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Pubblicazioni
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Francesco Angelo Zanolli è autore di vari studi originali, pubblicati in importanti riviste, nazionali ed internazionali, la cui importanza va valutata considerando l’epoca in cui tali studi sono stati pubblicati, che ne garantisce l’originalità e gli ha fatto conferire vari riconoscimenti. Ha inoltre partecipato ed attivamente partecipa alla realizzazione di altri studi pubblicati su primarie riviste, anzionali ed internazionali. Il lavoro "Introduzione di un programma di verifica di qualità relativo all'uso del sangue in una realtà ospedaliera di piccolo-medie dimensioni", pubblicato nel 1988 nella rivista "LA TRASFUSIONE DEL SANGUE", rappresenta uno dei primi tentativi di valutare in maniera codificata l’attività trasfusionale e gli è valso l’invito da parte del prof. Girolamo Sirchia a far parte del "Gruppo Collaborativo Europeo per il buon uso del sangue - Progetto Sanguis". Il lavoro "Quantificazione delle necessità di sangue per una corretta gestione delle scorte in un ospedale di piccolo-medie dimensioni", pubblicato nel 1989 su "LA TRASFUSIONE DEL SANGUE", rappresenta la dimostrazione di come l’attivazione di una struttura trasfusionale specializzata in una realtà in precedenza priva, possa incidere positivamente nell’economia generale dell’Ospedale, permettendo di adottare protocolli d’uso del sangue commisurati alle caratteristiche degli utilizzatori ed alle necessità dei pazienti e portando ad una drastica riduzione dell’eliminazione di unità di sangue. La comunicazione relativa a tale lavoro, presentata in occasione del VI° Corso Nazionale di Aggiornamento in Immunoematologia, tenutosi a Rieti, è stata del resto premiata dalla Commissione Scientifica. Il lavoro "Esperienza di gestione computerizzata ed automazione presso il Servizio di Immunoematologia e Trasfusionale di Dolo" pubblicato nel ‘91 nella rivista "LA TRASFUSIONE DEL SANGUE" ha rappresentato il report di una delle prime e più complete esperienze di gestione informatizzata globale di un Servizio Trasfusionale, comprendendo la descrizione dell’attivazione di parti accessorie oggigiorno ritenute irrinunciabili in qualsiasi gestionale, quali la cartella clinica del donatore e l’interfacciamento diretto con il laboratorio analisi. La comunicazione "Procedure autologhe e recupero intra- e post-operatorio in chirurgia ortopedica infantile", presentata nel ‘93 a Pescara, rappresentando un metodo originale di contribuire ad un approccio chirurgico di una categoria particolarmente delicata di pazienti quali i bambini cerebropatici, gli è valsa il Premio del Comitato Organizzatore del "VI° Congresso Nazionale della Società Italiana di Emaferesi". Dei vari studi intrapresi ha dato comunicazione, spesso su invito, in alcuni dei principali convegni tenutisi negli ultimi anni e tenuto varie relazioni, di rilievo qualora si tenga conto dell’argomento e del periodo nel quale sono state tenute. Tra queste, le relazioni: "VRQ: una metodologia applicabile allo studio del corretto uso del sangue" al III° Congresso nazionale della Società Italiana di VRQ (GENOVA, 1990), "Attivazione di un programma per migliorare l'uso del sangue in chirurgia di elezione" alla Second World Week of Professional Updating in Surgery and in Surgical and Oncological Disciplines of the University of Milan (MILANO, 1990), "Infezioni virali trasmissibili per via ematica e misure generali atte a limitarne la trasmissione" al Simposio "Plasma, derivati e sostituti: uso razionale e pratica clinica" (MIRA, 1992), "Tecniche di autotrasfusione nella chirurgia protesica dell'anca" al IV° Incontro Nazionale "L'anestesia in ortopedia" (BOLOGNA, 1992), "Predeposito e recupero perioperatorio nella chirurgia ortopedica dei bambini neurolesi", alla “International Conference and updating course of the orthopaedic treatment of cerebral palsy” (MILANO, 1993), "Indicazioni e modalità di esecuzione del predeposito" al Convegno “Sangue ed emoderivati nel perioperatorio" (PADOVA, 1994). Nel 1996 ha collaborato al lavoro "Un caso di doppia eterozigosi HB S/C" presentato al "X° Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina di Laboratorio", nel quale si rilevavano le problematiche emergenti in seguito alle migrazioni dai Paesi Extracomunitari. Ha inoltre collaborato alla review "Quale diagnostica di laboratorio per la malattia tromboembolica venosa?" presentata all’Incontro di aggiornamento "Embolia polmonare e trombosi venosa profonda" (PORDENONE, 1998).
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Questa pagina è stata aggiornata il 22/03/03. |