Da
Aggiornare
V SCUOLA MEDIA STATALE “E. DE NICOLA”
GESTIONE
P.O.F.
con
integrazione delle indicazioni della riforma
IDENTIFICAZIONE
DELLA SCUOLA
SECONDARIA DI
I° GRADO








ORGANIZZAZIONE
ORGANIGRAMMA FUNZIONALE
Dirigente Scolastico: n° 1
- Direttore dei SS.GG.AA.: n° 1 -
Consiglio di istituto: n° 18 unità - Collegio dei docenti: n° 62 unità -
Collaboratori del Preside: n° 3 unità - Funzioni strumentali al P.O.F.: n° 9
unità -
Segreteria didattica: n° 1
Segreteria amministrativa:
n° 2 unità
Coordinatori dei consigli di
classe n° 27 unità
Segretario dei consigli di
classe n° 27 unità
Tutor dei corsi n° 9 unità
Commissione attiva Qualità -
Monitoraggio e Valutazione- Gruppo di 12
unità collaboratori minuto mantenimento e manutenzione n° 4 unità
Responsabili tutela e
sicurezza nei luoghi di lavoro n° 13 unità
Gruppo H : alunni diversamente abili n° 9 unità
R.S.U. : Rappresentanti
Sindacali Unitari n° 9 unità (CGIL n° 1 – CISL n° 2)
ORGANICO
N. 562 alunni - 27 classi
- Corsi
9
Struttura
2 plessi: sede centrale e
sede nuova
Ubicazione
Cortile interno - Via San
Francesco d'Assisi, 188 - Maddaloni
Le origini del nome della città sono molto controverse: qualche storico lo fa risalire al nome del castello irregolare, di epoca medievale, chiamato “ Castrum Kalato Maddala”, sorto sulle colline circostanti l’antica Kalatia: altri, invece, sostengono che la derivazione del nome andrebbe collegata all’arabo MATALUNA = mezza luna. Più convincente sembra essere l’interpretazione ripresa recentemente dal docente di Storia Medievale, professore Enrico Cuozzo, che fa derivare il nome Maddaloni dall’arcaico vocabolo Matalune che, a sua volta, deriverebbe da un capo longobardo: Magdalo o Matalo.
Nel suo passato più recente, con il Regio Decreto
Legge 02.01.1937 “ Riordino delle Circoscrizioni Provinciali “, fu sancita
l’abolizione della provincia di Terra di Lavoro e Maddaloni, assieme ad altri
101 Comuni, fu assegnata alla provincia di Napoli.
Con DECRETO LEGISLATIVO LUOGOTENENZIALE 373
DELL’11.6.1045,
Superficie
territoriale in Kmq
|
Comune |
1961 |
1971 |
1981 |
1991 |
Maddaloni |
39.86 |
39.86 |
36.53 |
36.53 |
Comune |
1961 |
1971 |
1981 |
1991 |
15.03.2000 |
|
Maddaloni
|
30517 |
31897 |
33718 |
37133 |
38224 |
Densità ( abitanti x Kmq)
|
Comune |
1961 |
1971 |
1981 |
1991 |
15.03.2000 |
|
Maddaloni |
766 |
800 |
923 |
1017 |
1046 |
|
Comune di Maddaloni |
F |
M |
TOTALE |
|
Da
|
3.937 |
3.750 |
7.687 |
|
Da
|
6.745 |
6.353 |
12.808 |
|
Da
|
6.713 |
6.816 |
13.529 |
|
Da
65 anni e oltre |
1.639 |
2.561 |
4.200 |
|
Comune |
Laurea |
Diploma |
Licenza media inferiore |
Licenza elementare |
Alfabeti privi di titolo
di studio |
Analfabeti |
|
Maddaloni |
825 |
4.223 |
11.297 |
9.487 |
5.517 |
2.317 |
Indicatori
demografici
Indice di vecchiaia = 4.200 : 7.687 x 100 = 54.6
Indice
di dipendenza = (
7.687 + 4.200 ) : 26.337 x 100 = 45.1
Anno 1999
Immigrati: 445
Emigrati: 909
(
Fonte: Museo Civico – Maddaloni)
Strutture
Sanitarie: Ospedale Civile- Clinica San Michele – Poliambulatorio
Specialistico
S.e.r.t. – Guardia medica – Nr. 7 farmacie
Nr.
Di Associazioni : A.NA.VO – ANTIGONE- Gruppo Archeologico Calatino
Nr.
1 Biblioteca
Nr.
Strutture Sportive: Scuola Calcio- Scuola Basket- Scuola Pattinaggio
Scuole
( Fonte: Informatore Scolastico Campano, anno 1991)
Scuole
Materne 19 Scuole Elementari 10
Scuole
Medie 05 Istituti Superiori 05
Numero di strutture Culturali e Ricreative ( Fonte:
Museo Civico- Maddaloni )
Cinema = 1 Teatro= 1 Musei= 1 Siti Archeologici = 1
Luoghi di culto = Diverse Chiese Parrocchiali-
Chiesa Cristiana Evangelica-
Testimoni di Geova
Spazi Verdi : Villa Comunale- Parco Imposimato
|
Comune di Maddaloni |
Popolazione attiva |
Popolazione non attiva (casalinghe e studenti)* |
|
|
In condizione Professionale |
|
|
|
Occupati Disoccupati Inoccupati |
|
|
Maschi |
6.900 5.720 = |
= |
|
Femmine |
2.828 4.256 = |
= |
|
Totale |
9.728 9.976 11.887 |
6.633 |
Tasso di disoccupazione = 68,7%
Tasso
di occupazione = 31,3%
COMUNE DI MADDALONI
|
Condizione Professionale |
N. |
|
Imprenditori e liberi Professionisti |
443 |
|
Lavoratori in proprio |
1.911 |
|
Soci di Cooperativa |
69 |
|
Coadiuvanti |
84 |
|
Dirigenti |
99 |
|
Direttivi, Quadri, impiegati |
2.003 |
|
Altri Lavoratori Dipendenti |
5.119 |
Fonte: Ufficio Statistica- Comune di Maddaloni, anno 2000
Analisi di Settore ( * )
Agricoltura = N. 25 Imprese
Industria = N. 443 Imprese
Servizi
e altre attività = N. 1.054 Imprese
Totale
Imprese = N. 1.466 di cui Artigiane n. 367
Totale
Generali Addetti = N. 6.599 di cui Artigiani n. 663
Indice
di Imprenditorialità : 3,8%
(*
Fonte: Ufficio Statistica- Comune di Maddaloni, anno 2000)
Conclusioni
L’attuale analisi della situazione storico-urbanistica ed architettonica della città di Maddaloni evidenzia chiaramente tre momenti storici particolari:
L’Età
Antica –
Calatica, necropoli e situazione urbanistica di tipo ippodameo evidenziata
nell’ultima campagna di scavo ad opera della facoltà di architettura di S.Maria
Capua Vetere ( Atti Conferenza Prof. Carlo Rescigno SUN- S.M.C. Vetere, su
Calatia, biblioteca seminario vescovile, 31.03.2000, Caserta )
L’Eta’ Alto
Medievale e Medievale- Torre di Artus, castello, struttura urbanistica con strade curvilinee
e abitazioni senza soluzione di continuità.
Il territorio di Maddaloni è prevalentemente pianeggiante con un’altezza massima di 427 mt e minima di 22 mt sul livello del mare. Il grado di sismicità è medio. La superficie agricola utilizzata è di 3017,33. Dai dati statistici si rileva che nel decennio 1971-1981 la superficie territoriale subisce una riduzione consistente, di 3,33 Kmq senza che ciò comportasse un’analoga riduzione percentuale della popolazione residente che, invece, fa registrare un incremento di 1821 abitanti.
Dal 1961 al 1991 il trend di crescita dei residenti
si è mantenuto stabile, aumentando nel triennio, di circa il 22%. Qualche dato
in controtendenza, anche se non preoccupante, si rivela nel 1999, anno in cui
il saldo dei flussi migratori presenta un dato negativo di 464 unità. Un altro
dato altamente significativo è il rapporto tra i nati e i morti che,
relativamente all’anno di rilevazione 1999, riporta i numeri 486 per i primi e
276 per i secondi. Per quanto riguarda la tabella relativa relativa alla
Popolazione residente per i gradi di istruzione appare allarmante il dato
congiunto
degli Alfabeti privi di titolo di studio e gli
Analfabeti che rappresentano insieme il 21% della Popolazione ( Fonte:
Informatore Statistico Campano, 1993).
Dal punto di vista delle strutture collettive,
Maddaloni presenta un quadro sostanzialmente positivo, sotto l’aspetto
unitario, con un ospedale civile e una clinica privata, che dispongono di circa
500 posti- letto e di reparti specialistici, in qualche caso all’avanguardia,
sia per strutture, sia per professionalità degli addetti. Il quadro diventa più
pessimistico quando si passa sul versante dei centri di aggregazione culturale
e sociale per i giovani, adulti e anziani. A parte la presenza del Convitto
Nazionale e della Fondazione “ Villaggio dei Ragazzi ”, un minimo di
associazionismo culturale e sociale viene garantito dalla “ Fondazione Ferraro”
, nei confronti dei minori a rischio o in affido, e da alcune associazioni di
volontariato che stentano a decollare per mancanza di finanziamenti e scarsa
solidarietà da parte della popolazione. E’ inoltre, del tutto assente una
qualsiasi struttura che privilegi le tematiche dell’immigrazione, riferita agli
extracomunitari. Infine, da un’analisi più dettagliata della popolazione
risulta che essa può essere divisa in tre fasce.
La prima, caratterizzata più propriamente dal
terziario avanzato, risiede in maggioranza nel centro storico, il cui asse
aggregante è rappresentato dal Corso Umberto I, dove insistono le due strutture
assistenziali per eccellenza: il “ Villaggio dei Ragazzi” e il Convitto
Nazionale.
La seconda comprendente il settore secondario e
parte del terziario, risiede in massima parte nelle zone esterne al centro
storico, dove le strutture socio- assistenziali mancano quasi del tutto.
La terza fascia che comprende i cassa integrati, i
disoccupati, gli extracomunitari e gli ex nomadi punteggia varie zone della
città, ma risiede preminentemente nella zona esterna e, in particolare, in un
agglomerato chiamato “le palazzine”, dove non esiste alcun tipo di struttura
assistenziale e dove il fenomeno dell’evasione scolastica e l’analfabetismo
raggiungono livelli piuttosto alti.
Maddaloni pur collegandosi alla fascia industriale
che gravita sull’asse Caserta – S.Nicola
Il settore artigianale offre prodotti di alta
qualità che vengono esportati anche fuori regione. L’artigianato a Maddaloni,
specie quello della lavorazione del legno, continua una illustre e millenaria
tradizione, che affonda le sue radici nell’antica Calatia, rinvenendo, nel
corso dei secoli, sempre alimento dall’abbondante produzione di legname
proveniente dal periodico taglio dei boschi circostanti. I pregiati cori lignei
delle chiese di Maddaloni ( Collegiata di S. Pietro, l’A.P.G., la chiesa di S.
Antonio, la chiesa del Corpo di Cristo, la chiesa della Concezione) rientrano
in questa tradizione (AA.VV., Maddaloni, Archeologia, Arte e Storia, Gruppo
Archeologico Calatino, 1982).
Oggi, le 367 imprese artigianali, in gran parte
dedite alla lavorazione del legno, esportano prodotti di alta qualità in tutto
il territorio nazionale.
Analisi dei bisogni del
territorio
Per
la lettura e l’interpretazione dei bisogni formativi del territorio sono stati
presi in esame i seguenti criteri:
Territorio
= Platea scolastica di riferimento
Fattori
di qualità dell'indagine:
1. Analisi demografica;
2. Struttura demografica;
3. Titolo di studio dei
genitori;
4. Occupazione -
disoccupazione;
5. Strutture socio economico
culturali;
6. Attività lavorative;
7. Reddito medio familiare;
8. Piani di sviluppo;
9. Piani urbanistici ;
10. Contratti d'area.
Docente rivelatore dati :
Funzioni Strumentali area n. 1 e n. 4
Procedure
1. Raccolta dei dati per platea scolastica : questionari ;
2. Comparazione con i dati
comunali;
3. Comparazione con i dati provinciali
;
4. Comparazione con i dati
regionali;
5. Comparazione con i dati
nazionali.
Metodo
di raccolta dei dati:
1. Somministrazione di
questionari;
2. FOCUS - GROUP : Riunioni
contestuali con i responsabili dei vari settori indicati
nell'indagine.
In assenza delle parti interessate si è
proceduto con raccolta
dei
dati su basi ISTAT o riviste del
settore.
Metodo
di lettura dei bisogni:
1. Assemblea dei genitori per
la comunicazione dei dati territoriali;
2. Presentazione delle finalità
e degli obiettivi della scuola;
3. Presentazione delle
prospettive di sviluppo territoriale;
4. Riunioni con i
rappresentanti di classe;
5. Riunioni con gli organi
collegiali della scuola;
6. Riunioni con tutte le
agenzie educative presenti sul territorio, compresi gli enti locali.
7. Riunioni con i genitori
degli alunni interessati alla riforma della scuola
Identità della scuola
assicura
sul territorio una continuità storica di esperienze e di innovazioni.
In
ogni occasione di indagine, di sondaggi o di assemblee ha interpretato i
bisogni formativi secondo i seguenti parametri :
1. Attenzione e cura della
" Cultura patrimonio " come retaggio culturale e storico della
nazione, espresso nella scuola media, come " saperi disciplinari "
irrinunciabili;
2. Insegnamento - apprendimento
delle lingue comunitarie Inglese - Francese - con modalità di verifiche esterne
- Vedi Trinity College ) ;
3. Uso delle nuove tecnologie
applicate alla didattica per tutti gli alunni - Alfabetizzazione informatica e
corsi di integrazione;
4. Corsi di recupero - sostegno
e di integrazione con attività extrascolastiche;
5. Consolidamento delle
potenzialità di ogni singolo allievo con ampliamento di offerte formative
integrative;
6. Apertura ad ogni iniziativa
di rinnovamento metodologico e culturale;
7. Particolare attenzione agli
alunni diversamente abili ;
8. Disponibilità
all'autovalutazione dei processi e di
sistemi ( vedi Agenzia CLAS di Milano) - INVALSI ( Istituto Nazionale di
Valutazione ), DIVALSI ;
9. Attivazioni di progetti
relativi alle esigenze del contesto territoriale ( Ed. alla convivenza civile )
- Progetti culturali con il Museo Civico e con il gruppo archeologico;
10. Tutela e sicurezza nei
luoghi di lavoro per tutto il personale della scuola – D.L. 626/94 - Assistenza
ASL CE /1 Caserta - Vigili del Fuoco -
Protezione Civile.
ORGANIGRAMMA -
Plessi n. 2 : Centrale e Nuovo
Struttura
N.
alunni 562 - classi 27 - corsi 9
Classi
1^ media 1^ lingua Inglese -
2^ lingua Francese
2^
medie classi a sola
lingua inglese n. 5: A- C - F - H - L
classi di
bilinguismo -francese - inglese n. 4: B
- D - G - I
3^
medie classi a sola
lingua inglese n. 5 : A - C - F - H - L
classi di
bilinguismo -francese - inglese n. 4 : B - D - G - I
Classi 1^ interessate alla
Riforma
Orario
obbligatorio : 27
settimanali
Orario
facoltativo indicato dalle famiglie su proposta della scuola : ore 6
settimanali
per
tutte le nove prime medie così distribuito:
§
laboratorio di lettere 1
ora settimanale
§
laboratorio di storia 1
ora settimanale
§
laboratorio di inglese 1
ora settimanale
§
laboratorio di francese 1
ora settimanale
§
laboratorio di informatica 1
ora settimanale
§
laboratorio di tecnologia 1
ora settimanale
Totale 6 ore settimanali
Dirigente
scolastico N.
1
Docenti N. 76 di cui 18
di sostegno
Direttore
dei SS. GG. e AA. N. 1
Assistenti
amministrativi N. 3
Collaboratori
scolastici N. 8
Custode N. 1
Vice
preside N. 1
Collaboratori
del Preside N. 2
F.
Strumentali N. 9 ( 1 per ogni corso )
Rappr.
sindacali N. 3
Sicurezza
D.L. N. 13 figure _________
Telefono
Presidenza : 0823 /
434646
Telefono
Segreteria Amm.va : 0823 /
407531
Telefono
Segreteria Didattica : 0823 /
202849
Telefono
sede nuova : 0823 /
405060
Fax
: 0823/ 434646 -
0823 / 407531
Rapporti Scuola - Territorio
§
Convenzione con l'Università Federico II di Napoli per il tirocinio ai docenti;
§
Convenzione con l'Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli per il
tirocio ai docenti;
§
Convenzione con il C.O.P. ( Centro Orientamento professionale ) per
l'obbligo scolastico e l'orientamento scolastico e professionale;
§
Protocollo di intesa con l'Antigone per prevenire il disagio giovanile;
§
Protocollo di intesa con l'A.NA.VO
per il recupero degli alunni in situazione familiare disagiate;
§
Presenza di un Psicologo per i casi di particolare attenzione;
§
Protocollo di intesa con la parrocchia di San Martino nelle persone del
parroco per assistenza scolastica ad alunni con notevoli disagi familiari;
§
Intesa con l'amministrazione locale per l'assistenza sociale e per la
verifica della frequenza nel periodo dell'obbligo scolastico;
§
Progetti di continuità educativa
e didattica con le istituzioni scoalstiche presenti sul territorio.
Rapporti
interni
§
Assemblee dei genitori per condividere gli obiettivi del P.O.F.;
§
Assemblee di classe per concordare le modalità di rapporto con i
docenti;
§
Consiglio di Istituto aperto al pubblico per confermare o modificare il
regolamento interno di istituto;
§
Collegio dei docenti per individuare il piano annuale delle attività
entro e oltre l'orario curricolare.
Organizzazione
interna
1.
La segreteria amministrativa assicura un settore di segreteria
didattica con apposito ambiente e personale specifico;
2.
Le strutture scolastiche in numero di due complessi sono coordinate dal
Dirigente Scolastico , da n. 2 collaboratori e da n. 1 docente esonerato
dall'insegnamento con compito di raccordo con l'amministrazione comunale;
3.
Ogni consiglio di classe ha individuato un coordinatore e un
segretario;
4.
Per ogni corso è stato individuato un responsabile dell'intero triennio
del corso anche con compiti di coordinamento e di tutor con compilazione del
portfolio per gli alunni di 1^ media (desunto da un ampliamento delle Funzioni Strumentali );
5.
I rappresentanti sindacali ( RSU ) nelle persone che li rappresentano -
due della CISL e uno della CGIL sono consultati
in ogni circostanza che richiede l'apporto di tale funzione;
6.
Un comitato di docenti da anni si occupa di " Qualità " del
servizio scolastico nonché delle prove dell'INVALSI e delle aree di valutazione
del SIVADIS;
7.
Tutto il personale ATA collabora alla realizzazione del piano annuale
delle attività con apporti professionali
specifici e disponibilità riconducibili a competenze latenti maturate con
l'esperienza.;
8.
Organigramma funzionale con attribuzione di responsabilità e profilo di
competenza al personale preposto ai vari settori.
AMPLIAMENTO
DELL'OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2004/2005
Progetti
deliberati dal Collegio dei Docenti
"
Valutazione di percorso e valutazione di sistema
per la qualità
del servizio scolastico "
condotta
dall'AGENZIA " CLAS 1 DI Milano e coordinata dal C.S.A.
di
Caserta secondo i seguenti parametri:
1. Definizione dell'offerta;
2. Progettazione dell'offerta;
3. Organizzazione per la
realizzazione;
4. Produzione e controllo dei risultati;
5. Valutazione e progettazione
dell'offerta
Vedi Allegati
La
“V^ Scuola Media E. De Nicola” ha aderito al Progetto P.P.2 - 2002/2003 e
P.P.3 2003/2004.
E'
in corso la verifica INVALSI -Istituto Nazionale 2004/2005.
Valutazione
Sistema Istruzione Anno Scolastico 2003/2004
Prove
oggettive di :
1. Italiano
2. Matematica
3. Scienze
per
gli alunni delle 1^ medie
Vedi allegati
Risorse della scuola
Struttura
sedi n. 2
sede centrale e sede nuova
Ambienti n. 39
Presidenza n. 1
Segreteria n. 2
Sala
docenti n. 1
Palestra n. 1
Auditorium n. 1
Sala
informatica n. 2
Laboratorio n. 1
Sale
sostegno n. 2
Aule n. 27
Servizi
Igienici n. 1 per ogni 6 classi
Attrezzature
Computer
stabili n. 25
Computer
portatili n. 1
Videi
proiettori n. 1
Impianti
di amplificazione n. 1
Televisori n. 4
Lavagna
luminosa n. 2
Video
registratori n. 4
Registratori n. 2
Antenna
parabolica n. 2
Linea
ADSL n.
4
INTERNET n. 4
collegamenti
Punti di forza e di
debolezza
Swot
analysis : Funzioni di governo
Punti di forza
1. Organizzazione e sistema di
responsabilità;
2. Documentazione e attività di
procedure;
3. Controllo del servizio;
4. Informazione e comunicazione;
5. Leodership interne
Punti di
debolezza
1. Difficoltà nell'erogare
tutela completa per la sicurezza nei luoghi di lavoro - Decreto leg.626/94;
2. Difficoltà di interagire con
altri enti territoriali: ASL; Vigili del fuoco; Istituzioni Formative
3. Difficoltà nel contenere le
assenze sistematiche di taluni alunni;
4. Difficoltà di modificare
casi estremi di deprivazione socio - economico e
culturale a livello familiare che influiscono
negativamente sulla formazione degli
allievi.
Progettazione del
miglioramento della qualità: Rendimento Scolastico
|
IL PERCORSO DEL MIGLIORAMENTO |
1.
Identificare i PROBLEMI Analisi dei
NODI CRITICI
2.
risalire alle CAUSE diagramma
causa / effetto
3.
isolare le cause
MODIFICABILI con le risorse
disponibili
4.
identificare gli interventi
NECESSARI
5.
identificare gli interventi
POSSIBILI
6. PROGETTARE il miglioramento
6.
ATTIVARE i percorsi
8. VALUTARE i risultati
9. STANDARDIZZARE /
RIPROGETTARE
La scuola partecipa al
progetto “Migliorare la qualità del servizio scolastico” con iniziativa del
C.S.A. di Caserta.
Un comitato di docenti segue
moduli di aggiornamento sui percorsi di Qualità Polo di Napoli coordinati dal Dirigente Scolastico Montanaro
Domenico.
|
CONTROLLO DELLA PROGETTAZIONE |
§
ANALISI DI EFFICACIA
Gli obiettivi sono chiari,
significativi e raggiungibili ?
I risultati sono misurabili
e visibili ?
§
ANALISI DI EFFICIENZA
Il percorso progettato è il
più economico per il raggiungimento degli obiettivi ?
§
ANALISI DI FATTIBILITA'
Ci sono le risorse per
garantire il completamento di ciascuna fase progettata ?
Sono stati considerati i
vincoli e gli ostacoli ?
INIZIATIVE
ATTIVATE
IN RAGIONE
DELLA RIFORMA PER LE 1^ CLASSI
§
Autoaggiornamento di docenti
- mesi di Aprile - Maggio - Giugno e Settembre 2004 con produzione di materiale
per settori di approfondimento;
§
monitoraggio delle prove di
ingresso per i settori di Italiano - Matematica - Scienze - Storia e Geografia;
§
monitoraggio - inadempienze
e assenze saltuarie;
§
predisposizione di 9 tutor e
di un portfolio per individuare conoscenze, capacità e competenze di ogni
singolo allievo in ragione delle potenzialità
individuali.
D.P.R. 249 del 24.06.98-
Anno scol. 1998/1999-1999/2000-2000/2001
Diritti dello studente
1) Il diritto allo studio si configura come “ diritto soggettivo e non solo come interesse legittimo” ; esso si richiama all’offerta formativa, alla carta dei servizi, e al P.E.I. deliberato dagli organi collegiali della scuola.
2) Ogni studente, attraverso il
proprio genitore, ha la facoltà di scegliere il percorso formativo più idoneo
ai suoi processi di formazione culturale e professionale.
3) Ogni studente ha il diritto
di essere informato sulle iniziative, sulle attività, sui percorsi didattici,
sulle decisioni, sulle norme che regolano la vita della Scuola.
4) Ogni studente ha il diritto
di esprimere al massimo le sue potenzialità e di utilizzare tutte le
opportunità formative promosse dalla Scuola.
5) Ogni studente ha il diritto
di vivere e di operare in un ambiente salubre e sicuro.
6) Ogni studente ha diritto
alle attività di sostegno, di recupero e di potenziamento e all’integrazione,
secondo le indicazioni espresse dal consiglio di classe e concordate dai
genitori.
7) Ogni studente ha il diritto
di accedere alla strumentazione Tecnica e Tecnologica a disposizione della
Scuola.
8) Ogni studente ha diritto
all’integrazione di una seconda lingua straniera.
9) Ogni studente ha il diritto
di conoscere i motivi di eventuali provvedimenti disciplinari a proprio carico
e di esprimere le proprie controdeduzioni e, attraverso i genitori, impugnare
le decisioni al comitato di garanzia. La contestazione di addebito avviene, per
i casi più gravi, in forma diretta.
10)Ogni studente, mediante il
versamento di un modesto contributo, ha diritto di essere tutelato per la
propria incolumità, in ogni attività connessa all’attività scolastica e
parascolastica. E’ assicurato anche un’ora prima e un’ora dopo le attività
scolastiche e per responsabilità civile verso terzi.
11)Ogni studente può conseguire
note di merito che concorrono alla sua valutazione.
Doveri degli studenti
1)
Ogni studente ha il dovere di frequentare regolarmente
2) Ogni studente ha il dovere
di impegnarsi nello studio ed esprimere al massimo le sue potenzialità.
3) Ogni studente è tenuto al
rispetto nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale tutto
della Scuola, dei suoi compagni.
4) Ogni studente è tenuto all’osservanza
delle disposizioni organizzative e di sicurezza previste dai regolamenti della
Scuola.
5) Ogni studente è tenuto
all’utilizzo corretto delle strutture, dei macchinari e dei sussidi didattici
in dotazione della Scuola.
6) Ogni studente è tenuto al rispetto
del patrimonio della Scuola.
7) Ogni studente ha il dovere
di collaborare a rendere accogliente l’ambiente scolastico in quanto fattore
della qualità della vita di classe.
8) Sono proibiti nella scuola
utilizzazione di percing, di orecchini per i ragazzi, e indecorosi vestiti per
entrambi i sessi.
Disciplina e sanzioni
1) I comportamenti, che si
configurano in contrasto con i doveri precedentemente elencati, sono
suscettibili di sanzioni disciplinari.
2) I provvedimenti disciplinari
hanno finalità educativa in quanto mirano a sviluppare il senso di
responsabilità dello studente.
3) Le sanzioni sono temporanee,
proporzionate alla gravità dell’infrazione e ispirate al principio della
riparazione del danno. Allo studente è offerta altresì la possibilità di
convertirle in attività utili alla comunità scolastica.
4) I provvedimenti, che
comportano l’allontanamento dello studente dalla scuola, entro cinque (5)
giorni, sono adottati da un organo collegiale ( consiglio di classe ) o dal
Preside ( se con obbligo di frequenza). Al provvedimento, di norma, si ricorre
dopo il terzo richiamo scritto.
5) L’allontanamento temporaneo
dello studente può essere disposto nel caso di gravi o ripetute infrazioni e
per un periodo di tempo non superiore a quindici giorni.
6) L’allontanamento dello
studente può essere disposto anche quando siano stati commessi reati o vi sia
pericolo per l’incolumità delle persone.
7) Contro le sanzioni
disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori degli studenti, entro
quindici giorni dalla loro comunicazione, ad un apposito organo di garanzia
interno alla scuola, formato per l’anno scolastico 2003/04 dal:
Prof. Calabrese Alfredo ( docente collaboratore )
Genitori: 1) Materazzo Ciro (responsabile genitori)
2) Crisci Angelina (docente genitore)
Regolamento interno d’istituto
1)
Inizio e termine delle
lezioni
Le lezioni iniziano alle ore 8.00 e terminano alle ore 13.00. I corsi di bilinguismo, tre volte la settimana, effettuano la sesta ora, pertanto, in tali giorni, le lezioni terminano alle ore 13.50. I corsi pomeridiani di recupero e di integrazione si effettuano di pomeriggio dalle ore 14.00 alle ore 17.00.
2)
Entrata e uscita degli
alunni
Alle ore 8.00 entrano tutti gli alunni dei due plessi agevolati all’ingresso dal personale ausiliario. Ugualmente, sempre al fine di regolare il momento dell’uscita, qualche minuto prima delle ore 13.00, escono dalla scuola gli alunni del plesso nuovo; alle 13.00 gli alunni della sede centrale. Alle ore 13.50 nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì gli alunni delle classi con sperimentazione di bilinguismo
3)
Intervallo e cambio dell’ora
Alla fine della seconda ora (10.00), gli alunni usufruiscono di un breve intervallo per consumare una merenda e per andare al bagno. Il tutto deve avvenire in maniera disciplinata e nel rispetto degli ambienti scolastici. Nel cambio dell’ora, gli alunni osservano un comportamento corretto, senza creare confusione, mentre gli insegnanti raggiungono in tempi brevi la loro classe.
4) Uscite e soste nei bagni
Le uscite verso il bagno vengono così regolate: un maschio e una femmina per volta, per un massimo di due uscite al giorno ( salvo casi particolari). Non vi si indugia, fermandosi a chiacchierare e soprattutto ci si attiene alle più elementari regole della buona educazione.
5) Giustificazioni
Le assenze vengono giustificate, tramite l’apposito libretto, il giorno del rientro a scuola dall’insegnante della prima ora. Le assenze superiori a cinque giorni sono giustificate per il tramite del certificato medico o dal genitore in persona.
6) Note di merito e di biasimo
Le note di merito e di biasimo, con riguardo sia al comportamento che al profitto, vengono trascritte sul registro di classe e poi notificate al Preside. Dopo la terza nota di demerito, se ne dà comunicazione alla famiglia.
7) Persone di riferimento nella scuola
Nel caso di contrasti fra gli alunni e di problemi sorti all’interno della classe, sono gli insegnanti, in particolare il coordinatore, a guidare gli alunni stessi a cercare una soluzione. Solo per episodi di una certa importanza o gravità si informa il Preside e si richiede il suo intervento ( facendo accompagnare l’alunno interessato in presidenza, dal responsabile della classe).
8) Alunni rappresentanti di classe
In ogni classe gli alunni eleggono un loro rappresentante, con il compito di fare da tramite tra la classe e il Preside. E’ compito del rappresentante di classe accompagnare in presidenza gli alunni, che hanno ricevuto note di biasimo o di merito e di riferire ai compagni le comunicazioni da lui ricevute.
9) Alunni- rappresentanti di classe nei
pullman
In ogni classe vengono designati degli alunni, tanti quanti sono le linee degli autobus, con il compito di riferire sul disservizio degli stessi e sui comportamenti e gli atteggiamenti scorretti o perfino pericolosi, assunti da alcuni alunni, nel percorso casa-scuola e viceversa.
10)
Comunicazioni
alla famiglia
Le comunicazioni alla famiglia, quali variazioni d’orario, colloqui trimestrali, elezioni degli organi collegiali ecc., vengono trasmesse per il tramite del diario dell’alunno. Esse devono essere firmate dal genitore per presa visione.
PROSPETTO DELLE SANZIONI
Entità della punizionea) Ammonizione privata o in classe |
Motivi per i
quali può essere inflitta Per mancanza ai doveri scolastici; per mancanza
abituale; per assenza ingiustificata |
Autorità
competente a infliggerla Professore |
|
b) Allontanamento dalla lezione |
Per mancanza ai doveri scolastici; per negligenza
abituale; per assenza ingiustificata |
Professore |
|
c) Sospensione dalle lezioni per un periodo non
superiore ai cinque giorni |
Per fatti
che turbino il regolare andamento della scuola |
Art. 4 Comma 6 ( D.P.R. 249/98) Preside con
frequenza; Consiglio di classe senza frequenza |
|
d) Sospensione dalle lezioni fino a quindici
giorni. Le sanzioni di cui ai punti “ c” e “d” scattano al terzo richiamo
scritto registrato |
Per fatti che turbino il regolare andamento della
scuola; per offesa al decoro personale, alla religione e alle istituzioni |
Consiglio di classe |
|
e) Esclusione dalla promozione senza esami o dalla
prima sessione |
Per offesa al decoro personale, alla religione e
alle istituzioni |
Giunta esecutiva |
|
f) Sospensione fino al termine delle lezioni |
Per offesa al decoro personale, alla religione e
alle istituzioni |
Giunta esecutiva |
|
g) Esclusione dallo scrutinio finale e da entrambe
le sessioni di esame |
Per offesa alla morale; per oltraggio all’istituto
o al corpo insegnante |
Giunta esecutiva |
|
h) Espulsione dall’istituto |
Per offesa
alla morale; per oltraggio all’istituto o al corpo insegnante |
Giunta esecutiva |
|
i) Espulsione da tutti gli istituti della
Repubblica |
Per offesa alla morale; per oltraggio all’istituto
o al corpo insegnante |
Giunta esecutiva |
RIFORMA DELLA
SCUOLA - Classi 1^ - Riferimento
A)
Governo " poliarchico
" del sistema scolastico
Lo STATO
§
Assicura unitarietà con
documenti prescrittivi dei vincoli nazionali e dei traguardi formativi;
§
Controlla la qualità della formazione scolastica con le verifiche
INVALSI;
§
Interviene per perequare.
Le REGIONI
§
Concorrono con lo Stato nell'elaborazione e gestione delle politiche
scolastiche;
§
Dispongono di una quota del curricolo;
§
Gestiscono il sistema dell'istruzione e formazione professionale.
Le SCUOLE AUTONOME
§
Assicurano il raggiungimento dei livelli essenziali di prestazione
configurati dagli Obiettivi nazionali specifici di apprendimento.
B) Punti di riferimento
europei
§
Sicura padronanza di lettura, scrittura e calcolo;
§
Possesso delle competenze di base in matematica, scienze e tecnologia;
§
Conoscenza e uso delle lingue straniere;
§
Padronanza delle competenze riferibili alle nuove tecnologie
dell'informazione;
§
Apprendimento di funzionali metodologie dello studio;
§
Acquisizione delle abilità sociali;
§
Coltivazione dello spirito d'iniziativa personale;
§
Buona cultura generale.
C) Innovazioni apportate
dalla scuola
Situazione
di fatto : Alunni 1^ media n. 174
Classi 9 -
1^ lingua comunitaria : Inglese
2^ lingua comunitaria : Francese
Orario
obbligatorio : 27 ore settimanali
Orario
facoltativo: 6 ore settimanali
Attività
facoltative condivise dai genitori:
§
Laboratorio di italiano n.
1 ora settimanale
§
Laboratorio di storia n.
1 ora settimanale
§
Laboratorio di inglese n.
1 ora settimanale
§
Laboratorio di francese n.
1 ora settimanale
§
Laboratorio di informatica n. 1
ora settimanale
§
Laboratorio di tecnologia n.
1 ora settimanale
Ore settimanali obbligatorie
: 27 + 6 ore facoltative = 33 per 33 settimane = 1089 ore annue.
Innovazioni prospettate in
ragione della riforma.
§
Rafforzamento del ruolo e della partecipazione delle famiglie;
§
Personalizzazione degli interventi formativi ( piani di studio e
obiettivi formativi personalizzati, portfolio delle competenze individuali …);
§
Privilegiamento di una didattica laboratoriale
che si propone di contenere la didattica frontale e verbalistica della classe/ auditorium e di caratterizzare le attività dei gruppi di
classe, di interclasse , elettivi, di compito o di livello;
§
Attribuzione della funzione tutoriale ad un docente dell'equipe
pedagogica, anche al fine di creare le condizioni atte a garantire il successo
scolastico attraverso interventi compensativi e mirati ad assicurare la
personalizzazione dei percorsi formativi ;
§
Adozione di un nuovo modello valutativo che prevede:
Valutazione interna degli apprendimenti e del
comportamento, con un conrollo
esterno attraverso verifiche periodiche e sistematiche
dell'INVALSI sulle conoscenze e abilità degli alunni;
Portfolio delle competenze individuali
come raccolta selettiva e commentata di
significative produzioni e prestazioni
dell'alunno;
Revisione degli esami conclusivi di ciclo,
con previsione di prove miste, interne
ed esterne.
§
Generalizzazione dell'alfabetizzazione tecnologica e informatica e
dell'insegnamento della lingua inglese cui si accompagna lo studio di una
seconda lingua comunitaria - francese - a partire dalla 1^ media e per l'intero
triennio.
La gestione del cambiamento
La
gestione del cambiamento dovrà avvenire con :
§
accurata ricognizione dei contesti territoriali per individuare con
nitidezza le aspettative e domande delle famiglie, le caratteristiche salienti
degli alunni ed i bisogni formativi primari per cui il progetto della scuola
deve impegnarsi a dare buone risposte;
§
sostegno all'associazionismo dei genitori in funzione di una
partecipazione organizzata e consapevole alla vita scolastica, partecipazione
che è sistematicamente valorizzata dalla scuola( vedere elaborazione e somministrazione di
questionari per raccogliere l'orientamento dei genitori sulle ipotesi
organizzative formulate dall'Istituto);
§
contrasto fattivo e seriamente impostato dell'insuccesso formativo (
vedere iniziative di prevenzione delle difficoltà apprenditive , concordate con
la scuola elementare);
§
adozione di un sistema valutativo d'Istituto che permette di uscire da
conduzioni soggettive della valutazione degli apprendimenti approdando a
criteri condivisi per la valutazione di tutti gli alunni e di criteri specifici
per la valutazione dei diversamente abili e degli alunni in difficoltà , e alla
costruzione e somministrazione di prove comuni in ingresso e in uscita ( strumenti
irrinunciabili per l'autovalutazione d'Istituto e per la rilevazione del valore
aggiunto delle scuole e delle organizzazioni didattiche che sanno determinare
significativi spostamenti tra situazioni iniziali e situazioni conclusive);
§
costruzione dipartimentale e sperimentazione di curricoli disciplinari
verticalizzati e strutturati su linee di coerente e unitario sviluppo, con
individuazione di competenze da maturare lavorando su conoscenze e abilità , e
con definizione di standard apprenditivi / soglie minime.
IL PECUP (
Profilo educativo - culturale e professionale)
Risulta
evidente che il PECUP rappresenta un traguardo formativo verso cui convergono:
§
Le attività disciplinari volte a far acquisire le conoscenze e abilità
individuate dagli Obiettivi Specifici di Apprendimento ( OSA) delle Indicazioni
nazionali;
§
La didattica laboratoriale delle attività opzionali - facoltative per
gruppo classe o per gruppi interessati ( Larsa, ovvero laboratori per il
recupero e l'approfondimento degli apprendimenti, attività progettuali,
espressive, sportive);
§
L'educazione alla convivenza civile da promuovere negli spazi
disciplinari e nelle altre attività educative per irrobustire la capacità di
convivenza nelle relazioni personali, nella dimensione locale - nazionale -
europea e negli ambiti dell'educazione all'affettività, alla salute, alla
cittadinanza, all'uso della strada e degli alimenti;
§
I Piani di studio personalizzati e articolati in Unità di apprendimento
incentrate su obiettivi formativi calibrati sulle caratteristiche personali
degli alunni;
§
L'impiego delle risorse professionali delle équipe pedagogiche e dei
docenti tutor.
Il Protfolio
delle competenze realizzato e deliberato dal Collegio dei docenti ( Vedi
allegati )
§
Indagine sull'orientamento scolastico e professionale degli alunni in
uscita ( a cura del gruppo per la qualità );
§
Riflessione sulle prove INVALSI P.P.3 -
a cura del gruppo " Qualità "-
(vedi allegati);
§
Monitoraggio delle prove di ingresso - a cura del gruppo " Qualità
" - (vedi allegati );
§
Coordinamento di tutte le attività dei vari corsi : commissione
coordinamento dei corsi.
PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA'
ANNO SCOLASTICO 2004/2005
Progetti già in atto
§
Progetto : Sicurezza nei luoghi di lavoro -
D.Lgs. 626/94
Proff. : Mucherino - Calabrese - Dragone;
§
Progetto : Patentino per ciclomotori
Proff. : Colamatteo - Viscusi;
§
Progetto : Trinity College
Proff. : Marigliano - Menditto - Lettrice esterna;
§
Progetto : Potenziamento francese
Proff. : Di Crescenzo - Coppola
§
Progetto : Recupero - classi 1^ medie
Italiano : prof.ssa Franceschetti
Matematica : prof.ssa Crisci
§ Progetto : Qualità
Proff. di Cicco - Vitale M.C. - Zollo
§ Progetto : Continuità
prof.ssa Carpino ( con la collaborazione occ. delle proff. Calzolaio, Tedesco,
Ferraro, Vitale M.C. );
§ Progetto : Educazione alla convivenza civile - cittadini consapevoli
Prof.ssa Vitale M. G. ;
§ Progetto : Coordinamento alunni diversamente abili
Prof.ssa Menditto;
Progetti autorizzati - da
programmare
§ Progetto: Impianti elettrici Prof. Iadaresta Mario
§ Progetto : Disegno tecnico Prof. Magliocca Angelo
§ Progetto : Grafico pittorico Prof.ssa Di Francesco Amalia
§ Progetto : Fare scuola con il cinema Prof.ssa Calzolaio Iolanda
§ Progetto : Leggere insieme Prof.ssa Del Monaco Lucia
§ Progetto : Invito alla lettura Prof.ssa Morelli Rosalba
§ Progetto : Manifestazione durante e Prof. Morgillo Alfonso
fine anno e gare atletiche
§ Progetto : Leçon de Bon Ton Prof. Del Giudice Salvatore
Progetti da attribuire e da
programmare
§ Corso di recupero 2^ medie Italiano
§ Corso di recupero 2^ medie Scienze Matematiche
§ Corso di recupero 3^ medie Italiano
§ Corso di recupero 3^ medie Matematica
§ Corso di integrazione : Latino 3^ medie
§ Corso di integrazione : Matematica 3^ medie
§ Corso di integrazione : Greco 3^ medie
§ Eventuali corsi di eccellenza in 1^ media di Italiano e Matematica
§ N. 1 corso richiesto dal Museo Civico;
§ N. 1 corso richiesto dal Museo Archeologico
§ Progetto : UMAC - Liceo Scientifico di Maddaloni
Progetto presentato oltre i
termini
da autorizzare e programmare
§
Progetto:
Insieme con il teatro
Proff. Pisanti - Marigliano - Tarenzi - De Angelis.
I proff. Cirillo Vittoria e Ruggieri Vittoria predisporranno il calendario delle fattibilità.
I docenti interessati ai progetti vari sono tenuti a ritirare in presidenza un apposito registro con l'indicazione delle modalità e dei tempi per la realizzazione dei progetti stessi.
§
Progetto:
Miglioramento degli Uffici Amministrativi
1) Riordino dell’archivio storico
2) Riordino dell’archivio amministrativo
Personale impegnato:
Sig. Posillipo Nicola
AA Biscardi Mario
AA Ferraiolo Maria
AA Grauso Rosa
CS D’Amico Assunta