO ALLEATO IN SICILIA ?
Catalogo aggiornato della Libreria Editrice Urso di Avola http://www.libreriaeditriceurso.com
. 240 ill., Euro 24, 00 7) Giovanni Stella, Sicilia terra mia, 1995, 4°, pp.. 128, ill., 11) Sebastiano Burgaretta, Di Spagna e di Sicilia, 2001, 8°, pp.. Storia linguistica e sociale della Sicilia, 2006, 8°, pp.. Colera e veleni nei moti popolari antiborbonici nella Sicilia sud-orientale, (in corso di stampa) 19) Fernando Buscemi, Storia della Rebetika, (in corso di stampa) 20) Gioacchino Scorsonelli , Eros e Agape - Un cammino spirituale, (in corso di stampa) Collana ICONOGRAFICA Attraverso l'offerta editoriale che privilegia le immagini, relativamente al testo, un percorso, di facile comprensione attraverso le caratteristiche artistiche e etnoantropologiche della Sicilia sud-orientale.. 2) Luigi Lombardo, Edicole votive Sicilia sud—orientale, 1984, 8°, pp.. 1) Bianca Giuseppe, Manuale della coltivazione del mandorlo in Sicilia , 1983, 8°, pp.. AUTORI SICILIANI (e cose del Sud) Libri di autori siciliani o su cose di Sicilia e del Sud Italia pubblicati da editori vari e disponibili in tiratura molto limitata presso la nostra libreria Puoi ordinarli adesso oppure tramite fax al numero 0039 0931834911 A.... AA.VV., Agrigento perla di Sicilia, 1999, 4°, pp.. Sicilia: Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Trapani, 1987, 8°, pp.. 160, ill., Euro 19, 11 AA.VV., La casa rurale nella Sicilia orientale, 1973, 8°, pp.. 379, ill., Euro 60, 00 AA.VV., La Sicilia dei viaggiatori, 1999, 8°, pp.. 288, ill., Euro 15, 49 AA.VV., Leonardo Sciascia e la tradizione dei Siciliani, 2000, 8°, pp.
NORMANNI IN SICILIA . ANNO 1040-1091
. "Come in natura - scrive l'Amari - ogni più strano disordine è ordinato in se stesso secondo le eterne leggi della materia, cosi in quel ribollir di tutte le genti che altre vicende avevano messo insieme in Sicilia, nacquero vari grumi: e ciascuno fece uno stato; e in ciascuno si scopre l'affinità degli elementi che gli davano principio.. Lo stato del centro, di cui fu capitale Castrogiovanni, erano territori agricoli fatti da lunghissimo tempo musulmani; ed era accaduto che l'antica nobiltà militare non esisteva più; si erano dileguati i vassalli cristiani; e gli unici a crescere (a parte gli arabi) erano stati i popolani dell'antica schiatta siciliana come era chiamata all'inizio della guerra civile.. Qui la popolazione sta, o tentenna, tra le due fazioni africana e siciliana, o meglio dire nobile e plebea: poco divario con la cittadinanza palermitana; tuttavia questo stato d'Ibn-Menkut sparisce, perché lui è attirato da Palermo e da Castrogiovanni.. Guerriero di ventura, sia delle colonie berbere, sia disertore dell'esercito moezziano, cacciatosi tra le turbolenze della Sicilia, era poi salito in favor della corte, dopo un naufragio dove si salvò afferrando una tavola.. Desideroso d'ingrandire i suoi domini, IBN-THIMNA aveva mosso guerra ad IBN-MEKLÀTI; kaid di Catania, lo aveva ucciso in battaglia e ne aveva sposato la vedova Meimuna, sorella di IBN-HAUÁSCI, rafforzando con questo parentado la sua posizione in Sicilia.
Storia di Sicilia - Vicende storiche nei secoli C
. Civiltà locali Luomo è apparso in Sicilia nel corso del paleolitico, quasi un milione di anni fa.. Nella Sicilia orientale, passando lo Stretto di Messina, penetrano i Siculi e si stanziano dapprima nelle zone costiere, per spingersi successivamente verso l'interno.. Nella Sicilia occidentale giungono i Fenici, i quali fondano strutture urbane legate ai propri traffici commerciali: Motia, Solunto e Palermo divengono importanti centri di scambi.. Dopo la fondazione di Cartagine (ubicata sulla costa africana) gli stanziamenti abitativi in Sicilia, si trasformano in vere occupazioni militari.. Nel corso della guerra del Peloponneso Atene interviene in Sicilia, suscitando la reazione dei Sicelioti (così sono chiamati i Greci di Sicilia), fino alla grande spedizione del 415-413.. Alla morte di Agàtocle gli abitanti di Siracusa orfani del loro tiranno invitano Pirro, re dell'Epiro, in loro difesa, il quale giunge in Sicilia allo scopo di combattere e sconfiggere i Cartaginesi.. Scoppia così la cosiddetta Guerra punica, fra Romani (che, attraverso una serie di vittorie, estendono la propria presenza, di fatto occupando lIsola) e i Cartaginesi, che occupano la Sicilia occidentale.. Al termine della guerra le condizioni economiche della Sicilia sono peggiorate: il latifondo si estende per gran parte dell'Isola.. La Sicilia ottiene da Cesare la concessione del diritto latino e da Antonio la piena cittadinanza romana.. La Sicilia è scossa dall'invasione di orde barbariche: si inizia con la presenza dei Franchi.
LE DATE DELLA RESISTENZA 1943-1945
. Giugno 11 - Pantelleria e Lampedusa - sbarco degli anglo-americani 24 - In un discorso tenuto davanti al direttorio del partito, Mussolini afferma che qualunque tentativo di sbarco alleato in Sicilia verrà “congelato su quella linea che i marinai chiamano bagnasciuga” Luglio 2 - Milano-costituito il “Comitato delle opposizioni” 10 - Sbarco angloamericano in Sicilia 25 - Il Gran Consiglio del Fascismo destituisce Mussolini e rimette il governo al re.. Mussolini viene arrestato e Badoglio è nominato nuovo capo del governo(vedi Roma-città) Agosto 17 - gli Alleati entrano a Messina e occupano tutta la Sicilia Settembre 3 -Cassibile - (Sicilia) il generale Giuseppe Castellano, plenipotenziario del governo italiano, firma l’armistizio con gli Alleati.
CD-ROM "La mafia, 150 anni di storia e storie
. Un lavoro molto ricco sul piano documentale, ma sul quale leggiamo: Si è parlato di un presunto appoggio mafioso allo sbarco in Sicilia degli alleati del 10 luglio 1943, un vero e proprio pactum sceleris ottenuto con la mediazione delle "famiglie" americane e sancito in un codicillo segreto aggiunto all'armistizio firmato il 3 settembre a Cassibile fra alleati e Italia.. In realtà non sono stati trovati documenti che attestino l'esistenza di simili patteggiamenti: è del resto improbabile che la mafia siciliana, in una situazione di oggettiva debolezza dopo la repressione fascista, potesse addirittura influire sugli esiti del conflitto.. Gli alleati, poco consapevoli della situazione siciliana, espressero anzi forti preoccupazioni per la possibile ripresa del potere mafioso, anche se, su suggerimento dei maggiorenti locali, spesso misero mafiosi a capo dei comuni.. I decreti-legge del 1941-42 e 1943 che sospesero le disposizioni legislative di pubblica sicurezza del 1926, per le necessità belliche, venendosi a trovare la Sicilia in pieno fronte, permisero il rientro dei vecchi capi-mafia dal confino di polizia ai comuni di origine.. I comitati Sicilia e libertà, di infausta memoria ne sono la testimonianza.. Nessuno storico contemporaneo, per quanto se ne sappia, ha ancora affrontato la vera storia della nascita e dei collegamenti dei comitati Sicilia e libertà formatisi nella clandestinità tra il 1942 e il 1943.
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