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MADDALONI (CE)
CONSULTAZIONE NAZIONALE RELATIVA AI CONTENUTI
ESSENZIALI PER LA
FORMAZIONE DI BASE
DOCUMENTO APPROVATO DAL COLLEGIO DEI DOCENTI IL
GIORNO 9/06/1998
Pur condividendo l'opinione che in una società post-moderna, qual è la nostra,
la soluzione dei problemi non possa prescindere dalle reali dinamiche sociali,
tuttavia sembra strano che un'ipotesi di riassetto del sistema formativo non
parta dalla considerazione fondamentale che la Scuola è essa stessa, nella sua
autonomia e nella sua specificità, il centro motore di una società in evoluzione.
Il fatto che la discussione sul riordino della scuola italiana parta dall'Art. 21
della Legge "Bassanini" dimostra che in realtà si nega tale specificità, tale
autonomia, assimilando così la Scuola ad uno dei "pezzi" dello Stato da
riformare per renderlo più efficace ed efficiente a costi ridotti.
Tale impostazione sembra ricondurre all'idea di un sistema scolastico
paragonabile ad un'azienda.
La Scuola, tuttavia, non produce "bulloni"! La Scuola è il luogo dove si
"produce" cultura, intesa come la più alta espressione dello Spirito umano! È il
luogo ove si insegna a pensare e ad essere prima di tutto donne e uomini,
portatori di forti valori condivisi, ancor che tecnici, professionisti, operai e via
dicendo.
Certamente siamo convinti che la Scuola non debba essere un'oasi
felice, autoreferenziale, in cui il "sociale" venga ignorato, come talvolta
avviene; ma collegare la Scuola al territorio, farla interprete delle aspettative
della società non vuol dire appiattirla sulle emergenze sociali, perdendo di vista
la sua specificità valoriale, a danno dell'"EDUCERE".
La pur necessaria introduzione delle moderne tecnologie informatiche deve
essere finalizzata a dotare le nuove generazioni di strumenti di analisi critica
della realtà tali da porle al riparo dall'influenza, talvolta nefasta, di agenzie
pseudoeducative.
In rapporto ai contenuti ( non si fa confusione con obiettivi? ) non si tratta
di fondare nuovi saperi, quanto di sperimentare e adottare modelli didattici (
D.B. , Didattica per concetti, ecc.. ) che permettano, attraverso lo snellimento
dei programmi, di recuperare il valore epistemologico delle discipline.
Suggeriamo la costituzione di una commissione formata innanzitutto da "addetti
ai lavori" ( docenti, presidi, rappresentanti di associazioni professionali ,
sindacali ecc..) ,da rappresentanti dei genitori e degli studenti, che, forse, con
maggiore accortezza sapranno evidenziare le necessarie modifiche da
apportare al sistema scolastico nazionale senza trascurare gli aspetti della
professionalità degli operatori della scuola e il relativo inquadramento
economico-giuridico.
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