Cosa è il softair

Il softair fa parte della famiglia dei Wargames, o Giochi di Guerra, è una attività ludico-sportiva di squadra che richiede ai suoi partecipanti molte qualità quali l'intelligenza, resistenza fisica, autocontrollo, lealtà ed onestà. In effetti nel suo DNA presenta tutte le qualità che uno sport ottimale deve avere, sebbene non sia definibile come tale, sia per i problemi legati all'arbitraggio che per quelli legati alla impossibilità di una marcatura (eliminazione dell'avversario) inequivocabile.
Ciò non toglie che rimanga una attività fortemente aggregativa ed entusiasmante.

Il gioco consiste nel conseguire degli obiettivi prefissati utilizzando, oltre alle ASG, i fucili che usiamo per eliminare dal gioco gli avversari, fantasia, intelligenza, strategia e tattica. Si può definire come una partita a scacchi tra i due capisquadra, ma con la scacchiera nascosta, nella quale ognuno conosce, più o meno, la posizione dei soli propri "pezzi".

Nel softair la cosa in assoluto più importante è, comunque, l'onesta e la lealtà dei giocatori: infatti, non essendoci un sistema di marcatura certo, il giocatore che viene colpito con uno o più pallini dall'avversario, deve "dichiararsi" colpito uscendo autonomamente dal gioco.

Nel softair non è previsto, in alcun caso, il contatto fisico, rendendolo, di fatto, accessibile ad ogni individuo, a prescindere dall'età, dal sesso e dalla forza fisica. L'assenza di contatto fisico infatti limita di molto la possibilità che ci si possa far male, relegando questo rischio solamente ad eventi incidentali e, per fortuna, rari.

Unica precauzione necessaria è indossare una maschera che protegga gli occhi e, possibilmente, la bocca (i pallini possono spezzare un dente con relativa semplicità).


Come nasce il softair

Tutto cominciò durante una pausa pranzo di alcuni boscaioli Americani. Uno di loro, che aveva un marcatore a vernice rossa utilizzato per segnalare gli alberi da tagliare, per scherzo sparò una palla di vernice verso un suo compagno; a quest'ultimo non parve vero rispondere con lo stessa sistema al collega. Questo botta e risposta coinvolse anche gli altri e degenerò nel primo scontro di Paint-Ball (primi anni '80).

Trovata la cosa molto divertente i boscaioli decisero di ritrovarsi per sfidarsi ancora fino a che il divertimento si diffuse fino a divenire il Wargame che tutti conosciamo adesso.
Ora, i marcatori utilizzati nel Paint-ball sparano con un getto di aria una pallina calibro 12 piena di vernice colorata alla velocità di 150 m/sec. Ne consegue che essere colpiti significa vivere un'esperienza alquanto dolorosa, quasi mistica oserei dire.

In Giappone, dove è nato il Softair vero e proprio, la legge non consentiva l'uso di tali marcatori, così qualcuno pensò di usare delle armi giocattolo che sparassero dei piccoli pallini con una potenza alquanto inferiore e del tutto innocui. Furono così progettate le prime ASG (Air Soft Gun - Armi ad aria compressa leggera).

I primi modelli sparavano dei pallini di plastica (di varie dimensioni) tramite un pistone caricato da una molla, con modeste velocità e gittata, in modo da essere considerati veri e propri giocattoli dalla "rigida" legislazione giapponese. Quando ci si accorse che i modelli realizzati erano sempre più richiesti, i fabbricanti presero la decisione di rendere omogenee queste repliche e di istituire un organismo chiamato ASGK. I suoi compiti fondamentali erano:

-Controllare la legalità dei modelli giocattolo;
-Unificare gli standard di realizzazione con particolare attenzione al calibro e ai materiali;
-Concordare una differenziazione produttiva in modo da non farsi concorrenza;
-Stabilire un calibro unico per tutte le ASG stabilito in 6 mm.

Con il passare del tempo le ASG passarono dalla carica a molla, nella quale si doveva caricare manualmente ad ogni colpo, a quelle alimentate da bombolette esterne, di diverse dimensioni, che spingevano il gas in esse contenuto nel meccanismo di sparo, fino ad arrivare a quelle elettriche, che nel loro interno avevano una serie di meccanismi che caricavano, ad ogni ciclo di sparo, il pistone. ).

A tutt'oggi quelle ASG si sono evolute, sia esteticamente che tecnicamenente, divenendo, con il tempo, non solo efficaci strumenti di gioco, ma anche oggetti da collezionare, riproducenti quasi tutte le armi leggere utilizzate dagli eserciti di tutto il mondo, oltretutto acquistabili senza problemi da chiunque abbia raggiunto la maggiore età. Potete trovare informazioni più specifiche ed alcune animazioni esplicative nella sezione TECNICA.

Nella sezione Tecnica potrete trovare la descrizione e le immagini di molte tra queste ASG attualmente in commercio.

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