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Da Aggiornare

 

V SCUOLA MEDIA STATALE “E. DE NICOLA”

 

 

GESTIONE P.O.F.

 

con integrazione delle indicazioni della riforma

 

 

IDENTIFICAZIONE DELLA SCUOLA

SECONDARIA DI I° GRADO

 

 

 

 

 

 

ORGANIZZAZIONE

 

ORGANIGRAMMA  FUNZIONALE

 

Dirigente Scolastico: n° 1 -  Direttore dei SS.GG.AA.: n° 1 - Consiglio di istituto: n° 18 unità - Collegio dei docenti: n° 62 unità - Collaboratori del Preside: n° 3 unità - Funzioni strumentali al P.O.F.: n° 9 unità -

Segreteria didattica: n° 1

Segreteria amministrativa: n° 2 unità

Coordinatori dei consigli di classe n° 27 unità

Segretario dei consigli di classe n° 27 unità

Tutor dei corsi n° 9 unità

Commissione attiva Qualità - Monitoraggio e  Valutazione- Gruppo di 12 unità collaboratori minuto mantenimento e manutenzione n° 4 unità

Responsabili tutela e sicurezza nei luoghi di lavoro n° 13 unità

Gruppo H  : alunni diversamente abili n° 9 unità

R.S.U. : Rappresentanti Sindacali Unitari n° 9 unità (CGIL n° 1 – CISL n° 2)

 

ORGANICO

 

N. 562 alunni - 27 classi -  Corsi  9

                   Struttura

2 plessi: sede centrale e sede nuova

                   Ubicazione

Cortile interno - Via San Francesco d'Assisi, 188 - Maddaloni

 

 

ANALISI TERRITORIALE DEL COMUNE DI MADDALONI

 

Brevi cenni storici

 

Le origini del nome della città sono molto controverse: qualche storico lo fa risalire al nome del castello irregolare, di epoca medievale, chiamato “ Castrum Kalato Maddala”, sorto sulle colline circostanti l’antica Kalatia: altri, invece, sostengono che la derivazione del nome andrebbe collegata all’arabo MATALUNA = mezza luna. Più convincente sembra essere l’interpretazione ripresa recentemente dal docente di Storia Medievale, professore Enrico Cuozzo, che fa derivare il nome Maddaloni dall’arcaico vocabolo Matalune che, a sua volta, deriverebbe da un capo longobardo: Magdalo o Matalo.

Nel suo passato più recente, con il Regio Decreto Legge 02.01.1937 “ Riordino delle Circoscrizioni Provinciali “, fu sancita l’abolizione della provincia di Terra di Lavoro e Maddaloni, assieme ad altri 101 Comuni, fu assegnata alla provincia di Napoli.

Con DECRETO LEGISLATIVO LUOGOTENENZIALE 373 DELL’11.6.1045, LA Provincia di Caserta fu ricostruita, anche se ridotta agli attuali 104 comuni rispetto agli originali 192 dell’ex Provincia di Terra di Lavoro.

 

 

 

Analisi demografica

 

Superficie territoriale in Kmq

Comune

1961

1971

1981

1991

Maddaloni

39.86

39.86

36.53

36.53

Fonte: Ufficio Statistica-Comune di Maddaloni, anno 2000

 

 

 

Popolazione residente

Comune

1961

1971

1981

1991

15.03.2000

Maddaloni

30517

31897

33718

37133

38224

Fonte: Ufficio Statistica- Comune di Maddaloni, anno 2000

 

 

 

Densità ( abitanti x Kmq)

Comune

1961

1971

1981

1991

15.03.2000

Maddaloni

766

800

923

1017

1046

Fonte: Ufficio Statistica- Comune di Maddaloni, anno 2000

 

 

 

 

                                                                                                                                  

 

Struttura demografica per classi di età e per sesso

 

Comune di Maddaloni

F

M

TOTALE

Da 0 a 14 anni

3.937

3.750

7.687

Da 15 a 34 anni

6.745

6.353

12.808

Da 35 a 64 anni

6.713

6.816

13.529

Da 65 anni e oltre

1.639

2.561

4.200

Fonte: Ufficio Statistica- Comune di Maddaloni, anno 2000

 

 

 

 

Popolazione residente per titolo di studio

 

Comune

Laurea

Diploma

Licenza media inferiore

Licenza elementare

Alfabeti privi di titolo di studio

Analfabeti

Maddaloni

825

4.223

11.297

9.487

5.517

2.317

Fonte: Ufficio Statistica- Comune di Maddaloni, anno 2000

 

 

Indicatori demografici

 

 

Indice di vecchiaia                       = 4.200 : 7.687 x 100 = 54.6

Indice di dipendenza                    = ( 7.687 + 4.200 ) : 26.337 x 100 = 45.1

 

 

Flussi migratori

 

Anno 1999                   Immigrati: 445                  Emigrati: 909

 

Strutture collettive presenti sul territori

( Fonte: Museo Civico – Maddaloni)

Strutture Sanitarie: Ospedale Civile- Clinica San Michele – Poliambulatorio

                               Specialistico S.e.r.t. – Guardia medica – Nr. 7 farmacie

Nr. Di Associazioni : A.NA.VO – ANTIGONE- Gruppo Archeologico Calatino

Nr. 1 Biblioteca

Nr. Strutture Sportive: Scuola Calcio- Scuola Basket- Scuola Pattinaggio

 

Scuole ( Fonte: Informatore Scolastico Campano, anno 1991)

 

 

 

Scuole Materne        19              Scuole Elementari         10

Scuole Medie           05              Istituti Superiori             05

 

 

Numero di strutture Culturali e Ricreative ( Fonte: Museo Civico- Maddaloni )

Cinema = 1                   Teatro= 1              Musei= 1       Siti Archeologici = 1

 

Luoghi di culto = Diverse Chiese Parrocchiali- Chiesa Cristiana Evangelica-

                              Testimoni di Geova

Spazi Verdi : Villa Comunale- Parco Imposimato

 

Popolazione residente attiva e non attiva per sesso

 

Comune di Maddaloni

Popolazione attiva

Popolazione non attiva

(casalinghe e studenti)*

 

In condizione Professionale

 

 

 

Occupati        Disoccupati            Inoccupati

 

Maschi

6.900               5.720                   =

                     =

Femmine

2.828               4.256                   =

                     =

Totale

9.728               9.976             11.887

6.633

Fonte: Ufficio Statistica- Comune di Maddaloni, anno 2000

 

 

 

Tasso di disoccupazione  =  68,7%

Tasso di occupazione       = 31,3%

 

 

Popolazione residente per attività lavorativa

 

COMUNE DI MADDALONI

 

Condizione Professionale

N.

Imprenditori e liberi Professionisti

443

Lavoratori in proprio

1.911

Soci di Cooperativa

69

Coadiuvanti

84

Dirigenti

99

Direttivi, Quadri, impiegati

2.003

Altri Lavoratori Dipendenti

5.119

Fonte: Ufficio Statistica- Comune di Maddaloni, anno 2000

                                                                                                      

                                                                                                                

 

Analisi di Settore (  *  )

 

 

Agricoltura                        = N.               25   Imprese

Industria                            = N.             443   Imprese

Servizi e altre attività        = N.          1.054   Imprese

Totale Imprese                  = N.          1.466   di cui Artigiane  n. 367

Totale Generali Addetti    = N.          6.599   di cui Artigiani   n. 663

Indice di Imprenditorialità : 3,8%

 

(* Fonte: Ufficio Statistica- Comune di Maddaloni, anno 2000)

 

 

 

Conclusioni

 

L’attuale analisi della situazione storico-urbanistica ed architettonica della città di Maddaloni evidenzia chiaramente tre momenti storici particolari:

L’Età Antica – Calatica, necropoli e situazione urbanistica di tipo ippodameo evidenziata nell’ultima campagna di scavo ad opera della facoltà di architettura di S.Maria Capua Vetere ( Atti Conferenza Prof. Carlo Rescigno SUN- S.M.C. Vetere, su Calatia, biblioteca seminario vescovile, 31.03.2000, Caserta )

 

L’Eta’ Alto Medievale e Medievale- Torre di Artus, castello, struttura urbanistica con strade curvilinee e abitazioni senza soluzione di continuità.

 

L’Età Moderna sviluppo urbanistico con isolati distinti, strade rettilinee e zone di decentramento di insediamenti industriali e grossi centri di vendita tra cui il mercato ortofrutticolo.

Il territorio di Maddaloni è prevalentemente pianeggiante con un’altezza massima di 427 mt e minima di 22 mt sul livello del mare. Il grado di sismicità è medio. La superficie agricola utilizzata è di 3017,33. Dai dati statistici si rileva che nel decennio 1971-1981 la superficie territoriale subisce una riduzione consistente, di 3,33 Kmq senza che ciò comportasse un’analoga riduzione percentuale della popolazione residente che, invece, fa registrare un incremento di 1821 abitanti.

 

Dal 1961 al 1991 il trend di crescita dei residenti si è mantenuto stabile, aumentando nel triennio, di circa il 22%. Qualche dato in controtendenza, anche se non preoccupante, si rivela nel 1999, anno in cui il saldo dei flussi migratori presenta un dato negativo di 464 unità. Un altro dato altamente significativo è il rapporto tra i nati e i morti che, relativamente all’anno di rilevazione 1999, riporta i numeri 486 per i primi e 276 per i secondi. Per quanto riguarda la tabella relativa relativa alla Popolazione residente per i gradi di istruzione appare allarmante il dato congiunto

 

degli Alfabeti privi di titolo di studio e gli Analfabeti che rappresentano insieme il 21% della Popolazione ( Fonte: Informatore Statistico Campano, 1993).

 

Dal punto di vista delle strutture collettive, Maddaloni presenta un quadro sostanzialmente positivo, sotto l’aspetto unitario, con un ospedale civile e una clinica privata, che dispongono di circa 500 posti- letto e di reparti specialistici, in qualche caso all’avanguardia, sia per strutture, sia per professionalità degli addetti. Il quadro diventa più pessimistico quando si passa sul versante dei centri di aggregazione culturale e sociale per i giovani, adulti e anziani. A parte la presenza del Convitto Nazionale e della Fondazione “ Villaggio dei Ragazzi ”, un minimo di associazionismo culturale e sociale viene garantito dalla “ Fondazione Ferraro” , nei confronti dei minori a rischio o in affido, e da alcune associazioni di volontariato che stentano a decollare per mancanza di finanziamenti e scarsa solidarietà da parte della popolazione. E’ inoltre, del tutto assente una qualsiasi struttura che privilegi le tematiche dell’immigrazione, riferita agli extracomunitari. Infine, da un’analisi più dettagliata della popolazione risulta che essa può essere divisa in tre fasce.

 

La prima, caratterizzata più propriamente dal terziario avanzato, risiede in maggioranza nel centro storico, il cui asse aggregante è rappresentato dal Corso Umberto I, dove insistono le due strutture assistenziali per eccellenza: il “ Villaggio dei Ragazzi” e il Convitto Nazionale.

La seconda comprendente il settore secondario e parte del terziario, risiede in massima parte nelle zone esterne al centro storico, dove le strutture socio- assistenziali mancano quasi del tutto.

 

La terza fascia che comprende i cassa integrati, i disoccupati, gli extracomunitari e gli ex nomadi punteggia varie zone della città, ma risiede preminentemente nella zona esterna e, in particolare, in un agglomerato chiamato “le palazzine”, dove non esiste alcun tipo di struttura assistenziale e dove il fenomeno dell’evasione scolastica e l’analfabetismo raggiungono livelli piuttosto alti.

 

Maddaloni pur collegandosi alla fascia industriale che gravita sull’asse Caserta – S.Nicola La Strada, negli ultimi decenni, ha risentito di una certa crisi industriale, che ha coinvolto complessi quali l’ “ Alcatel”, la “ Face Standard” e la “ Cementir”, che hanno ridotto enormemente il numero degli addetti. Ciò viene chiaramente evidenziato dai flussi migratori che presentano un forte incremento degli emigrati, rispetto agli immigrati. Difatti, da un saldo movimento migratorio di 120, riferito all’anno 1995, in cui si hanno 494 immigrati e 614 emigrati, si passa a un saldo movimento migratorio di 564, riferito all’anno 1999, in cui si hanno 445 immigrati e 909 emigrati ( Fonte: I Comuni della Campania in cifre, Edizione 1996 e Ufficio Statistica del Comune di Maddaloni, anno 2000).

 

                                                                                                                

 

Il settore artigianale offre prodotti di alta qualità che vengono esportati anche fuori regione. L’artigianato a Maddaloni, specie quello della lavorazione del legno, continua una illustre e millenaria tradizione, che affonda le sue radici nell’antica Calatia, rinvenendo, nel corso dei secoli, sempre alimento dall’abbondante produzione di legname proveniente dal periodico taglio dei boschi circostanti. I pregiati cori lignei delle chiese di Maddaloni ( Collegiata di S. Pietro, l’A.P.G., la chiesa di S. Antonio, la chiesa del Corpo di Cristo, la chiesa della Concezione) rientrano in questa tradizione (AA.VV., Maddaloni, Archeologia, Arte e Storia, Gruppo Archeologico Calatino, 1982).

Oggi, le 367 imprese artigianali, in gran parte dedite alla lavorazione del legno, esportano prodotti di alta qualità in tutto il territorio nazionale.

 

 

Analisi dei bisogni del territorio

 

Per la lettura e l’interpretazione dei bisogni formativi del territorio sono stati presi in esame i seguenti criteri:

 

Territorio = Platea scolastica di riferimento

 

Fattori di qualità dell'indagine:

1.     Analisi demografica;

2.     Struttura demografica;

3.     Titolo di studio dei genitori;

4.     Occupazione - disoccupazione;

5.     Strutture socio economico culturali;

6.     Attività lavorative;

7.     Reddito medio familiare;

8.     Piani di sviluppo;

9.     Piani urbanistici ;

10. Contratti d'area.

 

Docente rivelatore dati : Funzioni Strumentali area n. 1 e n. 4

                                                                                                                                

 

Procedure

 

1.     Raccolta dei dati per  platea scolastica :   questionari ;

2.     Comparazione con i dati comunali;

3.     Comparazione con i dati provinciali ;

4.     Comparazione con i dati regionali;

5.     Comparazione con i dati nazionali.

 

Metodo di raccolta dei dati:

1.     Somministrazione di questionari;

2.     FOCUS - GROUP : Riunioni contestuali con i responsabili dei vari settori indicati

        nell'indagine.

        In assenza delle parti interessate si è proceduto con raccolta

        dei dati su basi ISTAT  o riviste del settore.

 

Metodo di lettura dei bisogni:

 

1.     Assemblea dei genitori per la comunicazione dei dati territoriali;

2.     Presentazione delle finalità e degli obiettivi della scuola;

3.     Presentazione delle prospettive di sviluppo territoriale;

4.     Riunioni con i rappresentanti di classe;

5.     Riunioni con gli organi collegiali della scuola;

6.     Riunioni con tutte le agenzie educative presenti sul territorio, compresi gli enti locali.

7.     Riunioni con i genitori degli alunni interessati alla riforma della scuola

       

                                                                                             

Identità della scuola

 

La V^ Scuola Media Statale " E. De Nicola " di Maddaloni nata dal dimensionamento ( tra ex V^ scuola media e scuola media " E. De Nicola ") - D.P.G.R. del 26.7.2000 -

assicura sul territorio una continuità storica di esperienze e di innovazioni.

In ogni occasione di indagine, di sondaggi o di assemblee ha interpretato i bisogni formativi secondo i seguenti parametri :

1.     Attenzione e cura della " Cultura patrimonio " come retaggio culturale e storico della nazione, espresso nella scuola media, come " saperi disciplinari " irrinunciabili;

2.     Insegnamento - apprendimento delle lingue comunitarie Inglese - Francese - con modalità di verifiche esterne - Vedi Trinity College ) ;

3.     Uso delle nuove tecnologie applicate alla didattica per tutti gli alunni - Alfabetizzazione informatica e corsi di integrazione;

4.     Corsi di recupero - sostegno e di integrazione con attività extrascolastiche;

5.     Consolidamento delle potenzialità di ogni singolo allievo con ampliamento di offerte formative integrative;

6.     Apertura ad ogni iniziativa di rinnovamento metodologico e culturale;

7.     Particolare attenzione agli alunni diversamente abili ;

8.     Disponibilità all'autovalutazione dei processi  e di sistemi ( vedi Agenzia CLAS di Milano) - INVALSI ( Istituto Nazionale di Valutazione ), DIVALSI ;

9.     Attivazioni di progetti relativi alle esigenze del contesto territoriale ( Ed. alla convivenza civile ) - Progetti culturali con il Museo Civico e con il gruppo archeologico;

10. Tutela e sicurezza nei luoghi di lavoro per tutto il personale della scuola – D.L. 626/94 - Assistenza ASL CE /1  Caserta - Vigili del Fuoco - Protezione Civile.

 

                                                                                             

ORGANIGRAMMA  -  Plessi  n. 2 : Centrale e Nuovo

                            Struttura

La V^ Scuola media Statale " E. De Nicola " è ubicata in un ampio cortile con accesso da Via San Francesco d'Assisi n. 188. Il complesso è formato da due edifici autonomi con ampio spazio adiacenti e con la presenza di 1 custode e di aule di scuola materna dipendente dal  Villaggio dei Ragazzi  nonché di ambienti  gestiti da personale appartenente ai servizi culturali del Comune di Maddaloni. La scuola è dotata di una palestra interna, di un auditorium , di uffici amministrativi, di ambienti idonei ad ospitare n. 562 alunni distribuiti in 27 classi di cui 9 corsi. La scuola è dotata di parcheggio interno con posti macchine  limitati ed autorizzati dal Dirigente Scolastico su delega dall'Amministrazione Comunale.

 

N. alunni                         562  - classi 27 - corsi 9

Classi 1^ media              1^ lingua Inglese - 2^ lingua Francese

2^ medie                        classi a sola lingua inglese n. 5:  A- C - F - H - L

                                      classi di bilinguismo -francese - inglese  n. 4: B - D - G - I

3^ medie                        classi a sola lingua inglese n. 5 : A - C - F - H - L

                                      classi di bilinguismo -francese - inglese n. 4 : B - D - G - I

 

Classi 1^ interessate alla Riforma

Orario obbligatorio :                 27 settimanali

Orario facoltativo indicato dalle famiglie su proposta della scuola : ore 6 settimanali

per tutte le nove prime medie così distribuito:

§        laboratorio di lettere           1 ora settimanale

§        laboratorio di storia            1 ora settimanale

§        laboratorio di inglese          1 ora settimanale

§        laboratorio di francese        1 ora settimanale

§        laboratorio di informatica    1 ora settimanale

§        laboratorio di tecnologia     1 ora settimanale

Totale        6 ore settimanali

 

Dirigente scolastico                  N.    1

Docenti                                   N.  76 di cui 18  di sostegno

Direttore dei SS. GG. e AA.     N.    1

Assistenti amministrativi           N.    3

Collaboratori scolastici             N.    8

Custode                                  N.    1

Vice preside                                      N.    1

Collaboratori del Preside          N.    2

F. Strumentali                          N.    9 ( 1 per ogni corso )

Rappr. sindacali                       N.    3

Sicurezza D.L.                         N.  13 figure _________

 

Telefono Presidenza :                        0823 / 434646

Telefono Segreteria Amm.va :            0823 / 407531

Telefono Segreteria Didattica :           0823 / 202849

Telefono sede nuova :                       0823 / 405060                

Fax :  0823/ 434646   -  0823 / 407531 

 

 

 

            Rapporti Scuola - Territorio

§        Convenzione con l'Università Federico II di Napoli  per il tirocinio ai docenti;

§        Convenzione con l'Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli per il tirocio ai docenti;

§        Convenzione con il C.O.P. ( Centro Orientamento professionale ) per l'obbligo scolastico e l'orientamento scolastico e professionale;

§        Protocollo di intesa con l'Antigone per prevenire il disagio giovanile;

§        Protocollo di intesa con l'A.NA.VO  per il recupero degli alunni in situazione familiare disagiate;

§        Presenza di un Psicologo per i casi di particolare attenzione;

§        Protocollo di intesa con la parrocchia di San Martino nelle persone del parroco per assistenza scolastica ad alunni con notevoli disagi familiari;

§        Intesa con l'amministrazione locale per l'assistenza sociale e per la verifica della frequenza nel periodo dell'obbligo scolastico;

§        Progetti di continuità  educativa e didattica con le istituzioni scoalstiche presenti sul territorio.

Rapporti interni

§        Assemblee dei genitori per condividere gli obiettivi del P.O.F.;

§        Assemblee di classe per concordare le modalità di rapporto con i docenti;

§        Consiglio di Istituto aperto al pubblico per confermare o modificare il regolamento interno di istituto;

§        Collegio dei docenti per individuare il piano annuale delle attività entro e  oltre l'orario curricolare.

Organizzazione interna

1.     La segreteria amministrativa assicura un settore di segreteria didattica con apposito ambiente e personale specifico;

2.     Le strutture scolastiche in numero di due complessi sono coordinate dal Dirigente Scolastico , da n. 2 collaboratori e da n. 1 docente esonerato dall'insegnamento con compito di raccordo con l'amministrazione comunale;

3.     Ogni consiglio di classe ha individuato un coordinatore e un segretario;

4.     Per ogni corso è stato individuato un responsabile dell'intero triennio del corso anche con compiti di coordinamento e di tutor con compilazione del portfolio per gli alunni di 1^ media (desunto da un   ampliamento delle Funzioni Strumentali );

5.     I rappresentanti sindacali ( RSU ) nelle persone che li rappresentano - due della CISL e uno della CGIL sono consultati  in ogni circostanza che richiede l'apporto di tale funzione;

6.     Un comitato di docenti da anni si occupa di " Qualità " del servizio scolastico nonché delle prove dell'INVALSI e delle aree di valutazione del SIVADIS;

7.     Tutto il personale ATA collabora alla realizzazione del piano annuale delle attività  con apporti professionali specifici e disponibilità riconducibili a competenze latenti maturate con l'esperienza.;

8.     Organigramma funzionale con attribuzione di responsabilità e profilo di competenza al personale preposto ai vari settori.

 

 

 

AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA

 

A.S. 2004/2005

 

Progetti deliberati dal Collegio dei Docenti

 

 

 

 

La V^ Scuola media " E. De Nicola " ha aderito al Progetto:

 

" Valutazione di percorso e valutazione di sistema

per la qualità del servizio scolastico "

 

condotta dall'AGENZIA " CLAS 1 DI Milano e coordinata dal C.S.A.

 

di Caserta secondo i seguenti parametri:

 

 

1.     Definizione dell'offerta;

 

2.     Progettazione dell'offerta;

 

3.     Organizzazione per la realizzazione;

 

4.     Produzione e controllo dei risultati;

 

5.     Valutazione e progettazione dell'offerta

 

Vedi Allegati

 

      

 

La “V^ Scuola Media E. De Nicola” ha aderito al Progetto P.P.2 -  2002/2003 e   P.P.3 2003/2004.

 

E' in corso la verifica INVALSI -Istituto Nazionale 2004/2005.

 

Valutazione Sistema Istruzione Anno Scolastico 2003/2004

 

Prove oggettive di :

 

1.     Italiano

2.     Matematica

3.     Scienze

 

per gli alunni delle 1^ medie

 

Vedi allegati  

 

 

 

Risorse della scuola

 

Struttura sedi                  n.  2          sede centrale e sede nuova

 

Ambienti                        n. 39

 

Presidenza                     n.   1

 

Segreteria                       n.   2

 

Sala docenti                   n.   1

 

Palestra                          n.   1

 

Auditorium                     n.   1

 

Sala informatica              n.   2

 

Laboratorio                    n.   1

 

Sale sostegno                 n.   2

 

Aule                               n.  27

 

Servizi Igienici                n.  1 per ogni 6 classi

 

 

Attrezzature

 

 

Computer stabili                                n. 25

 

Computer portatili                             n.   1

 

Videi proiettori                                  n.   1

 

Impianti di amplificazione                  n.   1

 

Televisori                                          n.  4

 

Lavagna luminosa                              n.  2

 

Video registratori                               n.  4

 

Registratori                                       n.  2

 

Antenna parabolica                            n. 2

 

Linea ADSL                                      n. 4

 

INTERNET                                      n. 4 collegamenti

 

 

 

Punti di forza e di debolezza

 

Swot analysis : Funzioni di governo

 

 

Punti di forza

 

 

1.     Organizzazione e sistema di responsabilità;

 

2.     Documentazione e attività di procedure;

 

3.     Controllo del servizio;

 

4.     Informazione e comunicazione;

 

5.     Leodership interne

 

 

 

 

Punti di debolezza

 

 

1.     Difficoltà nell'erogare tutela completa per la sicurezza nei luoghi di lavoro - Decreto leg.626/94;

 

2.     Difficoltà di interagire con altri enti territoriali: ASL; Vigili del fuoco; Istituzioni Formative

 

3.     Difficoltà nel contenere le assenze sistematiche di taluni alunni;

 

4.     Difficoltà di modificare casi estremi di deprivazione socio - economico e

 

culturale a livello familiare che influiscono negativamente sulla formazione degli

 

allievi.

 

                                              

 

 

 

 

 

 

 

 

Progettazione del miglioramento della qualità: Rendimento Scolastico

 

IL PERCORSO DEL MIGLIORAMENTO

 

                    

1.    Identificare i PROBLEMI                        Analisi  dei  NODI CRITICI

2.    risalire alle CAUSE                                    diagramma causa / effetto

3.    isolare le cause MODIFICABILI             con le risorse disponibili

4.    identificare gli interventi NECESSARI

5.    identificare gli interventi POSSIBILI

 

6. PROGETTARE              il miglioramento

 

6.    ATTIVARE                     i percorsi

 

8. VALUTARE                    i risultati

 

9. STANDARDIZZARE / RIPROGETTARE

 

La scuola partecipa al progetto “Migliorare la qualità del servizio scolastico” con iniziativa del C.S.A. di Caserta.

 

 

Un comitato di docenti segue moduli di aggiornamento sui percorsi di Qualità Polo di Napoli  coordinati dal Dirigente Scolastico Montanaro Domenico.

 

 

 

 

CONTROLLO DELLA PROGETTAZIONE

 

§        ANALISI DI EFFICACIA

 

Gli obiettivi sono chiari, significativi e raggiungibili ?

 

I risultati sono misurabili e visibili ?

 

 

§        ANALISI DI EFFICIENZA

 

Il percorso progettato è il più economico per il raggiungimento degli obiettivi ?

 

 

§        ANALISI DI FATTIBILITA'

 

Ci sono le risorse per garantire il completamento di ciascuna fase progettata ?

 

Sono stati considerati i vincoli e gli ostacoli ?

 

 

 

INIZIATIVE ATTIVATE

IN RAGIONE DELLA RIFORMA PER LE 1^ CLASSI

 

§        Autoaggiornamento di docenti - mesi di Aprile - Maggio - Giugno e Settembre 2004 con produzione di materiale per settori di approfondimento;

§        monitoraggio delle prove di ingresso per i settori di Italiano - Matematica - Scienze - Storia e Geografia;

§        monitoraggio - inadempienze e assenze saltuarie;

§        predisposizione di 9 tutor e di un portfolio per individuare conoscenze, capacità e competenze di ogni singolo allievo in ragione delle potenzialità  individuali.

 

 

 

LO STATUTO DELLO STUDENTE

D.P.R. 249 del 24.06.98- Anno scol. 1998/1999-1999/2000-2000/2001

 

 

Diritti dello studente

 

1)     Il diritto allo studio si configura come “ diritto soggettivo e non solo come interesse legittimo” ; esso si richiama all’offerta formativa, alla carta dei servizi, e al P.E.I. deliberato dagli organi collegiali della scuola.

2)     Ogni studente, attraverso il proprio genitore, ha la facoltà di scegliere il percorso formativo più idoneo ai suoi processi di formazione culturale e professionale.

3)     Ogni studente ha il diritto di essere informato sulle iniziative, sulle attività, sui percorsi didattici, sulle decisioni, sulle norme che regolano la vita della Scuola.

4)     Ogni studente ha il diritto di esprimere al massimo le sue potenzialità e di utilizzare tutte le opportunità formative promosse dalla Scuola.

5)     Ogni studente ha il diritto di vivere e di operare in un ambiente salubre e sicuro.

6)     Ogni studente ha diritto alle attività di sostegno, di recupero e di potenziamento e all’integrazione, secondo le indicazioni espresse dal consiglio di classe e concordate dai genitori.

7)     Ogni studente ha il diritto di accedere alla strumentazione Tecnica e Tecnologica a disposizione della Scuola.

8)     Ogni studente ha diritto all’integrazione di una seconda lingua straniera.

9)     Ogni studente ha il diritto di conoscere i motivi di eventuali provvedimenti disciplinari a proprio carico e di esprimere le proprie controdeduzioni e, attraverso i genitori, impugnare le decisioni al comitato di garanzia. La contestazione di addebito avviene, per i casi più gravi, in forma diretta.

10)Ogni studente, mediante il versamento di un modesto contributo, ha diritto di essere tutelato per la propria incolumità, in ogni attività connessa all’attività scolastica e parascolastica. E’ assicurato anche un’ora prima e un’ora dopo le attività scolastiche e per responsabilità civile verso terzi.

11)Ogni studente può conseguire note di merito che concorrono alla sua valutazione.

 

 

Doveri degli studenti

 

 

1)     Ogni studente ha il dovere di frequentare regolarmente la Scuola.

2)     Ogni studente ha il dovere di impegnarsi nello studio ed esprimere al massimo le sue potenzialità.

3)     Ogni studente è tenuto al rispetto nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale tutto della Scuola, dei suoi compagni.

4)     Ogni studente è tenuto all’osservanza delle disposizioni organizzative e di sicurezza previste dai regolamenti della Scuola.

5)     Ogni studente è tenuto all’utilizzo corretto delle strutture, dei macchinari e dei sussidi didattici in dotazione della Scuola.

6)     Ogni studente è tenuto al rispetto del patrimonio della Scuola.

7)     Ogni studente ha il dovere di collaborare a rendere accogliente l’ambiente scolastico in quanto fattore della qualità della vita di classe.

8)     Sono proibiti nella scuola utilizzazione di percing, di orecchini per i ragazzi, e indecorosi vestiti per entrambi i sessi.

 

 

Disciplina e sanzioni

 

1)     I comportamenti, che si configurano in contrasto con i doveri precedentemente elencati, sono suscettibili di sanzioni disciplinari.

2)     I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa in quanto mirano a sviluppare il senso di responsabilità dello studente.

3)     Le sanzioni sono temporanee, proporzionate alla gravità dell’infrazione e ispirate al principio della riparazione del danno. Allo studente è offerta altresì la possibilità di convertirle in attività utili alla comunità scolastica.

4)     I provvedimenti, che comportano l’allontanamento dello studente dalla scuola, entro cinque (5) giorni, sono adottati da un organo collegiale ( consiglio di classe ) o dal Preside ( se con obbligo di frequenza). Al provvedimento, di norma, si ricorre dopo il terzo richiamo scritto.

5)     L’allontanamento temporaneo dello studente può essere disposto nel caso di gravi o ripetute infrazioni e per un periodo di tempo non superiore a quindici giorni.

6)     L’allontanamento dello studente può essere disposto anche quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone.

7)     Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori degli studenti, entro quindici giorni dalla loro comunicazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, formato per l’anno scolastico 2003/04 dal:

 

                Prof. Calabrese Alfredo ( docente collaboratore )

Genitori: 1) Materazzo Ciro (responsabile genitori)

               2) Crisci Angelina (docente genitore)

 

Regolamento interno d’istituto

 

1)    Inizio e termine delle lezioni

Le lezioni iniziano alle ore 8.00 e terminano alle ore 13.00. I corsi di bilinguismo, tre volte la settimana, effettuano la sesta ora, pertanto, in tali giorni, le lezioni terminano alle ore 13.50. I corsi pomeridiani di recupero e di integrazione si effettuano di pomeriggio dalle ore 14.00 alle ore 17.00.

2)    Entrata e uscita degli alunni

Alle ore 8.00 entrano tutti gli alunni dei due plessi agevolati all’ingresso dal personale ausiliario. Ugualmente, sempre al fine di regolare il momento dell’uscita, qualche minuto prima delle ore 13.00, escono dalla scuola gli alunni del plesso nuovo; alle 13.00 gli alunni della sede centrale. Alle ore 13.50 nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì gli alunni delle classi con sperimentazione di bilinguismo

3)    Intervallo e cambio dell’ora

Alla fine della seconda ora (10.00), gli alunni usufruiscono di un breve intervallo per consumare una merenda e per andare al bagno. Il tutto deve avvenire in maniera disciplinata e nel rispetto degli ambienti scolastici. Nel cambio dell’ora, gli alunni osservano un comportamento corretto, senza creare confusione, mentre gli insegnanti raggiungono in tempi brevi la loro classe.

4)    Uscite e soste nei bagni

Le uscite verso il bagno vengono così regolate: un maschio e una femmina per volta, per un massimo di due uscite al giorno ( salvo casi particolari). Non vi si indugia, fermandosi a chiacchierare e soprattutto ci si attiene alle più elementari regole della buona educazione.

5)    Giustificazioni

Le assenze vengono giustificate, tramite l’apposito libretto, il giorno del rientro a scuola dall’insegnante della prima ora. Le assenze superiori a cinque giorni sono giustificate per il tramite del certificato medico o dal genitore in persona.

6)    Note di merito e di biasimo

Le note di merito e di biasimo, con riguardo sia al comportamento che al profitto, vengono trascritte sul registro di classe e poi notificate al Preside. Dopo la terza nota di demerito, se ne dà comunicazione alla famiglia.

7)    Persone di riferimento nella scuola

Nel caso di contrasti fra gli alunni e di problemi sorti all’interno della classe, sono gli insegnanti, in particolare il coordinatore, a guidare gli alunni stessi a cercare una soluzione. Solo per episodi di una certa importanza o gravità si informa il Preside e si richiede il suo intervento ( facendo accompagnare l’alunno interessato in presidenza, dal responsabile della classe).

8)    Alunni rappresentanti di classe

In ogni classe gli alunni eleggono un loro rappresentante, con il compito di fare da tramite tra la classe e il Preside. E’ compito del rappresentante di classe accompagnare in presidenza gli alunni, che hanno ricevuto note di biasimo o di merito e di riferire ai compagni le comunicazioni da lui ricevute.

9)    Alunni- rappresentanti di classe nei pullman

In ogni classe vengono designati degli alunni, tanti quanti sono le linee degli autobus, con il compito di riferire sul disservizio degli stessi e sui comportamenti e gli atteggiamenti scorretti o perfino pericolosi, assunti da alcuni alunni, nel percorso casa-scuola e viceversa.

 

10)           Comunicazioni alla famiglia

Le comunicazioni alla famiglia, quali variazioni d’orario, colloqui trimestrali, elezioni degli organi collegiali ecc., vengono trasmesse per il tramite del diario dell’alunno. Esse devono essere firmate dal genitore per presa visione.

 

PROSPETTO DELLE SANZIONI

 

 

Entità della punizione

 

a) Ammonizione privata o in classe

Motivi per i quali può essere inflitta

Per mancanza ai doveri scolastici; per mancanza abituale; per assenza ingiustificata

Autorità competente a infliggerla

 

Professore

b) Allontanamento dalla lezione

Per mancanza ai doveri scolastici; per negligenza abituale; per assenza ingiustificata

Professore

c) Sospensione dalle lezioni per un periodo non superiore ai cinque giorni

 Per fatti che turbino il regolare andamento della scuola

Art. 4 Comma 6 ( D.P.R. 249/98) Preside con frequenza; Consiglio di classe senza frequenza

d) Sospensione dalle lezioni fino a quindici giorni. Le sanzioni di cui ai punti “ c” e “d” scattano al terzo richiamo scritto registrato

Per fatti che turbino il regolare andamento della scuola; per offesa al decoro personale, alla religione e alle istituzioni

Consiglio di classe

e) Esclusione dalla promozione senza esami o dalla prima sessione

Per offesa al decoro personale, alla religione e alle istituzioni

Giunta esecutiva

f) Sospensione fino al termine delle lezioni

Per offesa al decoro personale, alla religione e alle istituzioni

Giunta esecutiva

g) Esclusione dallo scrutinio finale e da entrambe le sessioni di esame

Per offesa alla morale; per oltraggio all’istituto o al corpo insegnante

Giunta esecutiva

h) Espulsione dall’istituto

 Per offesa alla morale; per oltraggio all’istituto o al corpo insegnante

Giunta esecutiva

i) Espulsione da tutti gli istituti della Repubblica

Per offesa alla morale; per oltraggio all’istituto o al corpo insegnante

Giunta esecutiva

 

 

 

 

RIFORMA DELLA SCUOLA - Classi 1^ - Riferimento

A)   Governo " poliarchico " del sistema scolastico

Lo STATO

§        Assicura unitarietà  con documenti prescrittivi dei vincoli nazionali e dei traguardi formativi;

§        Controlla la qualità della formazione scolastica con le verifiche INVALSI;

§        Interviene per perequare.

 

Le REGIONI

§        Concorrono con lo Stato nell'elaborazione e gestione delle politiche scolastiche;

§        Dispongono di una quota del curricolo;

§        Gestiscono il sistema dell'istruzione e formazione professionale.

 

Le SCUOLE AUTONOME

§        Assicurano il raggiungimento dei livelli essenziali di prestazione configurati dagli Obiettivi nazionali specifici di apprendimento.

 

 

B) Punti di riferimento europei

 

§        Sicura padronanza di lettura, scrittura e calcolo;

§        Possesso delle competenze di base in matematica, scienze e tecnologia;

§        Conoscenza e uso delle lingue straniere;

§        Padronanza delle competenze riferibili alle nuove tecnologie dell'informazione;

§        Apprendimento di funzionali metodologie dello studio;

§        Acquisizione delle abilità sociali;

§        Coltivazione dello spirito d'iniziativa personale;

§        Buona cultura generale.

 

C) Innovazioni apportate dalla scuola

 

Situazione di fatto :         Alunni 1^ media  n. 174

                                      Classi 9 - 1^ lingua comunitaria : Inglese

                                                     2^ lingua comunitaria : Francese

 

                                      Orario obbligatorio : 27 ore settimanali

                                      Orario facoltativo:  6 ore settimanali

Attività facoltative condivise dai genitori:

§        Laboratorio di italiano                   n. 1 ora settimanale

§        Laboratorio di storia            n. 1 ora settimanale

§        Laboratorio di inglese          n. 1 ora settimanale

§        Laboratorio di francese                 n. 1 ora settimanale

§        Laboratorio di informatica   n. 1 ora settimanale

§        Laboratorio di tecnologia              n. 1 ora settimanale

 

Ore settimanali obbligatorie : 27 + 6 ore facoltative = 33 per 33 settimane = 1089 ore annue.

 

 

Innovazioni prospettate in ragione della riforma.

 

    

§        Rafforzamento del ruolo e della partecipazione delle famiglie;

§        Personalizzazione degli interventi formativi ( piani di studio e obiettivi formativi personalizzati, portfolio delle competenze individuali …);

§        Privilegiamento di una didattica laboratoriale che si propone di contenere la didattica frontale e verbalistica della classe/ auditorium  e di caratterizzare le attività dei gruppi di classe, di interclasse , elettivi, di compito o di livello;

§        Attribuzione della funzione tutoriale ad un docente dell'equipe pedagogica, anche al fine di creare le condizioni atte a garantire il successo scolastico attraverso interventi compensativi e mirati ad assicurare la personalizzazione dei percorsi formativi ;

§        Adozione di un nuovo modello valutativo che prevede:

 

Valutazione interna degli apprendimenti e del comportamento, con un conrollo

esterno attraverso verifiche periodiche e sistematiche dell'INVALSI sulle conoscenze e abilità degli alunni;

 

     Portfolio delle competenze individuali come raccolta selettiva e commentata di

     significative produzioni e prestazioni dell'alunno;

 

     Revisione degli esami conclusivi di ciclo, con previsione di prove miste, interne 

     ed esterne.

 

§        Generalizzazione dell'alfabetizzazione tecnologica e informatica e dell'insegnamento della lingua inglese cui si accompagna lo studio di una seconda lingua comunitaria - francese - a partire dalla 1^ media e per l'intero triennio.

 

 

La gestione del cambiamento

 

La gestione del cambiamento dovrà avvenire con :

§        accurata ricognizione dei contesti territoriali per individuare con nitidezza le aspettative e domande delle famiglie, le caratteristiche salienti degli alunni ed i bisogni formativi primari per cui il progetto della scuola deve impegnarsi a dare buone risposte;

§        sostegno all'associazionismo dei genitori in funzione di una partecipazione organizzata e consapevole alla vita scolastica, partecipazione che è sistematicamente valorizzata dalla scuola( vedere  elaborazione e somministrazione di questionari per raccogliere l'orientamento dei genitori sulle ipotesi organizzative formulate dall'Istituto);

§        contrasto fattivo e seriamente impostato dell'insuccesso formativo ( vedere iniziative di prevenzione delle difficoltà apprenditive , concordate con la scuola  elementare);

§        adozione di un sistema valutativo d'Istituto che permette di uscire da conduzioni soggettive della valutazione degli apprendimenti approdando a criteri condivisi per la valutazione di tutti gli alunni e di criteri specifici per la valutazione dei diversamente abili e degli alunni in difficoltà , e alla costruzione e somministrazione di prove comuni in ingresso e in uscita ( strumenti irrinunciabili per l'autovalutazione d'Istituto e per la rilevazione del valore aggiunto delle scuole e delle organizzazioni didattiche che sanno determinare significativi spostamenti tra situazioni iniziali e situazioni conclusive);

§        costruzione dipartimentale e sperimentazione di curricoli disciplinari verticalizzati e strutturati su linee di coerente e unitario sviluppo, con individuazione di competenze da maturare lavorando su conoscenze e abilità , e con definizione di standard apprenditivi / soglie minime.

 

IL PECUP ( Profilo educativo - culturale e professionale)

 

Risulta evidente che il PECUP rappresenta un traguardo formativo verso cui convergono:

§        Le attività disciplinari volte a far acquisire le conoscenze e abilità individuate dagli Obiettivi Specifici di Apprendimento ( OSA) delle Indicazioni nazionali;

§        La didattica laboratoriale delle attività opzionali - facoltative per gruppo classe o per gruppi interessati ( Larsa, ovvero laboratori per il recupero e l'approfondimento degli apprendimenti, attività progettuali, espressive, sportive);

§        L'educazione alla convivenza civile da promuovere negli spazi disciplinari e nelle altre attività educative per irrobustire la capacità di convivenza nelle relazioni personali, nella dimensione locale - nazionale - europea e negli ambiti dell'educazione all'affettività, alla salute, alla cittadinanza, all'uso della strada e degli alimenti;

§        I Piani di studio personalizzati e articolati in Unità di apprendimento incentrate su obiettivi formativi calibrati sulle caratteristiche personali degli alunni;

§        L'impiego delle risorse professionali delle équipe pedagogiche e dei docenti tutor.

 

Il Protfolio delle competenze realizzato e deliberato dal Collegio dei docenti ( Vedi allegati )

 

 

§        Indagine sull'orientamento scolastico e professionale degli alunni in uscita ( a cura del gruppo per la qualità );

§        Riflessione sulle prove INVALSI P.P.3 -  a cura del gruppo " Qualità "-  (vedi allegati);

§        Monitoraggio delle prove di ingresso - a cura del gruppo " Qualità " - (vedi allegati );

§        Coordinamento di tutte le attività dei vari corsi : commissione coordinamento dei corsi.

 

 

PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA'

ANNO SCOLASTICO 2004/2005

 

                            Progetti già in atto

                                                                                    

§        Progetto : Sicurezza nei luoghi di lavoro - D.Lgs. 626/94

Proff. : Mucherino - Calabrese - Dragone;

 

§        Progetto : Patentino per ciclomotori

Proff. : Colamatteo - Viscusi;

 

§        Progetto : Trinity College

Proff. : Marigliano  - Menditto - Lettrice esterna;

 

§        Progetto : Potenziamento francese

Proff. : Di Crescenzo - Coppola

 

§        Progetto : Recupero - classi 1^ medie

Italiano : prof.ssa Franceschetti

Matematica : prof.ssa  Crisci

 

§        Progetto : Qualità

Proff. di Cicco - Vitale M.C. - Zollo

 

§        Progetto :  Continuità

prof.ssa Carpino ( con la collaborazione occ. delle proff. Calzolaio, Tedesco,

                              Ferraro, Vitale M.C. );

 

§        Progetto : Educazione alla convivenza civile - cittadini consapevoli

Prof.ssa Vitale M. G. ;

 

§        Progetto : Coordinamento alunni diversamente abili

Prof.ssa  Menditto;

 

Progetti autorizzati - da programmare

 

§        Progetto: Impianti elettrici                       Prof. Iadaresta Mario

§        Progetto : Disegno tecnico                               Prof. Magliocca Angelo

§        Progetto : Grafico pittorico                    Prof.ssa Di Francesco Amalia

§        Progetto : Fare scuola con il cinema                 Prof.ssa Calzolaio Iolanda

§        Progetto : Leggere insieme                      Prof.ssa Del Monaco Lucia

§        Progetto : Invito alla lettura                    Prof.ssa Morelli Rosalba

§        Progetto : Manifestazione durante e                  Prof. Morgillo Alfonso

   fine anno e gare atletiche

§        Progetto : Leçon de Bon Ton                          Prof. Del Giudice Salvatore

 

Progetti da attribuire e da programmare

 

§        Corso di recupero     2^ medie               Italiano

§        Corso di recupero    2^ medie                Scienze Matematiche

§        Corso di recupero     3^ medie               Italiano

§        Corso di recupero     3^ medie               Matematica

 

§        Corso di integrazione : Latino                3^ medie

§        Corso di integrazione : Matematica         3^ medie

§        Corso di integrazione : Greco                 3^ medie

§        Eventuali corsi di eccellenza in 1^ media di Italiano e Matematica

§        N. 1 corso richiesto dal Museo Civico;

§        N. 1 corso richiesto dal Museo Archeologico

§        Progetto : UMAC - Liceo Scientifico di Maddaloni

 

Progetto presentato oltre i termini

da autorizzare e programmare

 

§        Progetto: Insieme con il teatro

Proff. Pisanti - Marigliano - Tarenzi - De Angelis.

 

 

I proff. Cirillo Vittoria e Ruggieri  Vittoria predisporranno il calendario delle fattibilità.

I docenti interessati ai progetti vari sono tenuti a ritirare in presidenza un apposito registro con l'indicazione delle modalità e dei tempi per la realizzazione dei progetti stessi.

 

 

§        Progetto: Miglioramento degli Uffici Amministrativi

1)     Riordino dell’archivio storico

2)     Riordino dell’archivio amministrativo

 

Personale impegnato:

Sig. Posillipo Nicola

AA Biscardi Mario

AA Ferraiolo Maria

AA Grauso Rosa

CS D’Amico Assunta

                                                                 

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