1996

La barchetta comincia veramente a mettere le ali…

 

Inizia l'incollaggio delle centine di espanso.

(Si può notare il prolungamento dei longheroni, fatto in compositi)

 

Le centine del bordo d'entrata, approssimativamente sagomate, sono incollate con "micro slurry"

Altri pezzi di poliuretano completano il bordo d'entrata

 

Le "centine" dell'elevatore sono incollate con resina epoxy al longherone di spruce.

Serbatoio alare di alluminio da 1 mm.: la schiuma sui bordi serve per individuare eventuali perdite, dopo averlo riempito d'aria (moderatamente) compressa.

Il serbatoio è fissato ai longheroni con tre strati (sui quattro spigoli) di BID (300 gr/m2)

 

I serbatoi alari d'alluminio sono una delle poche varianti rispetto ai piani originali.

(probabilmente, se potessi rifarli, adotterei l'idea dei serbatoi in composito nelle semiali interne)

 

I pannelli di poliuretano che formeranno il rivestimento sono misurati e tagliati in opera.

 

Lo stabilizzatore, pronto per il rivestimento, illuminato dal sole pomeridiano.

(Lo stabilizzatore è una delle parti che molti consigliano di modificare, aumentandone la superficie fino al 20%, ma lasciando inalterata quella dell'equilibratore)

 

Le traversine di supporto allo schienale incollate con epoxy.

Lo schienale del sedile: dovrebbe esser fatto con compensato da 5 mm, ma essendo impossibile inserirlo nella struttura, ne ho fatti due da 2,5 mm, più facili da piegare, incollati uno sull'altro.

I due sportelli non sono previsti dai piani, ma sono molto utili per controllare la struttura posteriore ed, eventualmente, come accesso al portabagagli.

 

Poggiapiedi: robusto ma piuttosto pesante (in questo caso, i piani non danno indicazioni su come realizzarlo, io l'ho copiato da un altro costruttore)

 

 

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