CARTOGRAFIA E NAVIGAZIONE

PRIMO SOCCORSO

SISTEMI DI COMUNICAZIONE

CORDOLOGIA e SUPERAMENTO OSTACOLI

 


Bussola militare da rilevamento

 


Bussola cartografica

 


GPS Garmin Etrek Vista
il più evoluto della famiglia ETREK

 


SITO SUL MONDO DEI GPS
CON MOLTE INFORMAZIONI

 


SITO SULL'ESCURSIONISMO
MOLTO INTERESSANTE



Massaggio cardiaco


Respirazione artificiale


Kit pronto soccorso


Kit Antiofidico con siringa da aspirazione
(contro morsi di serpenti e punture di insetto)

 


Sito istituzionale della
Croce Rossa Italiana

 

 

 

 

 


Ricetrasmettitori di diverse marche

 

 


Segnali Visuali

 

 

 

 

 


Discesa in corda doppia
durante il corso Survival

.. ..
Vari momenti all' AdventurePark di Ostia






Uno splendido modo di montare un basha
(riparo di emergenza realizzato
con un poncho antipioggia)

 

 

Attività correlate al softair
ed altre informazioni utili

Su internet è possibile trovare ogni informazione circa le attività che ci riguardano, dalla cartografia ai segnali silenziosi per finire con le tecniche di sopravvivenza e superamento ostacoli.

Senza entrare nello specifico cercheremo di dare delle indicazioni utili per capire quali sono le attività in oggetto e come approfondire la propria conoscenza.

 

CARTOGRAFIA E NAVIGAZIONE

E' sicuramente l'attività correlata più complessa ed allo stesso tempo tecnicamente più importante, sopratutto se dovete partecipare ad una gara. Il ruolo di navigatore, o cartografo che dir si voglia, è un ruolo specialistico che porta con se una grande responsabilità. E' colui che sul campo, bussola o GPS alla mano, legge le carte, stabilisce la rotta e porta la squadra sull'obiettivo da attaccare stabilendo waypoint, aggiramenti e quant'altro.

Per diventare cartografi si devono imparare alcuni concetti basilari, quali i sistemi di coordinate, cartesiane e polari, la topografia, le simbologie applicate alle cartografie, i sistemi di lettura e puntamento, metodi di orientamento ed altre cose. Bisogna però considerare che nulla di tutto ciò è utile senza l'esperienza che dovrete fare sul campo. Infatti, nonostante le conoscenze teoriche, sul terreno, e sotto stress da gara, le prime volte farete degli inevitabili errori e da questi dovrete imparare.

Molti sono convinti che basti il GPS per orientarsi e fare navigazione, ma non è così. Il GPS è un utile strumento che però può venire a mancare nel momento più importante, per le batterie che si scaricano, per la mancanza del segnale o perchè ve lo siete perso. E' importante, quindi, ricordarsi sempre che prima di ogni altra cosa, è importante saper leggere la carta ed usare la bussola e da qui la necessità di partecipare a corsi specifici, organizzati da associazioni escursionistiche o di orienteering o, direttamente, da altri giocatori esperti nell'ambito del softair stesso.
Il GPS resta comunque uno strumento utilissimo che ogni cartografo dovrebbe avere sempre a portata di mano, a meno che non sia vietato dal regolamento di gara.
Il sito GPSComeFare.com, il cui link è riportato nella colonna a sinistra, è un ottimo sito dove trovare informazioni molto interessanti sul mondo del GPS, quale scegliere, le caratteristiche tecniche, come usarli e molto altro ancora.

All'interno della squadra degli Hell's Brigade è stato realizzato un piccolo corso preparatorio che consentirà a tutti i partecipanti di imparare ad usare una bussola, a leggere una carta, a riportare e leggere le coordinate ed a preparare un percorso seguendo dei waypoint, che potrà essere approfondito per coloro che sceglieranno di specializzarsi. La capacità di stabilire dove ci si trova e dove bisogna andare è importante per ogni softgunner, a prescindere dal proprio ruolo, ma anche fuori del campo, nella vita "civile".
Gli Hell's Brigade hanno realizzato un manuale specifico che raccoglie non solo molte informazioni reperibili su internet, ma anche esperienze personali, commenti, estratti da trattati militari ed altro, che viene consegnato all'iscrizione e che è anche utilizzato come testo didattico per il corso di cui sopra.

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PRIMO SOCCORSO

Il pericolo di incidenti nel softair è paragonabile a quello che si corre facendo escursionismo, con l'aggravante della localizzazione, solitamente lontana dai percorsi tracciati e, quindi, più facilmente raggiungibili.

Non deve sembrare eccessiva l'importanza di questo argomento per chi svolge attività all'aria aperta; è infatti ipotizzabile che una semplice passeggiata in campagna possa contenere comunque situazioni di "potenziale" pericolo (punture di insetti, vipera, piante urticanti, escoriazioni leggere e esposizione solare).
Inoltre, anche se può sembrare strano, la maggior parte degli incidenti in montagna avvengono durante l'escursionismo (circa il 70 %), mentre per esempio nell'alpinismo, gli incidenti sono circa un terzo (19, 20 %). Questo perché si sottovaluta la preparazione che richiede anche una breve escursione e la conoscenza dei fondamenti teorici e dei fattori di rischio.

E' molto importante ricordare che, comunque, è meglio evitare di farsi male, preoccupandosi di pianificare attentamente ogni cosa, dal singolo spostamento alle attrezzature da portare con se. Di seguito riportiamo l'elenco di materiali che dovrebbero far parte di un Kit di primo soccorso che ogni team dovrebbe portare con se, mentre potete visualizzare un piccolo manuale di Primo Soccorso, la cui fonte di informazione principale è il sito www.avventurosamente.it , con aggiornamenti sul trattamento del morso di una vipera, cliccando su questo LINK.


KIT Primo Soccorso

ATTREZZATURA FISSA
Pinzette da ciglia, forbicine, spille da balia, lamette sterili, laccio emostatico, siringa aspirante a molla.

MATERIALE DI CONSUMO
Fazzoletti umidi disinfettanti, cerotti di varie misure, cerotti per piccole suture, cerotti per vesciche, compresse di garza sterile, cotone idrofilo, disinfettante gel, sapone, bende orlate, benda elastiche da 5-7 cm, stecche per fratture.

FARMACI
Antidolorifico, antispastico, antipiretico, blando sedativo, disinfettante orale in pastiglie, collirio, crema solare (massima protezione possibile), repellente per insetti, lenitivo per punture di insetti, pasticche per potabilizzare l'acqua, pasticche cortisone.

Il kit qui esposto dovrà essere riporto in un sacchetto ermetico per una questione di igiene e sebbene possa sembrare sovradimensionato, bisogna considerare che quando ci si trova in ambienti isolati non si può sapere in precedenza a quale emergenza andremo incontro, quindi è meglio essere "appesantiti" ma pronti ad ogni evenienza, piuttosto che il contrario.

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SISTEMI DI COMUNICAZIONE

La comunicazione tra membri della stessa squadra è essenziale per coordinare al meglio il movimento del gruppo.
Lo strumento migliore è sicuramente la ricetrasmittente, che consente un collegamento relativamente sicuro anche se non si è a vista. Oltre a questo, ed altrettanto importante, è la comunicazione silenziosa, o manuale, composta di gestualità precodificate, che rappresentano dei comandi specifici. Ovviamente il limite della comunicazione gestuale è il fatto che si deve essere a vista per effettuarla.

Esistono diversi manuali sulla comunicazione gestuale, realizzati principalmente dalle forze armate dei vari paesi per preparare i propri militari alle operazioni sul terreno e se ne possono trovare facilmente online, comunque

Effettivamente la comunicazione gestuale è più immediata di quella in fonia, ma richiede più concentrazione e coordinamento tra i membri del team, che devono ritrasmettere i comandi a coloro che non sono in vista del caposquadra.

E' possibile trovare in rete diversi manuali per la segnalazione visuale, tra i quali spicca quello dell'esercito americano che alleghiamo in formato PDF (Field Manual FM21-60 US ARMY - formato pdf 1200Kb - potete scaricare il visualizzatore nella sezione LINK). Il manuale è, ovviamente, in inglese e gli Hell's Brigade hanno preparato, per i propri associati, un manuale specifico in italiano che viene consegnato all'iscrizione.

Parlando di comunicazione non si può fare a meno di parlare del Codice Morse, inventato nel 1836 secolo da Samuel Morse, l'inventore del telegrafo, e tutt'ora utilizzato dai radioamatori di tutto il mondo. E' utilizzabile anche per inviare segnali luminosi o sonori in condizioni di emergenza. Riportiamo lo specchietto con l'intero Codice Morse Internazionale.

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CORDOLOGIA E SUPERAMENTO OSTACOLI

Ogni volta che andiamo sul campo di gioco, affrontiamo un territorio sostanzialmente sconosciuto dove ostacoli, naturali o artificiali, possono sbarrarci il passo o limitare i movimenti.
Per superare in sicurezza tali ostacoli si devono usare le corde e le imbracature, e per usarle bisogna sapere come.

La cordologia infatti, è la scienza che studia l'uso delle corde, i vari nodi e le loro caratteristiche, le imbracature, le tecniche di salita e di discesa e quant'altro utile per affrontare in sicurezza ogni difficoltà.

A tal fine i ragazzi degli Hell's Brigade hanno avuto occasione di imparare, in un corso di sopravvivenza tenuto da Walter Paradiso dell' Adventure Survival School , le tecniche di superamento ostacoli (oltre alla cartografia, bivacco in occultamento ed altro) durante il quale abbiamo imparato a costruire una imbracatura di sicurezza con un pezzo di corda, come scendere da un dirupo in corda doppia e come vincere le paure iniziali che l'altezza può mettere (ADRENALINA!).
Ci è capitato poi di metterle in pratica sia presso l'Adventure Park di Ostia, dove si possono provare percorsi più o meno impegnativi da affrontare da soli o in squadra, che sui campi di gioco, nei quali il superamento ostacoli ha caratteristiche più difficoltose a causa delle ASG e degli accessori che ci portiamo dietro.

Anche in questo caso abbiamo preparato un manuale, consegnato all'iscrizione ai nuovi soci, nel quale si mostrano i vari tipi di nodi, le attrezzature in commercio, varie tecniche di superamento ostacoli, ecc. anche se poi è al pratica che è importante.

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